Recensioni e schede di libri del mondo numismatico: libri su monete e medaglie, monete antiche e moderne, monetazione italiana e world coins.
Parlare di risparmio in un periodo di profonda crisi o addirittura di recessione come quello che stiamo vivendo può sembrare paradossale. Eppure l’analisi di questa pratica, tornata prepotentemente di attualità, ci consente la riscoperta di un tema che, fino a qualche tempo fa, poteva sembrare superato, in una società come la nostra, spesso eccessivamente incentrata sul consumismo e ci invita anche, in un certo senso, a riflettere sui nostri stili di vita.
In questo breve saggio, Risparmio & Salvadanai, l’autore ci aiuta a ripercorrere le tappe fondamentali di un vero e proprio fenomeno che, originato dal pensiero illuminista intorno alla fine del Settecento avrà, tra XIX e XX secolo, un clamoroso sviluppo, a fronte anche di massicce campagne pubblicitarie e di propaganda (anche di tipo didattico, in supporto ai programmi educativi scolastici ufficiali) in particolar modo dopo il Primo Congresso Internazionale del Risparmio, tenutosi a Milano nell’ottobre del 1924 per iniziativa della Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde (Cariplo), consesso in cui si decise la celebrazione del Risparmio il 31 ottobre di ogni anno. Parallelamente viene illustrata l’evoluzione di quello che è l’oggetto-simbolo del risparmio, il salvadanaio, dall’età greco-romana, fino agli anni Ottanta del secolo scorso, quando venne progressivamente meno la promozione di questa pratica da parte degli istituti di credito.
Scopo di questo nuovo e ponderoso volume è quello di fornire, per quanto possibile, un quadro aggiornato delle emissioni monetali – certe o probabili – effettuate in Sicilia dai Bizantini e dagli Arabi durante la loro dominazione (rispettivamente, secoli VI-X e X-XII). L’ottima iniziativa editoriale consente di avvicinare a queste monetazioni, troppo spesso trattate da testi divenuti ormai, oltre che datati, anche costosi ed introvabili, una cerchia più ampia di collezionisti ed appassionati, i quali possono disporre di uno strumento pratico ed attuale ad un costo contenuto.
L’opera, introdotta da una prefazione di Vincenzo Tarascio (noto studioso di monetazione islamica, già autore del volume Siciliae nummi cuphici, edito ad Acireale nel 1986), si apre con un capitolo in cui vengono forniti puntuali ragguagli sui metodi di datazione delle monete bizantine (con dettagliati grafici riguardanti i periodi di regno di ciascun imperatore e i relativi anni di indizione) e sulla scrittura cufica usata nelle emissioni arabe (con relativo schema dell’alfabeto cufico), oltre ad alcune note di metodo sulle trascrizioni delle legende presenti sulle monete arabe.
Anticipiamo le nuove pubblicazioni, presentate alla Fiera di Vicenza, che saranno recensite prossimamente su queste pagine.
Bandi monetari italiani, a cura di Michele Chimienti, Accademia Italiana di Studi Numismatici, 2012, pp. 84, s.i.p.
Alberto Campana, Antonio Morello, Samos, Zankle e la Samaina. La nave di Policrate tra Samo e Messina, Editrice Diana, Cassino 2012, pp. 64, 10,00 euro. Per informazioni: www.classicadiana.it
Gianluigi Esposito, Note sui “luigini” di Massa di Lunigiana. Tentativo di elenco delle monete da 8 bolognini di Alberico II Cybo Malaspina, nuova edizione, Associazione Culturale Italia Numismatica, 2012, pp. 128, 10 euro. Per informazioni: www.classicadiana.it
Giuseppe Ligabue, Giovanni Santelli, Il tesoro di Borzano, AlbineaLibri, 2012, pp. 54, s.i.p. Sull’argomento si veda l’articolo omonimo pubblicato su Panorama Numismatico, 277, ottobre 2012, pp. 15-30. Per informazioni: giuseppe.ligabue@libero.it
Eupremio Monetenegro, I dogi e le loro monete, Montenegro Editore, Novara 2012, pp. 927. In vendita sullo shop di Nomisma.
