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	<title>PANORAMA NUMISMATICO</title>
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	<description>Rivista online di numismatica, medaglistica e cartamoneta</description>
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		<title>Che cos&#8217;é l&#8217;abouquel?</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 09:16:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità numismatiche]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><a title="Abouquel - Talleri olandesi" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/abouquel-talleri-olandesi.jpg"></a>Il nome <em>abouquel </em>è quello di una moneta ma non lo troverete nel vocabolario del Martinori, <em>La moneta. Vocabolario generale</em>, Roma 1915. E’ infatti espressione tipicamente francese riportata da viaggiatori transalpini del XVII e XVIII secolo ed è una storpiatura dell’arabo <em>abu kelb</em> dove <em>kelb</em> significa <em>cane</em>. Gli Arabi infatti [<a href="http://www.panorama-numismatico.com/che-cose-labouquel/">Articolo completo</a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><p><a title="Abouquel - Talleri olandesi" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/abouquel-talleri-olandesi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3372" title="abouquel-talleri-olandesi" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/abouquel-talleri-olandesi-300x135.jpg" alt="Abouquel - Talleri olandesi" width="270" height="122" /></a>Il nome <em>abouquel </em>è quello di una moneta ma non lo troverete nel vocabolario del Martinori, <em>La moneta. Vocabolario generale</em>, Roma 1915. E’ infatti espressione tipicamente francese riportata da viaggiatori transalpini del XVII e XVIII secolo ed è una storpiatura dell’arabo <em>abu kelb</em> dove <em>kelb</em> significa <em>cane</em>. Gli Arabi infatti così chiamavano i talleri olandesi perché, si ritiene, confondessero il leone con un cane. In realtà è probabile che ci fosse, in questa identificazione, anche un certo astio religioso. Nel Corano il cane è considerato un animale impuro ed i Musulmani chiamavano cani i Cristiani (e viceversa). Perciò nell’identificare come un cane con il leone della moneta olandese ci poteva essere anche una connotazione religiosa. Ben volentieri, però, gli Arabi, come gli Occidentali, lasciavano da parte la religione se c’era di mezzo il guadagno! Infatti i talleri olandesi circolavano ampiamente in tutto l’Oriente e nessuno si faceva scrupoli nell’accettarli, l’importante era che fossero del peso e della lega giusti. Cfr. su questa definizione M. Amandry (a cura di), <em>Dictionnaire de numismatique</em>, Parigi 2001, <em>sub vocem</em>.</p>
<p><a href="http://www.panorama-numismatico.com/che-cose-labouquel/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow" style="margin-bottom:10px"><img class="WP-PrintIcon" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/plugins/wp-print/images/printer_famfamfam.gif" alt="Stampa questo articolo" title="Stampa questo articolo" style="border: 0px;" /></a>&nbsp;<a style="margin-bottom:20px" href="http://www.panorama-numismatico.com/che-cose-labouquel/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow">Stampa questo articolo</a>
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		<title>Quando l’avarizia gioca brutti scherzi</title>
		<link>http://www.panorama-numismatico.com/quando-l%e2%80%99avarizia-gioca-brutti-scherzi/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 09:43:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità numismatiche]]></category>
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		<description><![CDATA[<a title="Una delle gemme del tesoro di via Alessandrina." rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/medaglione_con_intaglio_sacerdotessa_e_statuetta_di_apollo_su_pilastro.jpg"></a><p class="wp-caption-text">Una delle gemme del tesoro di via Alessandrina.</p>
<p>Molti numismatici conosco le vicende del cosiddetto tesoro di via Alessandrina a Roma.</p>
<p>Era il 22 febbraio 1933 quando, nel corso dei lavori di ristrutturazione di una casa di Roma, appunto in via Alessandrina, venne fuori un vero [<a href="http://www.panorama-numismatico.com/quando-l%e2%80%99avarizia-gioca-brutti-scherzi/">Articolo completo</a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><div id="attachment_3369" class="wp-caption alignleft" style="width: 170px"><a title="Una delle gemme del tesoro di via Alessandrina." rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/medaglione_con_intaglio_sacerdotessa_e_statuetta_di_apollo_su_pilastro.jpg"><img class="size-full wp-image-3369 " title="medaglione_con_intaglio_sacerdotessa_e_statuetta_di_apollo_su_pilastro" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/medaglione_con_intaglio_sacerdotessa_e_statuetta_di_apollo_su_pilastro.jpg" alt="medaglione_con_intaglio_sacerdotessa_e_statuetta_di_apollo_su_pilastro" width="160" height="202" /></a><p class="wp-caption-text">Una delle gemme del tesoro di via Alessandrina.</p></div>
<p>Molti numismatici conosco le vicende del cosiddetto tesoro di via Alessandrina a Roma.</p>
<p>Era il 22 febbraio 1933 quando, nel corso dei lavori di ristrutturazione di una casa di Roma, appunto in via Alessandrina, venne fuori un vero tesoro composto da monete antiche, medievali, moderne e gioielli. Si scoprì presto che non era il classico ripostiglio antico o medievale. Era stato invece scoperto l’artigianale <em>caveau</em> dell’antiquario romano Francesco Martinetti che in quella casa aveva vissuto dal 1879 al 1895, anno in cui era morto.</p>
<p>Questo favoloso tesoro fu a lungo conteso tra il Governatorato di Roma, gli scopritori e gli eredi del Martinetti. Ad istanza del tribunale di Roma fu redatta una stima sulla base della quale stabilire il valore della quota spettante in particolare ai detti scopritori. Gli appassionati di bibliofilia numismatica certamente conoscono la stampa che fu fatta di questa perizia compilata nel 1942 in particolare dal commerciante Michele Baranowsky. Ne risultarono 2.611 pezzi, di cui 81 gioielli e tutto il resto monete quasi tutte d’oro, 433 monete di zecche italiane, 30 greche, 243 romane e bizantine, ecc. tra cui 1.724 monete non aventi valore numismatico. Stima complessiva: 1.211.671 lire… e 90 centesimi per la precisione.</p>
<p><span id="more-3368"></span></p>
<p>Martinetti, antiquario molto noto ma sulla cui correttezza professionale ed onestà intellettuale ci sono non poche zone d’ombra, era quindi stato un uomo sicuramente ricco eppure, e questo serva di esempio anche agli uomini di oggi, era diffidente di tutto e di tutti ed aveva nascosto tutto il suo tesoro in casa proprio perché non si fidava di nessuno. E con tutta quella fortuna era, ovviamente, anche avarissimo. Morì di polmonite presa durante un acquazzone. Stava andando al cimitero del Verano dove era sepolta la moglie e si bagnò tutto perché non aveva voluto prendere il tram per risparmiare il costo del biglietto…</p>
<p>Il caso volle poi che il sabato successivo alla scoperta del tesoro sulla ruota di Roma uscì il terno secco 74, 62 e 24 che, secondo la Smorfia significano monete, anelli d’oro e muratore. Nella capitale furono realizzate vincite per più di un milione!</p>
<p>Il tesoro di via Alessandrina è esposto nel Museo Capitolino a Roma. La biografia di Francesco Martinetti si legge anche in internet: <a href="http://www.wikipedia.org">www.wikipedia.org</a>; cfr. anche AA.VV., <em>Il tesoro di via Alessandrina</em>, Milano 1990.</p>
<p><a href="http://www.panorama-numismatico.com/quando-l%e2%80%99avarizia-gioca-brutti-scherzi/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow" style="margin-bottom:10px"><img class="WP-PrintIcon" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/plugins/wp-print/images/printer_famfamfam.gif" alt="Stampa questo articolo" title="Stampa questo articolo" style="border: 0px;" /></a>&nbsp;<a style="margin-bottom:20px" href="http://www.panorama-numismatico.com/quando-l%e2%80%99avarizia-gioca-brutti-scherzi/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow">Stampa questo articolo</a>
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		<title>Che cosa è il piccaglione?</title>
		<link>http://www.panorama-numismatico.com/che-cosa-e-il-piccaglione/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 17:01:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità numismatiche]]></category>
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		<description><![CDATA[<a title="Questo è il piccaglione, almeno nella definizione in uso nel Sette e Ottocento: semplicemente la moneta 2 denari fatta coniare da Carlo Emanuele III di Savoia e dai suoi successori." rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/2-DENARi.jpg"></a><p class="wp-caption-text">Questo è il piccaglione, almeno nella definizione in uso nel Sette e Ottocento: semplicemente la moneta 2 denari fatta coniare da Carlo [<a href="http://www.panorama-numismatico.com/che-cosa-e-il-piccaglione/">Articolo completo</a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><div id="attachment_3366" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a title="Questo è il piccaglione, almeno nella definizione in uso nel Sette e Ottocento: semplicemente la moneta 2 denari fatta coniare da Carlo Emanuele III di Savoia e dai suoi successori." rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/2-DENARi.jpg"><img class="size-medium wp-image-3366 " title="2-DENARi" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/2-DENARi-300x142.jpg" alt="2 denari" width="300" height="142" /></a><p class="wp-caption-text">Questo è il piccaglione, almeno nella definizione in uso nel Sette e Ottocento: semplicemente la moneta 2 denari fatta coniare da Carlo Emanuele III di Savoia e dai suoi successori.</p></div>
<p>Sapete che cos’è il piccaglione? Poiché questa è una rivista di numismatica è ovvio che si tratti di una moneta… ma quale?<br />
E’ una moneta molto più comune e facile da individuare di quel che si possa immaginare da questo astruso nome. Piccaglione era infatti la moneta da 2 denari fatta battere a Torino da Carlo Emanuele III e dai suoi successori. Era una moneta di puro rame, la più piccola del sistema monetario inaugurato dallo stesso Carlo Emanuele. Tale voce è menzionata da E. Martinori, <em>La moneta. Vocabolario generale</em>, Roma 1915, <em>sub vocem</em>, il quale risale <em>all’imitazione del pezzo da 3 denari (liard) coniato dal duca Vittorio Amedeo I a Torino e Vercelli (1630-1637); imitazioni fatte nelle zecche di Orange, Avignone, Dombes etc. Questi picallons vennero diffidati nel 1636. Erano di rame imbianchito con argento. In seguito si usò dare questo nome alle monete di rame da 2 denari, es. a quella di Carlo Emanuele III (1730-1773)… In Sardegna si dava il nome di piccaleon al centesimo. </em></p>
<p>Il nome di piccaglione era usato ancora nell’Ottocento avendolo trovato citato nell<em>’Itinerario italiano ossia descrizione dei viaggi per le strade più frequentate alle principali città d’Italia</em>, sesta edizione, pubblicato a Milano nel 1815.</p>
<p><a href="http://www.panorama-numismatico.com/che-cosa-e-il-piccaglione/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow" style="margin-bottom:10px"><img class="WP-PrintIcon" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/plugins/wp-print/images/printer_famfamfam.gif" alt="Stampa questo articolo" title="Stampa questo articolo" style="border: 0px;" /></a>&nbsp;<a style="margin-bottom:20px" href="http://www.panorama-numismatico.com/che-cosa-e-il-piccaglione/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow">Stampa questo articolo</a>
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		<title>Prove progetti e rarita’ numismatiche</title>
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		<pubDate>Sat, 05 May 2012 15:27:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bosi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a title="prove progetti monete rare dei Savoia" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/monete-rare-dei-savoia.jpg"></a>di Domenico Luppino</p>
<p>ESCE IL PRIMO VOLUME DI <em>PROVE PROGETTI E RARITA’ NUMISMATICHE DELLA MONETAZIONE ITALIANA</em>, DEDICATO A CASA SAVOIA.</p>
<p>Nel mese di marzo 2012 è stato pubblicato da Eupremio Montenegro Editore, l’opera <em>Prove e Progetti e rarità numismatiche della monetazione italiana (dal secolo V al 2002)</em>, dedicato alla [<a href="http://www.panorama-numismatico.com/prove-progetti-e-rarita%e2%80%99-numismatiche-monete-rare-dei-savoia/">Articolo completo</a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><p><a title="prove progetti monete rare dei Savoia" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/monete-rare-dei-savoia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3362" title="monete-rare-dei-savoia" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/monete-rare-dei-savoia-213x300.jpg" alt="prove progetti monete rare dei Savoia" width="213" height="300" /></a>di Domenico Luppino</p>
<p><strong>ESCE IL PRIMO VOLUME DI <em>PROVE PROGETTI E RARITA’ NUMISMATICHE DELLA MONETAZIONE ITALIANA</em>, DEDICATO A CASA SAVOIA.</strong></p>
<p>Nel mese di marzo 2012 è stato pubblicato da Eupremio Montenegro Editore, l’opera <em>Prove e Progetti e rarità numismatiche della monetazione italiana (dal secolo V al 2002)</em>, dedicato alla monetazione di Casa Savoia.</p>
<p>Si tratta di un corposo volume di oltre 600 pagine con una ricca parte introduttiva, il quale che presenta un’accattivante copertina, opera di Giulia Chianese, che rappresenta una giovane Italia con, sullo sfondo, il tricolore con lo stemma Savoia e con la rappresentazione delle lire 5 del 1901.</p>
<p>Il libro si apre con una serie di ringraziamenti; particolarmente sentiti quelli rivolti al numismatico Alberto Varesi, che con grande signorilità, ha messo a disposizione il suo prezioso materiale fotografico. Un sentito ringraziamento è stato rivolto anche a staff e utenti del sito <a href="http://www.lamoneta.it">www.lamoneta.it</a>. per la preziosa collaborazione. Segue una breve presentazione dell’opera a cura dell’editore, Eupremio Montenegro, che definisce l’opera un lavoro meticoloso, preciso e innovativo; non a caso, di ogni esemplare menzionato viene riportata la storia di tutte le apparizioni alle aste, i relativi prezzi di aggiudicazione, i riferimenti alle edizioni precedenti e l’inserimento di molte note chiarificatrici rispetto ad enigmi ed incognite fino ad oggi insoluti.</p>
<p>Un cenno particolare va fatto alla disposizione grafica che rende la ricerca facile e veloce grazie alla divisione delle monete in quelle coniate dalla Zecca e quelle emesse dalla ditta Johnson di Milano. I due stabilimenti hanno prodotto una serie infinita di prove e progetti, molte ancora a noi sconosciute, e una parte di queste sono per la prima volta catalogate grazie a un minuzioso lavoro.</p>
<p>Segue: <a title="Rarità numismatiche Savoia" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/rarità-numismatiche.pdf" target="_blank">articolo completo in formato pdf</a> da Panorama Numismatico nr.<a title="PN 273" href="http://www.panorama-numismatico.com/panorama-numismatico-nr-273-maggio-2012/">273 / maggio 2012</a></p>
<p><a href="http://www.panorama-numismatico.com/prove-progetti-e-rarita%e2%80%99-numismatiche-monete-rare-dei-savoia/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow" style="margin-bottom:10px"><img class="WP-PrintIcon" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/plugins/wp-print/images/printer_famfamfam.gif" alt="Stampa questo articolo" title="Stampa questo articolo" style="border: 0px;" /></a>&nbsp;<a style="margin-bottom:20px" href="http://www.panorama-numismatico.com/prove-progetti-e-rarita%e2%80%99-numismatiche-monete-rare-dei-savoia/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow">Stampa questo articolo</a>
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		<title>Moneta da 50 pence&#8230; in offside</title>
		<link>http://www.panorama-numismatico.com/moneta-da-50-pence-in-offside/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 15:41:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità numismatiche]]></category>
		<category><![CDATA[Varie Numismatica]]></category>
		<category><![CDATA[Pence]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><a title="Logo Olimpiade di Londra 2012" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Logo-Olimpiade-di-Londra-2012.jpg"></a>di Gianni Graziosi</em></p>
<p>Gli amanti del calcio conoscono bene le interminabili discussioni collegate alla regola del fuorigioco, intere trasmissioni sportive sono dedicate a questo argomento. Molti esperti, o supposti tali, esaminano l’azione incriminata da più angolazioni, supportati da super moviole, per arrivare alla conclusione che… l’offside c’era, anzi, forse [<a href="http://www.panorama-numismatico.com/moneta-da-50-pence-in-offside/">Articolo completo</a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><p><em><a title="Logo Olimpiade di Londra 2012" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Logo-Olimpiade-di-Londra-2012.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3353" title="Logo Olimpiade di Londra 2012" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Logo-Olimpiade-di-Londra-2012-269x300.jpg" alt="Logo Olimpiade di Londra 2012" width="215" height="240" /></a>di Gianni Graziosi</em></p>
<p>Gli amanti del calcio conoscono bene le interminabili discussioni collegate alla regola del fuorigioco, intere trasmissioni sportive sono dedicate a questo argomento. Molti esperti, o supposti tali, esaminano l’azione incriminata da più angolazioni, supportati da super moviole, per arrivare alla conclusione che… l’offside c’era, anzi, forse non c’era. Nel Regolamento del Gioco del Calcio il fuorigioco è disciplinato dalla regola 11: un giocatore si dice in posizione di fuorigioco quando, nel momento in cui un compagno gli passa il pallone, egli si trova al di là della linea del pallone e tra di lui e la linea di porta avversaria non ci sono almeno due giocatori avversari, uno di quali può eventualmente essere il portiere (condizione questa non necessaria). La patria del calcio moderno è considerata la Gran Bretagna dove venne fondata, il 24 ottobre 1857, la prima squadra di calcio della storia: lo Sheffield FC. Ebbene, la Royal Mint ha emesso una moneta da 50 pence 2011, in lega di rame e nichel (peso 8,00 gr., diametro 27,30 mm), con lo scopo di illustrare chiaramente come funziona il fuorigioco. Sul retro del pezzo è raffigurato un disegno simbolico esplicativo al riguardo; l’immagine è stata ideata dal giornalista sportivo Neil Wolfon.</p>
<p><span id="more-3352"></span></p>
