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Terina e il mito della sirena ligea

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Fig. 1 - Statere di Terina del 460 a.C. (gr. 7,64): D/ Testa femminile a destra (Terina?) con stretta fascia nei capelli, legata e ricadente dietro; leggenda TERINA; R/ Figura femminile stante verso sinistra (Nike aptera?) con chiton;  ramoscello nel braccio destro abbassato; leggenda NIKA  [Holloway-Jenkins 1983, p. 47, n. I]

Fig. 1 - Statere di Terina del 460 a.C. (gr. 7,64): D/ Testa femminile a destra (Terina?) con stretta fascia nei capelli, legata e ricadente dietro; leggenda TERINA; R/ Figura femminile stante verso sinistra (Nike aptera?) con chiton; ramoscello nel braccio destro abbassato; leggenda NIKA [Holloway-Jenkins 1983, p. 47, n. I"

Aspetti dell’iconografia monetale dell’antica Polis tirrenica.

CHI È LA FIGURA FEMMINILE CHE COMPARE NEI ROVESCI DELLE BELLISSIME MONETE DI TERINA? È FORSE NIKE? OPPURE LA SIRENA LIGEA?

di Francesco Cristiano

Da poco più di un secolo un ristretto numero di studiosi si occupa delle monete di Terina alla ricerca di spiegazioni convincenti che schiariscano la nebbia che avvolge gli splendidi coni della città tirrenica ritenuti, al pari di quelli di Siracusa, creazioni del miglior periodo dell’arte classica. La ricerca pone attenzione su molteplici aspetti, dalla nascita (cronologia) alla interpretazione dei tipi, dalla circolazione all’impatto artistico dell’unico elemento diretto, reale e certo che abbiamo della città di Terina: le sue monete.

La coniazione non è molto ampia. Il corpo degli stateri realizzato da Regling nel 1906 enumera circa 500 monete. Si tratta di una serie monetale di grande varietà ed immaginazione per la scelta stilistica dei suoi tipi. Terina, infatti, come poche altre zecche greche fecero, produsse, in un breve arco di tempo (da poco dopo la metà del V fino alla prima metà del IV secolo a.C.), una ricchezza notevole all’interno della variazione artistica dei suoi stessi temi, dimostrando non solo la sua indipendenza e la sua fiorente ricchezza economica, ma soprattutto il forte significato e la grande dedizione spirituale verso il proprio simbolo. Prosegui la lettura di → Terina e il mito della sirena ligea

38esima asta Munzen & Medaillen

Asta 38 Munzen und Medaillen GmbH

Asta 38 Münzen und Medaillen GmbH

Il 5 giugno 2013, Münzen & Medaillen GmbH terrà la sua trentottesima asta a Stoccarda. La vendita spazia dalle monete antiche, moderne e contemporanee fino alla letteratura numismatica.

Tra le monete greche antiche, saranno offerte all’asta anche due tetradracmi prodotti a Siracusa da due artisti fustellatori che hanno firmato il loro lavoro, Sosion ed Eumenos.

Sarà presente anche una piccola collezione di monete persiane dal 1° secolo a.C. al 2° secolo d.C, come anche una vasta gamma di monete rappresentanti le immagini più divertenti, belle ed interessanti mai prodotte dal mondo antico: da Mende, una tetradracma che colpisce con una rappresentazione di Dionisio, coppa in mano, che si lascia trasportare a casa dal suo asino dopo una bevuta apparentemente intensa; da Paeonia, una tetradracma raffigurante Eracle mentre combatte atleticamente bloccando a terra un leone sofferente con il braccio sinistro e colpendolo con il destro; da Cnosso arriva, invece, una moneta bronzea con il famoso labirinto; e da Barke, in nord Africa, una tetradracma con una immagine della pianta Silphion, apprezzata nei tempi antichi per le sue qualità medicinali, ma da lungo tempo estinta.

Il lotti principali dell’asta sono composti da una selezione di monete celtiche. Queste provengono da quasi tutto il territorio occupato dai celti, ovvero da Gran Bretagna, Spagna, Belgio e Francia, attraverso la Renania e la Germania meridionale verso le regioni celtiche orientali lungo il Danubio – più di 100 monete celtiche che saranno offerte in asta.

Prosegui la lettura di → 38esima asta Münzen & Medaillen

Monete e medaglie della Tuscia

Monete e medaglie della TusciaIl Circolo Numismatico Romano-Laziale darà vita, sabato 8 Giugno prossimo a Nepi, all’evento numismatico “Monete e Medaglie della Tuscia”, nel contesto del programma del Palio del Saracino, con la sovvenzione del Comune, del Museo Civico e dell’Ente Palio di Nepi.

