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	<title>PANORAMA NUMISMATICO</title>
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	<description>Rivista online di numismatica, medaglistica e cartamoneta</description>
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		<title>Statuti e leggi per il marchesato di Vignola</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 18:48:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie Numismatica]]></category>
		<category><![CDATA[Este]]></category>
		<category><![CDATA[monete italiane]]></category>
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		<description><![CDATA[<a title="Alfonso II d’Este" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Alfonso-II-d’Este.jpg"></a><p class="wp-caption-text">Figura 1.	Alfonso II d’Este, olio su tavola, secolo XVI, collezione BSGSP. (da Ducato di Modena e Reggio 1598-1859, Banco San Geminiano e San Prospero, Modena, 2007). </p>
<p><em>di Gianni Graziosi</em></p>
<p>EDITTI, GRIDA, STATUTI E TARIFFE DEL XVI &#8211; XVII SECOLO CI RACCONTANO DI MONETE, DI CONSUETUDINI, DI PENE CORPORALI E PECUNIARIE.</p>

<p>Mi [<a href="http://www.panorama-numismatico.com/statuti-e-leggi-per-il-marchesato-di-vignola/">Articolo completo</a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><div id="attachment_2967" class="wp-caption alignleft" style="width: 181px"><a title="Alfonso II d’Este" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Alfonso-II-d’Este.jpg"><img class="size-medium wp-image-2967  " title="Alfonso II d’Este" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Alfonso-II-d’Este-214x300.jpg" alt="Alfonso II d’Este" width="171" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">Figura 1.	Alfonso II d’Este, olio su tavola, secolo XVI, collezione BSGSP. (da Ducato di Modena e Reggio 1598-1859, Banco San Geminiano e San Prospero, Modena, 2007). </p></div>
<p><em>di Gianni Graziosi</em></p>
<p><strong>EDITTI, GRIDA, STATUTI E TARIFFE DEL XVI &#8211; XVII SECOLO CI RACCONTANO DI MONETE, DI CONSUETUDINI, DI PENE CORPORALI E PECUNIARIE.</strong></p>
<div>
<p>Mi è capitato di sfogliare e leggere il volume <em>Statuti e leggi per il marchesato di Vignola</em> pubblicato, nel 1877 dalla tipografia di Antonio Monti, per iniziativa della Società Vignolese di storia patria e arti belle, il presidente della società era l’avvocato Arsenio Crespellani (1828-1900). Dalla lettura sono emerse notizie e curiosità che riguardano anche le monete. Prima di illustrarne qualche esempio indicativo può essere utile inquadrare brevemente il periodo storico che ha visto l’emanazione di questi statuti.</p>
<p><span id="more-2965"></span></p>
<div id="attachment_2968" class="wp-caption alignright" style="width: 190px"><a title="Stemma" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/21.jpg"><img class="size-full wp-image-2968" title="2" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/21.jpg" alt="Stemma" width="180" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">Figura 2 Stemma inquartato con il 1° e il 4° d’azzurro all’aquila d’argento (bianca) a volo abbassato (arma gentilizia estense sino ai primi anni del quattrocento), il 2° e il 3° fusato in banda d’oro e d’azzurro (arma gentilizia dei Contrari), su scudo incavato posto entro un tondo rosso. Nel 1402 questo stemma era già utilizzato da Uguccione Contrari. (da <a href="http://www.fondazionedivignola.it">www.fondazionedivignola.it</a>) </p></div>
<p>Con la morte, nel 1575, di Ercole Contrari il feudo di Vignola<span> </span>devolvette, per mancanza di eredi diretti, ad Alfonso II d’Este (1559-1597) (fig. 1) il quale lo governò per due anni. La famiglia ferrarese dei Contrari (fig. 2) aveva ricevuto in dono, nel 1401, dal marchese di Ferrara Niccolò III (fig. 3) la rocca (fig. 4) e il feudo di Vignola. La morte del conte Ercole, probabilmente, è da attribuire alla difficile relazione sentimentale che lo univa a Lucrezia d’Este (1535-1598) (fig. 5) sposata con Francesco Maria della Rovere. Alfonso II, venuto a conoscenza dei fatti, ritenne di dover mettere a tacere il disonorevole scandalo e, il 2 agosto, fece strangolare il povero conte. Lucrezia, nel 1580, fondò un istituto per le donne che erano vittime di violenza da parte dei mariti. Il 5 agosto 1577 venne investito del titolo di marchese Giacomo (o Jacopo) Boncompagni (1577-1612), figlio legittimo di papa Gregorio XIII (1572-1585), ceppo dell’illustre famiglia che per oltre due secoli ebbe la signoria di quei territori. Giacomo nacque (8 maggio 1548) dalla relazione fra Ugo Boncompagni, allora chierico, e Maddalena Fulchini da Carpi (Modena) che lavorava a Bologna presso la di lui cognata. Ugo intraprese la carriera ecclesiastica e, nel 1558, diventò vescovo di Vieste, nel 1565, cardinale di San Sisto ed infine, il 13 maggio 1572, venne eletto 226° successore di Pietro assumendo il nome di Gregorio XIII (fig. 6).</p>