<p><a title="50 pence 2011, calcio (offside)" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/50-pence-2011-calcio-offside.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3355" title="50 pence 2011, calcio (offside)" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/50-pence-2011-calcio-offside-300x300.jpg" alt="50 pence 2011, calcio (offside)" width="210" height="210" /></a>La moneta fa parte di una serie di ventinove pezzi (London 2012 olympic games 50p) ideata per celebrare i giochi della XXX Olimpiade ed i giochi Paralimpici che si terranno a Londra rispettivamente dal 27 luglio al 12 agosto e dal 29 agosto al 9 settembre. Tutto è iniziato a gennaio 2009, quando la zecca reale ha indetto un concorso destinato ai cittadini del Regno Unito con lo scopo di realizzare una serie di nuove monete da 50 pence con immagini originali per rappresentare gli sport olimpici. Migliaia i disegni inviati; tra essi, una commissione ha selezionato i migliori che sono poi serviti per produrre le monete. Gli sport raffigurati sono: atletica leggera, badminton (volano), boccia (bocce su sedia a rotelle), calcio, canoa, canottaggio, ciclismo, equitazione, ginnastica, goalball (palla rete per disabili), hochey su prato, judo, pallacanestro, pallamano, pallavolo, pentathlon moderno, pugilato, scherma, sollevamento pesi, sport acquatici, taekwondo (arte nazionale coreana, arte dei pugni e calci in volo), tennis, tennis tavolo, tiro, tiro con l’arco, triathlon, vela, rugby su sedia a rotelle, wrestling (lotta). La moneta con il disegno dell’offside celebra il calcio, la rappresentazione grafica schematica è decisamente originale ma non è quella che preferisco della serie. Personalmente, ritengo che il pezzo riuscito meglio sia quello destinato a celebrare l’atletica: il disegno vincente è opera di Florence Jackson, un ragazzo di appena nove anni di Bristol, che in questo modo detiene il primato del più giovane ideatore di una immagine rappresentata su una moneta a corso legale nel Regno Unito. Il disegno raffigura un atleta impegnato nel salto in alto, il risultato, nella sua semplicità, è bello e ben strutturato, l’immagine trasmette il dinamismo, l’energia, l’elasticità che il campione deve mettere in campo per questa emozionante specialità. Ognuna delle 29 monete può essere acquistata, in un’apposita confezione blister emessa dalla zecca, per 2,99 sterline. Al diritto si trova il classico ritratto di Elizabeth II: le monete hanno una forma poligonale a sette lati, appartengono a una serie di poligoni particolari, i cosiddetti poligoni di Reuleaux.</p>
<p><a title="50 pence 2011, atletica leggera" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/50-pence-2011-atletica-leggera.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3356" title="50 pence 2011, atletica leggera" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/50-pence-2011-atletica-leggera-300x300.jpg" alt="50 pence 2011, atletica leggera" width="240" height="240" /></a>Quelli di Londra sono i giochi della XXX Olimpiade e la capitale britannica diventerà, in questo modo, la prima città ad aver ospitato per tre volte un’olimpiade estiva, le precedenti edizioni risalgono al 1908 e al 1948. L’Europa ha già ospitato 17 edizioni, le Americhe 6, l’Asia 4, l’Oceania 2, mentre l’Africa ha il triste primato di non averne ancora ospitato alcuna. La prima edizione si svolse ad Atene nel 1896, l’atleta più medagliato fu il ginnasta tedesco Carl Schuhmann con quattro vittorie. Non vennero invece disputate tre edizioni a causa della Prima e della Seconda guerra mondiale: i giochi della VI Olimpiade 1916 a Berlino, i giochi della XII Olimpiade 1940 a Tokyo, i giochi della XIII Olimpiade 1944 a Londra.</p>
<p><a title="50 pence 2011, bocce su sedia a rotelle (boccia)" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/50-pence-2011-bocce-su-sedia-a-rotelle-boccia.jpg"><img class="size-medium wp-image-3357 alignright" title="50 pence 2011, bocce su sedia a rotelle (boccia)" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/50-pence-2011-bocce-su-sedia-a-rotelle-boccia-300x300.jpg" alt="50 pence 2011, bocce su sedia a rotelle (boccia)" width="240" height="240" /></a>In campo numismatico la coniazione di monete commemorative risale alla XV Olimpiade di Helsinki del 1952, con i giochi della pacificazione. Il pezzo della zecca finlandese, battuto in argento 500/1000, del peso di 12,00 gr., avente un valore di 500 <em>markkaa</em> reca, al diritto, i cinque cerchi intrecciati, simbolo delle Olimpiadi. Tra i grandi interpreti di questa edizione entra nella leggenda l’atleta cecoslovacco Emil Zatopek (1922-2000), “la locomotiva umana” o “l’uomo cavallo” (così a volte era chiamato nel corso della sua carriera), che in sette giorni trionfò nei 5.000, nei 10.000 metri e nella maratona, gara in cui decise di competere all’ultimo minuto e che disputava per la prima volta. In ognuna di queste competizioni stabilì anche il record olimpico. Non era mai successo prima e, fino a oggi, mai è stato ripetuto. Nessuno dopo di lui è riuscito a vincere tre medaglie d’oro nelle tre discipline del fondo nella stessa edizione olimpica. Seguendo l’esempio finnico, nel corso degli anni altri stati hanno coniato monete commemorative dei giochi olimpici. Il numero dei pezzi prodotti è aumentato notevolmente dando luogo sia a giudizi favorevoli che contrari all’estendersi di tali iniziative che finiscono spesso per sfociare in semplici operazioni speculative e di marketing. In ogni caso, la tematica olimpica ha molti estimatori, i quali non potranno che essere soddisfatti dall’iniziativa della zecca londinese: la serie commemorativa dei giochi olimpici da 50 pence è decisamente innovativa e interessante.</p>
<p><a title="50 pence 2011, canoa" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/50-pence-2011-canoa.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3358" title="50 pence 2011, canoa" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/50-pence-2011-canoa-300x300.jpg" alt="50 pence 2011, canoa" width="240" height="240" /></a>Naturalmente la Royal Mint non si è limitata a questa produzione. Sono in programma diverse monete commemorative, sia d’argento che d’oro. Chi fosse interessato alla visione di questi pezzi può visitare il sito <a href="http://www.royalmint.com">www.royalmint.com</a>. Ricordo che anche altre nazioni hanno coniato o intendono coniare monete per celebrare i giochi della XXX Olimpiade; non mi dilungo oltre perché tutto questo ci porterebbe troppo lontano con il rischio concreto di finire… in fuorigioco.</p>
<p><a href="http://www.panorama-numismatico.com/moneta-da-50-pence-in-offside/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow" style="margin-bottom:10px"><img class="WP-PrintIcon" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/plugins/wp-print/images/printer_famfamfam.gif" alt="Stampa questo articolo" title="Stampa questo articolo" style="border: 0px;" /></a>&nbsp;<a style="margin-bottom:20px" href="http://www.panorama-numismatico.com/moneta-da-50-pence-in-offside/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow">Stampa questo articolo</a>
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		<title>Un piccolo nominale di bronzo coniato a Crotone misconosciuto dalla scienza archeologica e numismatica</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Apr 2012 12:01:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Monete Antiche]]></category>
		<category><![CDATA[Monete Pre-Romane]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Magna Grecia]]></category>
		<category><![CDATA[monete greche]]></category>
		<category><![CDATA[Nominale]]></category>

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		<description><![CDATA[<a title="Crotone, bronzo. Ingrandimento." rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/nominale-crotone.jpg"></a><p class="wp-caption-text">Crotone, bronzo.</p>
<p><em>di Pasquale Attianese</em></p>
<p>UN PICCOLO BRONZETTO TROVATO IN UN LOTTO PERMETTE DI DESCRIVERE MEGLIO UNA EMISSIONE DI CROTONE.</p>
<p>E. Arslan, curatore della Sylloge Nummorum del Museo Provinciale di Catanzaro, aveva segnalato alla tav. XXXIX nn. 446-447, due monetine dall’identico rovescio che, non essendo ben conservate, aveva poi inserito tra quelle [<a href="http://www.panorama-numismatico.com/monete-greche-nominale-di-bronzo-coniato-a-crotone/">Articolo completo</a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><div id="attachment_3346" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a title="Crotone, bronzo. Ingrandimento." rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/nominale-crotone.jpg"><img class="size-medium wp-image-3346 " title="nominale-crotone" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/nominale-crotone-300x128.jpg" alt="Nominale di bronzo della zecca di Crotone" width="300" height="128" /></a><p class="wp-caption-text">Crotone, bronzo.</p></div>
<p><em>di Pasquale Attianese</em></p>
<p><strong>UN PICCOLO BRONZETTO TROVATO IN UN LOTTO PERMETTE DI DESCRIVERE MEGLIO UNA EMISSIONE DI CROTONE.</strong></p>
<p>E. Arslan, curatore della Sylloge Nummorum del Museo Provinciale di Catanzaro, aveva segnalato alla tav. XXXIX nn. 446-447, due monetine dall’identico rovescio che, non essendo ben conservate, aveva poi inserito tra quelle di attribuzione difficile ed incerta.</p>
<p>Ecco la descrizione di questa moneta:</p>
<p><em>Valore incerto</em><strong><em> </em></strong>– Peso g 1,56 – Ø mm 12 – Asse di Conio: ore 8</p>
<p>D/ Testa virile, imberbe, giovanile, probabilmente laureata, rivolta a destra. (Apollo Aleo?).</p>
<p>R/ Tripode delfico con coperchio o cortina (ολμοϑ) emisferica, su linea d’esergo; a sinistra legenda KPO, a destra piccola Nike, che vola di fianco al tripode.</p>
<p><span id="more-3344"></span></p>
<div id="attachment_3347" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a title="Rovine del tempio dedicato ad Apollo Aleo in Calabria." rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Tempio-dedicato-ad-Apollo-aleo-in-calabria-6.jpg"><img class="size-medium wp-image-3347 " title="Tempio dedicato ad Apollo Aleo in Calabria " src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Tempio-dedicato-ad-Apollo-aleo-in-calabria-6-300x154.jpg" alt="Tempio dedicato ad Apollo Aleo in Calabria " width="300" height="154" /></a><p class="wp-caption-text">Rovine del tempio dedicato ad Apollo Aleo in Calabria.</p></div>
<p>Non conoscendo la reale provenienza di questo strano esemplare che qui presento, in quanto ha fatto la sua comparsa in un lotto misto di monete magno-greche e siceliote, venduto da una prestigiosa casa d’aste numismatiche, possiamo solo prendere atto di una probabile nuova acquisizione relativa ad un’emissione dell’antica Kroton. Dico probabile, in quanto Ermanno Arslan, nella pubblicazione della Sylloge delle Monete Greche al Museo Provinciale di Catanzaro, segnala e descrive le due monete sopra citate con lo stesso rovescio di questa qui presentata. Solo che, a dire dello studioso, al diritto è presente la testa di Herakles con pelle leonina ed, onestamente, afferma che i due bronzi siano d’incerta lettura e di dubbia classificazione<sup>1</sup>.</p>
<p>Il collezionista possessore, che in questa sede voglio ringraziare, anche se ha espresso il desiderio di non essere nominato, mi ha concesso la facoltà di fotografare il ben strano esemplare e di renderlo pubblico, ben sapendo del mio interessamento alle coniazioni enee crotoniati, da me pubblicate nel 2005 nel volume Kro<em>ton. Le Monete di bronzo</em>, per i tipi della Casa Editrice Rubbettino di Soveria Mannelli. Ebbene, credevo di aver pubblicato quasi tutte le coniazioni della città, ma sbagliavo, poiché è venuta allo scoperto quest’ulteriore esemplare che mi fa convincere sempre di più, come in archeologia ed in numismatica, l’ultima parola non si può mai dire.</p>
<div id="attachment_3348" class="wp-caption alignleft" style="width: 213px"><a title="Acrolito di Apollo Alaios." rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Acrolito-di-Apollo-Alaios..jpg"><img class="size-medium wp-image-3348 " title="Acrolito-di-Apollo-Alaios." src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Acrolito-di-Apollo-Alaios.-203x300.jpg" alt="Acrolito di Apollo Alaios" width="203" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Acrolito di Apollo Alaios.</p></div>
<p>Sarebbe interessante conoscere l’effettiva situazione stratigrafica di questo sottomultiplo dell’unità maggiore, con ogni probabilità l’obolo (peso teorico g 9,44), ma non essendo possibile c’è da dire che, sulla base del peso, potrebbe essere un dikalkos (2/6 dell’unità monetaria), oppure, rapportandolo metrologicamente al sistema monetario latino, una semuncia di un asse di norma quasi sestantale ridotta.</p>
<p>In tal caso sarebbe agevole datare la monetina verso l’ultimo decennio del III secolo a.C. (in piena decadenza della grande Kroton), in quanto nessun elemento in nostro possesso impedisce di credere che Crotone, nel corso del disastroso periodo annibalico, abbia continuato a coniare monete enee di piccolo taglio, destinate ad una circolazione alternativa o parallela alle serie monetali cartaginesi, brettie e lucane.</p>
<p>Esaminando più dettagliatamente i tipi, si potrebbe dedurre che la testa del diritto, con molta probabilità, sia quella d’Apollo e forse proprio quella d’Apollo Aleo, al quale era dedicato un importante tempio nei pressi dell’attuale Cirò Marina (KR), scavato da Paolo Orsi negli anni ’20 del secolo scorso, con il rinvenimento del famoso acrolito di Apollo Alàios (=errante), attualmente conservato nel Museo di Reggio Calabria e l’anno scorso dato in prestito dal Ministro Rutelli ad un museo americano. Il profilo, presente al diritto del bronzetto, specie per l’acconciatura dei capelli, richiama in modo evidente la testa della divinità molto venerata in tutto il mondo ellenico della madre patria e della colonia<sup>2</sup>.</p>
<p>Per il tripode con calotta emisferica si può fare riferimento ad una serie di stateri d’argento crotoniati emessi verso l’inizio del IV sec. a.C<sup>3</sup>.</p>
<div id="attachment_3349" class="wp-caption alignleft" style="width: 230px"><a title="La rappresentazione di Nike in un antico vaso, Parigi, Museo del Louvre." rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/NikeL32.jpg"><img class="size-medium wp-image-3349 " title="NikeL32" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/NikeL32-244x300.jpg" alt="Nike" width="220" height="270" /></a><p class="wp-caption-text">La rappresentazione di Nike in un antico vaso, Parigi, Museo del Louvre.</p></div>
<p>Altresì il tripode era l’emblema sacro ad Apollo, la cui sacerdotessa, a Delfi, sedeva sul bacile, quando forniva gli oracoli ai richiedenti<sup>4</sup>.</p>
<p>Interessante la presenza della piccola Nike che vola di fianco al tipo primario, che si riscontra sui rovesci di una serie di stateri argentei, inquadrabile cronologicamente al medesimo periodo, o poco prima.</p>
<p>La presenza di Nike (=la Vittoria) potrebbe voler significare qualche trionfo oppure un riferimento alla Lega italiota, con sede a Crotone, istituita per salvaguardare adeguatamente le <em>Poleis</em> achee dall’imminente pericolo del dissolvimento interno, causato dai numerosi attacchi esterni alla libertà dei coloni italici, ed anche per difendersi dalle sempre più frequenti ritorsioni che le orde fameliche e sfrenate di mercenari, lucani e brettii, operavano da tempo nel territorio della <em>Megale Hellàs</em>.</p>
<h4>Note</h4>
<p>1 E. A. Arslan, Sylloge Nummorum Graecorum, Italia, Museo Provinciale di Catanzaro, Catanzaro 1999.</p>
<p>2 P. Orsi, <em>Ad Crimisa Promontorium, </em>Atti e Memoria della Società Magna Grecia 1932, Roma 1933.</p>
<p>3 P. Attianese, <em>Kroton ex nummis historia, </em>Edizioni T.S., Settingiano 1992.</p>
<p>4 Diodoro Siculo, <em>Biblioteca Storica, </em>Londra 1969.</p>
<p>Articolo tratto da Panorama Numismatico nr.<a title="Panorama Numismatico n° 236" href="http://monete-online.nomismaweb.com/32/94/PANORAMA-NUMISMATICO-MENSILE-N%C2%B0-236-GENNAIO-2009/">236/gennaio 2009</a>.</p>
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		<title>Panorama Numismatico nr.273 &#8211; maggio 2012</title>
		<link>http://www.panorama-numismatico.com/panorama-numismatico-nr-273-maggio-2012/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Apr 2012 20:42:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Numismatica]]></category>
		<category><![CDATA[rivista monete]]></category>
		<category><![CDATA[rivista numismatica]]></category>

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<p>- Curiosità numismatiche – Pag. 3
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<p>- Curiosità numismatiche – Pag. 3<br />
- <a title="monete greche" href="http://www.panorama-numismatico.com/raffigurazioni-di-guerrieri-sulle-monete-greche/">Federico De Luca, <em>Raffigurazioni di guerrieri sulle monete greche</em></a> &#8211; Pag. 7<br />
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- Roberto Costanzo, <em>Due piastre napoletane di Ferdinando IV apparentemente inedite </em>- Pag. 39<br />
- Fabio Robotti, <em>L’ultima esclusiva</em> &#8211; Pag. 43<br />
- Giuseppe Carucci, <em>Ordini polacch</em>i &#8211; Pag. 51<br />
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- Mostre e Convegni – Pag. 62<br />
- Aste in agenda – Pag. 63</p>
<p>In copertina: <em> </em>Jacques-Louis David, I<em>l ratto delle Sabine</em>, Parigi, Musée du Louvre</p>
<p>Il numero 273 è disponibile come sempre al costo di 5 euro sullo <a title="PN 273" href="http://monete-online.nomismaweb.com/32/5279/panorama-numismatico-nr.273-maggio-2012/" target="_blank">shop online di Nomisma</a> , dove è altresì possibile acquistare l’<a title="abbonamento a rivista numismatica" href="http://monete-online.nomismaweb.com/34/136/abbonamento-panorama-numismatico-annuale/" target="_blank">abbonamento annuale</a> (50 euro).</p>
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		<title>Raffigurazioni di guerrieri sulle monete greche</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 11:47:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Monete Antiche]]></category>
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		<category><![CDATA[monete classiche]]></category>
		<category><![CDATA[monete greche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.panorama-numismatico.com/?p=3330</guid>
