Costantinus-Licinius (313-337 d.C.)
Luigi Sabetta era nato a Ragusa, in Dalmazia, il 14 dicembre 1911. Terminati gli studi, iniziò una brillante carriera diplomatica proseguita fino al pensionamento avvenuto nel 1977. La numismatica fu una sua grande passione. Si dedicò in particolare alla monetazione del periodo costantiniano scrivendo diversi articoli di aggiornamento del Roman Imperial Coinage (RIC) e raccogliendo una ricca e variegata serie di follis dello stesso periodo. Tre anni dopo la morte di Sabetta, avvenuta nel 1989, questa collezione è stata ceduta dalla famiglia alle Civiche Raccolte Archeologiche e Numismatiche del Comune di Milano. Il catalogo che qui presentiamo è il coronamento di tutta una vita dedicata non solo al collezionismo fine a se stesso ma anche allo studio e alla valorizzazione di quanto raccolto.
Dopo la caduta di Napoleone, il Congresso di Vienna ridisegnò la cartina d’Europa assegnando troni, spostando confini e aggregando popolazioni. Con decreto del 7 aprile 1815 fu costituito il Regno Lombardo-Veneto che comprendeva i territori che erano stati del Ducato di Milano e della Repubblica di Venezia. Il Regno Lombardo-Veneto, si stabiliva, sarebbe stato incorporato in perpetuo nell’Impero asburgico. Re era considerato automaticamente l’imperatore d’Austria e tutta la sua amministrazione dipendeva da Vienna. Come noto, le guerre d’indipendenza portarono prima alla separazione del Milanese che fu incorporato nel Regno d’Italia creato nel 1861 e quindi alla definitiva cessione pure di Venezia nel 1866.
Ezio e Daniel Zadra sono nonno e nipote accomunati dalla passione per la numismatica. Risiedendo a Merano, sudtirolesi doc, non potevano che rivolgere i loro interessi collezionistici alla monetazione dell’Impero austriaco post Maria Teresa e del Regno Lombardo-Veneto scrivendo due libri bilingui, italiano e tedesco.
Questo primo lavoro, Karl I. (IV.) 1916-1918, è dedicato ad un personaggio di grande fascino ma piuttosto oscuro alla storia, soprattutto per noi italiani che ben conosciamo Francesco Giuseppe I, che morì il 21 novembre 1916 dopo sessantotto anni di regno, nel mezzo di una guerra mondiale, mentre pochissimo si sa del suo successore, Karl I, che salì al trono nella fase finale di una guerra mondiale devastante per tutti i belligeranti. Nel breve periodo del suo regno dimostrò una grande umanità, sempre condivisa dalla moglie Zita di Borbone-Parma. Era molto religioso, tanto che fu l’unico, tra i responsabili dei governi coinvolti nella guerra, che appoggiò gli sforzi per la pace fatti da papa Benedetto XV. Con la sconfitta e il crollo della monarchia austriaca, fu costretto all’esilio, prima in Svizzera e poi nell’isola di Madera dove visse in povertà morendo prematuramente di polmonite il 1 aprile 1922. Il 3 ottobre 2004 fu beatificato da Giovanni Paolo II.
Una opera che già dal suo apparire è diventata un classico. Parliamo dei quattro volumi che Carlo Crippa ha voluto dedicare alle monete di Milano.
Nel 1986 uscì il secondo volume che comprendeva le monete dai Visconti agli Sforza, nel 1990 il terzo con la dominazione spagnola, nel 1997 il quarto con le monete degli ultimi due secoli di attività (la zecca fu definitivamente chiusa durante il Regno d’Italia perché fece in tempo a battere una moneta da lira del 1887 e un progetto per Umberto I).
Elogio della numismatica Elogium Nummophiliae
Tutto l’Elogio della numismatica è un brillante e vivace intarsio di citazioni e riferimenti culturali, di pensieri e di ricordi che ci mostrano con quanto patos, con quanta passione e coinvolgimento Damiano Cappellari, vero nummofilo e nummologo, si occupi di monete. Non c’è da aspettarsi un manuale per collezionisti, un freddo e austero elenco di monete, un saggio di numismatica ma, semplicemente, uno strumento che funge da stimolo a interrogarsi sulla propria passione. Volume scritto in difesa di chi ama le monete in quanto tali, per la loro storia e antichità, per la loro bellezza e il loro fascino, per le mille avventure che racchiudono, per le casualità sorprendenti e le circostanze imprevedibili che esse ci possono raccontare, basta saper leggere e interpretare gli indizi che spesso ci forniscono. Non più gelidi oggetti di un collezionismo votato solo all’aspetto economico d’investimento ma tondelli metallici palpitanti, vivi, capaci di raccontar splendide storie a tutti coloro che avranno tempo e voglia di prestar loro attenzione.








