Medaglie, decorazioni, ordini militari, gettoni, tessere monetarie, medaglie napoletane, medaglie degli stati italiani preunitari, medaglie pontificie, medaglie napoleoniche: articoli e studi di numismatica.

Prima medaglia dedicata alla Campana dei Caduti “Maria Dolens”, anno 1925. D/ Bella vista della Campana con bassorilievi e scritte in latino, in basso rami d’ulivo, a sinistra Johnson R/ Il castello e il bastione Malipero sul “castello” in legno che sostiene la prima campana, in centro su tre righe ANNO DOMINI – MCMXXV – ROBORETI; sotto leone di San Marco con ai lati C.R. (Comune Rovereto). Metallo: bronzo. Diametro 80 mm.
Il Circolo Culturale Numismatico Filatelico Roveretano, dopo la mostra dello scorso ottobre, per chiudere l’anno del Centenario della Campana “Maria Dolens”, in collaborazione con la Fondazione Opera Campana dei Caduti, propone una mostra sempre dedicata all’evento.
Sul Colle di Miravalle – Rovereto, all’interno degli spazi messi a disposizione, si possono ammirare l’editoria, la medaglistica, i francobolli e gli annulli postali dedicati alla Campana dei Caduti. Tutto il materiale esposto nella mostra è parte delle collezioni dei soci Nereo Costantini, Giuliano Stroppari e Renato Trinco. (altro…)
Ai diversi studi sulla zecca di Ancona che si sono moltiplicati negli ultimi anni si aggiunge ora questo libro che prende in esame le monete papali.
Il libro di Piero Romagnoli, Oro, argento e Papi. Il secolo d’oro di Ancona attraverso le sue monete, 1464-1590, è essenzialmente divulgativo. Invano il collezionista cercherà una classificazione delle monete anconetane. L’autore specifica subito nella sua introduzione di non essere né un numismatico né uno storico. Egli è un appassionato di storia della sua città, Ancona appunto, ed ha capito che le monete sono il miglior modo, il più diretto, per conoscerla. (altro…)

Medaglia uniface di Leone Leoni (1509-1590) per Giorgio Vasari (1511-1574), diritto, 1570 ca. Bronzo, diam. mm 61,5. Bologna, Museo Civico Archeologico, inv. n. 9111
Il settimo appuntamento del Museo Civico Archeologico di Bologna, dal titolo Ritratto d’artista, a cura di Paola Giovetti e Laura Marchesini, è un omaggio a Giorgio Vasari (Arezzo, 1511 -Firenze, 1574), liberamente visitabile nell’atrio del museo dal 15 ottobre 2025 al 2 febbraio 2026.
La collezione numismatica del Museo Civico Archeologico conserva numerose medaglie dedicate ad artisti. Tra queste, ne sono state selezionate venti, realizzate tra il XVI e il XIX secolo, che ritraggono maestri attivi tra il Quattrocento e il Cinquecento, raccontati da Giorgio Vasari nella sua celebre opera Le Vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architetti, pubblicata nel 1568. Le medaglie esposte sono messe a confronto con i ritratti realizzati in xilografia (tecnica incisoria per mezzo di matrici di legno intagliate), che precedono ogni biografia nelle Vite, creando un dialogo affascinante tra arte, storia e memoria. (altro…)
MONETAZIONE E MEDAGLISTICA DALL’EPOCA DEI LUMI AL RISORGIMENTO
Il Museo Medagliere dell’Europa Napoleonica di Arezzo: una struttura privata finalizzata all’esposizione, allo studio ed alla divulgazione della medaglistica europea rivoluzionaria e napoleonica, con il patrocinio di ANIT Accademia Numismatica Italiana ed in collaborazione con Edizioni D’Andrea, invita tutti gli appassionati di monetazione e medaglistica, a partecipare al censimento dei collezionisti e degli appassionati di storia e numismatica moderna. (altro…)
La medaglia dedicata al Millenario della Chiesa di Santa Maria nell’Abbazia di San Nilo a Grottaferrata, realizzata dall’artista Loredana Pancotto, rappresenta un’opera di grande importanza e un elemento fondamentale a chiusura del ciclo di celebrazioni dedicate alla ricorrenza. Coniata da OMEA Officine meccaniche e artistiche, è stata presentata a Grottaferrata il 10 dicembre scorso alla presenza dell’egumeno dell’abbazia padre Francesco De Feo, del sindaco di Grottaderrata Mirko Di Bernardo e di varie personalità del settore.
L’abbazia di Grottaferrata venne fondata nel 1004 da san Nilo da Rossano e dai monaci greci suoi discepoli su di un possedimento avuto in dono dal conte Gregorio di Tuscolo dove, secondo la tradizione, la Madonna apparve al santo. Egli non poté veder compiuta la sua opera poiché morì a Tusculum poco dopo, il 26 settembre 1004, e la salma fu deposta nell’oratorio della erigenda badia. I lavori vennero terminati per volere di san Bartolomeo, discepolo e agiografo di san Nilo, e la consacrazione avvenne nel 1024. (altro…)