<div id="attachment_2969" class="wp-caption alignleft" style="width: 190px"><a title="Niccolò III d’Este" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Niccolò-III-d’Este.jpg"><img class="size-medium wp-image-2969 " title="Niccolò III d’Este" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Niccolò-III-d’Este-300x279.jpg" alt="Niccolò III d’Este" width="180" height="167" /></a><p class="wp-caption-text">Figura 3	Niccolò III d’Este (Ferrara 1383-1441). Grazie ad un’attenta politica di alleanze e mediazione riuscì ad ingrandire i domini estensi. Oltre che per le vicende politiche Niccolò è ricordato anche per le sue peripezie amorose, si racconta che durante la sua vita abbia avuto più di 800 amanti. Tanto che a Ferrara circolavano molti aneddoti al riguardo, ad esempio, si diceva che “di qua e di là dal Po son tutti figli di Niccolò”, era definito “il gallo di Ferrara”, si affermava che “in Ferrara e nel contado non c’era cantone ove egli non avesse alcun figlio bastardo”. Le mogli ufficiali furono comunque “solo” tre. (da <a href="http://www.castelloestense.it">www.castelloestense.it</a>) </p></div>
<p>A due anni esatti dalla scomparsa dell’ultimo discendente maschio di casa Contrari, il notaio Giulio Piganti aveva rogato l’atto di vendita del feudo vignolese, l’investitura dei Boncompagni costò la ragguardevole cifra di 70.000 scudi d’oro (fig. 7). In questo modo per Vignola, ed i suoi possedimenti, si chiudeva un’epoca e definitivamente tramontava il sogno di una qualche autonomia. Dai documenti noti oggi sappiamo che il feudo di Vignola, eretto a contea nel 1453, venne elevato al rango di marchesato il 13 gennaio 1575, pochi mesi prima della tragica morte di Ercole Contrari.</p>
<div id="attachment_2970" class="wp-caption alignright" style="width: 250px"><a title="Figura 4 La rocca medievale di Vignola. (foto dell’autore) " rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Rocca-di-Vignola.jpg"><img class="size-medium wp-image-2970" title="Rocca di Vignola" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Rocca-di-Vignola-300x186.jpg" alt="Rocca di Vignola" width="240" height="149" /></a><p class="wp-caption-text">Figura 4 La rocca medievale di Vignola. (foto dell’autore) </p></div>
<p>All’inizio i Boncompagni tennero in vigore gli statuti di Modena e Monfestino e ripubblicarono gli editti dei Contrari che giudicarono opportuni, mitigando a volte il rigore delle pene ed abrogando le norme ritenute troppo vessatorie, provvedendo alla bisogna con nuove grida. Gregorio Boncompagni (1612-1628), <em>Duca di Sora, et Arce, signor d’Arpino, e marchese di Vignola</em>, figlio e successore di Jacopo, il 20 novembre 1616 pubblicò gli <em>Statuti e leggi per il marchesato di Vignola</em>, una raccolta di disposizioni varie divisa in due parti. Nella prima, dopo alcuni comandi tendenti ad impedire le prevaricazioni degli ufficiali di governo, e dopo rubriche su materie penali e relativa procedura, è formulata una nuova costituzione del comune. Al Consiglio o <em>Parlamento generale</em> fu riservata la trattazione di cose <em>gravi e straordinarie</em> e l’elezione degli <em>huomini habili al governo</em> della comunità. Costoro formavano il Consiglio di Governo a cui spettava la scelta del Sindaco e dei Priori. La seconda parte di questi statuti contiene una raccolta di disposizioni penali come <em>bandi e gride generali</em>. Nella parte introduttiva si può leggere “<em>Desiderando Noi che in questo Nostro Marchesato di Vignola si viva col timor di Dio, et ciaschun attenda alla quiete, e pace, e s’astenga dall’offendere altri, commettere errori, e delitti; et volendo provvedere per quanto potiamo, che in ogni modo si faccia se non per amore della Virtù, et odio dei Vizii, almeno per timor della pena havemo rissoluto di fare gl’infrascritti Ordini, Bandi, e Prohibizione da osservarsi da tutti inviolabilmente, revocando, et annullando tutti gl’altri Bandi Generali, e speciali fatti per l’adietro nelli Cappi però infrascritti solamente. Ordiniamo che a questi si debba attendere, ne ardisca alcuno contravenire, altrimenti contro gl’inobedienti in tutti i Cappi compresi in essi si procederà per via d’Inquisitione, denuncia, accusa notoria per l’Ufficio, et in ogni altro miglior modo che parerà alli Ministri di Giustizia ispediente, acciò li delitti venghino in luce e li delinquenti habbino il condegno Castigo.</em>”.</p>
<p>Segue: <a title="STATUTI E LEGGI PER  IL MARCHESATO DI VIGNOLA" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/STATUTI-E-LEGGI-PER-IL-MARCHESATO-DI-VIGNOLA.pdf" target="_blank">articolo completo in formato pdf</a> da Panorama Numismatico <a title="PN 258" href="http://www.panorama-numismatico.com/panorama-numismatico-nr-258-gennaio-2011/">nr.258, gennaio 2011</a></p>
