Il prossimo appuntamento del ciclo di conferenze dedicate a Luigi Pigorini, fondatore dell’archeologia preistorica e protostorica italiana a cento anni dalla morte (1925-2025), sarà tenuto da Michele Asolati, docente del Dipartimento dei Beni culturali dell’Università di Padova, che parlerà di Un legame inaspettato tra Padova, Venezia… e il giovane Pigorini studioso di numismatica. L’incontro si svolgerà giovedì 13 novembre 2025, alle ore 17.30, presso i Musei Eremitani di Padova.
Le conferenze del ciclo Padova per l’archeologia preistorica e protostorica a 100 anni dalla morte di Luigi Pigorini (1925-2025) sono promosse e patrocinate dal dipartimento dei Beni Culturali del Comune di Padova, dall’assessorato alla Cultura del Comune di Padova e dall’Istituto italiano di preistoria e protostoria.
Nel 1923, Luigi Pigorini, fondatore dell’archeologia preistorica e protostorica italiana, lasciò Roma, dove aveva svolto la parte più importante della sua carriera scientifica, accademica e politica, e si trasferì a Padova presso il figlio Luciano, dal 1919 Direttore della locale Stazione Bacologica, e ivi visse fino alla morte, avvenuta il 1° aprile 1925, mantenendo intensi rapporti con la città e l’Università.
Le esequie dello studioso furono un vero evento per la città e tutte le istituzioni vi parteciparono ai massimi livelli. L’Università, tuttavia, ebbe un ruolo particolare. Carlo Anti, infatti, di lì a poco Magnifico Rettore dell’Ateneo patavino, fu non solo allievo diretto di Pigorini alla Scuola di Archeologia Italiana di Roma, ma, per diverso tempo, anche suo assistente al Museo Preistorico ed Etnografico, al tempo ospitato presso il Collegio Romano, come responsabile delle collezioni africane. E lo stretto legame tra Pigorini e Anti è anche la ragione per la quale, dopo la morte dello studioso, gli eredi donarono il suo grande e preziosissimo archivio privato all’allora Istituto di Archeologia dell’Università.
Queste vicende, tutto sommato casuali, non rappresentano però l’unico legame tra Pigorini e Padova. L’intensa corrispondenza intercorsa tra lo studioso e le grandi personalità dell’archeologia preistorica e protostorica patavina della seconda metà dell’800 e i degli inizi del ‘900 – da Giovanni Canestrini, a Gherardo Ghirardini, a Federico Cordenons – dimostra infatti che egli nutrì un profondo e costante interesse per le fasi più antiche della storia della città e del suo territorio e prova ne sia il fatto che la prima stratigrafia e i primi materiali riguardanti Padova preromana – cioè quelli recuperati nel 1874 durante lo scavo delle fondazioni per il nuovo Palazzo delle Debite, progettato da Camillo Boito – furono pubblicati nel Bollettino di Paletnologia Italiana del 1877 proprio da Pigorini.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Dove: Musei Civici agli Eremitani, Sala del Romanino
Piazza Eremitani, 8, Padova
Ingresso gratuito.
Info: musei@comune.padova.it



