La Casa Museo dell’Antiquariato Ivan Bruschi di Arezzo, parte del patrimonio culturale di Intesa Sanpaolo, presenta la mostra La cartamoneta in Italia. Dalle origini all’euro attraverso le banconote della collezione Intesa Sanpaolo, aperta al pubblico dal 26 marzo al 24 maggio 2026.
L’esposizione, a cura di Franca Maria Vanni, consulente della Sezione Numismatica della Fondazione Ivan Bruschi, offre l’opportunità di scoprire come è nata e si è sviluppata la cartamoneta in Italia, grazie a circa 370 esemplari della collezione Intesa Sanpaolo in comodato alla Fondazione Ivan Bruschi.
L’esposizione è suddivisa in tre sezioni. Il visitatore trova esposti nella sala iniziale i biglietti delle Regie Finanze di Torino che costituiscono la prima cartamoneta in circolazione nella Penisola italiana con, a seguire, i biglietti delle banche in attività prima dell’Unità d’Italia, dalle banconote della Banca Nazionale nel Regno d’Italia, che testimoniano la nascita dello Stato italiano, alla circolazione cartacea nel Meridione.
Una sala è dedicata alla Banca d’Italia a partire dal 1896, quando entrarono in circolazione le prime banconote con tale intestazione, fino all’avvento dell’euro.
Al visitatore vengono illustrati nel percorso i metodi per la fabbricazione della filigrana, che nel passato era l’unico accorgimento per contrastare le falsificazioni delle banconote.
Degne di approfondimento anche le ditte specializzate che stamparono le emissioni per le banche in attività nella Penisola italiana, anteriormente al 1876, quando la Banca Nazionale nel Regno d’Italia istituì un apposito ufficio.
«L’ampiezza cronologica e numerica, più di 9.000 esemplari, della collezione di cartamoneta di proprietà di Intesa Sanpaolo in comodato presso la Fondazione Ivan Bruschi – dichiara Franca Maria Vanni, curatrice della mostra – consente di offrire al visitatore una mostra che illustra un aspetto della storia economica italiana poco conosciuto al grande pubblico: la nascita e lo sviluppo della cartamoneta in Italia. L’esposizione si apre con i biglietti delle Regie Finanze di Torino, emessi alla fine del XVIII secolo, che costituiscono la prima cartamoneta in circolazione nella penisola italiana. Esposte anche le cedole stampate durante gli assedi di Mantova e di Palmanova a testimonianza delle emissioni cartacee legate alle campagne napoleoniche nell’Italia settentrionale. L’esposizione continua illustrando al visitatore i biglietti della Banca Adami, della Banca Toscana di Credito e della Banca Nazionale Toscana a testimonianza dell’attività di questi istituti prima dell’Unità d’Italia. Con la nascita del Regno d’Italia, la Banca Nazionale negli Stati Sardi, il principale ente creditizio del Regno di Sardegna, divenne la Banca Nazionale nel Regno d’Italia; le sue banconote attestano, e nello stesso tempo celebrano, la nascita dello Stato italiano. La circolazione cartacea nell’Italia meridionale è documentata oltre che da titoli di credito di taglio variabile, chiamate Fedi di credito, dai biglietti del Banco di Napoli e del Banco di Sicilia e dai buoni delle Reali Finanze. Si tratta di titoli di debito pubblico emessi da Francesco II di Borbone per finanziare le spese belliche necessarie per tentare la riconquista del Regno senza imporre ulteriori tasse alla popolazione.
Una sala è infine dedicata ai biglietti emessi dalla Banca d’Italia che, nata nel 1893 dalla fusione della Banca Nazionale nel Regno d’Italia con la Banca Nazionale Toscana e la Banca Toscana di Credito, ebbe nello stesso anno il diritto di emissione unitamente al Banco di Napoli e a quello di Sicilia, ai quali venne tuttavia revocato nel 1926. Dei biglietti al portatore emessi dalla Banca d’Italia sono esposti i diversi tagli a partire dal 1896, quando entrarono in circolazione le prime banconote con tale intestazione, fino all’avvento dell’euro e le serie complete delle emissioni realizzate per i territori d’oltremare. A completezza dell’esposizione vengono illustrati i metodi per la fabbricazione della filigrana, che nel passato era l’unico accorgimento per contrastare le falsificazioni delle banconote, e le ditte specializzate che, anteriormente al 1876 quando la Banca Nazionale nel Regno d’Italia istituì un apposito ufficio, stamparono le emissioni per le banche in attività nella penisola italiana».
«È compito primario di una Fondazione come la nostra valorizzare al meglio le collezioni che custodisce. Per questo e per il nostro importante impegno a favore dell’arte e dell’antiquariato, abbiamo in sinergia con Intesa Sanpaolo deciso di organizzare questa mostra», dichiara Luca Benvenuti, Presidente della Fondazione Ivan Bruschi. «Un’esposizione che, grazie alla solidità della banca che ci sostiene, sarà in grado di accogliere prima di tutto gli aretini che sempre con piacere sono nostri graditi ospiti, oltre a arricchire le visite culturali di turisti e visitatori con curiosità e approfondimenti che la storia, l’unicità e il pregio della cartamoneta sa offrire».
Carlo Sisi, Conservatore della Fondazione Ivan Bruschi, ha commentato: «Grazie alla competenza scientifica di Franca Maria Vanni, il programma espositivo di Casa Bruschi si arricchisce di un contributo di speciale suggestione narrando la storia della cartamoneta in Italia attraverso numerosi esemplari appartenenti alla collezione di Intesa Sanpaolo. Una rassegna di straordinario interesse che intreccia i valori della ricerca con le inaspettate sorprese offerte dalla varietà iconografica, e a volte artistica, delle banconote selezionate».
In occasione della mostra saranno attivati percorsi didattici gratuiti dedicati alle scuole e alle famiglie e visite guidate, anche in lingua, per visitatori e turisti.
Informazioni utili
La cartamoneta in Italia. Dalle origini all’euro attraverso le banconote della collezione Intesa Sanpaolo
Casa Museo dell’Antiquariato Ivan Bruschi – Corso Italia 14, Arezzo
26 marzo – 24 maggio 2026
Orari: dal mercoledì alla domenica, 10-13 / 14-18.
Tariffe: intero € 5; ridotto € 3 per convenzionati, maggiori di 65 anni, studenti, militari, clienti del Gruppo Intesa Sanpaolo, gruppi superiori a 15 persone; gratuito per minori di 18 anni, insegnanti (accompagnatori di una classe), guide turistiche, diversamente abili e loro accompagnatori, giornalisti previo accredito, possessori tessera Alumni GDI Academy.
Ingresso libero prima domenica del mese.
Info e prenotazioni:
E-mail: info@fondazioneivanbruschi.it
tel. 0575354126
WhatsApp 3382283566