</div>
<p><a href="http://www.panorama-numismatico.com/statuti-e-leggi-per-il-marchesato-di-vignola/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow" style="margin-bottom:10px"><img class="WP-PrintIcon" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/plugins/wp-print/images/printer_famfamfam.gif" alt="Stampa questo articolo" title="Stampa questo articolo" style="border: 0px;" /></a>&nbsp;<a style="margin-bottom:20px" href="http://www.panorama-numismatico.com/statuti-e-leggi-per-il-marchesato-di-vignola/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow">Stampa questo articolo</a>
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		<title>Die reichsprägung des Kaisers Traianus (98-117)</title>
		<link>http://www.panorama-numismatico.com/die-reichspragung-des-kaisers-traianus-98-117/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 11:31:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni Libri]]></category>
		<category><![CDATA[libri numismatica]]></category>
		<category><![CDATA[Monete Antiche]]></category>
		<category><![CDATA[monete romane]]></category>
		<category><![CDATA[Traiano]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a title="Le monete di Traiano" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/imperator_traianus.jpg"></a>Da molti anni l’Akademie des Wissenschaften austriaca sta portando avanti un ambizioso progetto volto a pubblicare un corpus della monetazione imperiale romana chiamato Moneta Imperii Romani (MIR). L’uscita di questi volumi di diversi autori ed in lingua tedesca, è molto saltuaria e non ordinata cronologicamente. Ricordiamo, per esempio, l’uscita [<a href="http://www.panorama-numismatico.com/die-reichspragung-des-kaisers-traianus-98-117/">Articolo completo</a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><p><a title="Le monete di Traiano" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/imperator_traianus.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2961" title="imperator_traianus" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/imperator_traianus-205x300.jpg" alt="Le monete di Traiano" width="164" height="240" /></a>Da molti anni l’Akademie des Wissenschaften austriaca sta portando avanti un ambizioso progetto volto a pubblicare un corpus della monetazione imperiale romana chiamato Moneta Imperii Romani (MIR). L’uscita di questi volumi di diversi autori ed in lingua tedesca, è molto saltuaria e non ordinata cronologicamente. Ricordiamo, per esempio, l’uscita del volume su Aureliano (il MIR 47) uscito nel 1993 a cura di Robert Göbl e quello di Michael Alram su Massimino il Trace (il MIR 27) del 1989. Se non andiamo errati l’ultimo uscito dovrebbe essere stato quello di Robert Göbl del 1999 su Valeriano I, Gallieno, Regaliano, Macriano e Quieto (MIR 36, 43, 44).</p>
<p><span id="more-2960"></span></p>
<p>In pratica la serie MIR, che ha un suo omologo anche per la monetazione bizantina, vorrebbe affiancare, oppure sostituire, il RIC inglese divenuto nel corso degli anni sicuramente obsoleto in molte sue parti che sentono moltissimo il peso degli anni: in particolare i volumi dedicati al periodo degli Antonini o quelli che vanno da Valeriano alla riforma di Diocleziano ormai sono del tutto superati anche se sempre citati nelle bibliografie.</p>
<p>Questo lavoro sulla monetazione di Traiano, comprendente anche quelle a nome di Plotina, Marciana e Matidia nonché la emissioni di restituzione dei denari di età repubblicana, rappresenta l’ultimo tassello di questa serie MIR e sicuramente affrontare questo argomento per l’autore non sarà stato certo semplice. Si sono infatti dovuti affrontare quasi vent’anni di produzione monetaria piuttosto lineare nel suo complesso e senza sostanziali variabilità ma estremamente abbondante nella quantità. Le monete di Traiano infatti sono sicuramente tra le più comuni dell’Impero e sono assai ben rappresentate nelle collezioni pubbliche e nei cataloghi di vendita per cui immaginiamo l’impressionante quantità di materiale raccolto. Sono infatti oltre 24.000 le monete censite in questo studio, tutte ordinate cronologicamente per emissione (e non per metalli come fa il RIC).</p>
<p>Il volume è suddiviso in due tomi. Nel primo si trova tutta la parte descrittiva con l’introduzione storica e quella più strettamente numismatica volta a spiegare le ragioni delle scelte fatte nell’ordinamento cronologico. Infatti questa monetazione solo all’apparenza può sembrare di facile comprensione in quanto necessita di un attento studio per cercare di determinare la cronologia interna ad alcune emissioni genericamente contraddistinte da COS V e COS VI. Appositi capitoli sono riservati all’organizzazione della zecca di Roma nel periodo ed ai tipi di busto che si possono incontrare, specialmente nei sesterzi, e della loro ragion d’essere.</p>