Guido Zavattoni, Coin Weights and Scales. Naples/Sicily, in Cd-Rom.
di Gianni Graziosi
Gli appassionati di numismatica non possono non conoscere, almeno di nome, Lorenzo Bellesia. Grande conoscitore ed esperto di monete ha scritto, al riguardo, vari libri ed innumerevoli articoli. Solo per fare qualche esempio si possono ricordare le splendide monografie sulle emissioni delle zecche di Ferrara, di Reggio Emilia, di Lucca, di Como, di Massa di Lunigiana, di Mirandola (ducato dei Pico), volumi fondamentali per lo studio della storia della monetazione italiana, ricchi di riferimenti storici, di notizie, di immagini. Ebbene, non pago di tutto ciò, ora Bellesia ci sorprende piacevolmente dando alle stampe questo libretto di racconti brevi, in tutto sono 39. Storie che descrivono la natura e l’indole dell’uomo, non tralasciando anche le monete.
Il primo racconto (Il cercatore di tesori), veramente emblematico e decisamente gradevole, ci ricorda le storie fantastiche, una più incredibile dell’altra, di favolosi tesori ritrovati con il metal detector. Dell’idea, o semplicemente del fugace pensiero o della fantasia che ha coinvolto, forse, ogni collezionista di monete di impegnarsi in questa attività. Con il metal detector sono stati effettivamente ritrovati tesori come, da esempio, il grande accumulo di monete romane, risalenti al III secolo (52.500 ca.), rinvenuto da Dave Crips in un campo nel Somerset (Gran Bretagna), o quello ritrovato da David Booth vicino alla cittadina di Stirling (Scozia). Altrimenti si può citare il recente tesoro dissepolto a Jersey (isola del Canale della Manica) da due appassionati locali e costituito di monete celtiche (oltre 50.000) dell’Armorica, quindi ribattezzato, parafrasando un noto fumetto, tesoro di Asterix. Ebbene questo breve racconto, per una incredibile coincidenza voluta dal fato, mi ha immediatamente richiamato alla memoria l’immagine di una persona che, con un metal detector, scandagliava il basso fondale nei pressi del porto canale di Riccione. Scena che ho potuto ammirare mentre stavo assaporando un momento di tranquillità su una panchina di fronte al mare dopo le “fatiche” del convegno numismatico (30 agosto-1 settembre) di Riccione. Quanto fervore, quanto impegno traspariva da quella figura immersa nell’acqua che vagabondava, apparentemente senza meta e scopo, come trascinata senza volontà dall’impugnatura del magico strumento incantatore; chissà poi cosa avrà trovato? Mi piace semplicemente credere che tutto alla fine finirà come la storia narrata da Bellesia e che, per ovvie ragioni, non rivelo.
Costituiva forse un paradosso degli studi numismatici italiani. Le monete contemporanee, quelle in pratica del Regno d’Italia, erano tra le meno conosciute. Infatti, solo all’apparenza di loro si sapeva tutto: incisori, millesimi, provvedimenti legislativi. Mancava la pubblicazione della documentazione d’archivio esistente che, immancabilmente, deve accompagnare ogni studio approfondito.
È quello che, nel 2009, ha fatto, in una meticolosa ricerca archivistica presso le sedi istituzionali, in primis l’allora Regia Zecca, Domenico Luppino col suo Stato e collezionismo. Indagine sulla numismatica. Dalle prove e progetti alle leggende numismatiche italiane (1730-2002), che ha segnato una tappa fondamentale nella storia degli studi numismatici, nato sia dalla passione dell’autore, sia dalle indagini della Guardia di Finanza sugli abusi avvenuti nella gestione della Zecca romana.
Quasi come una naturale conseguenza di quel primo lavoro, nasce ora un catalogo sulle prove e i progetti dopo quello, pionieristico ed ancora assai usato, di Antonio Pagani uscito nel 1957 e quello di Eupremio Montenegro del 1995. Importanti contributi furono dati, inoltre, da Mario Lanfranco, che fu direttore della Regia Zecca, e da Mario Simonetti. L’autore presenta questo lavoro come il primo di una serie che comprenderà le prove, i progetti, i saggi monetari con la documentazione relativa di tutte le zecche italiane attive nell’età contemporanea. Dopo Casa Savoia, nei prossimi anni sono previsti i volumi sulla Liguria e il Piemonte, sulla Lombardia e via di seguito.









