Nomisma 50 51
RAUCH topb

Aste in primo piano

13 settembre Asta in sala

JEAN ELSEN & Ses Fils
ElsenAsta 122


• Asta 122
• Catalogo
• Highlights

22 - 27 settembre Aste in sala e live

30 settembre - 2 ottobre
Asta in sala e live

13 - 15 ottobre Asta in sala

15 ottobre Asta in sala e live

14 e 15 ottobre Asta in sala e live

Lanz

Ultimi commenti

  • giovanni franzese: possiedo 20 lire dell'1972,10 lire dell'1953 1954,100 lire d
  • Daniela: Un informazione ho delle lire che vanno da 1950 in poi le po
  • Massimo Bosi: Il file PDF é stato aggiornato
  • Massimo Bosi: La ringrazio per la segnalazione, le invieremo il file non a
  • mauro: nell'articolo: I sistemi monetari dei popoli antichi, di G.
  • Alessandro: gentili Sig.ri, circa una trentina di anni fa (ma anche di p
  • Fabio: sono in possesso di una moneta con Antonino Pio, ma non ne r
  • Renato Carnevali: C'è una croce di Santiago di Compostela nel comune di Costac
  • elena bonomelli: buona sera, volevo presentarvi un annullo filatelico emesso
  • giovanna: posso chiederti se conosci il valore dei 20 dollari in oro s
DI VIRGILIO

Il grosso veneziano nella storia dell’economia medioevale (1194-1400)

Venezia

Lights of Venice - Quadro di Ricardo Massucatto*

di Luigi Feruglio – da Panorama Numismatico nr.79/ottobre 1994 – articolo richiesto da un ns. lettore

Introduzione

Il nome di Enrico Dandolo occupa un posto di prim’ordine nell’elenco dci dogi di Venezia. Fu lui che, ormai 94enne  quasi cieco, condusse i soldati cristiani nella IV Crociata alla presa di Costantinopoli. Eletto il 21 giugno del 1192 (o, secondo altre fonti, il 1° gennaio del 1193, oppure ancora nel 1194), uomo forte e deciso nonostante l’età e la cecità, nel 1202 partì da Venezia con l’ intento di raggiungere Bisanzio. Conquistata Zara, il 17 luglio dell’anno successivo, inseguito ad un breve assedio, Costantinopoli venne presa, derubata e distrutta.

Per i Veneziani la Crociata fu molto proficua: oltre a numerosi tesori e opere d’arte trafugate, Venezia ottenne numerosi territori, grazie ai quali per la prima volta poteva dire di possedere un vero impero : fino al 1356 i dogi ebbero il titolo di “dominator quartae partis dimidiae imperii Romaniae”. Il I° giugno del 1205 il doge quasi centenario morì, lasciando alla sua repubblica immense ricchezze che la resero uno degli stati medioevali più potenti.

La riforma monetaria

Tra le varie innovazioni che caratterizzarono questi anni, vi è una delle più importanti riforme monetarie di tutta la storia di Venezia: l’introduzione del Grosso, la moneta-simbolo del medioevo veneziano. Pesante 2.2 grammi, con un titolo eccezionale di 965‰, contrastava nettamente con i denari precedenti, e dovette segnare una svolta decisiva nei commerci e nell’economia della Serenissima, II grosso, chiamato in seguito anche ducato d’argento o matapan, nacque come multiplo del denaro: all’inizìo forse valeva 24 denari, ma in seguito si fermò sul valore di 26 denari, come conferma il cronista Marino Sanudo nelle sue Vitae Ducum Venetorum.

Segue: articolo completo in formato PDF (1,6 MB).

Il dipinto “Lights of Venice” è opera di Ricardo Massucatto, per informazioni vedi questo sito

Stampa questo articolo Stampa questo articolo
Share

Lascia un commento

 

 

 

Puoi usare questi tag HTML

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>