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La circolazione monetaria d'emergenza, succedanea e d'occupazione in Italia, dall'unità all'euro

Pubblicato in occasione di Vicenza Numismatica 2011 e nell’ambito delle manifestazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, questo libro affronta un argomento di grande interesse: le emissioni di emergenza e la cosiddetta circolazione succedenea. Di solito considerato una specie di sorella minore e povera della numismatica tradizionale, questo settore invece può contare molti più estimatori di quel che si potrebbe pensare vedendo quanto poco materiale del genere passa in cataloghi e listini.

Dopo il pionieristico lavoro del 1974 di Cesare Gamberini di Scarfea, ora Renzo Bruni ripropone la storia, per così dire, minore della circolazione italiana dall’Unità d’Italia.

Vengono così analizzati i vari periodi storici ed i relativi problemi di circolazione monetaria. Una parte importante riguarda i biglietti fiduciari, quelli cioè emessi quasi senza nessun controllo da municipi, camere di commercio, cooperative ecc. Il fenomeno assunse dimensioni davvero rilevanti in particolare nelle regioni settentrionali perché dopo le prime emissioni di necessità ne seguì un considerevole numero fatte soltanto per speculazione. Fu nel 1873 che si cominciò a porre un freno al fenomeno ma soltanto nel 1876 si misero in atto gli opportuni provvedimenti legislativi. Dal punto di vista collezionistico ciò ha dato origine ad una grande varietà di biglietti che si suole definire semplicemente fiduciari.

mini assegniUn altro fenomeno molto diffuso fu, intorno agli anni Venti, quello dei francobolli protetti utilizzati come moneta ma anche come pubblicità grazie a contenitori particolari con dei marchi aziendali. Oltre a questi francobolli cominciarono a circolare gettoni e buoni d’ogni valore e metallo. Anche in epoca repubblicana il fenomeno non si fermò, anzi in certi periodi si aggravò spinto soprattutto dalla speculazione. Ad esempio quella legata alla tesaurizzazione delle monete da 500 lire d’argento che negli anni tra il 1965 ed il ’66 praticamente sparirono dalla circolazione trascinando dietro di sé anche i valori da 100 e 50 lire. Bruni ricorda come all’epoca si fossero date le spiegazioni più diverse per giustificare questa carenza di spiccioli. Va però sottolineato che all’epoca la moneta da 500 lire d’argento aveva un intrinseco del valore di sole 300 lire per cui non era spiegabile l’accaparramento che ne fece. Soltanto l’introduzione di un biglietto di stato di valore equivalente riuscì a risolvere il problema.

Il fenomeno però si ripresentò pochi anni dopo: agli inizi degli anni Settanta con la sparizione dei valori da 5 e 10 lire e poi, tra il 1974 ed il ’78, con quella dei valori da 50 e 100 lire. Quest’ultimo periodo vide il fiorire del più famoso tra i succedanei della moneta: il miniassegno, un fenomeno divenuto prestissimo anche speculazione e quindi collezionismo.

Questo lavoro non è un catalogo completo dei succedanei della moneta ma costituisce un’utile guida od introduzione all’argomento. Ricca di belle illustrazioni, completa di materiale storico complementare, rappresenta una facile lettura e sicuramente uno stimolo a collezionare anche questo materiale apparentemente così lontano dalla moneta metallica.

R. Bruni
LA CIRCOLAZIONE MONETARIA D’EMERGENZA, SUCCEDANEA E D’OCCUPAZIONE IN ITALIA, DALL’UNITA’ ALL’EURO
Accademia Italiana di Studi Numismatici e Fiera di Vicenza, Vicenza 2011
17 x 24 cm – 94 pp.
s.i.p.

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