Recensioni e schede di libri del mondo numismatico: libri su monete e medaglie, monete antiche e moderne, monetazione italiana e world coins.
Per parlare di numismatica nella Russia moderna non si può prescindere da considerazioni storiche. Fondata nel 1922 da Vladimir Lenin, l’Urss ha dominato l’Europa orientale e l’Asia centrale per oltre 70 anni contrapponendosi al blocco Occidentale per gli oltre 40 anni della Guerra Fredda. La sua dissoluzione, avvenuta ufficialmente il 30 dicembre 1991, ebbe un impatto profondo sia sul Paese che sulla geopolitica mondiale. I nove anni che seguirono furono, per forza di cose, tormentati e problematici: la Russia soffriva ancora di una pesante burocrazia, di un apparato statale senza più alcun rapporto con la popolazione e di molti anacronismi, il che portò a una crisi politica che segnò il declino del potere del parlamento e il rafforzamento dei poteri del presidente e lasciò un’eredità giunta fino ad oggi.
Da tutto questo parte Giuseppe Carucci per la sua indagine numismatica sulla Russia moderna. Testimone in prima persona degli avvenimenti che segnarono il periodo dal 1975 al 2000, quando visse nel Paese euro-asiatico, questo volume intitolato La Russia post-soviet, storia e monete, chiude la trilogia dei lavori dedicati alla Russia. (altro…)
Giovedì 21 settembre, alle ore 17.30, la Società Numismatica Italiana, nella sede dell’Università Cattolica di Milano di via Nirone 15 aula NI 110 (a due passi da Piazza Sant’Ambrogio) presenterà il volume Giuseppe Girola (1940-2022). Scritti di Numismatica, curato da Claudia Perassi e Matteo Rongo e pubblicato da EUT Edizioni Universitarie di Trieste nella collana “Polymnia. Numismatica Antica e Medievale. Studi”. I relatori saranno Adriano Savio, Alessandro Toffanin e Gian Angelo Sozzi.
Da qualche anno gli esperti in faleristica e storia degli ordini cavallereschi e di merito Tommaso Cherubini e Stefano Zauli ci hanno introdotto agli studi dedicati al sistema militare premiale italiano ed europeo. Questo loro ultimo lavoro è il completamento dello studio sugli ordini e le decorazioni del Regno di Spagna, cominciato nel 2018 con la pubblicazione de Gli Ordini Civili del Regno di Spagna.
Gli autori questa volta si soffermano sul sistema onorifico militare spagnolo in vigenza, concentrandosi sulla storia e la descrizione faleristica dei due storici ordini spagnoli di merito militare: l’Ordine Reale e Militare di San Fernando e l’Ordine Reale e Militare di Sant’Ermenegildo, tra i più importanti ordini militari europei ancora in uso dopo più di duecento anni di esistenza.
Di grande chiarezza è l’introduzione ai primi ordini di merito – quelli che non tengono conto, per il loro conferimento, di alcuna classe sociale – e l’analisi del contesto storico che ne vide la nascita. Istituiti nell’Ottocento, si distinsero gradualmente in ordini civili e militari e questi ultimi vennero divisi, a loro volta, in quelli vincolati alla distinzione in servizio, in medaglie al valore e in un terzo gruppo di onori che premiano il percorso professionale.
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Venerdì 24 marzo 2023, alle ore 18.00, verrà inaugurata, presso l’Ateneo Veneto, la mostra Attila è tornato a Venezia, a cura di Alessandro Ubertazzi. Nel corso dell’evento verrà presentato il volume Dall’immagine esoterica di Lorenzo il Magnifico a quella animalesca di Attila… e non solo. A proposito di alcune placchette e medaglie antiche poco approfondite, di Alessandro Ubertazzi con interventi di Silvia Blason Scarel, Manuel Vecchina e Alberto D’Amico.
Le Terre del Tallero, di Giuseppe Carucci è un libro affascinante che esplora la storia e l’importanza del tallero, una popolare moneta d’argento che ha avuto origine durante il Rinascimento per diffondersi in tutta Europa e, soprattutto, negli stati di lingua tedesca per più di quattro secoli con una grande varietà di tipologie.
Il libro si apre con un’approfondita introduzione che traccia l’evoluzione della coniazione di monete dai primordi all’epoca moderna, e mette in evidenza alcune delle monete più importanti per il commercio, tra cui il tetradramma, l’aureo romano e il solido bizantino. Il tallero, infatti, fu molto importante per gli scambi commerciali, in particolare con l’Oriente.
Il Rinascimento, come è noto, fu un periodo di grande fermento anche sul versante monetario: l’economia europea cercava nuove valute forti e furono fatti vari esperimenti politici e monetari. Leopoldo d’Asburgo, anche conosciuto come Tascavuota, fu tra i primi a coniare, nel 1486 in Tirolo, una moneta di grosso calibro del peso di 31,83 grammi (29,23 in argento). La moneta aveva un valore pari a un fiorino (in tedesco gulden) d’oro, per cui fu chiamato guldiner o guldengroschen. Già nel (altro…)







