DUE MILIONI E MEZZO DI DOLLARI: ECCO LA STIMA RECORD DA CUI PARTIRA’ L’ASTA PER UNA ECCEZIONALE MONETA GRECA.
Ancora non sappiamo come andrà a finire ma di certo l’asta delle 19 monete greche che saranno offerte dalla CNG a New York il 4 gennaio come selections from Cabinet W entrerà nella storia. Tutti pezzi superbi, autentici capolavori della monetazione greca che, proprio per questa loro bellezza unita ad una grande rarità, hanno ricevuto dai compilatori del bellissimo catalogo d’asta stime da vere star della numismatica.
La moneta di Roma è il titolo del catalogo della mostra numismatica allestita in Novara, dal 18 al 26 settembre 2010, presso il Salone d’Onore del Palazzo della Prefettura. L’esposizione è stata possibile grazie alla collaborazione fra il direttore del Monetiere del Museo Archeologico Nazionale di Firenze, Prof. Fiorenzo Catalli, la Sovrintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, la Prefettura di Novara, l’Associazione Culturale Phalantos, la delegazione F.A.I. di Novara, la Circoscrizione Centro di Novara, la Provincia e il Comune di Novara.
Dalla zecca italiana arrivano altre quattro monete in argento con millesimo 2011. Il pezzo da 10 euro della serie “Italia delle arti” è dedicato a Torino; al dritto la rappresentazione della Mole Antonelliana, in secondo piano una prospettiva, vista dal basso verso l’alto, della cupola della Sacra Sindone e della cupola di san Lorenzo dell’architetto Guarini. Sul rovescio è raffigurato Palazzo Carignano (opera sempre del Guarini), notevole esempio del barocco piemontese, che fu la sede del primo parlamento italiano (1848-1865); l’elemento decorativo alla base è ispirato alla forma architettonica dell’edificio. La moneta, opera di L. De Simoni, ha corso legale dal 25 luglio 2011 e si potrà acquistare, per 64,00 €, fino al 25 gennaio 2012 (7.000 i pezzi coniati). La Mole Antonelliana è il monumento simbolo di Torino, venne costruita dall’architetto Alessandro Antonelli con una struttura in muratura, raggiunge la ragguardevole altezza di 167 metri. I lavori iniziarono nel 1863 e l’edificio, secondo il progetto originale, doveva diventare una sinagoga; oggi vi ha sede il Museo Nazionale del Cinema.
L’usanza di porre sulle monete l’indicazione della zecca emittente mediante un simbolo, una sigla o una lettera ha origini antichissime ed è generata, evidentemente, dalla necessità di responsabilizzare i monetari o i maestri di zecca della bontà del metallo coniato e dell’esattezza del peso prescritto.
Dalle monete di Alessandro Magno, da quelle romane imperiali del terzo secolo in poi, dalle bizantine alle medioevali e fino ai giorni nostri troviamo normalmente sulle monete, una lettera od un simbolo che distingue la zecca emittente.
Per il secondo anno consecutivo l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato ha realizzato la prestigiosa medaglia pontificia in occasione del 60° anniversario di sacerdozio di papa Joseph Ratzinger. Come da antica tradizione le medaglie pontificie celebrano gli avvenimenti accaduti durante l’anno siano essi di natura religiosa o politica. Già nel 2010 la segreteria di Stato Vaticana ha chiesto che il progetto per la medaglia del VI anno di pontificato di Benedetto XVI dedicata all’enciclica ”Caritas in Veritate”, venisse effettuato attraverso un concorso tra giovani artisti della Scuola dell’Arte e della Medaglia. Inoltre ha invitato ad esporre i bozzetti, i modelli e le medaglie in argento presso la mostra “Lo spendore della verità e la bellezza della carità” oragnizzata e promossa dal Consiglio pontificio della Cultura che si è svolta presso l’aula Paolo VI in Vaticano dal 5 luglio al 4 settembre di quest’anno dando un importante riconoscimento alla Zecca italiana.










