di Adolfo Marciano
LA LETTERATURA PUO’ ESSERE UN SUSSIDIO IMPORTANTE PER LO STUDIO DELLA NUMISMATICA E PUO’ FORNIRE UN ACCESSO DIRETTO A NOTIZIE SULLA CIRCOLAZIONE DELLE MONETE.
CAVALLI, GRANA, CINQUINE, CARLINI E SCUDI RICCI NEL CAPOLAVORO LETTERARIO DEL SEICENTO NAPOLETANO: LO CUNTO DE LI CUNTI DI GIOVAN BATTISTA BASILE
Lo studio della numismatica, a parere di chi scrive, ha senso soprattutto in quanto serve a gettare luce nuova o ulteriore su questioni e problemi storiografici.
di Giuseppe Carucci
Avere l’hobby del collezionare qualcosa è molto bello poiché riempie la vita, ti porta a fare ricerche, studi, ti entusiasma quando riesci a trovare un pezzo che ti mancava. Attenzione però, bisogna tenere a freno sia la tasca che, soprattutto, qualche momento negativo a livello emozionale.
Per una storia di Bologna attraverso le sue monete
La situazione a Bologna negli anni 1848-49 fu densa di avvenimenti, culminati con la cacciata degli Austriaci dalla città nell’eroica giornata dell’8 agosto del ’48, e con la proclamazione della Repubblica romana nel ’49, che includeva la Legazione bolognese.
Lo scontento popolare contro il governo pontificio si era già manifestato in più occasioni (moti carbonari del 1821 e 1831), prodromi degli eventi risorgimentali del ’48-49 e del 1859 (governo provvisorio delle Romagne che prelude all’Unità d’Italia). Nel 1831 il potere temporale dei Papi è dichiarato decaduto: nel febbraio si formò a Bologna il Governo delle Province Unite che comprendeva territori delle Legazioni e delle Marche, che però dopo appena un mese si estinse.
Il numismatico che studia le monete, carta moneta, medaglie, documenti, ecc. del periodo a cavallo del 1800, ma datati con il calendario repubblicano francese, può avere necessità di conoscere rapidamente la corrispondente data espressa con il calendario gregoriano.
Il calendario repubblicano, nato durante là Rivoluzione Francese, fu introdotto dal Comitato d’istruzione pubblica della Convenzione (decreti del 5 ottobre e 24 novembre 1793) in sostituzione del calendario gregoriano.
La ricerca di qualcosa di insolito e particolarmente “strano” ha indotto alcune zecche ad emettere monete “tridimensionali”; sì avete letto bene, non si tratta di un refuso. Ovviamente tutte le monete hanno tre dimensioni, ma lo spessore è decisamente piccolo, mediamente minore 10-12 volte rispetto alle altre misure. La Somalia, nel 2008, ha prodotto un set di cinque monete, valore nominale 1 dollaro, con forma geometrica di cilindro, cono, cubo, piramide e, per finire, di sfera. Le monete, placcate in argento, hanno dimensioni variabili fra 20-25 mm e riportano, in rilievo, lo stemma della Repubblica somala. Ma questo non è l’unico esempio di monete “tridimensionali”. La Côte d’Ivoire ha infatti emesso, nel 2010, un pezzo in argento da 1.500 franchi CFA (40 g) decisamente inconsueto; grazie ad un cucchiaio magnetico, che appartiene alla moneta, è possibile determinare la direzione della Mecca. Su un lato il globo terrestre è simbolicamente suddiviso in 36 segmenti, la posizione della Mecca è rappresentata da due minareti e dalla Kaaba (cubo). Chi vuole determinare la posizione della Mecca deve sistemare il cucchiaio magnetico sopra la moneta, nell’apposita posizione, e ruotare il tutto fino a quando l’estremità sottile punta il numero corrispondente alla città in cui ci si trova (diverse città sono elencate mediante un numero). In questo modo i minareti indicano la direzione cercata.












