Inaugurerà venerdì 25 settembre alle ore 18:00 (preceduta da una conferenza di presentazione alle ore 17:00), presso l’Archivio Storico della Città di Torino di via Barbaroux 32, la mostra I Soldi dell’Assedio. La moneta a Torino nel 1706, che nel 320° anniversario della fine del blocco francese ne racconta la storia attraverso una prospettiva finora mai offerta al grande pubblico: quello della moneta utilizzata dai torinesi durante l’assedio e delle medaglie che ne celebrarono la vittoria.
L’esposizione, a ingresso libero, sarà aperta fino al 22 novembre 2026, visitabile dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 16.30, con visite guidate gratuite ogni giovedì alle ore 15.00 e 15.30. Per l’inaugurazione l’Archivio Storico osserverà un orario esteso fino alle ore 20.00, con la presenza dei curatori Jacopo Corsi e Ambrogio Zaffaroni (info: 011.011.81801, archivio.storico.info@comune.torino.it).
La mostra è realizzata dal Circolo Numismatico Torinese in collaborazione con l’Archivio Storico della Città di Torino, con il supporto del Museo Civico Pietro Micca e dell’Assedio di Torino del 1706 e della Associazione Amici del Museo Pietro Micca.
Il percorso illustra i presupposti economico-monetari che hanno consentito alla città, alla sua popolazione e alle sue istituzioni di resistere ai durissimi mesi di assedio. L’esposizione raccoglie una selezione di monete e medaglie del periodo, provenienti dal prestigioso medagliere di Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica, in dialogo con documenti, stampe e volumi d’epoca conservati nell’Archivio Storico della Città.
Il racconto parte dall’inizio della Guerra di Successione Spagnola, scatenatasi nel 1701 al tracollo del complesso equilibrio politico dell’Europa di inizio XVIII secolo. A contrapporsi furono i blocchi guidati dalla Francia di Luigi XIV e dall’Impero d’Austria. Nel 1703 il duca di Savoia Vittorio Amedeo II si affrancò dalla Francia e si schierò con la parte imperiale. I suoi domini vennero invasi dall’esercito francese e la capitale, Torino, fu stretta d’assedio tra il maggio e il settembre 1706. Nel frattempo, però, la città era stata dotata di un formidabile e moderno sistema difensivo, di cui si conservano ancora oggi importanti testimonianze: la Cittadella, con le sue mura e la rete sotterranea di gallerie di contromina.
Ma di quel sistema difensivo fece parte anche un oggetto molto più piccolo, indispensabile però per assicurare capacità di sopravvivenza e di combattimento: la moneta. Fu prodotta dalla Zecca di Torino in quantità straordinaria nei mesi dell’assedio grazie alla generosità dei torinesi, che consegnarono i loro beni in argento affinché fossero trasformati in moneta per il pagamento dei circa 10.000 soldati impiegati nella difesa e per gli approvvigionamenti militari e civili.
La mostra dà risalto per la prima volta ad uno strumento poco conosciuto, che permise la tenuta sociale e militare della città, fino alla battaglia conclusiva del 7 settembre 1706. Nello specifico è esposta una selezione di monete emesse a Torino da Vittorio Amedeo II durante i suoi lunghi anni di regno, compresi i pezzi da 5 Soldi coniati proprio nei giorni dell’assedio. Il significato politico, economico, sociale e militare della moneta è contestualizzato attraverso i documenti d’archivio, che offrono una testimonianza diretta degli effetti attraverso editti, manifesti e fonti iconografiche. Infine sono presentate le due medaglie celebrative coeve della fine dell’assedio, caratterizzate da evocative e raffinate scelte iconografiche.
La mostra si avvale del patrocinio della Regione Piemonte, del Consiglio Regionale del Piemonte, della Città Metropolitana di Torino e della Città di Torino ed è realizzata anche grazie al contributo economico della Fondazione CRT.
Il Circolo Numismatico Torinese
Il Circolo Numismatico Torinese è una delle più antiche associazioni in Italia a riunire appassionati, collezionisti e studiosi di numismatica. Fondato a Torino nel 1951, nacque con il preciso scopo di favorire l’incremento degli studi e dell’interesse verso la numismatica attraverso mostre, convegni, conferenze e pubblicazioni.
Tra gli anni Cinquanta e Settanta realizza le prime mostre, di carattere divulgativo, pensate per il grande pubblico. Sempre agli anni Cinquanta risalgono le collaborazioni con le realtà museali torinesi: nel 1954 il Circolo curò la mostra della collezione di monete sabaude del legato Mentore Pozzi presso il Museo Civico. Nel 1964 collaborò alla prima mostra volta a presentare il neonato Medagliere Civico, che si tenne a Palazzo Madama. Negli anni Settanta fu promotore delle “Chiacchierate Numismatiche Torinesi”, cicli di conferenze e tavole rotonde aperte ai soci e al pubblico, che coinvolsero anche studiosi italiani di altissimo livello. Negli ultimi trent’anni ha collaborato alla realizzazione di mostre di carattere locale e alla pubblicazione sia di monografie che di opuscoli divulgativi.
Il Circolo è oggi iscritto al Registro Unico degli Enti del Terzo Settore e accede alle preziose agevolazioni fiscali del 5 per Mille. L’associazione celebra quest’anno il 75° anniversario della sua fondazione con questa nuova mostra, pensata per far conoscere e divulgare la Numismatica ad una platea il più ampia possibile.



