Recensioni e schede di libri del mondo numismatico: libri su monete e medaglie, monete antiche e moderne, monetazione italiana e world coins.
TENTATIVO DI ELENCO DELLE MONETE DA 8 BOLOGNINI DI ALBERICO II CYBO MALASPINA
Appassionato collezionista di monete massesi e già autore di diversi articoli sull’argomento, alcuni dei quali pubblicati in questa rivista, con questo libro stampato privatamente in numero limitato di copie, Gianluigi Esposito ha voluto mettere ordine, formandone un dettagliatissimo catalogo, nelle monete chiamate luigini coniate a nome di Alberico II Malaspina con date che vanno dal 1662 al 1666.
Come noto, poco dopo la metà degli anni Cinquanta del Seicento in Oriente cominciò ad essere molto apprezzata una moneta d’argento di origine francese, soprattutto perché era ben coniata al torchio. Poiché sui mercati levantini questa moneta era sopravvalutata rispetto al suo reale valore, i mercanti ne esportarono enormi quantità, anzi arrivarono a farne coniare appositamente presso alcuni piccoli stati italiani vicini alle coste liguri e toscane. Questi stati erano la base ideale per tale produzione: prima di tutto i loro principi avevano il diritto di battere moneta, inoltre la loro vicinanza alla costa permetteva un sicuro e rapido imbarco verso l’Oriente. Sul fenomeno di queste monete, chiamate luigini, è stato scritto molto. Qui basterà dire che tra le zecche coinvolte nella loro produzione ci fu anche quella di Massa il cui signore, il principe Alberico II Cybo Malaspina, diede il proprio benestare ad alcuni mercanti francesi per riaprire la sua zecca. Fu perciò battuta una grande quantità di monete, cui fu dato il valore nominale di 8 bolognini, con al diritto il ritratto del principe stesso ed al rovescio, in un primo momento, l’impresa del pavone e in seguito lo stemma della famiglia Cybo Malaspina.
Philip Grierson è stato tra i maggiori studiosi di numismatica del secolo scorso. Nato nel 1910 a Dublino, è stato professore al Gonville and Caius College di Cambridge, legando a questa istituzione tutta la sua attività professionale e gran parte della sua vita. Nel corso di una luminosa carriera egli ha prodotto una quantità impressionante di articoli e libri in moltissimi campi della numismatica, non di rado tradotti in altre lingue. In particolare per la numismatica bizantina e medievale egli ha lasciato contributi fondamentali su cui si sono formate intere generazioni di studiosi. Per di più, fatto assai raro per un accademico, fu anche collezionista e mise insieme una splendida raccolta di monete bizantine e medievali che ha poi lasciato, rispettivamente, alla Dumbarton Oaks di Washington e al Fitzwilliam Museum di Cambridge.
Grierson ci ha lasciato nel 2006 all’età di 95 anni e nell’occasione del centenario della nascita è stato pubblicato questo libro fortemente voluto da Lucia Travaini, professoressa di Numismatica medievale e moderna all’Università Statale di Milano, che con lui ha collaborato per molti anni.
La prima edizione di questo lavoro risale al 1978, quando fu pubblicata dal compianto Victor Gadoury, noto commerciante monegasco. Ora invece esce la quarta edizione curata da Francesco Pastrone il quale ha portato avanti un lungo lavoro di affinamento e miglioramento sia nei contenuti di tipo scientifico che nelle valutazioni commerciali.
Pastrone, nella sua introduzione, sottolinea alcune differenze rispetto alla prima edizione. Sicuramente la più importante riguarda il totale abbandono delle tirature precedentemente indicate. Queste tirature, alla luce di nuovi studi ed aggiornamenti, non sono più risultate attendibili o sono addirittura in contrasto con quelle indicate da altri ricercatori. Per evitare quindi di fornire dati non provati, si è preferito ometterli anche perché per il collezionista ciò che conta è la reperibilità odierna.
La numismatica vive di appuntamenti e scadenze: aste, convegni, congressi, giornate di studio ecc. Ma vive anche di momenti bibliografici, attesi da una rilevante parte di chi si occupa di monete e medaglie. Da qualche anno tra gli eventi attesi c’è sicuramente l’uscita dell’annuale Quaderno di Studi, edito dall’Associazione Culturale Italia Numismatica, già “Circolo Numismatico Mario Rasile”.
Lo studio della storia e della monetazione medievali ha conosciuto negli ultimi anni un momento particolarmente felice di ricerca e approfondimento. Gli appassionati di queste monete sono in aumento. Ora la bibliografia numismatica si arricchisce di questo piacevole e valido studio sul denaro papiensis. Le monete di Pavia, di Mario Limido e Giorgio Fusconi, è edito nei Quaderni di Panorama Numismatico, e non è la prima volta che Nomisma diffonde cultura numismatica attraverso la stampa dei quaderni; ricordo, ad esempio, I cornuti in Piemonte nel sedicesimo secolo, Il mezzo denaro inedito di Rimbaldo Cadurcense vescovo di Imola (1317-1341), Le zecche di Trieste e Gorizia-Vicenza.









