L’inarrestabile cambio nel sistema premiale spagnolo, cominciato nei primi decenni del XIX secolo, verso un metodo di riconoscimento del merito personale aperto a tutte le classi sociali e a qualsiasi etnia, è la premessa alla creazione dell’Ordine Reale di Isabella la Cattolica, ordine di merito spagnolo tra i più conosciuti e prestigiosi in ambito internazionale.
Tommaso Cherubini e Marcos Pardo García, cultori della faleristica, della storia militare e della storia degli ordini cavallereschi, hanno scritto una monografia interamente dedicata al terzo ordine civile spagnolo per importanza, dopo l’Ordine del Toson d’Oro e l’Ordine di Carlo III. (altro…)
Tommaso Cherubini, delegato del Gruppo di Madrid della Federazione di Latina dell’Istituto del Nastro Azzurro fra combattenti Decorati al Valor Militare, con numerose pubblicazioni all’attivo sulle tematiche faleristiche e storico-cavalleresche, in Il Reale e Militare Ordine di San Fernando e i suoi decorati italiani, approfondisce, in collaborazione con due noti ed apprezzati esperti del sistema premiale spagnolo, Antonio Prieto Barrio e David Huidobro Sanz, la storia della più prestigiosa onorificenza militare del Regno di Spagna.
Lo scopo di questo libro, di spiccato tenore divulgativo arricchito da una approfondita ricerca archivistica, è quello di diffondere la conoscenza in Italia della più importante onorificenza militare spagnola e della sua relazione con l’Italia, attraverso i suoi decorati italiani.
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di Costanzo Roberto
POTREBBE SEMBRARE UNA SEMPLICE VARIANTE MA IN REALTÀ È UNA NUOVA TIPOLOGIA USCITA DALLA ZECCA DI MESSINA A NOME DI FILIPPO II.
Presentiamo un pezzo da 4 tarì del peso di 10,7 grammi recante la data 1556, le iniziali T-P dello zecchiere Tommaso Paulillo (attivo dal 1556 al 1563) e i tipi, sia al diritto che al rovescio, come riportati nella bella e fondamentale opera dello Spahr ai numeri 13 – 43.
La moneta presenta però alcune varianti significative rispetto alle monete descritte nello Spahr:
a) nel campo del diritto, dietro la testa del sovrano, campeggia un 4, chiaramente coniato e non sovraimpresso successivamente, assente nei tipi Spahr 13–43.
b) l’effigie di Filippo II con testa grande, identica a quella dei tipi Spahr 13-43 è inscritta in un doppio cerchio lineare e non interrompe la leggenda.








