Aquileia in età romana fu una delle più importanti città della penisola italiana. Grazie alla sua posizione geografica ebbe fiorenti commerci verso il nord Europa e, tramite il suo attivissimo porto, verso le coste dell’Adriatico. Proprio per questa sua importanza fu scelta come sede di zecca nella grande ristrutturazione del sistema monetario romano voluta dall’imperatore Diocleziano intorno al 294. Aquileia perciò iniziò a battere monete nei tre metalli, cioè aurei, argentei e soprattutto follis di bassa mistura. La produzione continuò, pur tra molte pause più o meno lunghe, fino all’età di Valentiniano III. I picchi di attività comunque si registrarono in età tetrarchica e costantiniana e sotto i figli di Costantino.
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