Monete e medaglie: monete antiche, monete greche, monete romane, monete celtiche. Articoli e notizie sulla monetazione antica.

Avito Foto 1. Solido di 4,33 grammi coniato ad Arelate nel 455-456. Al diritto, DN AVITVS PERP AVG con busto diademato a desta. Al rovescio, l’imperatore con lunga croce e Vittoriola; la legenda è VICTORIA AVGGG; A R nel campo; COMOB in esergo. Cohen 5, R.I.C. 2401. Questo solido è stato venduto a 110.000 Fr.Sv. in asta NAC 38/2007. La conservazione era BB+/SPL.
di Roberto Diegi
Marcus Maecilius Flavius Eparchius Avitus (Avitus)
Iulius Valerius Maiorianus (Maiorano)
Libius Severus (Libio Severo)
Anthemius Procopius (Antemio)
Flavius Anicius Olybrius (Olibrio)
Glycerius (Glicerio)
Iulius Nepos (Giulio Nepote)
Romulus Augustus (Romolo Augustolo)
Quello che sto per trattare è, a mio avviso, il periodo più cupo e caotico di quello che era stato per secoli l’indiscusso dominatore del mondo allora conosciuto. L’Impero romano d’Occidente era ormai allo stremo: in vent’anni si sono succeduti sul trono che era stato di Roma, ben otto imperatori e già da tempo stava affermandosi un altro Impero separato, quello d’Oriente, che ben presto avrebbe spodestato l’agonizzante “cugino” d’Occidente col nome di Impero bizantino.
Abbiamo avuto l’opportunità di esaminare uno splendido esemplare del denario del Bellum sociale tipo Campana 174, che è stato proposto nell’asta Artemide XXXI del 18 dicembre 2010.
Bellum sociale. Denario, 87 a.C. Zecca itinerante (Campania?).
D/ Busto di Minerva a destra,con elmo crestato ed egida. A sinistra, una Vittoria la incorona. Bordo di puntini.
R/ Due guerrieri che si incontrano e si stringono la mano. Entrambi indossano una corta tunica, quello di sinistra tiene una lancia italica (saunion), quello di destra stringe un parazonium. A destra, la prua rostrata di una nave da guerra con vessillo lemniscato ed un fascio di giavellotti. In esergo: I.
Metallo: Ag; Peso: g 3,98; Diametro: mm 17,5; Orientamento dei coni: h 5
Bibliografia: Campana 174. Sydenham 632a.
di Antonio Campana
I . SERIE CON SCENA DEL GIURAMENTO (CIRCA 225 A.C.)
Parte prima
Le monete d’oro di Roma del periodo repubblicano non ebbero parte stabile nel sistema monetario, almeno fino al I secolo a.C. Infatti l’economia di Roma era saldamente basata sul denarius d’argento e le emissioni in oro ebbero carattere saltuario, legate generalmente a particolari ed eccezionali circostanze storiche.
Lo scopo del presente articolo è di fornire un’aggiornata analisi numismatica della prima emissione in oro al nome di Roma.
Segue: articolo completo in formato pdf da Panorama Numismatico nr.123/ottobre 1998 richiesto da un ns, lettore.
Flavius Theodosius Iunior (Teodosio II)
Flavius Constantius (Costanzo III)
Flavius Claudius Constantinus (Costantino III)
Iohannes Primicerius (Giovanni I)
Teodosio II, nato nel 401, era figlio di Arcadio e di Aelia Eudoxia e alla morte del padre divenne imperatore d’Oriente. Essendo poco più di un bambino fu affidato alla tutela di Antioco, importante eunuco di corte, mentre la reggenza dell’Impero d’Oriente venne assunta da Antemio, un sofista di fede pagana.
L’articolo di Angelo A.Tatafiore “Aspetti storici della monetazione atriana nel Piceno italico”, apparso sul n. 99 di Panorama Numismatico (luglio-agosto 1996)* pone in luce, con chiarezza espositiva, vari aspetti storici e sociali delle città picene confrontando di alcune di esse le arti, gli usi, i costumi e le rispettive monetazioni, scegliendo quale punto di riferimento l’abbondante produzione dell’officina monetale pre-romana di Atri. Nell’articolo stesso non mancano neppure notizie sulle origini dei popoli piceni. Aggiungiamo qualche informazione tratta da studi di scrittori storici fermani : il prof. Gabriele Nepi ci ricorda come “i Sabini partiti per voto di primavera sacra (voto vere sacro) che consisteva nell’offrire agli dei tutto ciò che sarebbe nato nel periodo tra iI 1 marzo e il 30 aprile ver sacrum videri pecus quuod natum esset inter calendas martias et pridie calendas maias così Tito Livio (AUC, XXXIV, 44), dovevano quindi cercarsi nuove sedi”.










