Nell’ambito della pubblicazione della collezione di Vittorio Emanuele III, che sta proseguendo anche con il Bollettino On Line affrontando diverse zecche affidate a vari autori, è uscito a settembre 2013 questo interessantissimo numero speciale, dedicato alle monete dei governi provvisori degli anni 1859-1860, presenti nella raccolta donata dal Re allo Stato Italiano.
E’ appena uscito il nuovo volume di Lorenzo Bellesia: Le Monete dei Gonzaga di Pomponesco e Bozzolo.
Il volume é disponibile sullo shop di Nomisma al costo di 50 euro più spese di spedizione.
Libro formato A4 , numero pagine 224
Libro in bianco e nero
Copertina in brossura a colori
Nomisma editore 2014

Moneta da una lira del 1922. Per il conte Magnaguti la semplice indicazione del valore nel rovescio era uno scempio della moneta stessa sotto il profilo artistico.
Tutti i numismatici italiani conoscono Alessandro Magnaguti, appassionato cultore e collezionista di monete mantovane, il cui nome è tornato alla ribalta una decina d’anni fa in occasione dell’acquisto della sua raccolta di monete dei Gonzaga da parte dell’allora Banca Agricola Mantovana. Magnaguti era davvero un entusiasta collezionista tanto che per acquistare monete non esitò a vendere i poderi di famiglia. Oltre a questo si infervorava per tutto ciò che riguardava la numismatica. A riprova abbiamo trovato un suo articolo su una rarissima rivista, Il numismatico mantovano, edita da Oscar Rinaldi, e precisamente nel numero 2 dell’anno V dell’era fascista, cioè il 1927.
L’articolo si intitola Le più belle del mondo. Desideri e riflessioni sulle attuali monete italiane. Magnaguti, da esteta della numismatica, non apprezzava molto le monete a lui contemporanee. Per lui era innegabile che dal 1908 un impulso nuovo ed uno slancio artistico, dapprima ignorato, ha rianimata la fredda ed arida moneta (merito questo del nostro illuminato Sovrano) ma le monete continuavano a non essere ancora a quell’altezza che è tradizionale tra noi, mentre dovrebbero essere le più belle del mondo.
Il problema delle monete false sta diventando una vera e propria piaga per il collezionista e per il commerciante. È vero che i falsi per ingannare i collezionisti nel mondo numismatico sono sempre esistiti ma fino ad alcuni anni fa erano per lo più circoscritti in ambiti abbastanza ben delineati: in particolare le monete antiche di un certo pregio e le monete moderne. Le monete di minor valore e quelle di scarsa conservazione sembravano invece immuni dal fenomeno. Ora invece è possibile trovare falsi ben fatti anche per quelle monete che, autentiche, costerebbero poche decine di euro.
Questa vera rivoluzione è stata resa possibile soprattutto per l’avvento di nuove tecnologie che hanno messo a disposizione dei falsari metodi di riproduzione davvero efficaci ma semplici e a bassissimo costo. Si può dire che un tempo il falsario era un artista (e non a caso i falsi di famosi falsari dell’Ottocento come il Becker sono diventati essi stessi oggetto da collezione) mentre ora è soltanto un buon artigiano con a disposizione la giusta tecnologia.
Piastre e scudi papali: gioielli numismatici e capolavori d’arte. È questo il titolo della novità editoriale di Alberto D’Andrea, Christian Andreani, Alessio Novelli uscita a dicembre 2013: piastre, scudi, mezze piastre e mezzi scudi dal sacco di Roma all’invasione di Napoleone (1523-1799).
Le zecche trattate sono quelle di Ancona, Avignone, Bologna, Carpentras, Ferrara, Montalto e Roma.
L’indice: Introduzione La piastra e lo scudo nel sistema monetario papale, i Papi e le loro monete, Clemente VII (1523-1534), Paolo III (1534-1549), Giulio III (1550-1555), Marcello II (1555), Paolo IV (1555-1559), Pio IV (1559-1565), Pio V (1566-1572), Gregorio XIII (1572-1585) Sisto V (1585-1590) Urbano VII (1590), Gregorio XIV (1590-1591), Innocenzo IX (1591), Clemente VIII (1592-1605), Leone XI (1605), Paolo V (1605-1621), Gregorio XV (1621-1623), Urbano VIII (1623-1644), Innocenzo X (1644-1655), Sede Vacante 1655, Alessando VII (1655-1667), Sede Vacante 1667, Clemens IX (1667-1669), Sede Vacante 1669, Clemente X (1670-1676) Sede Vacante 1676 Innocenzo XI (1676-1689), Sede Vacante 1689, Alessando VIII (1689-1691), Innocenzo XII (1691-1700), Sede Vacante 1700, Clemente XI (1700-1721) Sede Vacante 1724 Innocenzo XIII (1721-1724) Sede Vacante 1724 Benedetto XIII (1724-1730), Clemente XII (1730-1740), Sede Vacante 1740, Benedetto XIV (1740-1758), Sede Vacante 1758, Clemente XIII (1758-1769), Sede Vacante 1769, Clemente XIV (1769-1774), Sede Vacante 1774, Pio VI (1775-1799), Appendice Bibliografia, Indice delle illustrazioni
Edizioni D’Andrea, Gennaio 2014, copertina cartonata con sovraccoperta, pp. 208 interamente a colori con descrizioni, cenni storici, rarità e valutazioni di mercato delle monete. In lingua italiana. E’ disponibile anche la versione in inglese: The papal piastra and scudo: numismatic jewelry and artistic masterpieces.








