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DI VIRGILIO 3

Le monete di Traiano

La monetazione

Sotto Traiano l’attività delle zecche fu assai rilevante: si sono contate ben 379 emissioni monetarie che in parte andarono a sostituire aurei e denari emessi prima di Nerone, in particolare aurei  di Cesare, di Augusto e di Claudio, nonchè molti denari repubblicani, monete tutte ormai logore per l’intensa circolazione. Traiano provvide però a riconiare molti tipi delle vecchie monete per ricordare i fasti e gli avvenimenti più importanti della storia di Roma.

Ma le coniazioni proprie di Traiano riguardarono soprattutto gli avvenimenti militari: la conquista della Dacia, la crezione della nuova  provincia d’Arabia, il controllo delle vie di comunicazione che  portavano le merci dall’India passando per l’Arabia.

monete romane sesterzio

Foto 19. Sesterzio di 28,05 grammi coniato a Roma nel 115. Al diritto busto laureato e paludato con legenda IMP CAES NER TRAIANO OPTIMO AUG GER DAC P M TR P COS VI P P. Al rovescio Traiano su piattaforma con due ufficiali riceve l’acclamazione imperatoriale da un gruppo di soldati con insegne; in esergo IMPERATOR VIII - S C. Cohen 176 var. R.I.C. 656. NOMISMA nella sua asta 25/2003 ha venduto a 3.500 € questo sesterzio in conservazione SPL. Un esemplare simile (ma IMPERATOR VIIII), in conservazione BB+, è stato venduto a 880 € in asta ARTEMIDE del settembre 2007.

Ovviamente, furono anche celebrate le imprese della guerra partica, dalla conquista della Armenia alla creazione dei principati vassalli di Roma in quello che era stato l’impero dei Parti.

Ma non solo le imprese militari furono tramandate attraverso le monete: il ponte sul Danubio, la Basilica Ulpia e la Colonna traiana, il Forum Traiani, il restauro  del Circo Massimo, ecc. furono tutte opere pubbliche che vennero ricordate nella monetazione di Traiano.

monete romane sesterzio

Foto 20. Sesterzio di 27,92 grammi coniato a Roma nel 116. Al diritto IMP CAES NER TRAIANO OPTIMO AUG GER DAC PARTHICO P M TR P COS VI P P. Al rovescio Traiano armato al centro: ai suoi piedi le personificazioni dell’Armenia, del Tigri e dell’Eufrate con la significativa legenda ARMENIA ET MESOPOTAMIA IN POTESTATEM P R REDACTAE - S C. Cohen 39, R.I.C. 642. E’ la fine vittoriosa della guerra contro la Parthia. Questo medesimo sesterzio è stato aggiudicato, in conservazione q.SPL, a 5.250 Fr.Sv. in asta NAC 23/2002.

Traiano coniò in tutti e tre i metalli e per tutte le tipologie note: è importante notare che la grande quantità d’oro immessa sul mercato dopo la guerra dacica, ne ribassò il prezzo in termini d’argento. Per poter mantenere inalterati gli antichi rapporti di 25 denari per 1 aureo, di 4 sesterzi per un denario e di  4 assi per un sesterzio, Traiano fu costretto a ridurre il titolo dell’argento nei denari che scese dal 95-90% all’85-80% circa, senza alterarne peraltro il peso che rimase, così come per gli altri nominali, lo stesso in atto dopo la riforma neroniana.

Ricordiamo qui i pesi, sempre medi ovviamente, dei principali nominali coniati da Traiano: aureo 7,30 grammi; denario 3,30-3,50 grammi; sesterzio 26-27 grammi; dupondio 14-16 grammi; asse 11-12 grammi; quadrante circa 3 grammi: sesterzi e dupondi erano naturalmente non in rame ma in oricalco. Va segnalata la copiosa emissione di aurei, cosa che si spiega assai bene con il massiccio afflusso del prezioso metallo dalla Dacia, dopo la conquista della stessa.

monete romane sesterzio

Foto 21. Sesterzio di 25,17 grammi coniato a Roma tra il 112 e il117. Al diritto busto laureato di Traiano con accenno di drappeggio sulla spalla sinistra e legenda IMP CAES NERVAE TRAIANO AUG GER DAC P M TR P COS VI P P . Al rovescio personificazione del fiume Tevere sdraiato su una roccia all’ingresso di un acquedotto sorretto da due colonne: la legenda attorno alla raffigurazione allegorica dice S P Q R OPTIMO PRINCIPI; sotto AQUA TRAIANA con S C ai lati. Cohen 23 var. R.I.C. 608. Si tratta di un messaggio preciso che vuole ricordare la realizzazione dell’importante acquedotto che prese appunto il nome dall’imperatore Traiano. In asta “ORIONE” del dicembre 2006 un esemplare analogo (COS V) è stato venduto a 1050 € in conservazione q.SPL.