		<description><![CDATA[<a title="Fig. 1. Lo scontro fra due falangi oplitiche raffigurato sulla famosa “olpe Chigi”, un vaso da vino di maestranza corinzia risalente alla metà del VII secolo a.C., rinvenuto nel 1882 a Veio e oggi custodito al museo nazionale etrusco di Villa Giulia a Roma.  " rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/1-olpe-Chigi.jpg"></a><p class="wp-caption-text">Fig. 1. Lo scontro fra due [<a href="http://www.panorama-numismatico.com/raffigurazioni-di-guerrieri-sulle-monete-greche/">Articolo completo</a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><div id="attachment_3335" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a title="Fig. 1. Lo scontro fra due falangi oplitiche raffigurato sulla famosa “olpe Chigi”, un vaso da vino di maestranza corinzia risalente alla metà del VII secolo a.C., rinvenuto nel 1882 a Veio e oggi custodito al museo nazionale etrusco di Villa Giulia a Roma.  " rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/1-olpe-Chigi.jpg"><img class="size-medium wp-image-3335 " title="1-olpe-Chigi" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/1-olpe-Chigi-300x182.jpg" alt="olpe Chigi" width="300" height="182" /></a><p class="wp-caption-text">Fig. 1. Lo scontro fra due falangi oplitiche raffigurato sulla famosa “olpe Chigi”, un vaso da vino di maestranza corinzia risalente alla metà del VII secolo a.C., rinvenuto nel 1882 a Veio e oggi custodito al museo nazionale etrusco di Villa Giulia a Roma.  </p></div>
<p><em>di Federico De Luca</em></p>
<p><strong>LE ARMI E LE TECNICHE DI COMBATTIMENTO DEGLI ANTICHI GRECI RACCONTATE DALLE LORO MONETE, VERE E PROPRIE ISTANTANEE DAI CAMPI DI BATTAGLIA.</strong></p>
<p>La necessità di difendersi dalle invasioni di altri popoli e la quasi perenne conflittualità fra le varie città-stato, favorita dalla conformazione geografica accidentata della penisola ellenica, spinse gli antichi greci ad affinare le armi e le tattiche dei fanti. Tra la fine dell’VIII e la metà del VII secolo a.C. si sviluppò così un nuovo modo di condurre la guerra e di organizzare l’esercito: la tecnica oplitica. I guerrieri greci cominciarono ad armarsi con un grande scudo rotondo, con lancia, spada, elmo, corazza e schinieri.</p>
<p><span id="more-3330"></span></p>
<p>La lancia, impugnata con la sola mano destra, era lunga circa due metri e mezzo, era di legno di corniolo o di frassino con la punta in ferro; a volte anche all’altra estremità veniva apposta una punta metallica in modo da aumentare la potenzialità offensiva dell’arma. La lunga lancia era formidabile per affrontare il nemico corpo a corpo perché consentiva di avvicinarlo e di colpirlo frontalmente senza doversi più limitare a scagliare frecce e aste da lontano, avanzando e ritirandosi.</p>
<p>Oltre alla lancia, ciascun uomo disponeva di una corta spada in ferro (<em>xiphos</em>). Il copricapo più diffuso era l’elmo corinzio che copriva gran parte del collo e della testa fino alla clavicola ed era munito di paraguance e paranaso, elemento, quest’ultimo, di cui era privo il meno usato elmo attico. La maggior parte degli elmi di età arcaica e della prima età classica (VI-V secolo a.C.) era sormontata da un pennacchio di crini di cavallo che faceva sembrare più alto chi lo indossava.</p>
<div id="attachment_3334" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a title="Fig. 2. Opliti che partono per la guerra preceduti da Atena (fuori campo). Dettaglio di un cratere corinzio del 580 a.C. circa conservato all’Antikenmuseum Basel und Sammlung Ludwig di Basilea. " rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/2-cratere-corinzio.jpg"><img class="size-medium wp-image-3334 " title="2-cratere-corinzio" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/2-cratere-corinzio-300x242.jpg" alt="cratere corinzio" width="300" height="242" /></a><p class="wp-caption-text">Fig. 2. Opliti che partono per la guerra preceduti da Atena (fuori campo). Dettaglio di un cratere corinzio del 580 a.C. circa conservato all’Antikenmuseum Basel und Sammlung Ludwig di Basilea. </p></div>
<p>Ma l’elemento più importante dell’armatura era lo scudo (<em>hoplon</em>, da cui deriva il nome “oplita“) dal diametro di circa un metro e dalla grande robustezza: era costituito da una solida struttura in legno rivestita da una lamina esterna in bronzo e sostituiva il vecchio scudo di legno e di vimini che copriva l’intera persona. Sulla parte esterna dello scudo veniva raffigurato un emblema (generalmente un animale) che era il simbolo personale del singolo guerriero o del clan a cui apparteneva. Per lo sfavillìo del bronzo sotto il sole e per i colori vivaci e la foggia bizzarra dell’emblema riprodotto su di esso, lo scudo incuteva terrore agli avversari e, insieme all’elmo dall’alto pennacchio, conferiva al guerriero che lo imbracciava un aspetto davvero feroce. Il grande scudo rotondo dell’oplita era sorretto stabilmente con il braccio sinistro che veniva fatto passare in una cinghia, mentre la mano andava ad afferrare una presa: in questo modo il peso veniva distribuito lungo tutto il braccio e non rimaneva concentrato solo sulla mano e sul polso. La presa salda e comoda dello scudo permetteva di maneggiarlo agevolmente per parare i colpi di lancia, proteggere il fianco sinistro e, contemporaneamente, offrire riparo al fianco destro del compagno che stava a sinistra nella fila della formazione.</p>
<p>Completavano l’equipaggiamento dell’oplita la corazza, i bracciali e gli schinieri. La corazza, in origine, era un semplice corsaletto in piastre metalliche dalla caratteristica forma a campana per non intralciare il movimento delle anche durante la marcia o la corsa; a partire dagli inizi del V secolo a.C. fece la sua comparsa un modello di corazza in bronzo a due piastre, più leggera, con parti in cuoio e in tessuto. Gli schinieri in lamina di bronzo proteggevano polpacci e stinchi fasciando la gamba del guerriero dalla rotula fino alla caviglia; erano tenuti fermi con stringhe di cuoio o metallo che passavano in appositi fori. Anche gli avambracci venivano protetti con dei bracciali in bronzo.</p>
<p>Questo complesso di armi (<em>panoplia</em>) era piuttosto costoso ma era comunque più accessibile della dotazione del cavaliere, per cui rientrava nella disponibilità anche dei cittadini della classe media. In seguito le singole <em>poleis</em> fornirono la <em>panoplia</em> a tutti i cittadini, permettendo così anche ai meno abbienti di entrare nella falange oplitica. Solo gli opliti spartani erano obbligati a dotarsi di armature tutte uguali; nelle altre <em>poleis</em> si stabilivano solo le dotazioni che ciascun soldato doveva necessariamente avere ed ogni singolo oplita se le procurava in base ai suoi gusti ed alle sue possibilità, personalizzandole nel modo desiderato.</p>
<p>I soldati, armati nel modo appena descritto, aumentavano enormemente il loro potenziale offensivo se agivano in stretta coordinazione: nacque così la falange oplitica, un solido muro di uomini, schierati generalmente in otto file, che avanzavano compatti e si proteggevano reciprocamente accostando gli scudi sia sul fronte dello schieramento che ai lati e dietro. Assestato il primo terribile urto al nemico, gli uomini delle linee retrostanti si infilavano negli spazi vuoti fra gli scudi e spingevano senza sosta coloro che si trovavano nella prima fila. Dopo aver spezzato la lancia contro il nemico (la lancia, infatti, non era molto resistente perché aveva un diametro piuttosto sottile), nel combattimento ravvicinato i guerrieri passavano a usare la spada e, quando questa veniva perduta, il loro stesso corpo, contando sulla protezione della corazza, dello scudo e degli schinieri. Lo scontro tra due falangi oplitiche, quindi, si trasformava ben presto in una vera e propria lotta di pressione, in un gigantesco braccio di ferro tra due gruppi umani.</p>
<p>L’armamento dell’oplita greco dell’età classica era superiore per efficienza a quello di ogni altro popolo mediterraneo: le lance greche erano le più lunghe e le corazze erano quelle più pesanti. Anche le tattiche greche nell’utilizzo della fanteria si dimostrarono superiori: nelle guerre persiane i greci risultarono vincitori anche se inferiori per numero. Più tardi, Filippo II di Macedonia (382-336) alleggerì l’armatura dei fanti e li dotò in compenso della sarissa, una lancia lunga 5-6 metri che veniva impugnata con tutte e due le mani, dando vita alla famosa falange macedone.</p>
<p>Alcuni opliti si servivano del cavallo per spostamenti più veloci: erano, questi, i cosiddetti <em>hippikoi</em>, cavalieri; per aumentare la loro velocità e libertà di movimento, col tempo si preferì alleggerirli di parte della pesante armatura oplitica. Un vero e proprio corpo di cavalleria fu creato solo dai re macedoni con i cavalieri <em>hetairoi</em> che utilizzavano le tattiche di combattimento dei cavalieri nomadi sciti ed erano dotati di proprie armi specifiche come la lunga lancia chiamata <em>xiston</em>.</p>
<p>L’armatura completa era piuttosto pesante (trai 22 ed i 35 kg) e dopo un po’ affaticava molto il soldato che la indossava. In estate, poi, il bronzo dell’armatura diventava rovente al calore del sole mentre sotto la pioggia il peso della corazza aumentava perché i rivestimenti interni di cuoio si inzuppavano d’acqua. Gli schinieri non erano eccessivamente pesanti ma procuravano irritazioni ai polpacci a causa dello sfregamento sulla pelle e costringevano a continue soste per riallacciarne le stringhe che si slacciavano spesso. Tutti questi inconvenienti spiegano perché il più delle volte gli opliti, specialmente negli scontri al di fuori della falange oplitica, preferivano combattere completamente nudi, armati solo di elmo, scudo, lancia e spada.</p>
<p>Segue: <a title="monete greche raffigurazioni di guerrieri" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/monete-greche-raffigurazioni-di-guerrieri.pdf" target="_blank">articolo completo in formato pdf</a>, anteprima da Panorama Numismatico nr.273 / maggio 2012</p>
<p><a href="http://www.panorama-numismatico.com/raffigurazioni-di-guerrieri-sulle-monete-greche/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow" style="margin-bottom:10px"><img class="WP-PrintIcon" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/plugins/wp-print/images/printer_famfamfam.gif" alt="Stampa questo articolo" title="Stampa questo articolo" style="border: 0px;" /></a>&nbsp;<a style="margin-bottom:20px" href="http://www.panorama-numismatico.com/raffigurazioni-di-guerrieri-sulle-monete-greche/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow">Stampa questo articolo</a>
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		</item>
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		<title>Mostre e convegni numismatici: maggio 2012</title>
		<link>http://www.panorama-numismatico.com/mostre-e-convegni-numismatici-maggio-2012/</link>
		<comments>http://www.panorama-numismatico.com/mostre-e-convegni-numismatici-maggio-2012/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 21 Apr 2012 09:49:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre e Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[convegni commerciali]]></category>
		<category><![CDATA[convegno]]></category>
		<category><![CDATA[mostra numismatica]]></category>

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		<description><![CDATA[<a title="Zecca medioevale" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/FOTO-DI-ZECCHIERE.jpg"></a>5 maggio &#8211; Berna (CH)
<p>41. Internationale Münzenmesse BERNA - Kultur-Casino Bern, Herrengasse 25   3011 Bern Switzerland &#8211; <a href="http://www.numismatica-bernensis.ch">www.numismatica-bernensis.ch</a></p>
5/6 maggio &#8211; BOLOGNA
<p>XX Convegno di Primavera &#8211; Presso: Palanord &#8211; Parco Nord &#8211; via Stalingrado, 83, Bologna.</p>
<p>Informazioni: A.F.N.B. Casella Postale 569 &#8211; 40124 Bologna Centrale &#8211; Via Valparaiso, 3 &#8211; 40127 Bologna &#8211; Tel. e [<a href="http://www.panorama-numismatico.com/mostre-e-convegni-numismatici-maggio-2012/">Articolo completo</a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><h4><a title="Zecca medioevale" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/FOTO-DI-ZECCHIERE.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2914" title="FOTO-DI-ZECCHIERE" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/FOTO-DI-ZECCHIERE-269x300.jpg" alt="Zecca medioevale" width="188" height="210" /></a>5 maggio &#8211; Berna (CH)</h4>
<p>41. Internationale Münzenmesse BERNA - Kultur-Casino Bern, Herrengasse 25   3011 Bern Switzerland &#8211; <a href="http://www.numismatica-bernensis.ch">www.numismatica-bernensis.ch</a></p>
<h4>5/6 maggio &#8211; BOLOGNA</h4>
<p>XX Convegno di Primavera &#8211; Presso: Palanord &#8211; Parco Nord &#8211; via Stalingrado, 83, Bologna.</p>
<p>Informazioni: A.F.N.B. Casella Postale 569 &#8211; 40124 Bologna Centrale &#8211; Via Valparaiso, 3 &#8211; 40127 Bologna &#8211; Tel. e fax: +39 051 500280 &#8211; e-mail: <a href="mailto:segreteria@afnb.it">segreteria@afnb.it</a> &#8211; <a href="http://www.afnb.it">www.afnb.it</a>.</p>
<p><span id="more-3326"></span></p>
<h4>10/12 maggio &#8211; Denver (USA)</h4>
<p>ANA National Money Show Denver &#8211; Hyatt Regency Denver at Colorado Convention Center - 650 15th Street  - Denver CO 80202 Colorado United States &#8211; <a href="http://www.nationalmoneyshow.com">www.nationalmoneyshow.com</a></p>
<h4>25/27 maggio &#8211; VERONA</h4>
<p>118° Veronafil. Convegno filatelica, numismatica, cartofila. Presso: Fiera di Verona. Informazioni: Associazione Filatelica Numismatica Scaligera &#8211; Tel.: 045 8007714 &#8211; Web <a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=veronafil&amp;source=web&amp;cd=1&amp;ved=0CCwQFjAA&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.veronafil.it%2F&amp;ei=iYGST8qGGYXQtAaiusDcAQ&amp;usg=AFQjCNGASfeke5xr7TOy2XwzYucfRVh-Qw&amp;sig2=IKOyN4sLT6LWHwujrsPjOQ">Associazione Filatelica Numismatica Scaligera</a></p>
<p><a href="http://www.panorama-numismatico.com/mostre-e-convegni-numismatici-maggio-2012/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow" style="margin-bottom:10px"><img class="WP-PrintIcon" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/plugins/wp-print/images/printer_famfamfam.gif" alt="Stampa questo articolo" title="Stampa questo articolo" style="border: 0px;" /></a>&nbsp;<a style="margin-bottom:20px" href="http://www.panorama-numismatico.com/mostre-e-convegni-numismatici-maggio-2012/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow">Stampa questo articolo</a>
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		</item>
		<item>
		<title>Scuola dello scurolo o 5 scuroli?</title>
		<link>http://www.panorama-numismatico.com/tessere-di-beneficenza-milano-scuola-dello-scurolo-o-5-scuroli/</link>
		<comments>http://www.panorama-numismatico.com/tessere-di-beneficenza-milano-scuola-dello-scurolo-o-5-scuroli/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 14:45:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gettoni, Tessere, Pesi Monetali, Pseudomonete]]></category>
		<category><![CDATA[Medaglie e decorazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Scurolo]]></category>
		<category><![CDATA[tessere]]></category>
		<category><![CDATA[tessere di beneficenza]]></category>
		<category><![CDATA[Zecca di Milano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.panorama-numismatico.com/?p=3319</guid>
		<description><![CDATA[<a title="Camillo Procaccini, Sant’Ambrogio ferma Teodosio, Basilica di San- t’Ambrogio a Milano." rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Camillo-Procaccini-Santo-Ambrogio-ferma-Teodosio.jpg"></a><p class="wp-caption-text">Camillo Procaccini, Sant’Ambrogio ferma Teodosio, Basilica di San- t’Ambrogio a Milano.</p>
<p><em>di Giampiero Bettinetti</em></p>
<p>LE TESSERE DI BENEFICENZA RAPPRESENTANO UNA VERA NICCHIA DEL COLLEZIONISMO NUMISMATICO. INTERPRETARLE E’ OGGI MOLTO DIFFICILE. QUESTO ARTICOLO CERCA DI SPIEGARNE ALCUNE MILANESI.</p>
<p>In un articolo precedente (<a title="PN 229" [<a href="http://www.panorama-numismatico.com/tessere-di-beneficenza-milano-scuola-dello-scurolo-o-5-scuroli/">Articolo completo</a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><div id="attachment_3321" class="wp-caption alignleft" style="width: 209px"><a title="Camillo Procaccini, Sant’Ambrogio ferma Teodosio, Basilica di San- t’Ambrogio a Milano." rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Camillo-Procaccini-Santo-Ambrogio-ferma-Teodosio.jpg"><img class="size-medium wp-image-3321 " title="Camillo-Procaccini,-Santo-Ambrogio-ferma-Teodosio" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Camillo-Procaccini-Santo-Ambrogio-ferma-Teodosio-249x300.jpg" alt="Camillo-Procaccini,-Santo-Ambrogio-ferma-Teodosio" width="199" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">Camillo Procaccini, Sant’Ambrogio ferma Teodosio, Basilica di San- t’Ambrogio a Milano.</p></div>
<p><em>di Giampiero Bettinetti</em></p>
<p><strong>LE TESSERE DI BENEFICENZA RAPPRESENTANO UNA VERA NICCHIA DEL COLLEZIONISMO NUMISMATICO. INTERPRETARLE E’ OGGI MOLTO DIFFICILE. QUESTO ARTICOLO CERCA DI SPIEGARNE ALCUNE MILANESI.</strong></p>
<p>In un articolo precedente (<a title="PN 229" href="http://monete-online.nomismaweb.com/32/10/PANORAMA-NUMISMATICO-MENSILE-N°-229-MAGGIO-2008/">Panorama Numismatico, n. 229</a>, pag. 41) si è parlato delle tessere (o segni) di beneficenza distribuite ai poveri dal consorzio della Misericordia di Milano, l’ente benefico fondato nel 1368 dai ricchi mercanti della città che vollero mettere la loro esperienza nella gestione dei patrimoni al servizio dei meno abbienti curando i lasciti elargiti in loro favore da tantissimi cittadini. La tessera poteva riportare su un lato il motto del consorzio (<em>Per misericordiam salvi sumus</em>) o il monogramma del consorzio (MS coronato e in cartiglio in cerchio di virgolette) e sull’altro lato il tipo di elemosina alla quale essa era destinata oppure la festività in relazione alla quale era distribuita (Fig. 1).</p>
<p>Questa miniatura di scuola lombarda del sec. XV tratta da M. G. Bascapè, P. M. Galimberti, S. Rebora, <em>Il tesoro dei poveri. Il patrimonio artistico delle Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza (ex ECA) di Milano, </em>Silvana Editoriale, Milano, 2001, p. 81, illustra la distribuzione delle elemosine in natura al consorzio della Misericordia. La descrizione della scena è presa da I. Riboli, M. G. Bascapè, <em>Statuti miniati dei luoghi pii elemosinieri, </em>Milano, Amministrazione delle II.PP.A.B. (ex E.C.A.), 1990, vol. II.</p>
<p><span id="more-3319"></span></p>
<div id="attachment_3322" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Tessere-di-beneficenza-del-consorzio-della-Misericordia-di-Milano.jpg"><img class="size-medium wp-image-3322" title="Tessere-di-beneficenza-del-consorzio-della-Misericordia-di-Milano" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Tessere-di-beneficenza-del-consorzio-della-Misericordia-di-Milano-300x161.jpg" alt="" width="300" height="161" /></a><p class="wp-caption-text">Fig. 1 Tessere di beneficenza del consorzio della Misericordia di Milano con (a) il motto e (b, c) il monogramma dell’ente al diritto e il tipo di elemosina elargita al rovescio; (d) tessera distribuita in occasione delle festività natalizie che dava diritto a una metà di riso e quattro michette di pane. Al rovescio di (b) e (c), in basso, è raffigurata una contromarca a foggia di mezzaluna con profilo di viso. Immagini tratte dagli articoli di Piero Vandoni sulla Rivista Italiana di Numismatica e Scienze affini: (a) RIN 5 s., 3 (1955) p. 140; (b, c) RIN 5 s., 4 (1956) p. 154; (d) RIN 5 s., 2 (1954) p. 122.</p></div>
