Novità, segnalazioni, curiosità sulla numismatica, monete e medaglie. Anteprime di aste numismatiche e nuove pubblicazioni dedicate alla numismatica.
The Stanley Gibbons Group plc, uno dei maggiori gruppi mondiali di aste di francobolli e oggetti da collezione ha acquisito nei giorni scorsi Noble Investments, gruppo che comprende fra gli altri Baldwin’s, uno dei leader mondiali della numismatica. Si é così creato un gruppo che nel settore aste a livello mondiale é secondo solo a Sotheby’s e Christie’s. Di seguito riportiamo il comunicato stampa del 21 novembre:
British rare stamp and collectibles merchant, The Stanley Gibbons Group plc, has successfully completed its acquisition of Noble Investments (UK) PLC today; putting it in the top 100 of London’s AIM listed companies with a market value in excess of £130m.
The acquisition brings together four heritage brands which, when combined, sees the group become a leading global collectibles auction brand, dwarfed only by Sotheby’s and Christie’s by virtue of their handling of fine art sales.
Noble Investments, comprising: Baldwin’s- the globally respected brand in coins, established in 1872; Dreweatts- an auctioneer of antiques and collectibles such as watches, fine wine and jewellery, established in 1759 and Bloomsbury- a leading UK auctioneer of books, manuscripts and art, join The Stanley Gibbons Group plc- itself established in 1856 and holders of the Royal Warrant as philatelists since 1914.
With over 250 staff and offices in the UK, Hong Kong, Singapore, US and the Channel Islands, the company aims to deliver a truly global service by bringing the world’s collecting community into one place.
“Our online development plans to create a global online hub for buying and selling collectibles will be enhanced by the wider range in which we now have authority and expertise.” said Mike Hall, CEO of the Stanley Gibbons Group.
“This acquisition means that sellers can expect to achieve the best realisation possible by virtue of our international reach, the size of our combined databases and superior specialist expertise; whilst buyers can be assured by the Stanley Gibbons guarantee of authenticity and standards of service.”
Monaco merita sempre una visita, in modo particolare a fine novembre. A Monaco, infatti, il 30 novembre, un giorno prima della Grande Bourse, la fiera internazionale numismatica monegasca, all’Hotel Fairmont, si terrà la prossima asta di Éditions Victor Gadoury. Saranno 875 i lotti messi all’incanto, con rarità di ogni epoca provenienti da ogni parte del mondo. Anche per coloro che non potranno essere personalmente presenti Gadoury offrirà la possibilità di partecipare live da casa: sarà sufficiente registrarsi per tempo.
L’asta aprirà con magnifici pezzi appartenenti all’epoca antica, aurei e bronzi romani con patina intatta, come si può ammirare già dal catalogo. La gamma di offerte sarà alla portata di ogni collezionista.
Sabato 23 novembre 2013 alle ore 17.30 presso il Palazzo degli Studi di Lanciano (CH) avrà luogo la presentazione del nuovo volume di Simonluca Perfetto “Monete e Zecca nella Terra di Lanciano – Un particolare caso di demanialità sub signo Aragonum (1441-1554)”.Il numero di Novembre di Panorama Numismatico verrà distribuito gratuitamente all’interno della fiera di Verona, la 121° VeronaFil, nelle giornate di venerdì 22 e sabato 23 novembre.
Una testimonianza di vita all’arrivo di Napoleone in Italia
Come tutti i ritrovamenti di tesori, scrive Chiara Guarnieri in apertura del libro, anche il gruzzolo di Faenza nasconde una storia che merita di essere raccontata. Il suo rinvenimento, nel 1993, è stato del tutto casuale. Lasciamo alle parole di Vittorio Gambi, lo scopritore, la descrizione di che cosa è avvenuto: «Durante un piccolo lavoro di ristrutturazione nello scantinato di casa, in un angolo di pavimento, senza rendermene conto ho colpito con il martello una ciotola di terracotta che si trovava in una nicchia creata tra le pietre. La ciotola rotta nella parte superiore vicino al coperchio di ferro, lasciava cadere per terra delle monete. Una volta estratta dal muro, ho notato che la parte rimasta intatta della ciotola conteneva ancora molte monete, sistemate in verticale e incastrate in modo ordinato tra loro. Con grande stupore e curiosità ho estratto le monete, erano moltissime e non mi capacitavo di come potessero essere tutte contenute in quella piccola ciotola».
Cosciente del valore storico di quel rinvenimento, il proprietario decise di consegnarlo alla Soprintendenza di Bologna. Si trattata di ben 1175 monete in argento, mistura e rame, la maggior parte delle quali pontificie, in quanto Faenza faceva parte dello Stato della Chiesa. Le monete datano dalla seconda metà del Seicento al 1796. Per Michele Chimienti, che ha curato la parte più strettamente numismatica del libro, si tratta del frutto di prolungati risparmi di una famiglia occultati in tutta fretta all’avanzare dell’esercito francese che, ovunque andava, imponeva requisizioni e faceva razzie.