Moltissimi, come detto, i tipi monetali di Traiano: tutte le sue monete furono coniate a Roma per quanto riguarda l’impero centrale. In provincia  fu attiva la zecca di Alessandria che produsse pesanti dracme di bronzo con le loro frazioni e tetradrammi di mistura. Da segnalare  anche le coniazioni di cistofori d’argento (tre denari) avvenute a Pergamo o ad Efeso, nonché i bei tetradrammi, sempre in argento, prodotti a Tyro.

Traiano coniò anche monete a nome della moglie Plotina, della sorella Marciana e della di lei figlia Matidia. Si ricordano anche un aureo e un denario coniati in memoria del Divus Nerva e del padre dell’imperatore Marcus Ulpius Traianus.

monete romane sesterzio

Foto 22. Dupondio di 12,96 grammi coniato a Roma nel 101. Al diritto busto radiato di Traiano e legenda IM P CAES NERVA TRAIAN AUG GERM P M. Al rovescio l’Abbondanza seduta con due cornucopie ed uno scettro; la legenda è TR POT COS IIII P P. S C in esergo. Cohen 639, R.I.C. 429. Un esemplare analogo (COS III) è stato offerto, in conservazione SPL, a 300 € in asta “DIOSCURI” del 2006, ma è rimasto invenduto.

Traiano, come già detto, lasciò un ottimo ricordo di sé: fu un imperatore che seppe ben unire le sue doti di brillante militare di carriera (sotto il suo regno l’impero romano raggiunse la sua massima estensione territoriale) con quelle di un oculato amministratore della Res Publica: non fu un uomo colto, ma ebbe sempre grande  rispetto per la cultura altrui; soprattutto fu rispettoso delle tradizioni istituzionali, confermando sempre i privilegi del Senato. Traiano fu benvoluto da tutti anche perché rifuggì sempre dal vessare i cittadini, anche provinciali, con imposte inique e non necessarie: a questo proposito va però ricordato che le enormi ricchezze provenienti dalla conquista della Dacia contribuirono non poco a risolvere i problemi finanziari dell’impero.

monete romane dupondio

Foto 23. Dupondio di 13,71 grammi coniato a Roma verso il 107. Al diritto busto radiato di Traiano e legenda IMP CAES NERVAE TRAIANO AUG GER DAC P M TR P COS V P P. Al rovescio corazza completa con S C ai lati e legenda S P Q R OPTIMO PRINCIPI. Cohen 567, R.I.C. 582. In asta “ORIONE” del dicembre 2006, un esemplare in conservazione SPL+ era offerto a 550 €, ma è rimasto invenduto. In asta Hess Divo 308/2007, un esemplare in conservazione BB+/q.SPL è stato aggiudicato a 800 Fr.Sv.

Si è scritto moltissimo a proposito della adozione di Adriano, e quindi della sua successione, da parte dell’imperatore Traiano in punto di morte, ma non vi sono notizie certe in proposito. La storiografia moderna sembra piuttosto scettica in merito a questa presunta “adozione”, dato che Traiano conosceva molto bene le differenze non solo caratteriali del non più giovanissimo Adriano, che comunque gli successe sul trono senza incidenti di sorta.

Secondo la tradizione, le ceneri dell’“Optimus” vennero raccolte in una preziosa urna d’oro collocata dentro la base della colonna traiana, derogando così ad una legge antichissima che proibiva le sepolture all’interno del perimetro cittadino. Di quest’urna si sono però perse completamente le tracce, in quanto, sempre secondo la tradizione, sarebbe stata trafugata e fusa durante le invasioni barbariche.

Comunque sia gli storici contemporanei,  ma  non solo, sono concordi nel ritenere che il regno di Traiano sia stato un miracolo di rinascita della romanità.

monete romane asse

Foto 24. Asse di 12,19 grammi coniato a Roma tra il 103 e il 111. Al diritto busto laureato dell’imperatore e legenda IMP CAES NERVAE TRAIANO AUG GER DAC P M TR P COS V P P. Al rovescio Vittoria avanzante a sinistra: ai lati S C e attorno S P Q R OPTIMO PRINCIPI. Cohen 436, R.I.C. 521. Sempre in asta NAC 25/2003 questo asse, in conservazione SPL, è stato venduto a 2.660 Fr.Sv.

Note iconografiche

Le fotografie riportate a corredo del presente articolo sono state tratte, per scansione al PC, dai seguenti cataloghi d’asta: NAC 21/2001, NAC 23/2002, NAC 24/2002, NAC 25/2003, NAC 29/2005, NAC 40/2007; Tkalec AG 2006, 2007, 2007 Roman Gold Coins; Artemide Aste n° XIX/2007.

