Nell’ambito delle manifestazioni organizzate sotto l’egida del Comitato nazionale per il 150° anniversario dalla nascita di Guglielmo Marconi (Bologna, 1874-Roma, 1937), il Museo Civico Archeologico del Settore Musei Civici Bologna dedica allo scienziato premio Nobel il quinto appuntamento espositivo della rassegna Il Medagliere si rivela, volta a far conoscere al grande pubblico la ricchissima raccolta numismatica conservata nelle proprie collezioni.
La mostra Il Medagliere si rivela. Guglielmo Marconi nelle collezioni numismatiche del Museo Civico
Archeologico di Bologna, a cura di Paola Giovetti e Laura Marchesini, è liberamente fruibile nell’atrio del museo dal 16 gennaio al 2 marzo 2025. L’esposizione si ricollega idealmente alla sezione Ruolo della radio nella esplorazione e scienza polare visibile all’interno della mostra Artico. Viaggio interattivo al Polo Nord, ideata e curata dal Consiglio nazionale delle Ricerche, che si svolge in contemporanea, dal 16 gennaio al 2 marzo 2025, nella Sala Mostre dello stesso Museo Archeologico di Bologna.
FU GUGLIELMO MARCONI IN PERSONA A CONTRIBURE ALLA COSTRUIRE DELLA PRIMA STAZIONE RADIO DELLO STATO PONTIFICIO NEI GIARDINI VATICANI.
Nei giorni immediatamente successivi alla sottoscrizione degli accordi per il reciproco riconoscimento tra la Santa Sede e il Regno d’Italia (11 febbraio 1929), ancor prima che al Senato e alla Camera dei deputati del Regno si aprisse la discussione parlamentare per l’approvazione dei Patti Lateranensi propedeutica alla solenne ratifica ufficiale (7 giugno 1929), lo Stato della Città del Vaticano iniziò a esaminare e a mettere il campo gli strumenti necessari per il pieno esercizio della propria sovranità nazionale.
Pio XI (Achille Ambrogio Damiano Ratti, 1922-1939) reputava prioritaria l’istituzione di un autonomo servizio postale, telegrafico e radiofonico e già il 23 febbraio diede istruzioni in tal senso al suo consigliere legale, il marchese avvocato Francesco Pacelli (1874-1935), che per discutere di questi argomenti fissò un incontro per il giorno 26 al Ministero delle Comunicazioni del Regno d’Italia.
Il Pontefice riteneva che la Chiesa avesse il dovere di utilizzare i frutti dei più recenti progressi scientifici e le nuove invenzioni in campo tecnologico a supporto dell’evangelizzazione dei popoli e, in particolare, teneva in alta considerazione l’utilizzo dello strumento radiofonico per far giungere direttamente, senza alcuna mediazione, le proprie parole a tutte le genti della terra.
Scarica l’articolo completo Medaglia annuale di Pio XI per la Stazione radio Vaticana tratto da Panorama Numismatico nr.335, gennaio 2018