<p><em>Sotto l’ampio ed aggraziato portico della Casa della Misericordia cinque membri del consorzio, vestiti di lunghe tuniche colorate, con elaborati cappelli in testa distribuiscono viveri ai bisognosi. Davanti a loro è raffigurato il banco del consorzio stesso, sul quale sono sistemate numerose pagnotte ed un cosciotto di animale, alle loro spalle una cesta di pane e sulla sinistra delle botti di vino: un socio porge un taglio di carne ad un giovane scalzo, mentre un uomo anziano si allontana dal tavolo appoggiandosi ad un bastone e bevendo. Il gruppo dei poveri è composto da uno storpio che si regge su una gruccia, da una donna in abito rosso che si avvicina al banco, da un uomo con le calze allentate ed una scarsella alla cintura, da due bambini; sulla sinistra un assistito, seduto per terra, beve un bicchiere di vino</em>.</p>
<p>Anche le Quattro Marie, il più vecchio luogo pio elemosiniero di Milano la cui fondazione risale al 1305, e quelli istituiti successivamente come la Divinità nel 1429 e la Carità nel 1476 distribuivano ai poveri tessere di beneficenza caratteristiche dell’ente (Fig. 2).</p>
<p>Segue: <a title="SCUOLA DELLO SCUROLO O 5 SCUROLI" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/SCUOLA-DELLO-SCUROLO-O-5-SCUROLI.pdf" target="_blank">articolo completo</a> da Panorama Numismatico nr.<a title="Panorama Numismatico n°237" href="http://monete-online.nomismaweb.com/32/95/237-PANORAMA-NUMISMATICO-MENSILE-N%C2%B0-237-FEBBRAIO-2009/">237/febbraio 2009</a></p>
<p><a href="http://www.panorama-numismatico.com/tessere-di-beneficenza-milano-scuola-dello-scurolo-o-5-scuroli/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow" style="margin-bottom:10px"><img class="WP-PrintIcon" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/plugins/wp-print/images/printer_famfamfam.gif" alt="Stampa questo articolo" title="Stampa questo articolo" style="border: 0px;" /></a>&nbsp;<a style="margin-bottom:20px" href="http://www.panorama-numismatico.com/tessere-di-beneficenza-milano-scuola-dello-scurolo-o-5-scuroli/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow">Stampa questo articolo</a>
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		</item>
		<item>
		<title>Gli ultimi imperatori d&#8217;occidente</title>
		<link>http://www.panorama-numismatico.com/ultimi-imperatori-romani-di-occidente/</link>
		<comments>http://www.panorama-numismatico.com/ultimi-imperatori-romani-di-occidente/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Apr 2012 17:17:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Monete Antiche]]></category>
		<category><![CDATA[Schede monografiche sugli imperatori romani]]></category>
		<category><![CDATA[Impero romano]]></category>
		<category><![CDATA[monete romane]]></category>

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		<description><![CDATA[<a title="Avito Foto 1. Solido di 4,33 grammi coniato ad Arelate nel 455-456. Al diritto, DN AVITVS PERP AVG con busto diademato a desta. Al rovescio, l’imperatore con lunga croce e Vittoriola; la legenda è VICTORIA AVGGG; A R nel campo; COMOB in esergo. Cohen 5, R.I.C. 2401. Questo solido è stato venduto a 110.000 [<a href="http://www.panorama-numismatico.com/ultimi-imperatori-romani-di-occidente/">Articolo completo</a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><div id="attachment_3281" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a title="Avito Foto 1. Solido di 4,33 grammi coniato ad Arelate nel 455-456. Al diritto, DN AVITVS PERP AVG con busto diademato a desta. Al rovescio, l’imperatore con lunga croce e Vittoriola; la legenda è VICTORIA AVGGG; A R nel campo; COMOB in esergo. Cohen 5, R.I.C. 2401. Questo solido è stato venduto a 110.000 Fr.Sv. in asta NAC 38/2007. La conservazione era BB+/SPL. " rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/01-Solido-Arelate.jpg"><img class="size-medium wp-image-3281 " title="01-Solido-Arelate" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/01-Solido-Arelate-300x146.jpg" alt="01-Solido-Arelate" width="300" height="146" /></a><p class="wp-caption-text">Avito Foto 1. Solido di 4,33 grammi coniato ad Arelate nel 455-456. Al diritto, DN AVITVS PERP AVG con busto diademato a desta. Al rovescio, l’imperatore con lunga croce e Vittoriola; la legenda è VICTORIA AVGGG; A R nel campo; COMOB in esergo. Cohen 5, R.I.C. 2401. Questo solido è stato venduto a 110.000 Fr.Sv. in asta NAC 38/2007. La conservazione era BB+/SPL. </p></div>
<p><em>di Roberto Diegi</em></p>
<p><strong>Marcus Maecilius Flavius Eparchius Avitus (Avitus)<br />
Iulius Valerius Maiorianus (Maiorano)<br />
Libius Severus (Libio Severo)<br />
Anthemius Procopius (Antemio)<br />
Flavius Anicius Olybrius (Olibrio)<br />
Glycerius (Glicerio)<br />
Iulius Nepos (Giulio Nepote)<br />
Romulus Augustus (Romolo Augustolo)</strong></p>
<p>Quello che sto per trattare è, a mio avviso, il periodo  più cupo e caotico di quello che era stato per secoli l’indiscusso dominatore del mondo allora conosciuto. L’Impero romano d’Occidente era ormai allo stremo: in vent’anni si sono succeduti sul trono che era stato di Roma, ben otto imperatori e già da tempo stava affermandosi un altro Impero separato, quello d’Oriente, che ben presto avrebbe spodestato l’agonizzante “cugino” d’Occidente col nome di Impero bizantino.</p>
<p><span id="more-3279"></span></p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_3282" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a title="Maiorano Foto 2. Solido di 4,44 grammi coniato ad Arelate tra il 457 e il 461. Al diritto, busto armato e diademato a destra e legenda DN IVLIVS MAIORIANVS P F AVG. Al rovescio, l’imperatore con croce e Vittoriola e legenda VICTORIA AVGGG; A R nel campo; COMOB in esergo. Cohen 1, R.I.C. 2632. Questa stessa moneta, in conservazione q.SPL, è stata aggiudicata a 14.000 Fr.Sv. in asta NAC 46/2008. " rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/02-Solido-Arelate.jpg"><img class="size-medium wp-image-3282 " title="02-Solido-Arelate" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/02-Solido-Arelate-300x141.jpg" alt="02-Solido-Arelate" width="300" height="141" /></a><p class="wp-caption-text">Maiorano Foto 2. Solido di 4,44 grammi coniato ad Arelate tra il 457 e il 461. Al diritto, busto armato e diademato a destra e legenda DN IVLIVS MAIORIANVS P F AVG. Al rovescio, l’imperatore con croce e Vittoriola e legenda VICTORIA AVGGG; A R nel campo; COMOB in esergo. Cohen 1, R.I.C. 2632. Questa stessa moneta, in conservazione q.SPL, è stata aggiudicata a 14.000 Fr.Sv. in asta NAC 46/2008. </p></div>
<p>Avito era un ricco possidente gallo-romano della regione della Arvernia (odierna Auvergne) che dopo la morte violenta di Petronio Massimo venne acclamato imperatore con il determinante appoggio dei Visigoti di Teodorico II. Era il 9 luglio 455.</p>
<p>Avito alla fine del 455 varcò le Alpi per recarsi in Italia e affermare la sua nuova posizione che aveva anche ricevuto l’approvazione dell’imperatore d’Oriente Marciano. Ma la classe senatoriale e la popolazione italica non videro di buon occhio la nomina di Avito, un gallo-romano che era sempre vissuto in Gallia, e la posizione di Avito fu ulteriormente peggiorata  dalla nomina a comandante delle truppe  di Ricimero, un germano di nobili origini, che per molti anni dominò di fatto l’Occidente anche grazie alle sue non comuni capacità militari.</p>
<p>Avito fu talmente inviso alle classi dominanti e alla popolazione italica che  dovette abbandonare in fretta la Penisola per rifugiarsi in Gallia, in seguito alle notizie circa un progetto di Ricimero, che nel frattempo aveva ottenuto importanti vittorie contro i Vandali che minacciavano la Penisola, di sostituirlo d’accordo con il Senato di Roma. Ma non vi riuscì perché, prima deposto e poi catturato, morì nell’ottobre del 456, in circostanze misteriose.</p>
<p><strong>Maiorano</strong> discendeva da una buona famiglia di probabile origine illirica che aveva servito, sia sul piano militare che su quello amministrativo, i precedenti imperatori d’Occidente. Questa situazione consentì al giovane futuro imperatore di fare a sua volta una rapida carriera  alla corte di Ravenna.</p>
<div id="attachment_3283" class="wp-caption alignleft" style="width: 309px"><a title="Foto 3. Tremisse di 1,44 grammi coniato a Ravenna tra il 457 e il 461. Al diritto, DN IULIVS MAIORIANVS P F AVG con busto a destra diademato. Al rovescio, anepigrafe, croce in corona d’alloro; COMOB in esergo. Cohen 15, R.I.C. 2610. Questo tremisse, in conservazione BB+, è stato venduto a 2.300 euro in asta NOMISMA 36/2008. " rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/03-tremisse-Ravenna.jpg"><img class="size-medium wp-image-3283 " title="03-tremisse-Ravenna" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/03-tremisse-Ravenna-299x131.jpg" alt="03-tremisse-Ravenna" width="299" height="131" /></a><p class="wp-caption-text">Foto 3. Tremisse di 1,44 grammi coniato a Ravenna tra il 457 e il 461. Al diritto, DN IULIVS MAIORIANVS P F AVG con busto a destra diademato. Al rovescio, anepigrafe, croce in corona d’alloro; COMOB in esergo. Cohen 15, R.I.C. 2610. Questo tremisse, in conservazione BB+, è stato venduto a 2.300 euro in asta NOMISMA 36/2008. </p></div>
<p>Alla morte di Avito seguì un periodo di circa sei mesi durante il quale non vi fu un imperatore d’Occidente: Marciano, da Costantinopoli, controllava comunque anche la parte occidentale di quello che era stato l’Impero romano. Ma alla morte di Marciano, il suo successore Leone I nominò imperatore d’Occidente Maiorano, nel frattempo elevato al rango di patrizio, pare anche su pressione del potente Ricimero, alto ufficiale delle armate imperiali in Occidente e, come annotato, di fatto detentore del potere reale.</p>
<p>Era il mese di aprile del 457, ma pare che l’investitura ufficiale sia avvenuta solo nel dicembre dello stesso anno.</p>
<p>Maiorano fu impegnato su diversi fronti: dovette domare una pericolosa ribellione in Gallia fomentata dai partigiani del loro conterraneo Avito; poi allestì una poderosa armata per affrontare i Vandali di Genserico in Spagna. Ma la flotta di Maiorano sorpresa nella baia di Lucentum fu distrutta dai Vandali, grazie alla   efficiente rete di spionaggio organizzata da Genserico. Il giovane imperatore fu così costretto a sottoscrivere uno sfavorevole trattato di pace con i Vandali e a ritornare in Italia praticamente sconfitto. A Dertona, nella Gallia Cisalpina, un ammutinamento lo costrinse ad abdicare. Pochi giorni dopo morì misteriosamente, fatto eliminare probabilmente da Ricimero, che non lo riteneva più utile. Era il mese di agosto del 461.</p>
<div id="attachment_3284" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a title="Libio Severo Foto 4. Solido di 4,43 grammi coniato a Ravenna tra il novembre 461 e il settembre 465. Al diritto,  DN LIBIVS SEVERVS P F AVG con busto a destra diademato e corazzato. Al rovescio, VICTORIA AVGGG con l’imperatore che tiene una lunga croce ed una Vittoriola; R V nel campo; COMOB in esergo. Cohen 8, R.I.C. 2718. Questo medesimo solido è stato venduto a 7.000 euro in asta NOMISMA 29/2005. La conservazione era SPL.   " rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/04-Solido-Ravenna.jpg"><img class="size-medium wp-image-3284 " title="04-Solido-Ravenna" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/04-Solido-Ravenna-300x145.jpg" alt="04-Solido-Ravenna" width="300" height="145" /></a><p class="wp-caption-text">Libio Severo Foto 4. Solido di 4,43 grammi coniato a Ravenna tra il novembre 461 e il settembre 465. Al diritto,  DN LIBIVS SEVERVS P F AVG con busto a destra diademato e corazzato. Al rovescio, VICTORIA AVGGG con l’imperatore che tiene una lunga croce ed una Vittoriola; R V nel campo; COMOB in esergo. Cohen 8, R.I.C. 2718. Questo medesimo solido è stato venduto a 7.000 euro in asta NOMISMA 29/2005. La conservazione era SPL.   </p></div>
<p>Pare che Maiorano fosse un uomo di grandi virtù, dotato di profonda umanità, che tentò anche di combattere gli abusi fiscali che, specie in provincia, erano diventati troppo pesanti per i cittadini; sul piano civile va ricordato l’impegno di Maiorano nel restaurare gli edifici pubblici di Roma, trascurati dai suoi predecessori.</p>
<p>Fu anche un buon comandante e se l’impresa contro i Vandali non si fosse risolta in un insuccesso, non certo per responsabilità dell’imperatore, forse la sua sorte sarebbe stata diversa.</p>
<p><strong>Libio Severo</strong> fu nominato imperatore d’Occidente nel novembre del 461, ben tre mesi dopo la morte di Maiorano. Di lui non si sa nulla se non che era un lucano e che fu imperatore di nome ma non di fatto in quanto il potere reale lo deteneva sempre Ricimero, che fece riconoscere Libio Severo dall’imperatore d’Oriente Leone I per fornire a quel che restava dell’impero d’Occidente una parvenza di legalità: di fatto, peraltro, la sfera d’influenza dell’imperatore d’Occidente si limitava alla sola penisola italica.</p>
<p>Durante il breve regno di Libio Severo, il caos fu totale: in Gallia un certo Egidio fu nominato re di un regno autonomo dall’impero che durò ben otto anni prima di esere consegnato ai Franchi; in Dalmazia un tale Marcellino divenne, con il beneplacito dell’imperatore d’Oriente Leone I, un sovrano quasi indipendente. Ovviamente sia Egidio che Marcellino furono apertamente ostili a Libio Severo.</p>
<p>Ma la minaccia più severa veniva sempre dai Vandali di Genserico che spadroneggiavano lungo le coste del Mediterraneo, tollerati dall’impero d’Oriente.</p>
<div id="attachment_3285" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a title="Foto 5. Solido di 4,42 grammi coniato a Mediolanum tra il novembre  461 e il  settembre 465. Al diritto, bustro a destra diademato e corazzato con legenda DN LIBIVS SEVERVS PERPETV AVG. Al rovescio, VICTORIA AVGGG; M D nel campo; COMOB in esergo: l’imperatore figura nella consueta posa con lunga croce e Vittoriola. Cohen 10, R.I.C. 2723. In asta VARESI 53/2009 questo solido, in conservazione BB/SPL, è stato venduto a 5.500 Euro. " rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/05-Solido-Mediolanum.jpg"><img class="size-medium wp-image-3285 " title="05-Solido-Mediolanum" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/05-Solido-Mediolanum-300x142.jpg" alt="05-Solido-Mediolanum" width="300" height="142" /></a><p class="wp-caption-text">Foto 5. Solido di 4,42 grammi coniato a Mediolanum tra il novembre  461 e il  settembre 465. Al diritto, bustro a destra diademato e corazzato con legenda DN LIBIVS SEVERVS PERPETV AVG. Al rovescio, VICTORIA AVGGG; M D nel campo; COMOB in esergo: l’imperatore figura nella consueta posa con lunga croce e Vittoriola. Cohen 10, R.I.C. 2723. In asta VARESI 53/2009 questo solido, in conservazione BB/SPL, è stato venduto a 5.500 Euro. </p></div>
<p>Naturalmente anche i Vandali si dichiararono apertamente ostili a Severo. Ricimero riuscì ad evitare la minaccia di Marcellino ma non quella dei Vandali, che anzi organizzarono una grande spedizione militare contro la Sicilia e l’Italia.</p>
<p>In questo periodo Libio Severo morì, anch’egli in circostanze molto misteriose, essendo divenuto ormai un inutile peso sia per l’Occidente che, in particolare, per le mire politiche di Ricimero. Molti sostennero che fu avvelenato per ordine di quest’ultimo. Era il mese di novembre del 465.</p>
<p><strong>Antemio</strong> fu imperatore d’Occidente dal 467 al 472, ma la sua nomina fu piuttosto travagliata in quanto Genserico, re dei Vandali, aveva proposto come imperatore il suo protetto Olibrio. Di fronte alla minaccia di avere in Occidente  un imperatore sostenuto dai Vandali, il sovrano d’Oriente, Leone I, ritenne che una collaborazione tra le due parti dell’impero appariva ancora opportuna e così, due mesi dopo la morte di Libio Severo, fu elevato al trono d’Occidente Antemio, un suddito fedele, di origine galata, che aveva anche rapporti di parentela con i sovrani di Costantinopoli avendo sposato una figlia del defunto imperatore Marciano. Antemio sosteneva pure di essere un discendente dell’imperatore Procopio (365), del quale portava anche il nome.</p>
<p>I rapporti con l’impero d’Oriente, che non erano mai stati buoni nei decenni precedenti, sembrarono assurgere ad una nuova positiva collaborazione. Ma Antemio, peccando forse di presunzione, affrontò i Visigoti stanziati in Gallia, uscendone pesantemente sconfitto e perdendo in battaglia un figlio nonchè i suoi più stretti collaboratori militari. Anche i Vandali frustrarono le iniziative di Antemio sconfiggendolo più volte.</p>
<p>Le <em>débacles</em> militari di Antemio ebbero pesanti ripercussioni anche in Italia, dove l’imperatore non era ben visto, e ben presto anche Ricimero gli si rivoltò contro. Nel 472 la situazione era paradossale, Antemio a Roma e Ricimero, che lo chiamava sprezzantemente il “grecuccio”, a Mediolanum. Le ostilità tra i due volsero presto a favore di Ricimero che assediò Roma per tre mesi occupandola alla fine e facendo giustiziare Antemio. Era la primavera, marzo o aprile, del 472.</p>
<p>Segue: <a title="Gli ultimi imperatori d'occidente" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Gli-ultimi-imperatori-doccidente.pdf" target="_blank">articolo completo</a> da Panorama Numismatico<a title="PN 271" href="http://www.panorama-numismatico.com/panorama-numismatico-nr-271-marzo-2012/"> nr.271 &#8211; marzo 2012</a></p>
<p><a href="http://www.panorama-numismatico.com/ultimi-imperatori-romani-di-occidente/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow" style="margin-bottom:10px"><img class="WP-PrintIcon" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/plugins/wp-print/images/printer_famfamfam.gif" alt="Stampa questo articolo" title="Stampa questo articolo" style="border: 0px;" /></a>&nbsp;<a style="margin-bottom:20px" href="http://www.panorama-numismatico.com/ultimi-imperatori-romani-di-occidente/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow">Stampa questo articolo</a>
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		<title>Nenikhkamen&#8230; abbiamo vinto</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 16:16:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità numismatiche]]></category>
		<category><![CDATA[Varie Numismatica]]></category>
		<category><![CDATA[euro]]></category>
		<category><![CDATA[Maratona]]></category>
		<category><![CDATA[monete greche]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><a title="2 euro 2010 commemorativi della battaglia di Maratona, Grecia" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/2-euro-2010-commemorativi-della-battaglia-di-Maratona-Grecia.jpg"></a>di Gianni Graziosi</em></p>
