
Prima medaglia dedicata alla Campana dei Caduti “Maria Dolens”, anno 1925. D/ Bella vista della Campana con bassorilievi e scritte in latino, in basso rami d’ulivo, a sinistra Johnson R/ Il castello e il bastione Malipero sul “castello” in legno che sostiene la prima campana, in centro su tre righe ANNO DOMINI – MCMXXV – ROBORETI; sotto leone di San Marco con ai lati C.R. (Comune Rovereto). Metallo: bronzo. Diametro 80 mm.
Il Circolo Culturale Numismatico Filatelico Roveretano, dopo la mostra dello scorso ottobre, per chiudere l’anno del Centenario della Campana “Maria Dolens”, in collaborazione con la Fondazione Opera Campana dei Caduti, propone una mostra sempre dedicata all’evento.
Sul Colle di Miravalle – Rovereto, all’interno degli spazi messi a disposizione, si possono ammirare l’editoria, la medaglistica, i francobolli e gli annulli postali dedicati alla Campana dei Caduti. Tutto il materiale esposto nella mostra è parte delle collezioni dei soci Nereo Costantini, Giuliano Stroppari e Renato Trinco.
Quanto presentato nella mostra non è esaustivo ma una panoramica che ben rappresenta il legame della cittadinanza, del territorio e dei collezionisti con questo simbolo universale di pace e concordia. Si possono ammirare dei veri spaccati di storia: la prima medaglia del 1925, i primi numeri unici a stampa, il foglio di 50 francobolli con il facciale di lire 60 emesso nel 1958 in occasione (1918-1958) del 40° anniversario della Vittoria.
Ideata dal sacerdote Don Rossaro, battezzata a Rovereto col nome di “Maria Dolens” il 24 maggio 1925, inaugurata il 4 ottobre dello stesso anno e collocata sul Bastione Malipiero del Castello di Rovereto, la campana venne fusa con il bronzo dei cannoni della Prima Guerra Mondiale e i 32 bassorilievi che la decorano vennero ideati dallo scultore Stefano Zuech. Realizzata nella fonderia Colbacchini di Trento, la prima fusione aveva un peso di q. 110, altezza di 2,58 m, diametro di 2,55 m, battaglio di q. 6. Ne fu madrina la regina Margherita di Savoia mentre il primo suono venne emesso il 4 ottobre 1925 alla presenza del re Vittorio Emanuele III. Ancora oggi, tutte le sere e in occasioni particolari, batte 100 rintocchi.
Alla visita si può collegare l’interessante esposizione dell’artista MUKY titolata Presepi Contro.
Le mostre sono aperte fino al 6 gennaio 2026
Orario: 9.00 – 16.30.
Info: info@ccnfr.it



