Non sono sicuramente facili da classificare i trachy bizantini, cioè quelle monete in rame (in realtà di minima mistrua) coniate con una curiosa forma concava durante l’impero bizantino tra l’XI e il XII secolo. Questo libro sicuramente diventerà una guida essenziale per tutti coloro che sono interessati a classificare le loro monete, anche le più consunte.
Dopo un secolo dalla sua realizzazione è stata finalmente data alle stampe un’opera ad oggi rimasta inedita e fondamentale per gli studi numismatici. La Biblionumis Edizioni ha infatti deciso di fare il suo esordio nel panorama editoriale italiano offrendo agli studiosi l’opera Sulle monete delle provincie meridionali d’Italia dal XII al XV secolo, di Arthur Sambon.
Identificata nel tempo con titoli eterogenei – tra i più noti: Le monete del Reame di Napoli e Sicilia e Normanni, Svevi, Angioini –, prima di questa pubblicazione l’opera del Sambon (1866-1947) poteva essere studiata e apprezzata solo da quei pochissimi numismatici che avevano la fortuna di possederla sotto forma di bozze di stampa. Mai diffusa e commercializzata per ragioni rimaste inspiegate, la fatica dell’insigne numismatico napoletano voleva essere parte di un ambizioso progetto editoriale, mai compiuto, che agli inizi del Novecento si poneva l’obiettivo di analizzare tutte le monete del Meridione coniate dal VII al XIX secolo.
DALLA COLLABORAZIONE TRA NOMISMA E UNIFICATO LA PRIMA EDIZIONE DEL CATALOGO DELLE MONETE DEI SAVOIA DA CARLO EMANUELE III A VITTORIO EMANUELE III
La scintilla che accende il collezionismo numismatico è spesso scaturita dal ritrovamento in qualche cassetto di una moneta di rame o di argento del Regno d’Italia. Quella moneta diventa la prima di una serie più o meno lunga. Si comincia con il raccogliere monete simili, con date diverse, di altre tipologie.
Per questa ragione la collezione di monete del Regno d’Italia è di gran lunga la più diffusa: le monete sono facili da reperire e non sono necessarie particolari conoscenze storiche. In questo catalogo abbiamo scelto di partire da Carlo Emanuele III (1730-1773) in quanto da questo Regno iniziano emissioni molto regolari con l’indicazione del millesimo.
Costantinus-Licinius (313-337 d.C.)
Luigi Sabetta era nato a Ragusa, in Dalmazia, il 14 dicembre 1911. Terminati gli studi, iniziò una brillante carriera diplomatica proseguita fino al pensionamento avvenuto nel 1977. La numismatica fu una sua grande passione. Si dedicò in particolare alla monetazione del periodo costantiniano scrivendo diversi articoli di aggiornamento del Roman Imperial Coinage (RIC) e raccogliendo una ricca e variegata serie di follis dello stesso periodo. Tre anni dopo la morte di Sabetta, avvenuta nel 1989, questa collezione è stata ceduta dalla famiglia alle Civiche Raccolte Archeologiche e Numismatiche del Comune di Milano. Il catalogo che qui presentiamo è il coronamento di tutta una vita dedicata non solo al collezionismo fine a se stesso ma anche allo studio e alla valorizzazione di quanto raccolto.
Dopo la caduta di Napoleone, il Congresso di Vienna ridisegnò la cartina d’Europa assegnando troni, spostando confini e aggregando popolazioni. Con decreto del 7 aprile 1815 fu costituito il Regno Lombardo-Veneto che comprendeva i territori che erano stati del Ducato di Milano e della Repubblica di Venezia. Il Regno Lombardo-Veneto, si stabiliva, sarebbe stato incorporato in perpetuo nell’Impero asburgico. Re era considerato automaticamente l’imperatore d’Austria e tutta la sua amministrazione dipendeva da Vienna. Come noto, le guerre d’indipendenza portarono prima alla separazione del Milanese che fu incorporato nel Regno d’Italia creato nel 1861 e quindi alla definitiva cessione pure di Venezia nel 1866.