<p>La Grecia, nel 2010, ha emesso una moneta da 2 euro per celebrare la battaglia combattuta nella pianura di Maratona nel 490 avanti Cristo il 12 settembre, secondo la data convenzionalmente accettata dell’evento. Al rovescio, sulla sagoma di uno scudo, sono raffigurati [<a href="http://www.panorama-numismatico.com/nenikhkamen-abbiamo-vinto/">Articolo completo</a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><p><em><a title="2 euro 2010 commemorativi della battaglia di Maratona, Grecia" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/2-euro-2010-commemorativi-della-battaglia-di-Maratona-Grecia.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3267" title="2 euro 2010 commemorativi della battaglia di Maratona, Grecia" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/2-euro-2010-commemorativi-della-battaglia-di-Maratona-Grecia-150x150.jpg" alt="2 euro 2010 commemorativi della battaglia di Maratona, Grecia" width="150" height="150" /></a>di Gianni Graziosi</em></p>
<p>La Grecia, nel 2010, ha emesso una moneta da 2 euro per celebrare la battaglia combattuta nella pianura di Maratona nel 490 avanti Cristo il 12 settembre, secondo la data convenzionalmente accettata dell’evento. Al rovescio, sulla sagoma di uno scudo, sono raffigurati un guerriero oplita, emblema della lotta per la libertà, e un uccello che simboleggia la nascita della civiltà occidentale. Sono trascorsi più di 2.500 anni, giorno più giorno meno, da una delle più celebri battaglie della storia. L’esito dello scontro tra greci e persiani sembrava prevedibile, tanta era la disparità delle forze messe in campo ma, alla fine, prevalsero le truppe comandate dall’ateniese Milziade. Sovvertendo ogni logica, furono quelli che si dovevano difendere ad attaccare: il piccolo aggredì il grande, una città andò all’assalto di un grande impero muovendo la falange oplita pesantemente armata (gli storici ritengono che il peso delle armi e dell’armatura si aggirasse sui 30 kg). Quel giorno gli ateniesi subirono 192 perdite contro 6.400 dei nemici, almeno secondo quanto sappiamo dai racconti che ci sono pervenuti. Sebbene la battaglia non fosse stata particolarmente grandiosa né, tanto meno, risolutiva, è diventata una leggenda, un mito. L’obiettivo di Dario I, il re dei re, era quello di punire Atene e la vicina Eretria poiché avevano osato inviare alcune navi a sostegno della ribellione antipersiana degli Ioni d’Asia. Dario, contrariamente a quanto aveva fatto nella precedente campagna militare contro gli Sciti, non si era degnato di mettersi personalmente al comando della spedizione.</p>
<p><span id="more-3265"></span></p>
<p><a title="Dorando Pietri, Olimpiade di Londra 1908 arrivo della maratona" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Dorando-Pietri-Olimpiade-di-Londra-1908-arrivo-della-maratona.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3268" title="Dorando Pietri, Olimpiade di Londra 1908 arrivo della maratona" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Dorando-Pietri-Olimpiade-di-Londra-1908-arrivo-della-maratona-150x150.jpg" alt="Dorando Pietri, Olimpiade di Londra 1908 arrivo della maratona" width="150" height="150" /></a>L’importanza della battaglia fu assai più psicologica che storica, i greci, per la prima volta, sconfissero in una battaglia di terra i Persiani. Secondo la leggenda Filippide (o Fidippide), ma altre fonti citano Eucle o Tersippo, fu inviato ad annunciare la vittoria. Egli percorse di corsa la distanza che separava Maratona da Atene ed arrivato a destinazione, prima di cadere morto, stremato dalla fatica, avrebbe pronunciato la frase <em>Siate felici abbiamo vinto</em> o, semplicemente, <em>Abbiamo vinto</em>.</p>
<p>La storia dell’araldo di Maratona può essere collegata all’ultimo tentativo persiano di cogliere di sorpresa la città. Subito dopo la battaglia, i nemici si imbarcarono per attaccare Atene dall’altro versante, prima che gli opliti ateniesi riuscissero a farvi ritorno. I persiani furono preceduti, quella stessa notte, dagli ateniesi che percorsero a tappe forzate la distanza che li separava dalla città riuscendo quindi a sbarrare la strada al nemico. Probabilmente è verosimile che un araldo li abbia preceduti portando la notizia della vittoria conseguita per impedire, in questo modo, che gli ateniesi rimasti in città si arrendessero ai nemici. Comunque sia andata, è certo che i Greci eccellessero nella corsa libera o in armi, almeno da Achille <em>piè veloce</em> in poi.</p>
<p><a title="1 dollaro 2010 in argento, Tuvalu" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/1-dollaro-2010-in-argento-Tuvalu.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3273" title="1 dollaro 2010 in argento, Tuvalu" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/1-dollaro-2010-in-argento-Tuvalu-300x149.jpg" alt="1 dollaro 2010 in argento, Tuvalu" width="180" height="89" /></a>La vittoria greca sui persiani è stata commemorata anche dal piccolo arcipelago di Tuvalu con la moneta da un dollaro 2010 in argento (31,1 g, diametro 32,6 mm) coniato dalla zecca di Perth (Australia), 5.000 i pezzi prodotti. Al rovescio, l’immagine di un oplita ateniese con armatura, elmo, schinieri e scudo rotondo, in secondo piano la popolazione festante per l’esito della battaglia; sopra la testa, un festone con la scritta <em>nenikhkamen</em> (abbiamo vinto). Dall’altro lato, l’effigie della regina Elisabetta II. Il notevole pezzo è caratterizzato da un forte rilievo, lo spessore arriva a ben 6 millimetri. Lo scontro di Maratona è pure ricordato dalla moneta multicolore da 10 dollari 2001 in lega di rame e nichel (28,5 g) della Liberia.</p>
<p><a title="100 franchi 1994 in argento, Gibuti" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/100-franchi-1994-in-argento-Gibuti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3271" title="100 franchi 1994 in argento, Gibuti" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/100-franchi-1994-in-argento-Gibuti-300x153.jpg" alt="100 franchi 1994 in argento, Gibuti" width="180" height="92" /></a>Morto Dario, suo figlio Serse I, con l’intenzione di vendicare la sconfitta subita a Maratona dal padre e per concretizzare la conquista della Grecia, diede inizio alla seconda guerra persiana (480-478 a.C.). La storia ci ricorda numerose battaglie, tra cui la sconfitta del re spartano Leonida alle Termopili, le vittorie dei greci a Salamina, a Platea, a Sesto e a capo Micale. La minaccia persiana venne definitivamente scongiurata, la città di Atene diventò polo di attrazione di artisti, poeti, filosofi, la democrazia raggiunse il suo compimento. La vittoria greca contribuì, in modo essenziale, al consolidamento della civiltà occidentale, alcuni sostengono che lo spirito dell’Europa sia nato proprio allora. È rimasto famoso lo scontro al passo delle Termopili, che ebbe luogo nell’agosto del 480 a.C., per il sacrificio del re spartano Leonida e della sua guardia del corpo composta da 300 opliti. Le forze greche (6.000-7.000 uomini) riuscirono a tenere il passo bloccando l’enorme esercito di Serse (secondo Erodoto la spedizione era formata da 4.700.000 uomini, cifra inverosimile, probabilmente le truppe di terra si aggiravano sui 300.000 effettivi). Tutti gli assalti fallirono miseramente, nemmeno l’intervento delle truppe migliori persiane, i diecimila Immortali, risultò vincente. I greci resistevano, non cedevano, e con gli spartani in prima linea formavano tutti uniti un muro di scudi e picche insuperabile. Fu necessario il tradimento: i persiani, guidati di notte dal pastore Efialte sul sentiero dell’Anopaia, aggirarono il passo e riuscirono a prendere i greci alle spalle. Quando Serse intimò agli spartani di arrendersi e consegnare le armi, Leonida rispose con la frase <em>Venite a prenderle</em>. La resistenza ed il sacrificio degli spartani e dei tespiesi (abitanti di Tespie, città-stato della Beozia) non fu vano, consentì infatti ai greci di riorganizzare le difese e sconfiggere successivamente gli invasori.</p>
<p><a title="1 dollaro 2009 in argento, Tuvalu" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/1-dollaro-2009-in-argento-Tuvalu.jpg"><img class="size-medium wp-image-3269 alignleft" title="1 dollaro 2009 in argento, Tuvalu" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/1-dollaro-2009-in-argento-Tuvalu-300x146.jpg" alt="1 dollaro 2009 in argento, Tuvalu" width="180" height="88" /></a></p>
<p>Un’altra moneta di Tuvalu, appartenente alla serie delle battaglie famose (<em>Famous battles of history</em>), è dedicata proprio all’epico scontro delle Termopili. Il pezzo, in argento, coniato nel 2009, ha un valore facciale di un dollaro (31,1 g). Al rovescio una coloratissima immagine raffigura gli spartani nella classica formazione a falange, in primo piano un guerriero che indossa un elmo protettivo corinzio, un’armatura, uno scudo e una lancia, compare anche una spada.</p>
<p><a title="10.000 won 1986 in argento, Corea del Sud" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/10.000-won-1986-in-argento-Corea-del-Sud.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3275" title="10.000 won 1986 in argento, Corea del Sud" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/10.000-won-1986-in-argento-Corea-del-Sud-300x150.jpg" alt="10.000 won 1986 in argento, Corea del Sud" width="180" height="90" /></a>Dal gesto eroico dell’araldo ateniese sarebbe nata la moderna maratona, competizione inserita nel programma dei giochi Olimpici e che, rievocando sportivamente un evento epico, ne rappresenta lo spirito e il simbolo. La distanza percorsa da Filippide, circa 37 km, non corrisponde con la misura moderna (42 km e 195 m), la quale venne stabilita ufficialmente nel 1924 dalla federazione mondiale di atletica (precedentemente la distanza oscillava tra 40 e 42,75 km). Il primo vincitore della maratona dell’era moderna, nel 1896, è stato il greco Spiridon Louis (tempo 2h 58’ 50”), allora ventiquattrenne, un montanaro con il gonnellino bianco, che arrivò sette minuti davanti agli altri; un curioso aneddoto racconta che durante il tragitto si concesse pure una pausa per bere un bicchiere di vino in un’osteria. Ma, probabilmente, la gara più celebre è quella corsa dal correggese (nato a Mandrio di Correggio, provincia di Reggio Emilia) Dorando Pietri, considerato l’eroe della IV Olimpiade di Londra 1908. Vincitore della maratona, venne però squalificato perché, crollato a terra a pochi metri dall’arrivo, venne soccorso ed aiutato da un giudice a tagliare il traguardo. Ancora oggi è possibile rivedere l’epilogo della corsa attraverso una ripresa cinematografica d’epoca; la sua vicenda commosse il mondo intero e la regina Alessandra volle premiarlo come vincitore morale.</p>
<p><a title="100 scellini 2001 in argento, Somalia" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/100-scellini-2001-in-argento-Somalia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3276" title="100 scellini 2001 in argento, Somalia" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/100-scellini-2001-in-argento-Somalia-300x152.jpg" alt="100 scellini 2001 in argento, Somalia" width="180" height="91" /></a>Naturalmente anche la maratona è un soggetto olimpico che è stato raffigurato sulle monete, ad esempio, sui 10.000 won 1986 in argento della Corea del Sud, i 25 leva 1990 in argento della Bulgaria, i 500 franchi 2006 in argento del Ruanda, i 10 euro 2007 in argento del Portogallo, i 100 scellini 2001 in argento della Somalia, i 100 franchi 1994 in argento di Gibuti. Immagini che celebrano l’impresa, sempre la stessa: sudore e fatica, gambe molli, respiro affannoso. Ogni atleta si sforza di correre e mantenere il ritmo, si fa coraggio e sogna di arrivare primo per poter gridare al mondo <em>Abbiamo vinto</em>, come Filippide. Mi piace credere che egli avesse con sé una tetradracma in argento (circa 17 g) con l’immagine della testa di Atena, volta a destra, con l’elmo crestato attico decorato, splendida moneta battuta ad Atene a partire dal 500 a.C. Da una battaglia, da una morte eroica, in questo modo è nato il mito della maratona.</p>
<p><a title="NENIKHKAMEN Maratona" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/NENIKHKAMEN-Maratona.pdf" target="_blank">Articolo completo</a> da Panorama Numismatico <a title="PN 272" href="http://www.panorama-numismatico.com/panorama-numismatico-nr-272-aprile-2012/">nr.272 – aprile 2012</a></p>
<p><a href="http://www.panorama-numismatico.com/nenikhkamen-abbiamo-vinto/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow" style="margin-bottom:10px"><img class="WP-PrintIcon" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/plugins/wp-print/images/printer_famfamfam.gif" alt="Stampa questo articolo" title="Stampa questo articolo" style="border: 0px;" /></a>&nbsp;<a style="margin-bottom:20px" href="http://www.panorama-numismatico.com/nenikhkamen-abbiamo-vinto/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow">Stampa questo articolo</a>
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		<title>Caio Mario su un denario della fine del Bellum sociale</title>
		<link>http://www.panorama-numismatico.com/caio-mario-su-un-denario-della-fine-del-bellum-sociale/</link>
		<comments>http://www.panorama-numismatico.com/caio-mario-su-un-denario-della-fine-del-bellum-sociale/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 Apr 2012 09:07:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Monete Antiche]]></category>
		<category><![CDATA[Roma - Repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[denario]]></category>
		<category><![CDATA[Monete di Roma]]></category>
		<category><![CDATA[monete romane]]></category>
		<category><![CDATA[Zecca di Roma]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a title="Bellum sociale, Denario" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/denario-bellum-sociale.jpg"></a>Abbiamo avuto l’opportunità di esaminare uno splendido esemplare del denario del <em>Bellum sociale</em> tipo Campana 174, che è stato proposto nell&#8217;asta Artemide XXXI del 18 dicembre 2010.</p>
<p><em>Bellum sociale</em>. Denario, 87 a.C. Zecca itinerante (Campania?).</p>
<p>D/ Busto di Minerva a destra,con elmo crestato ed egida. A sinistra, una Vittoria la incorona. Bordo [<a href="http://www.panorama-numismatico.com/caio-mario-su-un-denario-della-fine-del-bellum-sociale/">Articolo completo</a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><p><a title="Bellum sociale, Denario" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/denario-bellum-sociale.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3260" title="denario-bellum-sociale" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/denario-bellum-sociale-300x143.jpg" alt="denario bellum sociale" width="300" height="143" /></a>Abbiamo avuto l’opportunità di esaminare uno splendido esemplare del denario del <em>Bellum sociale</em> tipo Campana 174, che è stato proposto nell&#8217;asta Artemide XXXI del 18 dicembre 2010.</p>
<p><em>Bellum sociale</em>.<strong> </strong>Denario, 87 a.C. Zecca itinerante (Campania?).</p>
<p><strong>D/ </strong>Busto di Minerva a destra,con elmo crestato ed egida. A sinistra, una Vittoria la incorona. Bordo di puntini.</p>
<p><strong>R/</strong> Due guerrieri  che si incontrano e si stringono la mano. Entrambi indossano una corta tunica, quello di sinistra tiene una lancia italica (<em>saunion)</em>, quello di destra stringe un <em>parazonium.</em> A destra, la prua rostrata  di una nave da guerra con vessillo lemniscato ed un fascio di giavellotti. In esergo: I.</p>
<p>Metallo: Ag; Peso: g 3,98; Diametro: mm 17,5; Orientamento dei coni: h 5</p>
<p>Bibliografia: Campana 174. Sydenham 632a.</p>
<p><span id="more-3259"></span></p>
<p>Questo denario anepigrafe non è solo uno dei più celebri e rari della serie del <em>bellum sociale</em> (39 esemplari complessivamente censiti da Campana per l’intera serie 15, di cui 2 soli del tipo 174, con numerale I all’esergo del  rovescio) ma è anche uno dei più  discussi per l’attraente e controversa scena descritta nel rovescio, di cui numerosi autori hanno fornito nel tempo interpretazioni diverse. Il complesso contesto storico offre  infatti almeno tre eventi giudicati  in qualche modo compatibili con la scena.</p>
<p>Lo scoppio della <em>guerra sociale</em> nel 91 a.C. non fu che l’epilogo di più di un ventennio di gravi tensioni sociali, politiche ed economiche che agitavano il mondo romano urbano e peninsulare. Le popolazioni italiche, legate a Roma da un <em>foedus</em> che imponeva loro pesanti obblighi militari, aspiravano da molti anni ad acquisire la cittadinanza romana, che avrebbe garantito loro diritti e tutele pari agli alleati.</p>
<p>La scintilla che innescò la guerra fu l’assassinio, nel settembre del 91, del tribuno della plebe Marco Livio Druso il quale aveva proposto una legge che avrebbe soddisfatto le loro aspirazioni.</p>
<div id="attachment_3261" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a title="Bellum sociale, Denario" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Bellum-sociale.-Denario.jpg"><img class="size-medium wp-image-3261" title="Bellum sociale, Denario" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Bellum-sociale.-Denario-300x142.jpg" alt="Bellum sociale, Denario" width="300" height="142" /></a><p class="wp-caption-text">Bellum sociale. Denario. Campana 69. Classical Numismatic Group, 63, lotto 1141 (g 3,73). Ingrandimento.</p></div>
<p>Gli insorti si associarono in una lega, la <em>Confederazione italica, </em>che elesse propria capitale Corfinium, una città peligna ribattezzata Italia. Tra le espressioni più significative della loro sfida all’autorità romana e del progetto di uno stato rivale in Italia, fu la tempestiva emissione di monete proprie, denari di titolo e peso identici a quelli romani, con legende latine ed  osche, che si rivolgevano rispettivamente alle popolazioni di ceppo sabellico di lingua latina e a quelle di lingua osca come i Sanniti ed i Lucani. Quasi la metà delle emissioni  sarebbero state prodotte nel primo anno di guerra, sia per soddisfare le esigenze belliche che per affermare con forza la sovranità della Confederazione.</p>
<p>I tipi, che in una prima fase imitano quelli romani ed in seguito diventano originali ed a più forte contenuto propagandistico, possono essere schematicamente raggruppati in 15 serie, secondo l’ordinamento di A. Campana:</p>
<h4>90 a.C.</h4>
<p>Serie  1 : Testa di Italia /VITELIV. Dioscuri al galoppo.</p>
<p>Serie  2 : MVTIL  o  ITALIA. Testa di Italia /C.PAAPI.C  o  ITALIA.      Dioscuri impennati.</p>
<p>Serie  3 : ITALIA. Testa di Italia /Giuramento a otto.</p>
<p>Serie  4 : VITELIV. Busto di Marte /C.PAAPI.C. Giuramento a quattro.</p>
<p>Serie  5 : MVTIL EMBRATVR. Testa di Italia /C.PAAPI.C. Giuramento a due.</p>