La monetazione di Traiano, come già detto, è stata  molto copiosa e assai variata, quasi 380 tipi di monete, e si è quindi dovuto ovviamente procedere ad una scelta, spesso dolorosa, di solo alcuni dei pezzi più rappresentativi e significativi del suo lungo regno.

monete romane asse

Foto 25. Asse di 10,52 grammi coniato a Roma tra il 114 e il 117. Al diritto grande busto laureato, corazzato e paludato di Traiano con legenda IMP CAES NER TRAIANO OPTIMO AUG GER DAC P M TR P COS VI P P. Al rovescio la Fortuna seduta con timone e cornucopia: attorno SENATUS POPULUSQUE ROMANO; in exergo FORT RED - S C. Cohen 159 var. R.I.C. 652 var. Questo asse rappresenta una splendida sintesi dei poteri imperiali di Traiano, con tutti gli appellativi a lui conferiti negli anni e, nel contempo, del riconoscimento della fonte principale di questo potere, cioè il Senato ed il Popolo di Roma. In asta NAC 29/2005, in conservazione q.SPL, questo stesso asse è stato offerto a 750 Fr.Sv., ma è rimasto invenduto.

Bibliografia essenziale

  • Michael Grant: “Gli Imperatori Romani”. Newton & Company Editori.Roma 1984. Ristampa 2004.
  • Angiolo Forzoni: “ La Moneta nella Storia”. Vol. II. Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Roma 1995.
  • Fiorenzo Catalli: “La monetazione imperiale romana”. Speciale di “Cronaca Numismatica” n° 19/2002.
  • Fiorenzo Catalli: “Numismatica greca e romana”. Libreria dello Stato. Roma 2003.
  • Adriano Savio: “Monete romane”. Ed. Juvence. Roma 2001.
  • G.G. Belloni: “La Moneta Romana”. Carocci Editore. Roma 1993.
  • Clive Foss: “Roman Historical Coins”. Editrice Seaby. Londra 1990.
  • Henry Cohen: “Description historique des monnaies frappèes sous l’Empire Romain”. Vol.II. 1882.
  • Mattingly-Sydenham: “Roman Imperial Coinage” (R I.C.). Vol. II. Spink & Son. Londra 1926.
  • David R. Sear : “Roman Coins and their values”. Vol.II. Ed. Spink. Londra 2002.
  • E. Montenegro: “Monete Imperiali Romane”. Ed. Montenegro.  Torino 1988.
  • Elio Biaggi : Le preziose patine dei sesterzi di Roma imperiale. Priuli & Verlucca Editori. Ivrea 1992.
  • Cataloghi d’Asta delle principali Case Europee ed Americane.

monete romane quadrante

Foto 26. Quadrante di circa 3 grammi coniato a Roma verso il 107. Al diritto IMP CAES NERVA TRAIAN AUG con busto laureato dell’imperatore. Al rovescio, la lupa, con in exergo S C. Cohen 340, R.I.C. 694. In Asta Varesi 46/2005 un esemplare in conservazione q.SPL è stato venduto a 150 €. Questo stesso quadrante, sempre in conservazione q.SPL, è stato aggiudicato a 70 € in asta ARTEMIDE XIX del 2007.

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10 commenti per Le monete di Traiano

  • Ciao io ho una moneta come quella della Foto 12…quanto me la valutano adesso??? aspetto una vostra risposta

  • GIUSEPPE SCIò

    O COMPRATO 415 BRONZI ROMANI TRA I QUALI MONETE DI TRAIANO SIA D.ARGENTO E SIA PICCOLE CHE GRANDI PUOI DARMI UNA DRITTA DEL LORO VALORE – le monete erano sporche quando mi sono state vendute

  • admin

    Gentile Signore, le consigliamo di rivolgersi a un perito numismatico o ad una casa d’asta, come Nomisma – tel 0549 904012 in orari di ufficio.

  • nicola

    ciao a tutti tanto per informavi, ho gelosamente custodito tra le mie cose….una moneta di bronzo risalente all’imperatore traiano.
    Da una ricerca fatta, ho notato che la mia moneta non figura da nessuna parte…..

  • enzo

    ho una moneta come la figura 17 quanto è valutata oggi? E dove posso rivolgermi per venderla? Grazie

  • Gent.mo lettore, le consigliamo di rivolgersi a un perito numismatico o ad una casa d’asta, come Nomisma – info@nomismaweb.com o tel. 0549 904012 in orari di ufficio.

  • seste66

    buongiorno,potreste dirmi x favore il significato delle parole “fort red”,grazie

  • LOREDANA

    io posseggo una moneta come quella della foto 1.1 vorrei venderla quanto puo’ valere?

  • LOREDANA

    io posseggo una moneta come quella della foto 11 vorrei venderla quanto puo’ valere?

  • DOMENICO

    Buonasera,posseggo 2 monete come quella della foto 17 , con un particolare , sul retro della moneta vi e’ scritto “pincipi” e non principi.Potrei sapere quanto possono valere? Saluti.

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