Recensioni e schede di libri del mondo numismatico: libri su monete e medaglie, monete antiche e moderne, monetazione italiana e world coins.
Il volume, firmato da Ezio e Daniel Zadra, è il terzo libro dato alle stampe dai due autori di Merano dopo quello dedicato all’ultimo Kaiser dell’impero austriaco, Karl I (IV) 1916-1918, e quello sulla monetazione del Regno Lombardo Veneto. Anche in questo caso di tratta di una pubblicazione bilingue italiano e tedesco, e certamente non poteva essere altrimenti. Questo lavoro è dedicato alla monetazione emessa dagli ultimi tre imperatori di Germania, riguarda quindi Giuseppe II (1765-1790), Leopoldo II (1790-1792) e Francesco II (1792-1806), sia come imperatori che come re, duchi o principi dei territori della famiglia Asburgo-Lorena, e copre un intervallo temporale che va dal 1780 al 1806. La prima data si riferisce al momento in cui Giuseppe II diventa unico sovrano, l’altra al momento dello scioglimento del Sacro Romano Impero di Germania dopo una storia millenaria.
Si tratta della 33a edizione del catalogo edito e curato da Eupremio Montenegro. Una edizione davvero rinnovata e ampliata che prosegue nel solco del continuo rinnovamento e abbellimento del catalogo.
L’autore apre ogni nuova edizione con una sua presentazione e un esame dello stato di salute del mercato numismatico italiano e internazionale di cui, del resto, le valutazioni riportate nel catalogo stesso rappresentano il miglior indicatore. Quest’anno l’introduzione parla soprattutto della normativa in materia di beni culturali e di protezione degli stessi ma anche delle enormi e contraddittorie problematiche ad essa legate e che hanno portato a timori e abbandoni del collezionismo.
Questo catalogo, arrivato alla sua 14esima edizione, si apre descrivendo e quotando la monetazione del Regno di Sardegna da Vittorio Emanuele I e prosegue col Regno d’Italia. Di seguito si trovano, quindi, la Repubblica italiana, San Marino e il Vaticano fino al 2001.
Rispetto agli altri cataloghi presenti sul mercato, questo propone anche la cartamoneta italiana nei soliti settori: buoni di cassa, biglietti di stato e Banca d’Italia, le AM lire e le emissioni dell’Africa Orientale Italiana. Monete e banconote sono quotate per quattro gradi di conservazione salvo che per particolari settori come, ad esempio, la monetazione contemporanea per collezionisti dove ovviamente è indicato il valore per il solo fior di conio o fondo specchio. Per monete di assai rara apparizione sul mercato o per certe alte conservazioni, forse per un eccesso di prudenza, non si è indicato alcun valore.
È arrivato alla ventiseiesima edizione il catalogo Gigante, costantemente aggiornato e migliorato nella grafica e nelle valutazioni di mercato. Il continuo lavoro di revisione e di critica è riscontrabile nella approfondita introduzione al volume e nelle minuziose note che accompagnano la descrizione delle monete.
Come di consueto, l’autore per accreditare le sue valutazioni, cita spesso i riferimenti alle vendite all’asta. È lo stesso Fabio Gigante che, nella prefazione, sottolinea: «Nel comparare le valutazioni presenti in questo catalogo con le vendite che si realizzano nel mercato, occorre considerare diversi fattori, quali, ad esempio, l’effettivo stato di conservazione delle monete offerte e la regolarità della transazione commerciale; inoltre, molto importante è da considerare attentamente il valore medio delle transazioni commerciali, assieme alla loro evoluzione economica pregressa e la tendenza attuale, e non quello di campioni il cui valore si discosta sensibilmente dalla media, in quanto, questi ultimi, rappresentano delle eccezioni e non la regola».
SAVOIA (1730-1861)
REGNO D’ITALIA (1861-1946)
STATO PONTIFICIO (1800-1963)
La casa d’aste Nomisma ha dato alle stampe la seconda edizione 2017-2018 del catalogo dedicato principalmente alla monetazione dei Savoia, da Carlo Emanuele III re di Sardegna (1730-1773) fino ad arrivare al regno d’Italia con l’ultimo re, Vittorio Emanuele III (1900-1946). Probabilmente il periodo più amato e collezionato dai numismatici. Rispetto alla prima edizione è stata aggiunta la monetazione pontificia del XIX e XX secolo, da Pio VII (1800-1823) a Giovanni XXIII (1958-1963), riguardo alla zecca di Roma e Bologna. Anche in questo caso si tratta di una scelta azzeccata perché si tratta di un settore seguitissimo dai collezionisti, non solo italiani.