<p>Segue il catalogo vero e proprio dove ogni emissione viene accuratamente descritta con la singola indicazione delle varianti e della loro collezione d’appartenenza. Davvero formidabile è l’apparato iconografico distribuito su 156 belle e nitide tavole con l’illustrazione di ogni singola variante citata. Le tavole sono tutte concentrate nel secondo tomo insieme agli indici ed alle tavole di concordanza col RIC.</p>
<p>Questo volume del MIR perciò diventerà il riferimento principale per la monetazione traianea in quanto il volume del RIC corrispondente ormai risente moltissimo degli anni. Una nota potisitiva per coloro che hanno scarsa dimestichezza con la lingua tedesca è il fatto che il citato ricchissimo apparato iconografico permette di arrivare facilmente alla classificazione di ogni tipo monetario.</p>
<p>B. Woytek<br />
<strong> DIE REICHSPRÄGUNG DES KAISERS TRAIANUS (98-117)<br />
</strong> Verlag der Österreichischen Akademie des Wissenschaften<br />
Vienna 2010<br />
21 x 30 cm &#8211; 2 voll.: vol. I  X + 578 pp., vol. II 586-682 pp., IX + 156 tavv.<br />
136 Euro</p>
<p>Per informazioni:<br />
<a href="http://www.oeaw.ac.at">www.oeaw.ac.at</a></p>
<p><a href="http://www.panorama-numismatico.com/die-reichspragung-des-kaisers-traianus-98-117/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow" style="margin-bottom:10px"><img class="WP-PrintIcon" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/plugins/wp-print/images/printer_famfamfam.gif" alt="Stampa questo articolo" title="Stampa questo articolo" style="border: 0px;" /></a>&nbsp;<a style="margin-bottom:20px" href="http://www.panorama-numismatico.com/die-reichspragung-des-kaisers-traianus-98-117/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow">Stampa questo articolo</a>
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		<title>Aste Hirsch a Monaco &#8211; Il catalogo 279</title>
		<link>http://www.panorama-numismatico.com/aste-monete-hirsch-a-monaco/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 16:41:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aste numismatiche]]></category>
		<category><![CDATA[News Numismatica]]></category>
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		<category><![CDATA[asta monete]]></category>
		<category><![CDATA[asta numismatica]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.coinhirsch.de" target="_blank"></a>Gerhard Hirsch Nachfolger terrà nei prossimi giorni a Monaco le aste 277 &#8211; 280, in particolare segnaliamo l&#8217;asta 279 che presenta un’importante collezione di Monete Romane. L’asta 279 si terrà l’8 Febbraio 2012; il catalogo può essere visionato su <a href="http://www.coinhirsch.de" target="_blank">www.coinhirsch.de</a>.</p>
<p><span id="more-2948"></span></p>



La collezione ebbe inizio nel 1870 ad opera del Berlinese chirurgo [<a href="http://www.panorama-numismatico.com/aste-monete-hirsch-a-monaco/">Articolo completo</a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><p><a href="http://www.coinhirsch.de" target="_blank"><img src="http://panorama-numismatico.com/NL/hirsch_279_280/Hirsch_logo.jpg" border="0" alt="HIRSCH AUCTIONS" width="180" height="104" align="left"  style="margin-right:5px;"/></a><strong>Gerhard Hirsch Nachfolger</strong> terrà nei prossimi giorni a Monaco le aste 277 &#8211; 280, in particolare segnaliamo l&#8217;<strong>asta 279</strong> che presenta un’importante collezione di Monete Romane. L’asta 279 si terrà l’<strong>8 Febbraio 2012</strong>; il catalogo può essere visionato su <a href="http://www.coinhirsch.de" target="_blank">www.coinhirsch.de</a>.</p>
<p><span id="more-2948"></span></p>
<table style="width: 100%; background-image: url(http://www.panorama-numismatico.com/wp-admin/post.php?action=edit&amp;post=2948&amp;message=10#FFF); background-color: #ffffff;" border="0" cellpadding="5">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" background="#FFF">La collezione ebbe inizio nel 1870 ad opera del Berlinese chirurgo e medico personale del principe Karl von Preussen (1801-1883), fratello del Kaiser Guglielmo I. In questo ruolo accompagnò il Principe che fu Maestro dei Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme (1853-1883),  in diversi viaggi tra cui alcuni in Italia, dove nacquero il suo interesse e amore per il mondo antico e per la numismatica.</p>
<p>Nel 1895, dopo la sua morte, la moglie ereditò la raccolta, ma durante la prima guerra mondiale, nel momento della &#8220;Gold gab ich für Eisen&#8221;, donò la maggior parte delle monete d&#8217;oro affinché fossero fuse per la realizzazione di armi. In seguito, la collezione passò al figlio che però non aggiunse nulla alla raccolta. Quando si ritirò nel 1960 e mise ordine ai suoi affari, cedette la raccolta alla figlia di Monaco e a suo marito, (l’attuale collezionista) che, affascinato dalle monete, scrisse un inventario di questa collezione. Continuò ad implementare la raccolta, realizzando una dettagliata documentazione delle monete con tutte le origini.</p>
