La Casa Museo dell’Antiquariato Ivan Bruschi di Arezzo, parte del patrimonio culturale di Intesa Sanpaolo, presenta la mostra La cartamoneta in Italia. Dalle origini all’euro attraverso le banconote della collezione Intesa Sanpaolo, aperta al pubblico dal 26 marzo al 24 maggio 2026.
L’esposizione, a cura di Franca Maria Vanni, consulente della Sezione Numismatica della Fondazione Ivan Bruschi, offre l’opportunità di scoprire come è nata e si è sviluppata la cartamoneta in Italia, grazie a circa 370 esemplari della collezione Intesa Sanpaolo in comodato alla Fondazione Ivan Bruschi.
L’esposizione è suddivisa in tre sezioni. Il visitatore trova esposti nella sala iniziale i biglietti delle Regie Finanze di Torino che costituiscono la prima cartamoneta in circolazione nella Penisola italiana con, a seguire, i biglietti delle banche in attività prima dell’Unità d’Italia, dalle banconote della Banca Nazionale nel Regno d’Italia, che testimoniano la nascita dello Stato italiano, alla circolazione cartacea nel Meridione. (altro…)

Giuseppe Bernardi (Castel Bolognese, 1494-Faenza, 1553), Medaglia religiosa, 1547, rovescio: Crocifissione. Bronzo dorato, mm 6,9 (diam), Bologna, Museo Civico Archeologico.
Giunge al suo ottavo appuntamento la rassegna espositiva Il Medagliere si rivela promossa dal Museo Civico Archeologico del Settore Musei Civici del Comune di Bologna con lo scopo di avvicinare il pubblico alla conoscenza del proprio patrimonio numismatico. Il Medagliere conserva infatti circa 100.000 beni numismatici dagli inizi della monetazione (verso la fine del VII secolo a.C.) fino all’euro, tra cui un importante nucleo di circa 16.0000 medaglie che vanno dalla metà del XV secolo fino ai giorni nostri. All’interno di questo nucleo si distingue per completezza e ricchezza la raccolta delle medaglie papali, che fanno del Medagliere un imprescindibile punto di partenza per gli studiosi e appassionati del genere.
In occasione della Pasqua Il Medagliere si rivela presenta il focus espositivo Pasqua in nummis, a cura di Paola Giovetti e Laura Marchesini, con una selezione di una ventina di pezzi, tra monete e medaglie, raffiguranti temi iconografici legati agli episodi della vita di Gesù e ricordati nella liturgia pasquale.
La mostra è liberamente visitabile nell’atrio del museo dal 25 marzo al 6 luglio 2026.
Tommaso Cherubini, delegato del Gruppo di Madrid della Federazione di Latina dell’Istituto del Nastro Azzurro fra combattenti Decorati al Valor Militare, con numerose pubblicazioni all’attivo sulle tematiche faleristiche e storico-cavalleresche, in Il Reale e Militare Ordine di San Fernando e i suoi decorati italiani, approfondisce, in collaborazione con due noti ed apprezzati esperti del sistema premiale spagnolo, Antonio Prieto Barrio e David Huidobro Sanz, la storia della più prestigiosa onorificenza militare del Regno di Spagna.
Lo scopo di questo libro, di spiccato tenore divulgativo arricchito da una approfondita ricerca archivistica, è quello di diffondere la conoscenza in Italia della più importante onorificenza militare spagnola e della sua relazione con l’Italia, attraverso i suoi decorati italiani.
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È uscito il nuovo numero di «Panorama Numismatico» (n. 426, aprile 2026).
In copertina, Circolante monetale ai tempi di Rainulfo d’Alife e Ruggero d’Altavilla, di Isidoro Minniti, un progetto di studio su alcune emissioni monetali che ha permesso di accrescere le conoscenze di un contesto storico alquanto arduo e complesso.
Troverete, all’interno
Per le curiosità numismatiche:
- Maria Sklodowska-Curie fu la prima donna della storia ad ottenere il premio Nobel, la prima a vincerne due e la prima a divenire professore alla Sorbona. Gianni Graziosi parla della scienziata e della scoperta del radio in Un bagliore nell’oscurità.
Giovedì 26 marzo 2026 si terrà a Roma, nella sede della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, la presentazione del volume Palazzo Ducale di Mantova. Il Medagliere, n. 21 della serie Medaglieri italiani del Portale Numismatico dello Stato, a cura di Stefano L’Occaso, Elena Montanari e Serafina Pennestrì.
Lo studio e la pubblicazione del Medagliere rappresentano l’occasione di restituire alla collettività la conoscenza di un patrimonio finora praticamente ignoto ai più. La collezione, di proprietà comunale e statale, discende dalle raccolte numismatiche donate, nell’Ottocento, da privati cittadini al Municipio di Mantova; tale patrimonio confluì poi nel Palazzo Ducale a seguito della convenzione di deposito delle collezioni comunali del 1915. (altro…)