<p>Serie  6 : MVTIL EMBRATVR. Testa di Bacco /C.PAAPI. Toro e lupa.</p>
<h4>89 a.C.</h4>
<p>Serie  7 : ITALIA. Testa di Italia /Italia seduta e coronata.</p>
<p>Serie  8 : Busto di Italia /ITALIA. Vittoria seduta.</p>
<p>Serie  9 : VITELIV. Testa di Italia /Guerriero e toro.</p>
<p>Serie 10 : C.PAAPI.MVTIL.Testa di Italia / VITELIV. Guerriero e toro.</p>
<h4>89-88</h4>
<p>Serie 11 : C.MVTIL. Testa di Italia /SAFINIM. Guerriero e toro.</p>
<h4>88-87</h4>
<p>Serie 12 : Busto di Dioscuro /Minerva su biga.</p>
<p>Serie 13 : Busto di Minerva /Ercole e toro.</p>
<p>Serie 14 : Busto di Minerva / Guerriero, toro e trofeo.</p>
<h4>87 a.C.</h4>
<p>Serie 15 : Busto di Minerva / Scena d’incontro.</p>
<p><em>Segue:</em> <a title="CAIO MARIO SU UN DENARIO DELLA FINE DEL  BELLUM SOCIALE" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/CAIO-MARIO-SU-UN-DENARIO-DELLA-FINE-DEL-BELLUM-SOCIALE.pdf" target="_blank">Articolo completo in formato pdf</a> da <a title="PN 256" href="http://www.panorama-numismatico.com/panorama-numismatico-nr-256-novembre-2010/">Panorama Numismatico nr.256, novembre 2010</a></p>
<p><a href="http://www.panorama-numismatico.com/caio-mario-su-un-denario-della-fine-del-bellum-sociale/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow" style="margin-bottom:10px"><img class="WP-PrintIcon" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/plugins/wp-print/images/printer_famfamfam.gif" alt="Stampa questo articolo" title="Stampa questo articolo" style="border: 0px;" /></a>&nbsp;<a style="margin-bottom:20px" href="http://www.panorama-numismatico.com/caio-mario-su-un-denario-della-fine-del-bellum-sociale/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow">Stampa questo articolo</a>
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		</item>
		<item>
		<title>Ricca offerta di monete alla prossima Asta Varesi</title>
		<link>http://www.panorama-numismatico.com/ricca-offerta-di-monete-alla-prossima-asta-numismatica-varesi/</link>
		<comments>http://www.panorama-numismatico.com/ricca-offerta-di-monete-alla-prossima-asta-numismatica-varesi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 10:37:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aste numismatiche]]></category>
		<category><![CDATA[News Numismatica]]></category>
		<category><![CDATA[alberto varesi]]></category>
		<category><![CDATA[asta]]></category>
		<category><![CDATA[asta monete]]></category>
		<category><![CDATA[asta numismatica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a href="http://numismaticavaresi.bidinside.com/it/auc/2/asta-numismatica-60/1/"></a>La 60a Asta Varesi si svolgerà giovedì 3 e venerdì 4 maggio 2012. L&#8217;asta sarà battuta presso l&#8217;Hotel Le Gronde S.S. 35 dei Giovi, Manara, fraz. Tre Re (Pavia).</p>
<p>E&#8217; possibile fare offerte online già ora sul portale di <a title="Asta Varesi 60" href="http://www.nomismaweb.com/lists/lt.php?id=fUQAWAYBBVMKHlEDUx8DDFUB">Bid Inside</a>, su cui è pubblicato l&#8217;intero catalogo dell&#8217;asta. Il termine per le offerte online è [<a href="http://www.panorama-numismatico.com/ricca-offerta-di-monete-alla-prossima-asta-numismatica-varesi/">Articolo completo</a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><p><a href="http://numismaticavaresi.bidinside.com/it/auc/2/asta-numismatica-60/1/"><img class="alignleft" title="Varesi Aste Numismatiche" src="http://www.varesi.it/images/logo_home.jpg" alt="" width="101" height="101" /></a>La <strong>60<sub>a</sub> Asta Varesi</strong> si svolgerà <strong>giovedì 3 e venerdì 4 maggio 2012</strong>. L&#8217;asta sarà battuta presso l&#8217;<strong>Hotel Le Gronde</strong> S.S. 35 dei Giovi, Manara, fraz. Tre Re (Pavia).</p>
<p>E&#8217; possibile fare <strong>offerte online</strong> già ora sul portale di <a title="Asta Varesi 60" href="http://www.nomismaweb.com/lists/lt.php?id=fUQAWAYBBVMKHlEDUx8DDFUB"><strong>Bid Inside</strong></a>, su cui è pubblicato l&#8217;intero catalogo dell&#8217;asta. Il termine per le offerte online è fissato per mercoledì 2 Maggio, alle ore 17,00 (da notare che gli utenti già iscritti a Bid Inside, non devono registrarsi nuovamente).</p>
<p><span id="more-3220"></span></p>
<h4>L&#8217;ASTA VARESI N.60</h4>
<p>L&#8217;asta comprende circa 1500 lotti di monete e medaglie antiche, medievali e moderne, italiane ed estere. Tra le tante monete antiche e moderne, in particolare segnaliamo:</p>
<p>• <a href="http://www.nomismaweb.com/lists/lt.php?id=fUQAWAYBBVMMHlEDUx8DDFUB">selezione di monete barbariche</a> (lotti 338-373)<br />
• <a href="http://www.nomismaweb.com/lists/lt.php?id=fUQAWAYBBVMPHlEDUx8DDFUB">selezione di monete Veneziane</a> (lotti 1186 -1278)<br />
• <a href="http://www.nomismaweb.com/lists/lt.php?id=fUQAWAYBBVMOHlEDUx8DDFUB">raccolta monete siciliane dai bizantini al XVIII Sec.</a> (lotti 1300 &#8211; 1471)<br />
• <a href="http://www.nomismaweb.com/lists/lt.php?id=fUQAWAYBBVMBHlEDUx8DDFUB">collezione S.&amp; R.</a> &#8211; monete d&#8217;oro mondiali tipo Marengo e Sterlina (lotti 1186 &#8211; 1278)</p>
<h4>ALCUNI LOTTI IN EVIDENZA</h4>
<div style="clear: both;">
<h4><a href="http://numismaticavaresi.bidinside.com/it/lot/2325/cassio-monetario-p-cornelius-lentulus-spinther/"><img class="alignleft" src="http://numismaticavaresi.bidinside.com/pics/imgSmall/2/0098D.jpg" alt="CASSIO - monetario" width="150" height="145" /></a></h4>
<h4><a href="http://numismaticavaresi.bidinside.com/it/lot/2325/cassio-monetario-p-cornelius-lentulus-spinther/"><br />
Lotto 184</a></h4>
<p><a href="http://numismaticavaresi.bidinside.com/it/cat/2/2/monete-romane-repubblicane/1/">Monete romane repubblicane</a><br />
<strong>CASSIO</strong> &#8211; monetario P. Cornelius Lentulus Spinther (43-42 a.C.) Denario. B. 18 Syd. 1305 Cr. 500/5 A.V. 718 Ag g 3,86 Rara • Bellissima patina iridescente</p>
</div>
<div style="clear: both;">
<p><img class="alignleft" src="http://numismaticavaresi.bidinside.com/pics/imgSmall/2/1064D.jpg" alt="GIULIO NEPOTE (474-475) Mezza Siliqua" width="150" height="145" /></p>
<h4><a href="http://numismaticavaresi.bidinside.com/it/lot/2478/giulio-nepote-474-475-mezza-siliqua-ravenna/"><br />
Lotto 337</a></h4>
<p><a href="http://numismaticavaresi.bidinside.com/it/cat/3/2/monete-romane-imperiali/1/">Monete romane imperiali</a><br />
<strong>GIULIO NEPOTE</strong> (474-475) Mezza Siliqua, Ravenna. D/ Busto diademato R/ Figura turrita di Ravenna stante con lungo scettro. Ranieri 193/195 Cohen. 15 Ag g 0,89 Estremamente rara e di notevole conservazione; probabilmente il più bel pezzo conosciuto</p>
</div>
<div style="clear: both;">
<p><img class="alignleft" src="http://numismaticavaresi.bidinside.com/pics/imgSmall/2/0571D.jpg" alt="CINA - 20 Centesimi 1912" width="150" height="150" /></p>
<h4><a href="http://numismaticavaresi.bidinside.com/it/lot/2793/cina-20-centesimi-1912-fondazione-della/"><br />
Lotto 652</a></h4>
<p><a href="http://numismaticavaresi.bidinside.com/it/cat/23/2/collezione-s-r/1/">Collezione S. &amp; R. </a><br />
<strong>CINA</strong> &#8211; 20 Centesimi 1912 &#8220;fondazione della Repubblica&#8221;, coniato in oro. Fb. &#8211; Kann 1551 Au g 9,68 Rarissima</p>
</div>
<div style="clear: both;">
<p><img class="alignleft" src="http://numismaticavaresi.bidinside.com/pics/imgSmall/2/0653D.jpg" alt="INDIA - TRAVANCORE - RAMA VARMA V " width="150" height="151" /></p>
<h4><a href="http://numismaticavaresi.bidinside.com/it/lot/2874/india-travancore-rama-varma-v-1880-1885/"><br />
Lotto 733</a></h4>
<p><a href="http://numismaticavaresi.bidinside.com/it/cat/23/2/collezione-s-r/1/">Collezione S. &amp; R. </a><br />
<strong>INDIA &#8211; TRAVANCORE</strong> &#8211; RAMA VARMA V (1880-1885) Sovereign 1881. Fb. 1403 Au Rarissima</p>
</div>
<div style="clear: both;">
<p><img class="alignleft" src="http://numismaticavaresi.bidinside.com/pics/imgSmall/2/0358D.jpg" alt="SAVOIA - CARLO EMANUELE III - secondo periodo (1730-1773) Carlino da 5 Doppie 1755" width="150" height="148" /></p>
<h4><a href="http://numismaticavaresi.bidinside.com/it/lot/3017/savoia-carlo-emanuele-iii-secondo-periodo/"><br />
Lotto 876</a></h4>
<p><a href="http://numismaticavaresi.bidinside.com/it/cat/10/2/monete-savoia/1/">Monete Savoia</a><br />
<strong>SAVOIA &#8211; CARLO EMANUELE III</strong> &#8211; secondo periodo (1730-1773) Carlino da 5 Doppie 1755. Biaggi 806 MIR 941a Au g 48,05 Rarissima • Ottimi rilievi ma minuscoli segnetti; lievi tracce di graffe</p>
</div>
<div style="clear: both;">
<p><img class="alignleft" src="http://numismaticavaresi.bidinside.com/pics/imgSmall/2/0474D.jpg" alt="CAFFA - FILIPPO MARIA VISCONTI (1421-1436)" width="150" height="151" /></p>
<h4><a href="http://numismaticavaresi.bidinside.com/it/lot/3103/caffa-filippo-maria-visconti-1421-1436/"><br />
Lotto 962</a></h4>
<p><a href="http://numismaticavaresi.bidinside.com/it/cat/6/2/zecche-italiane/1/">Zecche italiane</a><br />
<strong>CAFFA &#8211; FILIPPO MARIA VISCONTI</strong> (1421-1436) Zecchino anonimo al tipo di Venezia. D/ (da s.) DNS IANVE MEDIOLANI; San Marco ed il Doge R/ (da s.) IANVA CAFFAM GENVIT ME; Il Redentore in aureola. Lun. P1b Au g 3,50 Di grande rarità, solo 5 es. noti e questo é tra i migliori quanto a conservazione</p>
</div>
<div style="clear: both;">
<p><img class="alignleft" src="http://numismaticavaresi.bidinside.com/pics/imgSmall/2/0319D.jpg" alt="COMO - COMUNE, a nome di Federico I (XII-XIV Sec.) Grosso" width="150" height="148" /></p>
<h4><a href="http://numismaticavaresi.bidinside.com/it/lot/3108/como-comune-a-nome-di-federico-i-xii-xiv/"><br />
Lotto 967</a></h4>
<p><a href="http://numismaticavaresi.bidinside.com/it/cat/6/2/zecche-italiane/1/">Zecche italiane</a><br />
<strong>COMO &#8211; COMUNE</strong>, a nome di Federico I (XII-XIV Sec.) Grosso. D/ Busto coronato con scettro e globo R/ Aquila coronata ad ali spiegate. CNI 34/38 MIR 263 Ag g 2,08 Rarissima • Esemplare di straordinaria qualità, impreziosito da una bella patina di medagliere</p>
</div>
<div style="clear: both;"><img class="alignleft" src="http://numismaticavaresi.bidinside.com/pics/imgSmall//2/0445D.jpg" alt="VENEZIA - NICOLO' CONTARINI (1630-1631) Zecchino d'argento" width="150" height="148" /><strong><a href="http://numismaticavaresi.bidinside.com/it/lot/3366/venezia-nicolo-contarini-1630-1631/"><br />
Lotto 1225</a></strong><a href="http://numismaticavaresi.bidinside.com/it/cat/6/2/zecche-italiane/1/">Zecche italiane</a><br />
<strong>VENEZIA &#8211; NICOLO&#8217; CONTARINI</strong> (1630-1631) Zecchino d&#8217;argento, battuto in oro al valore di 100 Lire (10 Zecchini) D/ San Marco ed il Doge R/ Il Redentore benedicente. CNI &#8211; Papadopoli &#8211; Della più esimia rarità; secondo esemplare conosciuto &#8230;</p>
</div>
<div style="clear: both;">
<p><img class="alignleft" src="http://numismaticavaresi.bidinside.com/pics/imgSmall/2/1028D.jpg" alt="FEDERICO II (1197-1250) Augustale" width="150" height="148" /></p>
<h4><a href="http://numismaticavaresi.bidinside.com/it/lot/3536/federico-ii-1197-1250-augustale-messina-d/"><br />
Lotto 1396</a></h4>
<p><a href="http://numismaticavaresi.bidinside.com/it/cat/24/2/monete-della-sicilia/1/">Monete della Sicilia</a><br />
<strong>FEDERICO II</strong> (1197-1250) Augustale, Messina. D/ Busto laureato R/ Aquila. Sp. 98/101 MIR 59 Au g 5,21 Molto rara • Di buono stile</p>
</div>
<div style="clear: both;">
<h4>PROGRAMMA DELL&#8217;ASTA</h4>
<p><strong>giovedì 3 maggio 2012</strong><br />
esposizione, ore 10,00-12,00<br />
vendita, ore 14,30: dal n. 1 al n. 554 (monetazione antica)</p>
<p><strong>venerdì 4 maggio 2012</strong><br />
esposizione, ore 09,00-10,00<br />
vendita, ore 10,00: dal n. 555 al n. 845<br />
ore 14,30: dal n. 846 al 1671</p>
<p>I diritti d&#8217;asta pagati dagli acquirenti delle monete<br />
Aksumite (545-554),<br />
dei Crociati (555-558),<br />
delle Varie (1574- 1595)<br />
e delle pubblicazioni numismatiche (1606-1671)<br />
verranno devoluti a:</p>
<p><strong>SAVE THE CHILDREN ITALIA ONLUS</strong><br />
Via Volturno 58 &#8211; 00185 ROMA (Italia)<br />
<a href="http://www.savethechildren.it/" target="_blank">www.savethechildren.it</a></p>
<p>per le Vostre donazioni:</p>
<p><strong>SAVE THE CHILDREN ITALIA ONLUS</strong><br />
bonifico bancario:<br />
UniCredit Private Banking<br />
IT05Y0200805038000004173982<br />
Bic-Swift UNCRIT2T</p>
<p>Banca Popolare Etica<br />
IT39U0501803200000000511550<br />
Bic-Swift CCRTIT2184D</p>
<p>Bancoposta<br />
IT19Z0760101600000043019207<br />
Bic-Swift BPPIITRRXXX</p>
<p>Conto Corrente Postale<br />
C/C POSTALE n.43019207<br />
Intestato a Save the Children Italia ONLUS<br />
Via Volturno 58 &#8211; 00185 Roma</p>
<h4>MAGGIORI INFORMAZIONI</h4>
<ul>
<li><a href="http://numismaticavaresi.bidinside.com/it/auc/2/asta-numismatica-60/1/" target="_blank">Il catalogo dell&#8217;Asta n. 60 su Bid Inside</a></li>
<li><a href="http://numismaticavaresi.bidinside.com/it/cnt/6/regolamento-aste-online/" target="_blank">Il regolamento Aste Online su Bid Inside</a></li>
<li><a href="http://numismaticavaresi.bidinside.com/it/register/1/" target="_blank">Registrazione sul Bid Inside</a></li>
<li><a title="Dettagli asta numismatica" href="http://www.panorama-numismatico.com/calendario-aste-numismatiche/?event_id=255">Dettagli asta su Panorama Numismatico</a></li>
<li><a title="Sito Web Varesi" href="http://www.varesi.it/">Sito web Varesi</a></li>
<li><a title="Asta Varesi" href="http://www.varesi.it/aste_prossime.php">Asta sul sito Varesi</a></li>
</ul>
</div>
<p><a href="http://www.panorama-numismatico.com/ricca-offerta-di-monete-alla-prossima-asta-numismatica-varesi/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow" style="margin-bottom:10px"><img class="WP-PrintIcon" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/plugins/wp-print/images/printer_famfamfam.gif" alt="Stampa questo articolo" title="Stampa questo articolo" style="border: 0px;" /></a>&nbsp;<a style="margin-bottom:20px" href="http://www.panorama-numismatico.com/ricca-offerta-di-monete-alla-prossima-asta-numismatica-varesi/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow">Stampa questo articolo</a>
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		</item>
		<item>
		<title>Il denaro imperiale piano di Milano nell’epoca di Federico II</title>
		<link>http://www.panorama-numismatico.com/il-denaro-imperiale-piano-di-milano-nell%e2%80%99epoca-di-federico-ii/</link>
		<comments>http://www.panorama-numismatico.com/il-denaro-imperiale-piano-di-milano-nell%e2%80%99epoca-di-federico-ii/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Apr 2012 16:29:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Monete Italiane Medievali e Moderne]]></category>
		<category><![CDATA[Zecca di Milano]]></category>
		<category><![CDATA[denaro]]></category>
		<category><![CDATA[denaro imperiale]]></category>
		<category><![CDATA[Federico II]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.panorama-numismatico.com/?p=3210</guid>
		<description><![CDATA[<a title="denaro imperiale" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/denaro-imperiale-1.jpg"></a><p class="wp-caption-text">Fig.1</p>
<p><em>di Mario Limido</em></p>
<p><em>È </em><em>necessario uscire da questo disinteresse ed occorre anche superare la tendenza a trascurare lo studio delle monete comuni per privilegiare solo quelle rare. La rarità vale molto per il collezionismo, ma vale molto meno per la storia economica e sociale, una storia intimamente legata proprio alle monete [<a href="http://www.panorama-numismatico.com/il-denaro-imperiale-piano-di-milano-nell%e2%80%99epoca-di-federico-ii/">Articolo completo</a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><div id="attachment_3213" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a title="denaro imperiale" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/denaro-imperiale-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-3213 " title="denaro-imperiale-1" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/denaro-imperiale-1-300x144.jpg" alt="denaro imperiale" width="300" height="144" /></a><p class="wp-caption-text">Fig.1</p></div>
<p><em>di Mario Limido</em></p>
<p><em>È </em><em>necessario uscire da questo disinteresse ed occorre anche superare la tendenza a trascurare lo studio delle monete comuni per privilegiare solo quelle rare. La rarità vale molto per il collezionismo, ma vale molto meno per la storia economica e sociale, una storia intimamente legata proprio alle monete più comuni, più numerose, a quelle che hanno effettivamente servito il mercato sostenendo le varie funzioni di misura dei valori, di mezzo di scambio e di pagamento, di conservazione e trasmissione di ricchezza. È soprattutto da queste monete più diffuse e più comuni che possiamo trarre notizie sulla storia economica e sulla vita della loro epoca.</em></p>
<p><em><span id="more-3210"></span></em></p>
<p>O. Murari, 1981, da <em>La moneta milanese nel periodo della dominazione tedesca e del Comune (961-1250)</em>, in Memorie dell’Accademia Italiana di studi Filatelici e Numismatici, I, V .</p>
<p>Da milanese, parlare di Milano e delle sue monete è un motivo di orgoglio.Tutto è nato dalla discussione apparsa sul forum Lamoneta.it su questa moneta e su tutti gli aspetti, anche storici, ad essa collegati.</p>
<div id="attachment_3214" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a title="denaro imperiale" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/denaro-imperiale-2.jpg"><img class="size-medium wp-image-3214" title="denaro-imperiale-2" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/denaro-imperiale-2-300x155.jpg" alt="denaro imperiale" width="300" height="155" /></a><p class="wp-caption-text">Fig.2</p></div>
<p>Questa moneta, il denaro imperiale piano milanese, mi ha conquistato subito: moneta con varianti e microvarianti, alcune ritengo ancora da esaminare meglio e scoprire, affascinanti con tutti i suoi svariati segni, ma anche significativa e testimone della sua epoca. Tutto deve partire da qui, da quel tragico e funesto 26 marzo 1162, una pagina triste, drammatica per Milano e la sua popolazione: quel giorno Federico I, detto il Barbarossa, venne a Milano e comandò che tutti i milanesi uscissero dalla città e che la stessa venisse distrutta.</p>
<p>Federico I fu eletto imperatore nel 1152 all’età di 32 anni. Uomo di grande ardore militare, carattere volitivo e deciso, fece capire subito ai milanesi che non potevano ribellarsi a lui e dovevano sottomettersi; i milanesi, uomini arditi, resistettero ai continui assedi. Il primo fu nel 1158, ma nel 1162 Milano si vide costretta a capitolare.</p>