<p>La collezione (che contiene 921 lotti) fornisce una panoramica eccellente di tutta la monetazione romana (dalla Rebubblica al periodo Bizantino). Un’area di particolare interesse è quello della Repubblica Romana. Il collezionista ha cercato di acquisire almeno una moneta di ogni imperatore, quando possibile in oro, argento e bronzo.</p>
<p>Gerhard Hirsch Nachfolger ha avuto l&#8217;onore di aiutare il proprietario della collezione a costruire la maggior parte di questa collezione ed  è lieto  di essere stato scelto per vendere le sue monete ai collezionisti di oggi.</p>
<p>La prima parte di questa ricca collezione, contenente esemplari della Grecia Antica è stata messa all’asta di Settembre 2011.</p>
<p>Hirsch ricorda inoltre la sua prossima asta 277/278 che si terrà dal 6 al 7 febbraio 2012, e sarà dedicata all’arte Precolombiana (la collezione del Dr. Ernst J. Fischer) e alle Antichità.</p>
<p>Inoltre, nell’asta 280 dal 9 all’11 Febbraio 2012, sarà offerta un’ampia varietà di Monete e Medaglie Antiche, Medievali e Moderne e letteratura numismatica.</p>
<h4>MAGGIORI INFORMAZIONI</h4>
<ul>
<li><a href="http://www.panorama-numismatico.com/calendario-aste-numismatiche/?event_id=223">Presentazione Asta su Panorama Numismatico</a></li>
<li><a href="http://www.coinhirsch.de">www.coinhirsch.de</a></li>
<li>Disponibile sia asta online sia <a href="http://www.coretech.cc/CT3/clients/hirsch/">asta live</a></li>
</ul>
<p>Dr. Francisca Bernheimer<br />
Gerhard Hirsch Nachfolger</p>
<p>Promenadeplatz 10<br />
D-80333 Muenchen</p>
<p>Tel: +49 (0)89 292150<br />
Fax: +49 (0)89 2283675<br />
<a href="http://www.coinhirsch.de">www.coinhirsch.de</a><br />
<a><a href="mailto:coinhirsch@t-online.de">coinhirsch@t-online.de</a></a></td>
<td width="230" background="#FFF">
<h4>Lotti in evidenza</h4>
<p><a href="http://www.coinhirsch.de"> <img src="http://panorama-numismatico.com/NL/hirsch_279_280/02138-vn.jpg" border="0" alt="HIRSCH AUCTION" /></a><a href="http://www.coinhirsch.de"><img src="http://panorama-numismatico.com/NL/hirsch_279_280/02138-rn.jpg" border="0" alt="HIRSCH AUCTION" /> </a></p>
<p><a href="http://www.coinhirsch.de"> <img src="http://panorama-numismatico.com/NL/hirsch_279_280/02287-vn.jpg" border="0" alt="HIRSCH AUCTION" /></a><a href="http://www.coinhirsch.de"><img src="http://panorama-numismatico.com/NL/hirsch_279_280/02287-rn.jpg" border="0" alt="HIRSCH AUCTION" /> </a></p>
<p><a href="http://www.coinhirsch.de"> <img src="http://panorama-numismatico.com/NL/hirsch_279_280/02329-vn.jpg" border="0" alt="HIRSCH AUCTION" /></a><a href="http://www.coinhirsch.de"><img src="http://panorama-numismatico.com/NL/hirsch_279_280/02329-rn.jpg" border="0" alt="HIRSCH AUCTION" /> </a></p>
<p><a href="http://www.coinhirsch.de"> <img src="http://panorama-numismatico.com/NL/hirsch_279_280/02355-vn.jpg" border="0" alt="HIRSCH AUCTION" /></a><a href="http://www.coinhirsch.de"><img src="http://panorama-numismatico.com/NL/hirsch_279_280/02355-rn.jpg" border="0" alt="HIRSCH AUCTION" /> </a></p>
<p><a href="http://www.coinhirsch.de"> <img src="http://panorama-numismatico.com/NL/hirsch_279_280/02439-vn.jpg" border="0" alt="HIRSCH AUCTION" /></a><a href="http://www.coinhirsch.de"><img src="http://panorama-numismatico.com/NL/hirsch_279_280/02439-rn.jpg" border="0" alt="HIRSCH AUCTION" /> </a></p>
<p><a href="http://www.coinhirsch.de"> <img src="http://panorama-numismatico.com/NL/hirsch_279_280/02551-vn.jpg" border="0" alt="HIRSCH AUCTION" /></a><a href="http://www.coinhirsch.de"><img src="http://panorama-numismatico.com/NL/hirsch_279_280/02551-rn.jpg" border="0" alt="HIRSCH AUCTION" /> </a></p>
<p><a href="http://www.coinhirsch.de"> <img src="http://panorama-numismatico.com/NL/hirsch_279_280/02724-vn.jpg" border="0" alt="HIRSCH AUCTION" /></a><a href="http://www.coinhirsch.de"><img src="http://panorama-numismatico.com/NL/hirsch_279_280/02724-rn.jpg" border="0" alt="HIRSCH AUCTION" /> </a></p>
<p><a href="http://www.coinhirsch.de"> <img src="http://panorama-numismatico.com/NL/hirsch_279_280/02873-vn.jpg" border="0" alt="HIRSCH AUCTION" /></a><a href="http://www.coinhirsch.de"><img src="http://panorama-numismatico.com/NL/hirsch_279_280/02873-rn.jpg" border="0" alt="HIRSCH AUCTION" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><a href="http://www.panorama-numismatico.com/aste-monete-hirsch-a-monaco/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow" style="margin-bottom:10px"><img class="WP-PrintIcon" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/plugins/wp-print/images/printer_famfamfam.gif" alt="Stampa questo articolo" title="Stampa questo articolo" style="border: 0px;" /></a>&nbsp;<a style="margin-bottom:20px" href="http://www.panorama-numismatico.com/aste-monete-hirsch-a-monaco/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow">Stampa questo articolo</a>
