Novità, segnalazioni, curiosità sulla numismatica, monete e medaglie. Anteprime di aste numismatiche e nuove pubblicazioni dedicate alla numismatica.
È uscito il numero di ottobre (a. XXXI, n. 299) di Panorama Numismatico.
La copertina è dedicata a un approfondito articolo di Tiziano Francesco Caronni sulla Parpagliola milanese della PROVIDENTIA 1581-1657, le sue imitazioni e falsificazioni, uno studio che analizza “le analogie nei dettagli dei conii e dei simboli” – secondo le parole dello stesso autore – nelle emissioni milanesi con la raffigurazione della Provvidenza, dall’epoca di Filippo II a quella di Filippo IV.
Troverete poi:
- Gianni Graziosi, L’incredibile undici: la coppa del mondo di calcio è il pretesto per un excursus numismatico sulle emissioni di monete endecagonali, ossia a 11 lati, e su tutto ciò che riguarda il numero 11.
Per la monetazione antica, Maria Teresa Rondinella illustra i ritrovamenti di monete antiche sull’altura del Pizzo di Ciminna, lungo il fiume San Leonardo, in provincia di Palermo, riferibili a zecche puniche o siculo-puniche, siceliote, corinzie e locali. Lo studio è corredato da una ricca bibliografia.
Alla fine di questo mese la casa d’asta londinese Baldwin’s metterà all’asta una collezione di gettoni del XVIII secolo. I gettoni provengono dagli archivi, o meglio dal loro seminterrato – basement, dove sono stati custoditi per oltre mezzo secolo.
L’asta British 18th Century Tokens From the “Baldwin Basement” Part One si svolgerà il prossimo 30 settembre a Londra, il catalogo é online.
E’ appena uscito il nuovo volume di Lorenzo Bellesia: Le monete di Rimini.
Rimini ha avuto una zecca in piena età medievale (dalla metà del Duecento alla metà del Trecento) e successivamente in età Malatestiana agli inizi del Quattrocento.
Il libro ricostruisce la storia delle poche monete battute proponendo nuove ed interessanti attribuzioni rispetto alla scarsa letteratura in materia. In particolare, è stata proposta una nuova datazione della moneta riminese più abbondante e famosa, l’agontano d’argento.
128 pp, 40 euro (per i possessori di Nomisma Card 35 euro), il libro è disponibile sullo shop online di Nomisma.
Quattro generazioni di numismatica e arte
Nel 1878, Otto Helbig, bisnonno dell’attuale proprietaria della società Gerhard Hirsch Nachfolger, Dr.Francisca Bernheimer, fondò l’azienda Otto Helbig dedicata alla numismatica. Partecipando alle prime aste di monete e medaglie, l’azienda crebbe rapidamente acquisendo molte collezioni ben note. I nipoti di Otto Helbig, Heinrich e Moritz Hirsch, il nonno della attuale proprietaria, si unirono al loro zio nel 1900. A causa della morte improvvisa di Moritz Hirsch, Heinrich fu poi l’unico proprietario della società Otto Helbig fino al 1932. In quell’anno il figlio di Moritz, Gerhard Hirsch, divenne socio dell’azienda dopo essere entrato in azienda nel 1922. Gli anni seguenti si rivelarono invece molto difficili per l’azienda e per la famiglia Hirsch a causa del terrore instaurato del regime nazista. Le realtà politiche e sociali resero impossibile a Gerhard Hirsch la prosecuzione dell’attività, che egli non fu in grado di riprendere fino al 1953. Il 6 ottobre del 1953 si tenne la prima asta, la prima di 131 fino alla scomparsa del signor Hirsch nel 1982. Dopo la sua scomparsa, la titolarità dell’azienda è nelle mani di sua nipote, la dottoressa Francisca Bernheimer.
Da anni mancava a Napoli il Convegno Numismatico. E l’assenza si sentiva. Il sud è sempre stato un grande serbatoio di collezionismo: per tutto il corso Novecento è persistita una vivacità di collezioni numismatiche di carattere generale e tematico che ha pochi eguali altrove. Noti a tutti sono i nomi di grandi collezionisti e studiosi napoletani come Trota, Cagiati, Fusco.
Organizzato dal nascente Circolo cittadino, torna quest’anno il Convegno Numismatico Partenopeo che ha tutti i requisiti per costituire una fondamentale premessa al futuro collezionismo. L’evento si terrà da venerdì 26 a domenica 28 settembre presso l’Hotel Terme di Agnano e ospiterà circa 35 espositori tra numismatici, editori del settore e case d’aste.
Non mancheranno importanti novità, come la concomitante visita guidata alla sezione numismatica del Museo Archeologico Nazionale di Napoli che si terrà il 26 settembre alle 10,30. Tra le maggiori raccolte numismatiche, il più antico nucleo del Medagliere si formò grazie alla collezione Farnese e si arricchì in seguito con le raccolte Borgia, Poli, Monteoliveto e con quella donata da Francesco I di Borbone, oltre che con le migliaia di monete provenienti dagli scavi archeologici delle città vesuviane e da tutta l’Italia meridionale. Oggi la sezione conta oltre 150.000 esemplari che coprono un arco cronologico vastissimo, dalle monete greche a coniazioni e punzoni della zecca borbonica, fino alle collezioni dello Stevens e del senatore Fortunato, acquisite nel corso del XX secolo.








