Anteprime di aste numismatiche italiane e di tutto il mondo, con segnalazione dei più bei lotti di monete e medaglie offerte nelle prossime aste.
NAC Aste 70, 71, 72 16 e 17 maggio 2013
Le aste della Numismatica Ars Classica 70, 71 e 72 di questa primavera avranno luogo all’Hotel Baur au Lac di Zurigo e saranno un altro evento da non perdere.
Asta 70
L’asta 70 è la prima di tre parti di una delle più importanti collezioni di monete repubblicane mai offerta in vendita pubblica; nella collezione la serie dei denarii è assolutamente spettacolare e la componente in oro è forse la più completa e importante ad apparire in asta pubblica negli ultimi cinquanta anni.
La collezione, composta di circa ottocento monete è stata assemblata nel corso di cinquanta anni acquistando presso le più importanti case d’asta del mondo. La collezione sarà dispersa in tre vendite. In questa prima parte saranno offerte circa duecento monete tra cui dieci aurei.
A fine aprile, e più precisamente il giorno 30, la Numismatica Varesi terrà la sua 62a asta di monete e medaglie.
La location, dall’asta di novembre, è la splendida Villa Botta Adorno, a pochissima distanza dal centro di Pavia ed a soli 3 chilometri dal casello autostradale della Milano-Genova.
L’asta è presentata attraverso due distinti cataloghi.
Il primo, di formato grande, copertina bianca, contiene monete greche, romane, bizantine, italiane dal medioevo ai giorni nostri, estere, medaglie e lotti multipli. Interessante collezione di monete di Pavia in argento e mistura, da Carlo Magno a Francesco I Sforza, Diverse monte papali, un nustrito gruppo di aurei sabaudi del XIX secolo e, in finale di catalogo una raccolta composta poco meno di un centinaio di “marenghi” in oro con diverse significative rarità.
Segnaliamo qui due aggiudicazioni notevoli dell’ultima asta di Jean Elsen a Bruxelles.
Un aureo di Postumo del 267, lotto 512, molto raro e in condizioni eccezionali, partiva da 25 mila euro ed é stato aggiudicato a 271.400 euro. Un ducatone in oro di Carlo II delle Fiandre del 1694, lotto 1166, é stato invece aggiudicato a 51.920 euro (base d’asta 35.000 euro).
In questa pagina del sito di Elsen si trovano tutte le aggiudicazioni dell’asta 116: Prix réalisés.
L’asta nr.116 di Jean Elsen offre quasi 2.500 lotti a partire dalle monete celtiche fino alle monete moderne, banconote, medaglie e world coins. Sono rappresentate chiaramente molto bene le monete belghe, fiamminghe, olandesi e francesi.
Le monete italiane si possono vedere a partire da questa pagina del sito di Elsen.
Programma dell’asta
Sabato 16 marzo 2013 (altro…)
di Gianni Graziosi
Baldwin’s, la più importante casa d’aste inglese, specializzata in numismatica, ha tenuto il 27 settembre 2012 un’asta dove, tra le numerose monete proposte, sono stati esitati 101 dei più rari penny di Enrico III d’Inghilterra (1216-1272) provenienti dal tesoro scoperto a Bruxelles, in Belgio, nel 1908. Il tesoro venne rinvenuto da un gruppo di operai intenti a demolire una vecchia taverna per far posto alla linea ferroviaria principale che avrebbe attraversato il centro della città belga. Nascosto in un grande contenitore, era costituito da oltre 140.000 pezzi d’argento coniati in Inghilterra, Scozia, Irlanda e da altre monete continentali. La gamma dei pezzi presenti, penny con la croce lunga, coniati nella prima metà del XIII secolo, fanno ritenere che il contenitore sia stato sigillato fra il 1265 e il 1267, molto probabilmente nel 1267 quando le corporazioni artigiane si ribellarono con le armi all’autorità cittadina. I penny con la croce lunga, chiamati in questo modo perché i bracci superavano il più interno dei due cerchi ed arrivavano al bordo, vennero introdotti da Enrico III. Il penny è la più antica moneta anglo-sassone, equivalente al denaro, che abbia avuto corso in Inghilterra. Durante il regno di Enrico III un pound, pari a 7.680 grani, pesava 349,912 g pertanto un penny, detto anche sterling, doveva pesare esattamente 32 grani (di frumento del mezzo della spiga) ossia 1,458 g. Ricordo che un pound si divideva in 12 once e 240 penny.
Le monete del tesoro furono vendute, nel mese di ottobre del 1909, dalla casa d’aste di Carlo Dupriez (Bruxelles) dopo essere state divise in due grandi lotti. Uno, che comprendeva circa 55.000 monete continentali (soprattutto dei duchi di Brabante), fu venduto ad un acquirente che purtroppo le fece fondere dopo l’identificazione iniziale.