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		<item>
		<title>Il pontificato di Giovanni XXIII attraverso le medaglie a lui dedicate (1958-1963)</title>
		<link>http://www.panorama-numismatico.com/il-pontificato-di-giovanni-xxiii-attraverso-le-medaglie-a-lui-dedicate-1958-1963/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 17:43:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni XXXIII]]></category>
		<category><![CDATA[libri numismatica]]></category>
		<category><![CDATA[medaglie]]></category>
		<category><![CDATA[medaglie papali]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.panorama-numismatico.com/"></a>Adolfo Modesti continua le sue ricerche sulla medaglistica pontificia con questa monografia sulle produzioni a nome di papa Giovanni XXIII. Appena qualche anno fa ha pubblicato i due volumi sulla medaglia annuale pontificia, quella, per intenderci, emessa in occasione della festa dei Santi Pietro e Paolo del 29 giugno e celebrante l’avvenimento più importante [<a href="http://www.panorama-numismatico.com/il-pontificato-di-giovanni-xxiii-attraverso-le-medaglie-a-lui-dedicate-1958-1963/">Articolo completo</a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><p><a href="http://www.panorama-numismatico.com/"><img class="alignleft" title="Le medaglie di Giovanni XXXIII" src="http://www.artbooks.com/images/117/117475.jpg" alt="" width="161" height="216" /></a>Adolfo Modesti continua le sue ricerche sulla medaglistica pontificia con questa monografia sulle produzioni a nome di papa Giovanni XXIII. Appena qualche anno fa ha pubblicato i due volumi sulla medaglia annuale pontificia, quella, per intenderci, emessa in occasione della festa dei Santi Pietro e Paolo del 29 giugno e celebrante l’avvenimento più importante di quell’anno di pontificato. Nel 2006 era uscito il quarto volume del suo <em>corpus</em> delle medaglie pontificie che, per il momento, si è fermato a papa Paolo V (1605-1621). Degli anni Ottanta e firmate insieme a Vincenzo Cusumano sono le tre opere dedicate ai pontificati di Pio X e Benedetto XV, Pio XI e Pio XII.</p>
<p><span id="more-2945"></span></p>
<p>L’opera è dedicata all’incisore medaglista Pietro Giampaoli, morto nel 1998, che ha lasciato un’impronta indelebile nella monetazione e medaglistica italiana e papale intorno alla metà del Novecento firmando alcune tra le più belle monete e medaglie di Giovanni XXIII. Di Giampaoli in apertura troviamo una ampia biografia firmata da Giuseppe e Simona Giampaoli.</p>
<p>Nella sua premessa Modesti, ricordando che è in fase di completamento un lavoro su Paolo VI ad opera di un altro autore, ha evidenziato il gran numero di medaglie dedicate a Giovanni XXIII, sintomo sicuramente della sua importanza quale pontefice e delle grandi innovazioni da lui auspicate. Egli sottolinea inoltre sottolinea la singolare sensibilità dimostrata dai medaglisti nel cogliere le straordinarie innovazioni apportate da questo pontefice.</p>
<p>La struttura di questo volume è sostanzialmente la stessa dei precedenti con tutte le medaglie presentate in ordine cronologico e sotto forma di schede. Sono dieci i capitoli propriamente dedicati alle medaglie. I primi sei sono riservati ad ognuno degli altrettanti anni di pontificato dal 1958 al 1963. Segue un capitolo relativo alle medaglie senza data e non ricollegabili ad avvenimenti specifici, esemplari, di tipo prevalentemente devozionale e ad uso di souvenir. Un ottavo capitolo è stato riservato alle medaglie postume ed un altro a quelle ritrovate dopo la stesura del volume. Infine l’ultimo capitolo contempla alcuni esemplari del Medagliere Vaticano che non celebrano alcun avvenimento particolare ma che sono da intendersi quale omaggio diretto al papa offerto durante udienze o particolari circostanze.</p>
<p>Il libro è splendido anche dal punto di vista iconografico essendo interamente a colori ed arricchito da molte illustrazioni complementari alle medaglie. Esso, come auspica l’autore nella sua premessa, diventa certamente un nuovo tassello nel corpus delle medaglie dei Romani Pontefici.</p>
<p>A. Modesti<br />
<strong>IL PONTIFICATO DI GIOVANNI XXIII ATTRAVERSO LE MEDAGLIE A LUI DEDICATE (1958-1963)<br />
</strong>Edizione a cura dell’autore, Roma 2010<br />
24 x 31 cm &#8211; 395 pp.<br />
s.i.p.</p>
<p>Disponibile online sul <a title="medaglie di Giovanni XXXIII" href="http://www.artbooks.com/wc.dll?ab~searchitemno~&amp;cart=0&amp;itemno=117475" target="_blank">sito di Michael Shamansky Bookseller</a> a 250 $ &#8211; per maggiori informazioni si consiglia di contattare l&#8217;autore tramite il suo sito web: <a href="http://www.papalmedals.it">www.papalmedals.it</a></p>