<p>Così ci racconta del Barbarossa e di quel momento, Pietro Verri, lo storico milanese, nella sua <em>Storia di Milano</em>: <em>il nome di Federico I imperatore, comunemente chiamato col soprannome di Barbarossa, non è ignoto a veruno anche del popolo di Milano. Ognuno sa che Milano fu distrutta da lui. Molte favolose tradizioni, come accade, si frammischiarono colla verità. Federico Barbarossa però si ricorda</em> come un <em>barbaro. L’epoca di questo imperatore è stata funesta: siamo stati avviliti; ma non vili, né senza gloria</em>; <em>…fummo dalla città scacciati, ripartiti a vivere in quattro borghi; e che la città non solamente fu smantellata, ma posta in rovina e desolazione e distrutte le case, trattene le chiese. I quattro borghi o terre nelle quali venne collocata tutta la popolazione di Milano, sono a vista delle porte della città, e distanti appena due miglia; e sono Noceto, Vigentino, Carraria e San Siro alla Vepra.</em> <em>I Milanesi, dal mese di marzo 1162 sino al 1167, non abitarono in Milano, ma ne’ suddetti luoghi; e questo si è che nessun contratto, nessuna carta scritta in quello spazio di cinque anni porta la data di Milano; ma i nostri archivi conservarono i contratti di quell’epoca, i quali portano in burgo de Veglantino, ovvero in burgo Noceti, che anche chiamavasi Burgo Porte Romane de Noxeda.</em></p>
<div id="attachment_3215" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a title="denaro imperiale" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/denaro-imperiale-3.jpg"><img class="size-medium wp-image-3215 " title="denaro-imperiale-3" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/denaro-imperiale-3-300x154.jpg" alt="denaro imperiale" width="300" height="154" /></a><p class="wp-caption-text">Fig.3</p></div>
<p>Nosedo o Noseda o Noceto, che è vicino alla Chiaravalle milanese, divenne importante per Milano e la sua monetazione, perché qui Federico I decise di mettere una zecca per la produzione di monete.</p>
<p>Come viene descritta questa zecca dagli studiosi? Lucia Travaini ci racconta che su Noseda, Federico I scommise molto perché da qui partiva la nuova moneta imperiale: <em>che si trattava di una gestione speciale sembra provarlo proprio la presenza di Rainaldo di Dassel nella prima fonte che impone l’uso dei denari imperiali; il cancelliere imperiale dimostrò grandi abilità in campo monetario, riorganizzando tra l’altro la zecca di Colonia»; «la nuova moneta imperiale sarebbe stata caput monete, la moneta di riferimento, ereditando la funzione che era stata propria del denaro pavese»; «perché il progetto fosse realizzabile concretamente i nuovi denari imperiali dovevano essere coniati in abbondanza, e in quel momento Federico disponeva di risorse notevoli e di un enorme potere per realizzare questo progetto»; «occorreva impiantare una zecca ben controllata e difesa e ben organizzata, affidata a tedeschi sotto la guida di Rodulfus […] ma la manodopera specializzata fu reclutata probabilmente sul posto, d’altra parte i monetieri lombardi vantavano antichissime tradizioni professionali.</em></p>
<div id="attachment_3216" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a title="denaro imperiale" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/denaro-imperiale-4.jpg"><img class="size-medium wp-image-3216 " title="denaro-imperiale-4" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/denaro-imperiale-4-300x151.jpg" alt="denaro imperiale" width="300" height="151" /></a><p class="wp-caption-text">Fig.4</p></div>
<p>Maila Chiaravalle, in <em>Le sedi della zecca di Milano</em>, su Noseda dice: <em>la zecca imperiale fu istituita nel 1163, l’anno successivo alla distruzione di Milano, nel borgo di Noseda o Noceto, come attesta lo storico Acerbo Morena; là sorgeva un palazzo imperiale e là si erano rifugiati molti cittadini dopo la distruzione della città; secondo il Morena, il denaro là coniato, veniva custodito nella grandissima torre innalzata in onore di Federico I dal sovrintendente alle sue monete; nessuna moneta a noi nota reca l’indicazione di questa zecca, la cui produzione non doveva essere dissimile da quella successivamente coniata a Milano con il nome della città.</em></p>
<p>Silvana e Carlo Crippa, sempre su Noseda, scrivono: <em>A Noceto (Noseda) c’era anche la residenza dell’imperatore: la zecca era sottoposta direttamente all’autorità imperiale ed era diretta da un certo Rodulfus Teutonicus: tuttavia anche se la gestione era tedesca, la manodopera specializzata doveva essere sicuramente locale, data la notorietà che i monetieri lombardi godevano anche all’estero per la loro maestria. Dopo la pace, nel 1167 la zecca fu nuovamente riportata a Milano e qui continuò a coniare i denari imperiali.</em></p>
<p>Quindi ci fu una zecca vicino a Milano che, dal 1163 al 1167, coniò moneta milanese e i pareri degli studiosi su questo sono nel complesso convergenti. Perché parlerò essenzialmente di questa moneta, il denaro imperiale piano di Milano? Perché è una moneta, come spesso capita alle medievali, che ci riserva e riserverà tante sorprese e curiosità, che vedremo insieme, piano piano; una moneta milanese con diverse varianti e micro varianti. In particolare, parlerò di una che non viene riportata nella bibliografia ufficiale. La monetazione milanese del periodo della dominazione tedesca non è ad oggi rappresentata da una bibliografia completa e adeguata, le difficoltà di assegnazione e di catalogazione di alcune tipologie l’hanno resa difficile. Oltretutto, i pochi ripostigli analizzati, spesso non integri, hanno fatto il resto. Siamo tutti in attesa del Crippa 1, riferito a questo periodo, e al nuovo Mec che sicuramente faranno ulteriore luce su questo periodo di difficile comprensione.</p>
<div id="attachment_3217" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a title="denaro imperiale" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/denaro-imperiale-5.jpg"><img class="size-medium wp-image-3217" title="denaro-imperiale-5" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/denaro-imperiale-5-300x151.jpg" alt="denaro imperiale" width="300" height="151" /></a><p class="wp-caption-text">Fig.5</p></div>
<p>Ma prima di arrivare alla moneta in questione, vediamo di capire in che fase storica siamo e da quali avvenimenti siamo stati preceduti.</p>
<p>È un periodo di transizione, la moneta da imperiale si appresta a diventare comunale (qualcuno lo chiama precomunale), è un passaggio senza confini precisi, come capita spesso nelle evoluzioni graduali; è il periodo del risveglio della società, di grandi trasformazioni sociali, di progresso economico. Pur reggendo ancora la struttura imperiale, con la progressiva decadenza di questa e della sua autorità centrale, iniziano ad affermarsi le autorità locali e le prime autonomie, in pratica comincia a strutturarsi l’organizzazione del Comune e le monete rispecchiano tutte le fasi di questa evoluzione.</p>
<p>Così, anche se sembrano ancora quelle degli imperatori tedeschi, in realtà le monete sono già autonome, in mano agli organi comunali, fuori dal controllo dell’imperatore e dei suoi rappresentanti.</p>
<p>Prima di parlare del denaro imperiale piano milanese, dobbiamo fare un salto indietro e tornare a Federico I il Barbarossa e alle monete del suo periodo. Del secolo XII, abbiamo numerose indicazioni sulla monetazione da atti pubblici e privati, in particolare per l’epoca di Federico Barbarossa; la distinzione è essenzialmente tra denari buoni milanesi vecchi e denari milanesi nuovi. Da Federico I in avanti, negli atti si parla di denari milanesi vecchi, o denari imperiali, e denari milanesi nuovi, o terzoli. Il nome dato ai denari nuovi, o terzoli, è riferito non al valore, ma al contenuto metallico, una lega di un terzo di argento; il rapporto di valore tra le due monete è di un milanese vecchio o imperiale per due denari nuovi o terzoli; l’arrivo di una moneta nuova porta ad una svalutazione della moneta milanese del 50% con un rapporto di valore da due a uno tra la moneta vecchia, o quella nuova imperiale, e la moneta nuova del Comune, detta terzola.</p>
<p><em>Segue: <a href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/IL-DENARO-IMPERIALE-PIANO-DI-MILANO-NELL’EPOCA-DI-FEDERICO-II.pdf">articolo completo in formato pdf</a> da <em>Panorama Numismatico <a title="PN 272" href="http://www.panorama-numismatico.com/panorama-numismatico-nr-272-aprile-2012/" target="_blank">nr.272 – Aprile 2012</a></em></em></p>
<div><em><br />
</em></div>
<p><a href="http://www.panorama-numismatico.com/il-denaro-imperiale-piano-di-milano-nell%e2%80%99epoca-di-federico-ii/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow" style="margin-bottom:10px"><img class="WP-PrintIcon" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/plugins/wp-print/images/printer_famfamfam.gif" alt="Stampa questo articolo" title="Stampa questo articolo" style="border: 0px;" /></a>&nbsp;<a style="margin-bottom:20px" href="http://www.panorama-numismatico.com/il-denaro-imperiale-piano-di-milano-nell%e2%80%99epoca-di-federico-ii/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow">Stampa questo articolo</a>
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		</item>
		<item>
		<title>Nicola I del Montenegro</title>
		<link>http://www.panorama-numismatico.com/100-perpera-oro-nicola-i-del-montenegro/</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Mar 2012 09:31:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Monete Estere]]></category>
		<category><![CDATA[monete oro]]></category>
		<category><![CDATA[Montenegro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.panorama-numismatico.com/?p=3200</guid>
		<description><![CDATA[<a title="100 perpera in oro di Nicola I del Montenegro" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Fig.-1-100-perpera-oro.jpg"></a><p class="wp-caption-text">Fig.1</p>
<p>DUE RARISSIMI 100 PERPERA DI NICOLA I DEL MONTENEGRO CONIATI NEL 1910.</p>
<p>L’asta Nomisma n. 44 del 29 e 30 ottobre 2011 ha presentato, ai lotti 299 (fig. 1) e 300 (fig. 2), due pezzi d’oro di grande valore e rarità, vale a dire [<a href="http://www.panorama-numismatico.com/100-perpera-oro-nicola-i-del-montenegro/">Articolo completo</a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><div id="attachment_3201" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a title="100 perpera in oro di Nicola I del Montenegro" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Fig.-1-100-perpera-oro.jpg"><img class="size-medium wp-image-3201" title="Fig.-1--100-perpera-oro" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Fig.-1-100-perpera-oro-300x138.jpg" alt="100 perpera in oro di Nicola I del Montenegro" width="300" height="138" /></a><p class="wp-caption-text">Fig.1</p></div>
<p><strong>DUE RARISSIMI 100 PERPERA DI NICOLA I DEL MONTENEGRO CONIATI NEL 1910.</strong></p>
<p>L’asta Nomisma n. 44 del 29 e 30 ottobre 2011 ha presentato, ai lotti 299 (fig. 1) e 300 (fig. 2), due pezzi d’oro di grande valore e rarità, vale a dire il 100 perpera, ambedue coniati a nome di Nicola I e con uguale millesimo, l’anno 1910. Le monete sono somiglianti ma non uguali; certo, in una il viso del sovrano è rivolto a destra e nell’altra a sinistra, in una sotto il collo del sovrano c’è un ramoscello d’ulivo mentre nell’altra compare la data 1860-1910 ma, a ben vedere, la differenza sostanziale risiede nelle leggende che stabiliscono il titolo del sovrano e la forma istituzionale dello stato. Ma perché nello stesso anno sorse la necessità di coniare lo stesso nominale in due varianti?</p>
<p><span id="more-3200"></span></p>
<div id="attachment_3202" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a title="100 perpera in oro di Nicola I del Montenegro" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Fig.-2-100-perpera-oro.jpg"><img class="size-medium wp-image-3202" title="Fig.-2-100-perpera-oro" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Fig.-2-100-perpera-oro-300x136.jpg" alt="100 perpera in oro di Nicola I del Montenegro" width="300" height="136" /></a><p class="wp-caption-text">Fig.2</p></div>
<p>Prima non sarebbe fuor di luogo una disamina storica sul paese che porta il nome di Montenegro.</p>
<p>Secondo alcuni, tale nome dipende dal colore scuro dei boschi di cui un tempo erano ricoperte le Alpi Dinariche (esse si estendono per 645 km dall’Italia all’Albania ed il monte più alto è detto “Cresta del lago”, mt. 2692 e si trova in Albania mentre la cima più alta in Montenegro è il Babotok Kuk, mt. 2528). Secondo altri, invece, il nome deriva dal fondatore e primo principe del Montenegro, Stefan Ciornij (Stefano il Nero), mentre una terza versione fa derivare il nome dal fatto che ancora in epoca medioevale, la zona fosse abitata da popolazioni di origine latina, dette Nigri latini dal colore scuro della pelle.</p>
<div id="attachment_3203" class="wp-caption alignleft" style="width: 152px"><a title="Nicola I Petrovic-Njegos" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Fig.-3-Nicola-I.jpg"><img class="size-medium wp-image-3203 " title="Fig.-3-Nicola-I" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Fig.-3-Nicola-I-203x300.jpg" alt="Fig. 3. Nicola I Petrovic-Njegos" width="142" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">Fig. 3. Nicola I Petrovic-Njegos</p></div>
<p>Costituitosi nel Medioevo in principato indipendente, il Montenegro cadde nel XVI secolo sotto il dominio turco e, dopo numerose guerre nei secoli successivi, nell’Ottocento si costituì in principato sotto la dinastia dei Petrovic-Njegos.</p>
<p>Nel 1861 il principato passò da Danilo I al nipote Nicola I Petrovic-Njegos (fig. 3) il quale, essendo ancora studente a Parigi al liceo Louis-le-Grand, nel 1860 aveva sposato Milena Vukotic. Dalla coppia, che si rivelò alquanto prolifica, nacquero ben 12 figli, tre maschi e nove femmine, tra cui la principessa Elena divenuta nel 1900 regina d’Italia, avendo sposato nel 1896 Vittorio Emanuele III (fig. 4).</p>
<p>Questo esercito di figli valse a Nicola I l’appellativo di “suocero d’Europa” e, tuttavia, la circostanza non salvò la sua corona e l’indipendenza del suo piccolo regno dopo la fine della Grande guerra.</p>
<p>Il 28 agosto 1910, in occasione dei 50 anni di regno, Nicola I trasformò il principato in regno e conseguentemente ne divenne il primo re (fig. 5).</p>
<p>Questo passaggio di status del Montenegro e del suo sovrano si riflette sulle due monete, coniate ambedue nel 1910 presso la zecca di Parigi, la prima in 802 e la seconda in 670 pezzi (altre fonti parlano di 300 e 500 pz rispettivamente).</p>
<div id="attachment_3204" class="wp-caption alignleft" style="width: 151px"><a title="Fig. 4. La principessa Elena" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Fig.-4-Principessa-Elena.jpg"><img class="size-medium wp-image-3204 " title="Fig.-4-Principessa-Elena" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Fig.-4-Principessa-Elena-202x300.jpg" alt="Fig. 4. La principessa Elena" width="141" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">Fig. 4. La principessa Elena</p></div>
<p>Il diritto della prima, porta il volto del sovrano rivolto a sinistra con scritta circolare Nicola I per grazia di Dio principe e signore del Montenegro, mentre il diritto della seconda mostra il sovrano rivolto a destra con scritta circolare Nicola I re e signore del Montenegro e sotto il collo, in luogo del ramoscello d’ulivo presente nella prima moneta, compaiono le date 1860-1910, che indicano il 50<sup>mo</sup> del suo regno e si opera il cambiamento di status; infatti il diritto già qualifica Nicola come re e non più come principe mentre la trasformazione del Montenegro da principato in regno viene evidenziato dalle scritte presenti al rovescio dove, per la prima moneta, abbiamo Principato del Montenegro e, per la seconda, Regno del Montenegro.</p>
<p>Metrologicamente, il 100 perpera ha le stesse caratteristiche del 100 franchi della lega latina, quindi oro a titolo 900, diametro 32,25 mm, peso 35 grammi. Il loro realizzo è stato ottimo, la moneta al n. 299 ha fatto 19.500 euro e quella al n. 300, 17.500, diritti esclusi.</p>
<p>Nel 1918 l’unione di sloveni, serbi e croati portò alla costituzione del regno di Iugoslavia avvenuta nel 1929 e il Montenegro fu inglobato nella nuova entità statale. Nicola I fu costretto all’esilio in Francia dove morì tre anni dopo a Montpellier. Fu sepolto in Italia e nel 1989 le sue ceneri trovarono nuova sepoltura nel suo paese natale.</p>
<div id="attachment_3205" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><a title="Fig. 5. Nicola I del Montenegro nel giorno della sua proclamazione a re, Cettigne, 28 agosto 1910" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Fig.-5-Incoronazione-Nicola-I-.jpg"><img class="size-medium wp-image-3205 " title="Fig.-5-Incoronazione-Nicola-I-" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Fig.-5-Incoronazione-Nicola-I--300x182.jpg" alt="Nicola I del Montenegro nel giorno della sua proclamazione a re, Cettigne, 28 agosto 1910" width="240" height="146" /></a><p class="wp-caption-text">Fig. 5. Nicola I del Montenegro nel giorno della sua proclamazione a re, Cettigne, 28 agosto 1910</p></div>
<p>Nicola I non fu tiranno ma despota benevolo, autore di numerose riforme e tutto il suo impegno politico fu indirizzato alla creazione di un grande impero serbo.</p>
<p>Nel 1906 istituì la moneta montenegrina. In quell’anno furono coniate monete da 1 e 2 para in bronzo, da 10 e 20 para in nickel. Seguirono, nel 1909, le coniazioni in argento con i valori da 1 e 5 perpera, e nel 1910 il 2 perpera e le coniazioni in oro con il 10, 20 e 100 perpera.</p>
<p><em>Articolo tratto da Panorama Numismatico <a title="PN 272" href="http://www.panorama-numismatico.com/panorama-numismatico-nr-272-aprile-2012/">nr.272 &#8211; Aprile 2012</a></em></p>
<p><a href="http://www.panorama-numismatico.com/100-perpera-oro-nicola-i-del-montenegro/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow" style="margin-bottom:10px"><img class="WP-PrintIcon" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/plugins/wp-print/images/printer_famfamfam.gif" alt="Stampa questo articolo" title="Stampa questo articolo" style="border: 0px;" /></a>&nbsp;<a style="margin-bottom:20px" href="http://www.panorama-numismatico.com/100-perpera-oro-nicola-i-del-montenegro/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow">Stampa questo articolo</a>
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		<title>Panorama Numismatico nr.272 &#8211; aprile 2012</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Mar 2012 16:29:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Numismatica]]></category>
		<category><![CDATA[rivista monete]]></category>
		<category><![CDATA[rivista numismatica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a title="Panorama Numismatico 272" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/I-copertina-272.jpg"></a>E’ in spedizione il nuovo numero di <a title="acquista online" href="http://monete-online.nomismaweb.com/32/5278/panorama-numismatico-nr.272-aprile-2012/">Panorama Numismatico, nr.272 di aprile 2012</a>, interamente a colori tranne il XVIII inserto dedicato alle monete del museo di Dresda. Ecco gli articoli:</p>
