Roma in moneta. Arte e potere nella storia della città eterna è una grande mostra diffusa che racconta oltre duemila anni di storia di Roma attraverso la moneta, uno dei più potenti strumenti di rappresentazione politica, economica, ideologica e culturale elaborati dall’Occidente.
La mostra, curata dal Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale, il VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia, il Parco archeologico del Colosseo, il Museo Nazionale Romano, utilizza le monete come chiavi di lettura per ricostruire alcuni momenti cruciali della storia e della cultura di Roma, mettendole in dialogo con opere d’arte antica, dipinti, sculture, codici miniati, oreficerie, installazioni contemporanee e testimonianze della cultura materiale, inclusi l’elezione di Giulio Cesare dittatore, il rientro di papa Martino V dalla cattività avignonese e la breccia di Porta Pia. Ciascuna sottosezione prende avvio da una moneta e mette in relazione opere d’arte, testi di approfondimento e innovativi strumenti digitali, concepiti come supporti alla visita e strumenti di interpretazione.
Il percorso si articola in tre sezioni cronologiche — l’età antica al Museo Nazionale Romano, il Medioevo al Parco archeologico del Colosseo, l’età moderna e contemporanea al VIVE — suddivise in venticinque sottosezioni – otto al Museo Nazionale Romano, otto al Parco archeologico del Colosseo e nove al VIVE – dedicate ad altrettanti episodi cruciali nella storia di Roma e alle relative temperie culturali.
Si tratta di una grande mostra diffusa che racconta oltre duemila anni di storia di Roma attraverso la moneta, uno dei più potenti strumenti di rappresentazione politica, economica, ideologica e culturale elaborati dall’Occidente.
Mezzo di scambio, emblema del potere, veicolo di propaganda, oggetto artistico e supporto di memoria, la moneta ha accompagnato per secoli la costruzione dell’identità di Roma e della sua immagine nel mondo. Le monete coniate in città costituiscono per questo un osservatorio privilegiato sulle sue trasformazioni politiche, religiose, artistiche e sociali. Attraverso immagini, iscrizioni e simboli, ciascun esemplare conserva la capacità di evocare un’intera epoca.
La mostra presenta oltre 160 opere, dall’antichità al contemporaneo: le monete antiche provengono dal Medagliere del Museo Nazionale Romano, da poco riaperto al pubblico e interessato da un importante progetto di digitalizzazione finanziato con fondi PNRR; le monete contemporanee dal Museo della Zecca. Le opere d’arte sono concesse in prestito dai principali musei dello Stato italiano, dalla Soprintendenza Capitolina, dai Musei Vaticani, da numerosi musei civici, da archivi, fondazioni, gallerie e collezionisti privati.
Tra le opere di maggior rilievo figurano, al Museo Nazionale Romano, il Piatto onorario di Ardabur Aspar (Firenze, Museo Archeologico Nazionale), il Ritratto di Giulio Cesare (Musei Vaticani) e il Ritratto di Costantino (Roma, Sovrintendenza Capitolina); al Parco archeologico del Colosseo, gli affreschi da Santa Maria in Via Lata con I sette dormienti (Roma, Crypta Balbi), la Madonna di Pietro di Belizo e Belluomo (Parma, Fondazione Magnani-Rocca) e il monumentale Bonifacio VIII di Maestro Bandini da Siena (Bologna, Museo Civico Medievale), una delle sculture più imponenti del Medioevo italiano; al VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia, il Messale della Rovere decorato da Jacopo Ravaldi, capolavoro della miniatura quattrocentesca (Torino, Archivio di Stato); il Ritratto di papa Alessandro VII Chigi di Gianlorenzo Bernini (Roma, Gallerie Nazionali d’Arte Antica) e Untitled di Maurizio Cattelan, che chiude il racconto sul presente europeo.
La mostra è a cura di Alfonsina Russo, Edith Gabrielli, Simone Quilici e Federica Rinaldi.
Si avvale del coordinamento scientifico di Fabrizio Oppedisano (Scuola Normale Superiore di Pisa) e Massimiliano Papini (‘Sapienza’ Università di Roma) per la sezione del Museo Nazionale Romano; di Sandro Carocci (Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”), Serena Romano (Università di Losanna) e Dario Internullo (Università degli Studi di Roma Tre) per la sezione del Parco archeologico del Colosseo; di Francesco Benigno (Scuola Normale Superiore di Pisa), Edith Gabrielli e Matteo Sanfilippo (Università degli Studi della Tuscia) per la sezione del VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia.
Il comitato scientifico comprende, oltre ai coordinatori, Barbara Agosti, Marta Barbato, Federico Barello, Lorenzo Canova, Raffaella Morselli, Massimo Osanna, Emanuele Pellegrini, Roberto Pinto, Pier Paolo Racioppi, Alessia Rovelli, Lucia Travaini e Claudio Zambianchi.
Roma in moneta. Arte e potere nella storia della città eterna
Dal 2 luglio al 27 settembre 2026
Museo Nazionale Romano, Terme di Diocleziano
Parco Archeologico del Colosseo, Tempio di Romolo
VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia, Vittoriano
Orari di visita delle sedi della mostra
Vittoriano, VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia
Tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30 (ultimo ingresso alle 18.45).
Terme di Diocleziano, Museo Nazionale Romano
Dal martedì alla domenica dalle ore 9.00 alle ore 19.00 (ultimo ingresso alle 18.00).
Tempio di Romolo, Parco archeologico del Colosseo
Tutti i giorni dalle 09.00 alle 18.30 (ultimo ingresso alle 17.30).



