di Lorenzo Bellesia
FINALMENTE SCOPERTA LA MISTERIOSA MONETA BATTUTA NEL 1514 DURANTE L’ASSEDIO DI CREMA? TANTI NE HANNO PARLATO MA IL CNI NON L’HA CONSIDERATA…
L’amico Gianbattista Nigrotti mi ha inviato le fotografie di una moneta di estremo interesse permettendomi di studiarla e pubblicarla.
Si tratta della moneta battuta durante l’assedio di Crema che invano si cercherebbe nel CNI ma le cui vicende sono state ben ricostruite da Mario Traina nella sua nota opera sulla monetazione ossidionale italiana.
di Lorenzo Bellesia
LA LIRA CONIATA A PARMA A NOME DI FERDINANDO DI BORBONE E’ UNA MONETA MOLTO COMUNE O ALMENO LO SONO ALCUNI MILLESIMI. ALTRI INVECE SONO DI ESTREMA RARITA’. ECCO UNA GUIDA PER CONOSCERLI.
In questo articolo intendo descrivere le principali varianti delle lire fatte coniare da Ferdinando di Borbone duca di Parma quasi ininterrottamente dal 1783 al 1797. Queste monete, che hanno sempre lo stemma al diritto e San Tommaso al rovescio, sono molto conosciute dai collezionisti specializzati perché, generalmente, abbastanza comuni ma ci sono alcuni millesimi di estrema rarità che qui si intendono evidenziare. Per completezza ho anche aggiunto alcune prove, o presunte tali.

Fig. l - Palazzo Pepoli in via Castiglione a Bologna prima del restauro di questo secolo che ha ripristinato le bifore gotiche. Si noti la grandiosità di impianto della costruzione, ricca di sottarchi e cortili interni.
di Paolo Pini
CINQUE CONII A TESTIMONIANZA DI UN PERIODO TRAVAGLIATO DELLA CITTA’
Dalla cacciata di Bertrando del Poggetto alla Signoria di Taddeo Pepoli Il Pepolese
In ventitrè anni, a partire dal 1337, Bologna vede il susseguirsi di una signoria cittadina, di una signoria “straniera”, e infine il ripristino della supremazia pontificia. La Chiesa non aveva infatti mai rinunciato ai diritti temporali sulla città e sulle Romagne, pur avendo i Papi stabilito la propria corte ad Avignone (1309- 1377).
Questo libro raccoglie la documentazione relativa a tutte le zecche italiane dal V secolo d.C. fino all’Unità: si tratta di una raccolta commentata di informazioni di provenienza assai diversa, e spesso dispersa in pubblicazioni e in lingue non facilmente accessibili (come il russo per le zecche sul Mar Nero), qui raccolta per la prima volta in un’unica opera.

Ritratto di Ferdinando II Re del Regno delle Due Sicilie (olio su tela, firmato “P. La Monica F. 1851” cm 80x64). Coll. Salvatore D’Auria.
di Francesco di Rauso
E’ strano come si possano passare ore o interi giorni ad osservare le proprie monete nell’intento di scorgere un nuovo particolare involontariamente trascurato a prima vista. In genere ci soffermiamo ad osservare parti di una moneta che ci fanno stabilire lo stato di conservazione o il grado di rarità, eppure… quando meno te lo aspetti ti capita di scoprire, talvolta in maniera fortuita, una variante o un particolare inconsueto per quel determinato tipo di moneta.
In questo articolo studieremo la presenza delle lettere A. C., iniziali dell’incisore Andrea Cariello, su alcuni 10 tornesi napoletani datati 1847 del tipo Testa Grande.