<p>- Curiosità numismatiche – Pag. 3
- Roberto Diegi, <em>Roma e i Parti. Storia di una guerra infinita.</em> Prima parte [<a href="http://www.panorama-numismatico.com/panorama-numismatico-nr-272-aprile-2012/">Articolo completo</a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><p><a title="Panorama Numismatico 272" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/I-copertina-272.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3198" title="I-copertina-272" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/I-copertina-272-217x300.jpg" alt="Panorama Numismatico 272" width="174" height="240" /></a>E’ in spedizione il nuovo numero di <a title="acquista online" href="http://monete-online.nomismaweb.com/32/5278/panorama-numismatico-nr.272-aprile-2012/">Panorama Numismatico, nr.272 di aprile 2012</a>, interamente a colori tranne il XVIII inserto dedicato alle monete del museo di Dresda. Ecco gli articoli:</p>
<p>- Curiosità numismatiche – Pag. 3<br />
- Roberto Diegi, <em>Roma e i Parti. Storia di una guerra infinita.</em> Prima parte -<br />
Pag. 4<br />
- Mario Limido, <em>Il denaro imperiale piano di Milano nell’epoca di Federico II</em> -<br />
Pag. 12</p>
<p><span id="more-3197"></span>- Francesco di Rauso, L<em>’esoterismo  nella medaglia del 1707 per l’entrata degli austriaci a Napoli. Sul  significato del cavallo nelle medaglie napoletane</em> &#8211; Pag. 25<br />
- Claudio e Guglielmo Cassanelli, <em>Una prova o campione del 3 scudi di Ercole III, ultimo duca di Modena</em> &#8211; Pag. 41<br />
- Giuseppe Carucci, <em>Nicola I del Montenegro</em> &#8211; Pag. 53<br />
- Emissioni numismatiche 2012 – Pag. 56<br />
- Notizie dal mondo numismatico – Pag. 59<br />
- Recensioni – Pag. 60<br />
- Mostre e Convegni – Pag. 62<br />
- Aste in agenda – Pag. 63</p>
<p>In copertina: <em>La città di Napoli</em>, incisione di Vincenzo Coronelli, Collezione Izzo. Sopra, la medaglia del 1707 con veduta di Napoli.</p>
<p>Il numero 271 è disponibile come sempre al costo di 5 euro sullo <a title="PN 272" href="http://monete-online.nomismaweb.com/32/5278/panorama-numismatico-nr.272-aprile-2012/" target="_blank">shop online di Nomisma</a> , dove è altresì possibile acquistare l’<a title="abbonamento a rivista numismatica" href="http://monete-online.nomismaweb.com/34/136/abbonamento-panorama-numismatico-annuale/" target="_blank">abbonamento annuale</a> (50 euro).</p>
<p><a href="http://www.panorama-numismatico.com/panorama-numismatico-nr-272-aprile-2012/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow" style="margin-bottom:10px"><img class="WP-PrintIcon" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/plugins/wp-print/images/printer_famfamfam.gif" alt="Stampa questo articolo" title="Stampa questo articolo" style="border: 0px;" /></a>&nbsp;<a style="margin-bottom:20px" href="http://www.panorama-numismatico.com/panorama-numismatico-nr-272-aprile-2012/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow">Stampa questo articolo</a>
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		<title>Mostre e convegni numismatici: aprile 2012</title>
		<link>http://www.panorama-numismatico.com/mostre-e-convegni-numismatici-aprile-2012/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 09:05:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre e Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[convegni commerciali]]></category>
		<category><![CDATA[convegni numismatici]]></category>
		<category><![CDATA[fiera numismatica]]></category>
		<category><![CDATA[mostra numismatica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.panorama-numismatico.com/?p=3193</guid>
		<description><![CDATA[<a title="Zecca medioevale" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/FOTO-DI-ZECCHIERE.jpg"></a>10/11 aprile &#8211; CREMONA
<p>36a Manifestazione Filatelico Numismatica Cremonese &#8211; Presso: Palestra Spettacolo &#8211; Via Postumia, Cremona. Info: Circolo Filatelico Numismatico Cremonese &#8211; C.P. 133 &#8211; 26100 Cremona &#8211; Tel. e fax 0372.461.881</p>
14  aprile &#8211; LUCCA
<p>24a Salone del Collezionismo. &#8211; Presso: Complesso Monumentale San Micheletto.</p>
<p><span id="more-3193"></span></p>
14/15 aprile &#8211; GENOVA
<p>30a Fiera Filatelica Numismatica &#8211; [<a href="http://www.panorama-numismatico.com/mostre-e-convegni-numismatici-aprile-2012/">Articolo completo</a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><h4><a title="Zecca medioevale" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/FOTO-DI-ZECCHIERE.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2914" title="FOTO-DI-ZECCHIERE" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/FOTO-DI-ZECCHIERE-269x300.jpg" alt="Zecca medioevale" width="188" height="210" /></a>10/11 aprile &#8211; CREMONA</h4>
<p><strong>36<sup>a</sup> Manifestazione Filatelico Numismatica Cremonese</strong> &#8211; Presso: Palestra Spettacolo &#8211; Via Postumia, Cremona. Info: Circolo Filatelico Numismatico Cremonese &#8211; C.P. 133 &#8211; 26100 Cremona &#8211; Tel. e fax 0372.461.881</p>
<h4>14  aprile &#8211; LUCCA</h4>
<p><strong>24<sup>a</sup> Salone del Collezionismo</strong>. &#8211; Presso: Complesso Monumentale San Micheletto.</p>
<p><span id="more-3193"></span></p>
<h4>14/15 aprile &#8211; GENOVA</h4>
<p><strong>30<sup>a</sup> Fiera Filatelica Numismatica</strong> &#8211; Presso: Fiera di Genova, Pad. C. Info: Studio Fulcro sas, via Pareto 12C-R, 16129 Genova &#8211; Tel.: 010 56111, <a href="mailto:info@studio-fulcro.it">info@studio-fulcro.it</a>.</p>
<h4>18/21 aprile &#8211; SCHAUMBURG (USA)</h4>
<div id="_mcePaste"><strong>73rd Anniversary Convention of the Central States Numismatic Society</strong> - Schaumburg Renaissance Hotel and Convention Center - 1551 North Thoreau Drive     Schaumburg IL 60173 Illinois United States. Info: <a href="http://www.centralstates.info/conv.html">www.centralstates.info/conv.html</a></div>
<h4>20/22 aprile &#8211; AREZZO</h4>
<p><strong>1° Convegno filatelico numismatico Arezzo-Fil</strong> &#8211; Presso: Fiere di Arezzo &#8211; Info: Arezzo Fiere e Congressi, v. Spallanzani, 23 Arezzo &#8211; Tel. 057-59361 &#8211; e-mail: <a href="mailto:laura.rossi@arezzofiere.it">laura.rossi@arezzofiere.it</a> &#8211; <a href="http://www.arezzofiere.it/convegno">www.arezzofiere.it/convegno</a></p>
<h4>21/22 aprile &#8211; TERNI</h4>
<p><strong>XXXVII° Convegno di Terni</strong> &#8211; Presso: Ist. professionale di Stato &#8211; P.le Bosco. Info: Circolo Filatelico Numismatico Annibale Aromatici &#8211; Terni  &#8211; Danilo Corpetti,  Tel. 334-1491035.</p>
<h4>22 aprile &#8211; LANA</h4>
<p><strong>24<sup>a</sup> Lanaphil</strong>. Incontro Internazionale di collezionismo &#8211; Presso: Raiffeisenhaus Lana &#8211; Sudtirolo. Info: Albert Innerhofer &#8211; Tel. 338 4901550.</p>
<h4>26/29 aprile &#8211; CHICAGO</h4>
<p><strong>37th Annual Chicago International Coin Fair </strong>- Crowne Plaza Chicago O&#8217;Hare, 5440 North River Road  - Rosemont IL 60018 Illinois United States. Durante la fiera si svolge un&#8217;asta di monete antiche e moderne di Heritage Auction Galleries. Informazioni: <a title="Numismaster" href="http://numismaster.com/ta/inside_numis.jsp?page=CICF" target="_blank">sito web</a></p>
<h4>28/29 aprile &#8211; CESENA</h4>
<p><strong>Cefilnum 2012</strong>, 38° Convegno commerciale filatelia, numismatica collezionismo &#8211; Presso: Cesena Fiera, via Dismano, 3 &#8211; Pievesestina. Info: Circolo Filatelico Numismatico Cesenate &#8211; C.P.  70 succ. 5 47023 Cesena -  Tel. e fax 0547 612954 &#8211; Cell. 329 7442202.</p>
<h4>28/29 aprile &#8211; BRESCIA</h4>
<p><strong>Fiera Brescia</strong>. &#8211; Presso: via Caprara, 5  &#8211; Info: Signor Braga &#8211; Tel. 347 9644250.</p>
<h4>29 aprile &#8211; CINGOLI</h4>
<p><strong>XV Convegno del Circolo Filatelico Numismatico “Pio VIII” </strong>- Presso: Mercato Coperto &#8211; viale della Carità, 1 &#8211; Cingoli. Informazioni: Sergio Piermattei &#8211; Tel. 0733/603642.</p>
<p><a href="http://www.panorama-numismatico.com/mostre-e-convegni-numismatici-aprile-2012/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow" style="margin-bottom:10px"><img class="WP-PrintIcon" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/plugins/wp-print/images/printer_famfamfam.gif" alt="Stampa questo articolo" title="Stampa questo articolo" style="border: 0px;" /></a>&nbsp;<a style="margin-bottom:20px" href="http://www.panorama-numismatico.com/mostre-e-convegni-numismatici-aprile-2012/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow">Stampa questo articolo</a>
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		<title>Emozioni numismatiche</title>
		<link>http://www.panorama-numismatico.com/emozioni-numismatiche/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 17:22:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni Libri]]></category>
		<category><![CDATA[libri numismatica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.panorama-numismatico.com/?p=3189</guid>
		<description><![CDATA[<p><em>di Gianni Graziosi</em></p>
<p>Un libro scritto con patos e grande coinvolgimento. Cappellari all’inizio prende in considerazione il termine numismatico e, di conseguenza, il concetto di numismatica. Fornendo varie giustificazioni, egli ritiene che la parola numismatico generi confusione perché con lo stesso termine si indicano lo studioso di monete, il collezionista, il commerciante, l’appassionato, in altre parole [<a href="http://www.panorama-numismatico.com/emozioni-numismatiche/">Articolo completo</a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><p><em>di Gianni Graziosi</em></p>
<p>Un libro scritto con patos e grande coinvolgimento. Cappellari all’inizio prende in considerazione il termine numismatico e, di conseguenza, il concetto di numismatica. Fornendo varie giustificazioni, egli ritiene che la parola numismatico generi confusione perché con lo stesso termine si indicano lo studioso di monete, il collezionista, il commerciante, l’appassionato, in altre parole una mescolanza di ruoli, una sovrapposizione di competenze. Per questo motivo ritiene utile definire ed utilizzare un glossario che ha come radice nummo; in questo modo si hanno a disposizione i termini nummoflilia, nummofilo, nummologia, nummologico, nummologo, nummomane, nummomania, nummoteca, nummotecario. Il significato di nummofilo è definito in questo modo: <em>chi ama le monete in sé stesse, per la loro antichità o rarità, e ne fa collezione</em>. Per il senso degli altri vocaboli, ovviamente, rimando alla lettura del volume. A questo punto mi sorge spontanea una domanda, a quale categoria appartengo? …ma procediamo. Il nummofilo possiede una struttura mentale razionale utile per descrivere scientificamente le monete e, nello stesso tempo, deve anche percepire ed apprezzare che non si trova semplicemente di fronte ad un gelido dischetto metallico. Un intero mondo di emozioni che, anno dopo anno, si sono stratificate come finissimi sedimenti, attendono solamente di essere decifrate, interpretate e portate alla luce. L’appassionato di monete non è un freddo collezionista senza anima, deve essere pervaso da uno spirito emotivo e poetico, che si appassiona anche davanti a un comune dischetto di rame logoro e consunto. Come scrive l’autore, la moneta è <em>un piacevole e gustoso passatempo che ci consente di impugnare innumerevoli maniglie per aprire porte che conducono in mondi inaspettati</em>.</p>
<p><span id="more-3189"></span></p>
<p>Volume destinato a chi è interessato agli aspetti che riguardano le monete, sia storici che artistici, collegati alla civiltà, al progresso, alle emozioni tangibili, alla poesia e soprattutto a chi è disposto a meditare. L’autore cerca di infondere il fascino delle monete in tutti. Esprime quello che prova. Le argomentazioni presentate sono una riunione di concetti ed esempi dei più disparati, il discorso non procede quindi in modo ordinato e sistemico. Ma non per questo la lettura non risulta piacevole ed interessante, anzi obbliga ad un lavoro di riordino mentale, ad una gradevole riflessione. Cappellari ci ricorda delle ingenti cifre che erano necessarie per il pagamento di opere d’arte, di un quadro, una scultura, un conio per medaglie o monete realizzato da un grande ed affermato maestro. L’artista di fama veniva pagato con monete d’oro o d’argento. Il Vasari, nel passo <em>Dicisi che andando al banco per la provisione, ch’ogni mese da Piero Soderini soleva pigliare, il cassiere gli volse dare certi cartocci di quattrini, et elli non li volse pigliare, rispondendogli: io non sono dipintore da quattrini</em>, ci racconta di Leonardo da Vinci offeso perché pagato con moneta vile, non con luccicanti pezzi d’oro. L’autore si domanda dove sono finiti i tesori accumulati dai potenti alla loro morte. Ad esempio i 232.000 ducati di Bartolomeo Colleoni, detto il Gattamelata, quando si spense nel 1475, oppure i 200.000 fiorini di Niccolò Tolentino (1424). Sono stati fusi e trasformati in gioielli, sono serviti per coniare altre monete, sono finiti, in parte, in alcune collezioni? Impossibile, forse, fornire una risposta certa. Ed ancora, si può leggere che le monete possono riportare stemmi e legende che rivestono carattere di successione, di feudo, ma anche di pretenzione, cioè vantano diritti che i sovrani avevano o pretendevano di avere su domini che in realtà non dominavano più o che mai erano stati occupati. Le monete dei Savoia, per esempio, riportano la scritta <em>re di Sardegna, Cipro e Gerusalemme</em>, mentre Maria Teresa d’Austria, sui famosi talleri di convenzione, è chiamata imperatrice senza essere, in realtà, mai stata nominata ed eletta, semplicemente quale consorte dell’imperatore Francesco I Stefano. Si potrebbe continuare in questo elenco a lungo, ma a questo punto lascio all’interessato il piacere della scoperta. Un libro che non è un manuale per collezionisti né un catalogo e neppure un listino di prezzi, anzi non ne compare alcuno. Non è nemmeno un saggio di numismatica. Semplicemente è un volume scritto in difesa di chi ama le monete in quanto tali, per la loro storia e antichità, per la loro bellezza e il loro fascino, per le mille avventure che racchiudono, per le casualità sorprendenti e le circostanze imprevedibili che ci possono raccontare. Il testo, inoltre, è corredato da riproduzioni a colori di splendide monete nelle dimensioni reali e, per potere apprezzare e gustare anche i più piccoli dettagli, sono state riproposte anche ingrandite. Libro da leggere e meditare che offre un breve squarcio sulla numismatica, esposta in modo inusuale, e mostra la grande passione dell’autore che cerca di trasmettere l’emozione che prova quando, tenendola fra le mani, ammira una moneta, interesse che molti condividono. Concludo citando una frase, fra le tante, inserita nel testo, che mi ha particolarmente colpito: <em>le monete sono telecamere che trasmettono immagini a colori direttamente dal passato</em>.</p>
<p>Damiano Cappellari<br />
<strong>EMOZIONI NUMISMATICHE<br />
</strong><em>Ovvero Apologia del Nummofilo. Squarcio breve sulla numismatica<br />
</em>eBook<br />
Per informazioni: <a href="mailto:ribaldoturrisendossenigo@alice.it">ribaldoturrisendossenigo@alice.it</a></p>
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		<title>Le monete Provincia Dacia</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 13:04:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre e Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[convegni numismatici]]></category>
		<category><![CDATA[Dacia]]></category>

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		<description><![CDATA[<a title="LE MONETE PROVINCIA DACIA " rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/provincia-dacia.jpg"></a>IL CENTRO CULTURALE NUMISMATICO MILANESE invita soci e amici alla conferenza del dottor Alessandro Cavagna sul tema: <span style="font-family: 'Times New Roman'; line-height: normal;"><em>LE MONETE PROVINCIA DACIA.</em></span>
<p>La Provincia Dacia, la cui conquista venne scolpita sui rilievi della colonna traiana, non conobbe la presenza di una zecca se non in un breve [<a href="http://www.panorama-numismatico.com/le-monete-provincia-dacia/">Articolo completo</a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><div id="_mcePaste"><a title="LE MONETE PROVINCIA DACIA " rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/provincia-dacia.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-3186 alignleft" title="provincia-dacia" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/provincia-dacia-150x150.jpg" alt="LE MONETE PROVINCIA DACIA " width="120" height="120" /></a>IL CENTRO CULTURALE NUMISMATICO MILANESE invita soci e amici alla conferenza del dottor Alessandro Cavagna sul tema: <span style="font-family: 'Times New Roman'; line-height: normal;"><strong><em>LE MONETE PROVINCIA DACIA.</em></strong></span></div>
<p>La Provincia Dacia, la cui conquista venne scolpita sui rilievi della colonna traiana, non conobbe la presenza di una zecca se non in un breve periodo a metà del III secolo d.C.: infatti, tra il 246/247 e il 255/256 d.C., in un arco temporale compreso tra il regno di Filippo I e il regno congiunto di Valeriano e Gallieno, un officina provinciale produsse sesterzî, dupondî e assi (oltre ad alcuni medaglioni) caratterizzati dal ritratto dell’imperatore o dei membri della famiglia imperiale al diritto, da una personificazione della <em>Dacia</em> o della <em>Pax</em> contornata dalla leggenda PROVINCIA DACIA al rovescio e da una specifica datazione ad anno introdotta dall’abbreviazione AN all’esergo.</p>
<p><span id="more-3185"></span></p>
<p>I dodici regnanti effigiati al diritto, la sostanziale brevità dell’emissione e la conoscenza dei conî produttivi offrono un campo privilegiato di analisi in quanto permettono di definire con una certa precisione la storia di tali emissioni e l’andamento produttivo.</p>
<p>Le serie vennero emesse da una zecca la cui ubicazione offre da tempo argomento di disputa: infatti, la somiglianza di tali monete con le serie in bronzo prodotte a Viminacium (antico capoluogo della Mesia Superiore) ha spinto gli studiosi a collocare in tale città la zecca emittente. Un’analisi attenta dei rinvenimenti monetali, oltre a considerazioni di vario genere, ha al contrario suggerito una diversa opzione: Sarmizegetusa o Apulum parrebbero in effetti luoghi privilegiati per riconoscere la presenza di una officina produttiva.</p>
<p><strong><em>LE MONETE PROVINCIA DACIA</em></strong></p>
<p><strong>Martedì 17 aprile 2012 – ore 21,00</strong></p>
<p>nella sede di via Terraggio, 1 – Milano</p>
<p>presso “Università Popolare”</p>
<p><strong>Si raccomanda la puntualità – A termine conferenza verrà offerto un rinfresco</strong></p>
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