Venezia nelle sue monete. Storia, potere e bellezza nelle monete della Serenissima, il nuovo libro di Andrea Keber, esperto di monetazione veneziana, è un catalogo numismatico completo che si propone di illustrare e descrivere la produzione monetaria della Serenissima lungo i suoi quasi 1.000 anni di storia.
L’autore inquadra le monete veneziane nel loro contesto storico, partendo dalle prime emissioni carolingie (come i denari di Ludovico il Pio) fino alla caduta della Repubblica e oltre.
Il volume si focalizza su varianti, contromarche e rarità. Vengono descritte numerose nuove varianti e tipologie come ad esempio il bezzo anonimo con San Marco in piedi, e una prova o saggio di Leonardo Loredan (1501-1521) ad oggi del tutto sconosciuta alla letteratura numismatica. La monetazione veneziana, soprattutto in epoca moderna, si distingue infatti per un’incredibile varietà di nominali e l’introduzione di monete di ostentazione. Lo zecchino rimase la moneta d’oro per eccellenza, mantenendo per secoli un’altissima purezza mentre, per competere con i talleri tedeschi e i reali spagnoli, introdusse più tardi i grandi moduli d’argento, scudi e ducatoni.
Ampio spazio è dedicato a tipologie specifiche di grande fascino: le contromarche, ossia le monete veneziane contromarcate all’estero (Olanda, Genova, Milano, Russia, Impero Ottomano, ecc.), segno della diffusione internazionale della valuta veneziana; i progetti e le prove, le monete mai entrate effettivamente in circolazione o i progetti di zecca.
Ogni moneta è approfonditamente descritta e illustrata a colori: ai dati tecnici è affiancata la valutazione, aggiornata in euro (per conservazioni MB e SPL), calcolata in base al principio del “valore medio” dei prezzi di mercato, che funge da strumento indispensabile per il collezionista, aiutandolo a determinare il valore di mercato in base allo stato di conservazione. 
Particolare attenzione è riservata ai contrassegni – fondamentali per identificare i responsabili della produzione e garantire autenticità e qualità delle monete – e alle varianti di legenda e di punteggiatura, elementi utili nel segnalare la presenza di falsi coevi o moderni. Note sulle tecniche di coniazione, sui bandi del Senato e sugli errori di zecca si alternano alle descrizioni, per permettere di contestualizzare l’emissione.
Un ampio capitolo è riservato alle oselle, sia di Venezia che di Murano, descritte con le loro ricche simbologie e i riferimenti al contesto storico. L’osella rappresenta l’aspetto più artistico e celebrativo della zecca veneziana moderna. Nata per sostituire il dono annuale di anatre selvatiche (oselle) che il doge faceva ai nobili del Maggior Consiglio, divenne in seguito una moneta vera e propria. Ogni anno il rovescio dell’osella cambiava per celebrare eventi specifici, come la spedizione navale di Angelo Emo contro i corsari tunisini (1784), raffigurata con una figura muliebre accanto a un cannone e bombe a piramide. Le varianti di Murano, invece, riportavano lo stemma del doge insieme a quelli del podestà e del camerlengo locali, spesso raffiguranti il tradizionale gallo muranese con una serpe nel becco.
Un indice cronologico dei dogi, in chiusura, facilita la consultazione.
Venezia nelle sue monete è un’opera essenziale per chiunque voglia approfondire la numismatica veneziana, che si distingue per la chiarezza espositiva e per l’attenzione alle varianti di conio, rendendola uno strumento essenziale sia per il neofita che per il collezionista esperto alla ricerca di dettagli tecnici precisi e valutazioni aggiornate.
Reperibile sui principali store online (IBS, Libreria Universitaria, Hoepli).
Andrea Keber
Venezia nelle sue monete. Storia, potere e bellezza nelle monete della Serenissima
Youcanprint 2026
796 pagine, illustrato a colori
21 x 29,7 cm
carta patinata opaca (115g) – copertina patinata (300 g) plastificata lucida – brossura fresata
euro 115
Info: andrea.keber72@gmail.com