<p><a href="http://www.panorama-numismatico.com/il-pontificato-di-giovanni-xxiii-attraverso-le-medaglie-a-lui-dedicate-1958-1963/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow" style="margin-bottom:10px"><img class="WP-PrintIcon" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/plugins/wp-print/images/printer_famfamfam.gif" alt="Stampa questo articolo" title="Stampa questo articolo" style="border: 0px;" /></a>&nbsp;<a style="margin-bottom:20px" href="http://www.panorama-numismatico.com/il-pontificato-di-giovanni-xxiii-attraverso-le-medaglie-a-lui-dedicate-1958-1963/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow">Stampa questo articolo</a>
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		<title>Panorama Numismatico nr.270 &#8211; febbraio 2012</title>
		<link>http://www.panorama-numismatico.com/mensile-di-monete-numismatica-medaglie-panorama-numismatico-nr-270/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 09:36:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Numismatica]]></category>
		<category><![CDATA[asta numismatica]]></category>
		<category><![CDATA[Dresda]]></category>
		<category><![CDATA[medaglie]]></category>
		<category><![CDATA[monete]]></category>
		<category><![CDATA[panorama numismatico]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a title="Panorama Numismatico: monete e medaglie febbraio 2012" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/panorama-numismatico-270.jpg"></a>E’ in spedizione il nuovo numero di <a title="acquista online" href="http://monete-online.nomismaweb.com/32/4931/panorama-numismatico-nr.270-febbraio-2012/">Panorama Numismatico, nr.270 di febbraio 2012</a>, interamente a colori tranne il XVII inserto dedicato alle monete del museo di Dresda. Ecco gli articoli:</p>
<p>- Curiosità numismatiche &#8211; Pag. 3</p>
<p>- Andrea Andanti, <em>Mitologia patriottica ed ispirazione dannunziana nei [<a href="http://www.panorama-numismatico.com/mensile-di-monete-numismatica-medaglie-panorama-numismatico-nr-270/">Articolo completo</a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><p><a title="Panorama Numismatico: monete e medaglie febbraio 2012" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/panorama-numismatico-270.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2939" title="panorama-numismatico-270" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/panorama-numismatico-270-219x300.jpg" alt="monete e medaglie febbraio 2012" width="175" height="240" /></a>E’ in spedizione il nuovo numero di <a title="acquista online" href="http://monete-online.nomismaweb.com/32/4931/panorama-numismatico-nr.270-febbraio-2012/">Panorama Numismatico, nr.270 di febbraio 2012</a>, interamente a colori tranne il XVII inserto dedicato alle monete del museo di Dresda. Ecco gli articoli:</p>
<p>- Curiosità numismatiche &#8211; Pag. 3</p>
<p>- Andrea Andanti, <em>Mitologia patriottica ed ispirazione dannunziana nei due rovesci modellati da Domenico Trentacoste per la serie celebrativa del cinquantenario della proclamazione del Regno d’Italia</em> &#8211; Pag. 7</p>
<p>- Roberto Diegi, <em>Le monete di Valentiniano III</em> &#8211; Pag. 14</p>
<p>- Pier Luigi Barabotti, <em>Errori di battitura su luigini della zecca di Tassarolo</em> &#8211; Pag. 20</p>
<p>- Gianluigi Esposito, <em>Un altro luigino inedito di Torriglia</em> &#8211; Pag. 23</p>
<p><span id="more-2937"></span></p>
<div>
<p>- Stefano di Virgilio, <em>Monete e medaglie italiane del Gabinetto Numismatico di Dresda - XVII inserto</em> &#8211; Pag. 25</p>
<div>
<p>- Lorenzo Bellesia, <em>I falsi con la scrofa. Ricerca sulla loro origine e datazione</em> &#8211; Pag. 41</p>
<p>- Stefano di Virgilio, <em>Le medaglie per il cardinale Girolamo Colonna</em> &#8211; Pag. 48</p>
<p>- Bernardino Mirra, <em>Le nostre gloriose riviste numismatiche &#8211; VIII parte</em> &#8211; Pag. 50</p>
<p>- Emissioni numismatiche 2012 &#8211; Pag. 52</p>
<p>- Recensioni &#8211; Pag. 56</p>
<p>- Mostre e Convegni &#8211; Pag. 62</p>
<p>- Aste in agenda &#8211; Pag. 63</p>
<p>In copertina: <em>rilievo in marmo raffigurante Enea e Ascanio che incontrano la scrofa con i porcellini e alcune monete d’invenzione con la stessa rappresentazione</em>.</p>
<p>Il numero 270 è disponibile come sempre  al costo di 5 euro sullo <a title="PN 270" href="http://monete-online.nomismaweb.com/32/4931/panorama-numismatico-nr.270-febbraio-2012/" target="_blank">shop online di Nomisma</a> , dove è altresì possibile acquistare l’<a title="abbonamento a rivista numismatica" href="http://monete-online.nomismaweb.com/34/136/abbonamento-panorama-numismatico-annuale/" target="_blank">abbonamento annuale</a> (50 euro).</p>
