Una tradizione che si rinnova
Nel primo weekend di dicembre, a Monaco si terrà, come di consueto, la Grande Bourse, la tradizionale rassegna numismatica internazionale, appuntamento fisso per ogni appassionato del settore. Organizzata dall’Associations Cartophile et Numismatique monegasca e dalle Éditions Victor Gadoury, la fiera aprirà le porte ai collezionisti nella elegante Salle du Canton, Terrasses de Fontvieille, ai piedi del castello, dalle 9 alle 17 del primo dicembre.
Saranno più di cento i commercianti, provenienti sia da Monaco che dall’estero, che si riuniranno per l’occasione e a ogni tipo di collezione sarà riservato uno specifico settore.
Come per ogni edizione della Bourse, anche quest’anno ad essa è dedicata un’opera originale realizzata da Alain Giampaoli che sarà ripodotta su cartoline postali e manifesti, oltre alle 60 litografie che saranno messe in vendita, con la dedica dell’artista.
L’Ufficio Filatelico Postale di Monaco aprirà invece uno stand all’interno della fiera dove si potranno inviare cartoline con il francobollo e il timbro postale del giorno dell’incontro.
Nello stesso tempo, presso il box office del Museo Filatelico e Numismatico, che si trova di fronte alla Salle du Canton e rimarrà aperto per la visita, verrà presentata una nuova serie di monete dedicate a Monaco 2013, di qualità fior di conio, che saranno messe in vendita per la prima volta.
Il giorno prima, il 30 novembre, si svolgerà l’asta numismatica di Éditions Victor Gadoury con monete antiche e moderne, tra cui molte monete italiane, vedi catalogo.
Per informazioni, rivolgersi a Éditions Victor Gadoury, 57, rue Grimaldi, 98000, Monaco; telefono: +377 93251296; fax: +377 93 501339; e-mail: contact@gadoury.com, oppure all’Association Numismatique di Monaco, 12, avenue des Catelans, telefono +377 0683779228; e-mail: contact@anm.asso.mc.
È opera meritoria quella che sta compiendo la Soprintendenza di Firenze e, in particolare, il dottor Fiorenzo Catalli, riguardo la pubblicazione delle splendide collezioni numismatiche affidate alla loro custodia. Basterà solo ricordare la pubblicazione del Museo del Bargello con cinque tomi dedicati alle monete italiane e quattro alle medaglie nonché la pubblicazione di importanti ripostigli monetali venuti alla luce nei secoli scorsi e rimasti intatti.
In questa occasione è presentato un ripostiglio venuto alla luce nel 1931 a Borgo San Lorenzo. Lasciamo però la parola, per così dire, ai curiosissimi fatti ben riassunti dall’autore, che li ha ripresi a sua volta dalla stampa dell’epoca: durante alcuni lavori di restauro del Palazzo Savi, seguiti anche per eliminare alcune strutture posticce e restituire le linee originarie all’edificio, e durante la demolizione, ad opera del muratore Giuseppe Venturini, di un soprammattone che chiudeva una finestra… cadde a terra, senza che il manovale se ne accorgesse, un sacchetto di pelle della grossezza di un pugno di un uomo… il cumulo di calcinacci nel quale rimase il sacchetto fu più tardi trasportato in un cortile sottostante da un altro manovale, Santi Attenzuoli, senza accorgersi di nulla.
Non può che far piacere sapere che all’estero i musei stanno pubblicando i cataloghi delle loro collezioni di monete italiane. In questo caso è il Museo di Praga che mette a disposizione degli studiosi la propria raccolta di oltre mille esemplari di cui qui ora ne sono presentati 445, con datazione a partire dall’età medievale fino al Cinquecento.
Questo catalogo, primo di una serie intitolata Collectio Numismatica Musei Nationalis, è molto curato sia sotto il profilo scientifico che grafico. I primi capitoli sono dedicati alla storia della collezione e alla sua formazione, oltre a una breve introduzione (in lingua inglese, è bene precisare) alla numismatica italiana partendo dalla riforma di Carlo Magno, in cui si ricordano i punti fondamentali come l’introduzione della moneta aurea a metà del Duecento. Gli autori hanno voluto dividere questa introduzione secondo le aree: Italia settentrionale, centrale e meridionale in quanto, come noto, ben diverse furono le aree monetarie che contraddistinsero l’intera Penisola addirittura fino al XIX secolo.
Una nota al catalogo descrive le linee guida seguite dagli autori, i quali hanno adottato un ordinamento basato sul CNI. Tuttavia, guardando le schede, il CNI è stato ampiamente superato: è stata utilizzata la più recente bibliografia nell’indicazione di nominali e datazioni.
Asta Pubblica di Monete e Medaglie – 15 Novembre – Milano
Asta per corrispondenza con chiusura il 10 Novembre
Lo Studio Numismatico Raffaele Negrini ha annunciato la prossima asta, l’Asta Pubblica n. 38, che si svolgerà Venerdì 15 Novembre 2013 al Grand Hotel et de Milan di Milano.
Questa vendita, oltre a una selezione di monete classiche, si contraddistingue per un interessante gruppo di monete estere, una ricca rassegna di medaglie ed un ampia selezione di monete di zecche italiane e sabaude.
Ogni settore dell’asta riserva esemplari di grandissima qualita’ o di estrema rarita’.
Nota bene: i lotti 3000 – 3832 non verranno battuti durante l’asta di sala, ma saranno chiusi per corrispondenza; le offerte per questi lotti dovranno pervenire entro le ore 24:00 di Domenica 10 Novembre 2013.
Maggiori informazioni
• Sito web – Numismatica Negrini
• I cataloghi dell’Asta 38
• Modulo Commissione
• Contatti – Numismatica Negrini
Dal 9 novembre al 14 gennaio si terrà a Prato la mostra Moneta e devozione.
Originale e preziosa, queste le caratteristiche della mostra Moneta e devozione curata da Francesco Bernocchi, Angelo Petrai e Alessio Montagano ed organizzata da ArtinPo in collaborazione con l’ assessorato alla Cultura del Comune. Un’ esposizione di splendidi oggetti che descrivono la devozione in Toscana tra Medioevo e Rinascimento, con un particolare focus su Prato. La mostra presenta un meraviglioso dipinto a fondo oro, un reliquiario in metallo dorato di manifattura boema ed altri numerosi ed importanti oggetti legati al tema del pellegrinaggio. In esposizione anche straordinari esemplari di monete prodotte nelle officine toscane dell’ epoca come il rarissimo fifiorino d’ oro di Pisa con la Madonna in trono, oppure il giulio di Montalcino con la Madonna in preghiera. Non solo, presenti anche una serie di monete offfferte dai devoti alla Madonna del Sacro Cingolo per l’ ottenimento di grazie ed infifine il fifiorino d’ oro di Gerusalemme, che crea un magico legame tra la nostra città e la Terra Santa, luogo di provenienza della Cintola. Una piccola ma preziosa mostra che evidenzia l’ eccellenza degli artigiani e degli incisori orafifi attivi in Toscana tra Medioevo e Rinascimento. L’ esposizione è un tributo a questi artisti: un omaggio doveroso, idealmente collegato a quello dedicato ai maestri del Rinascimento pratese con la grande mostra Da Donatello a Lippi. Officina pratese, in Palazzo Pretorio, visitabile come questa fino al 13 gennaio.
PAZIO MOSTRE VALENTINI – VIA RICASOLI 6 – PRATO
INAUGURAZIONE: SABATO 9 NOVEMBRE – ORE 17









