Articoli di carattere generale sulle monete romane, dalla repubblica all’impero romano.
Roma in moneta. Arte e potere nella storia della città eterna è una grande mostra diffusa che racconta oltre duemila anni di storia di Roma attraverso la moneta, uno dei più potenti strumenti di rappresentazione politica, economica, ideologica e culturale elaborati dall’Occidente. (altro…)
Martedì 20 maggio dalle ore 20:45, presso il CCNM-Centro Culturale Numismatico Milanese si terrà la conferenza di Claudia Perassi Il soggetto monetale di Spes. Diffusione, iconografia, ideologia.
Nell’anno del Giubileo focalizzato sul tema della Speranza, la conferenza intende analizzare il concetto e la forma figurata di spes nel mondo romano. (altro…)
di Corrado Marino
Con gli ultimi imperatori della famiglia di Costantino (sul trono dal 307 al 337) l’Impero d’Occidente entra in una fase involutiva che renderà sempre più definitivo il distacco della metà occidentale da quella orientale, destinata a sopravvivere fino alla conquista di Costantinopoli/Bisanzio da parte dei Turchi Ottomani nel 1453. Il fatto fondamentale è che l’Occidente romano, col trascorrere del tempo, appariva sempre più germanizzato (in passato si sarebbe detto “imbarbarito”) e incapace di reggere la crescente pressione dei popoli dell’Europa Centrale che premevano ai confini del Reno e dell’alto corso del Danubio e che ormai nessuno più a Roma, Ravenna o Milano era in grado di fermare stabilmente. Centinaia di migliaia di persone occupavano territori sempre più estesi e si impossessavano, pezzo dopo pezzo, dell’area sotto la debole sovranità degli imperatori di Roma (anche se Roma stessa aveva ormai cessato di essere l’unica capitale dell’Impero).
Segue: articolo completo IL DECLINO INARRESTABILE DELL’IMPERO ROMANO… in formato pdf tratto da Panorama Numismatico nr.346 – Gennaio 2019
di Roberto Diegi
RASSEGNA DI UNA DELLE IMMAGINI PIU DIFFUSE SULLA MONETAZIONE ANTICA, DALL’EPOCA ROMANA A QUELLA BIZANTINA.
La raffigurazione della Vittoria alata, in genere per solennizzare una vittoria ottenuta sul nemico di turno, è tra le immagini più utilizzate sui rovesci di molte monete imperiali romane. Spesso a ragione ma qualche volta a torto.
Vittoria (latino: Victoria), nella mitologia romana è infatti la dea personificante la vittoria in battaglia e si identificava o, meglio, si associava con Bellona, la dea della guerra. Ovvio, quindi, che dopo una vittoria militare si celebrasse la stessa con la raffigurazione su monete della Vittoria. Identificata con la greca Nike (chi non ha in mente la Nike di Samotracia?), la Vittoria era raffigurata come una giovane donna alata. A Roma aveva un tempio sul Palatino.
Segue: articolo completo tratto da Panorama Numismatico nr.301 – Dicembre 2014

Fig. 29. Splendido aureo radiato di 3,68 grammi coniato a Roma nel 261-262. Al diritto, busto radiato di Gallieno e legenda GALLIENVS AVG. Al rovescio, la Vittoria alata a sinistra con la legenda VICTORIA AVG III. Cohen 1116, R.I.C. 8 (ex asta Tkalec 2007).
di Roberto Diegi
RASSEGNA DI UNA DELLE IMMAGINI PIU DIFFUSE SULLA MONETAZIONE ANTICA, DALL’EPOCA ROMANA A QUELLA BIZANTINA.
Claudio II fu molto impegnato sul fronte militare a fronteggiare le pericolose invasioni di barbari alle frontiere nord-orientali. Prima gli Alamanni, che dovettero subire pesanti sconfitte, nel 268, poi i Goti, molto probabilmente assieme ad altre tribù sempre di stirpe germanica, che invasero l’Impero in un numero impressionante: si narra di oltre 320.000 armati che avrebbero invaso la Provincia Danubiana, per via di terra e, mediante migliaia di navi, fornite dagli Eruli, attraverso il Mar Nero e da qui nell’Egeo, contro le ricche città che si affacciavano su queste sponde. Ma i Goti e i loro alleati cercarono inutilmente di conquistare le ben munite città romane sul territorio danubiano e quelle sulle coste della Grecia e dell’Asia Minore. Le legioni romane guidate dall’imperatore in persona, con l’aiuto determinante del valido generale e futuro imperatore Aureliano, comandante della cavalleria dalmata, inflissero devastanti perdite ai Goti, praticamente annientando quella marea di armati e respingendo così il tentativo di invasione via terra. La battaglia decisiva avvenne nei pressi di Marcianopolis, in Tracia: era l’anno 269.
Segue: articolo completo in formato PDF tratto da Panorama Numismatico nr.302 – Gennaio 2015 (numero esaurito).