Per l’occasione sarà anche pubblicato un quaderno divulgativo sulla monetazione e la medaglistica della Tuscia, dove saranno riassunte le conferenze che si terranno la mattina nella Sala Nobile del Palazzo Comunale.

Info: giarante@aitecsa.it

Un enigmatico 4 soldi dell'ultimo papa re

4 soldi 1868 - fronte

4 soldi 1868 - fronte

L’INDAGINE SU UNA VARIANTE DELLA MONETA DA 4 SOLDI RISALENTE AL 1868 SI ARRICCHISCE DI UN NUOVO ESEMPLARE. L’IPOTESI CHE SI TRATTI DI UNA MONETA PRODOTTA IN ZECCA VIENE ORA RAFFORZATA.

di Davide Fabrizi

Nell’asta Varesi “Vicenza Numismatica” del 29 settembre 2012, al lotto n. 323, è stata messa all’incanto una moneta da 4 soldi coniata nel 1868, nel XXII anno di pontificato di Pio IX (fig. 1).

La descrizione della moneta (4 Soldi 1868 A. XXII, Roma. CNI e Pag. mancante come variante Cu g 18,75 • Variante con due stelle per parte ai lati della data e mancante del segno di zecca al rovescio. Esemplare corredato di perizia fotografica di Orlando. Colpi sul taglio) mette in risalto la variante inedita per via della presenza di due stelle ai lati della data, anziché una sola, e della mancanza del segno di zecca. Ci ricolleghiamo all’esemplare sopra illustrato per segnalare come una moneta con le stesse caratteristiche fosse già in fase di studio da parte nostra; questo passaggio in asta pubblica, il primo in assoluto a nostra conoscenza, porta a tre il numero totale di esemplari censiti e tende a rafforzare la

4 soldi 1868 - retro

4 soldi 1868 - retro

nostra opinione che si tratti di una moneta prodotta in zecca. Vogliamo sottolineare che nel seguente studio vengono proposte delle ipotesi le quali, seppur basate su dati oggettivi, non pretendono di avere valore definitivo, anzi aprono nuovi scenari e ipotesi riguardanti l’esistenza e la circolazione di questa moneta. Auspichiamo infatti, a completamento della presente pubblicazione, l’intervento di qualche esperto del settore che possa fornire notizie o dati aggiuntivi riguardanti la sua coniazione e circolazione.

Durante il pontificato di Pio IX si decise di adeguare la circolazione monetaria dello Stato Pontificio, ormai ridotto alle sole province romane, a quella con sistema metrico decimale adottata dalla lega monetaria tra Francia, Belgio e Italia già dal 23 dicembre 1865. Con editto del 18 giugno 1866, a firma del segretario di Stato, cardinale Antonelli, vennero istituite le nuove monete e le condizioni di cambio delle vecchie, che man mano sarebbero state ritirate dalla circolazione applicando le tariffe di cambio secondo la seguente tabella. Prosegui la lettura di → Un enigmatico 4 soldi dell’ultimo papa re

Una moneta per uscire dalla crisi

Solido d'oro di Costantino

Solido d'oro di Costantino

UNA MOSTRA A PADOVA FOCALIZZA L’ATTENZIONE SULLA CONIAZIONE DEL SOLIDO E SULLA SUA DIFFUSIONE DAL 313 ALL’ANNO MILLE.

L’imperatore Costantino (306-337) è la figura attorno a cui ruota la mostra In hoc signo vinces. Dal 313 all’anno Mille: la moneta d’oro di Costantino nei secoli, organizzata fino al 26 maggio dal Museo Bottacin di Padova, noto per la ricca raccolta di monete e medaglie.

Tra i più importanti personaggi dell’impero romano, Costantino riorganizzò l’esercito e l’amministrazione e trasferì la capitale da Roma a Costantinopoli. Soprattutto il suo nome è legato a episodi relativi alla diffusione del cristianesimo, quali la vittoria del 312 sul rivale Massenzio al Ponte Milvio (quando ebbe la visione della croce recante la scritta in hoc signo vinces) e la promulgazione dell’Editto di Milano nel 313, con il quale si concedeva piena libertà di culto ai cristiani. Vi è, però, un aspetto, meno noto ma fondamentale, che fa di Costantino una delle figure di maggior rilevanza nella storia economica del mondo antico: l’introduzione di una nuova moneta aurea, il solido, per risollevare lo Stato romano dalla grave crisi economica che lo stava trascinando verso la rovina. Prosegui la lettura di → Una moneta per uscire dalla crisi