</div>
</div>
<p><a href="http://www.panorama-numismatico.com/mensile-di-monete-numismatica-medaglie-panorama-numismatico-nr-270/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow" style="margin-bottom:10px"><img class="WP-PrintIcon" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/plugins/wp-print/images/printer_famfamfam.gif" alt="Stampa questo articolo" title="Stampa questo articolo" style="border: 0px;" /></a>&nbsp;<a style="margin-bottom:20px" href="http://www.panorama-numismatico.com/mensile-di-monete-numismatica-medaglie-panorama-numismatico-nr-270/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow">Stampa questo articolo</a>
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		<item>
		<title>2011 &#8211; 100° Anniversario del palazzo della zecca</title>
		<link>http://www.panorama-numismatico.com/2011-100%c2%b0-anniversario-del-palazzo-della-zecca/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 08:43:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Numismatica]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove Emissioni]]></category>
		<category><![CDATA[repubblica italiana]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a title="5 euro palazzo della zecca: anniversario 100 anni" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/5-euro-100-anniversario-palazzo-della-zecca-italiana.jpg"></a>valore facciale: 	€ 5,00
emissione:	Fior di conio (Moneta in argento 925)
diametro:	32 mm
peso:		18 gr.
coniazione limitata a 7.000 pezzi
prezzo di vendita: € 43,82</p>
<p>Scheda tecnica delle monete dal sito web <a href="http://www.IPZS.it">www.IPZS.it</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><p><a title="5 euro palazzo della zecca: anniversario 100 anni" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/5-euro-100-anniversario-palazzo-della-zecca-italiana.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2934" title="5-euro-100-anniversario-palazzo-della-zecca-italiana" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/5-euro-100-anniversario-palazzo-della-zecca-italiana-300x141.jpg" alt="5 euro palazzo della zecca: anniversario 100 anni" width="240" height="113" /></a>valore facciale: 	€ 5,00<br />
emissione:	Fior di conio (Moneta in argento 925)<br />
diametro:	32 mm<br />
peso:		18 gr.<br />
coniazione limitata a 7.000 pezzi<br />
prezzo di vendita: € 43,82</p>
<p>Scheda tecnica delle monete dal sito web <a href="http://www.IPZS.it">www.IPZS.it</a></p>
<p><a href="http://www.panorama-numismatico.com/2011-100%c2%b0-anniversario-del-palazzo-della-zecca/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow" style="margin-bottom:10px"><img class="WP-PrintIcon" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/plugins/wp-print/images/printer_famfamfam.gif" alt="Stampa questo articolo" title="Stampa questo articolo" style="border: 0px;" /></a>&nbsp;<a style="margin-bottom:20px" href="http://www.panorama-numismatico.com/2011-100%c2%b0-anniversario-del-palazzo-della-zecca/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow">Stampa questo articolo</a>
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		</item>
		<item>
		<title>A proposito delle 100 lire 1930 dello Stato del Vaticano</title>
		<link>http://www.panorama-numismatico.com/100-lire-1930-dello-stato-d/</link>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 16:27:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità numismatiche]]></category>
		<category><![CDATA[100 lire]]></category>
		<category><![CDATA[vaticano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.panorama-numismatico.com/?p=2928</guid>
		<description><![CDATA[<p><a title="100-lire-1930-Vaticano" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/100-lire-1930-Vaticano.jpg"></a>Nella serie dei 100 lire aurei del Vaticano per papa Pio XII il millesimo 1930 è quello più raro con una tiratura dichiarata nei cataloghi di 2.621 esemplari.</p>
<p><span id="more-2928"></span>Al proposito sulla rivista Rassegna Numismatica dell’aprile 1932 si legge che: l<em>o Stato della Città del Vaticano ha rinunciato, nella emissione monetaria 1930-31 alla [<a href="http://www.panorama-numismatico.com/100-lire-1930-dello-stato-d/">Articolo completo</a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><p><a title="100-lire-1930-Vaticano" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/100-lire-1930-Vaticano.jpg"><img class="size-medium wp-image-2929 alignleft" title="100-lire-1930-Vaticano" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/100-lire-1930-Vaticano-300x139.jpg" alt="100-lire-1930-Vaticano" width="180" height="83" /></a>Nella serie dei 100 lire aurei del Vaticano per papa Pio XII il millesimo 1930 è quello più raro con una tiratura dichiarata nei cataloghi di 2.621 esemplari.</p>
<p><span id="more-2928"></span>Al proposito sulla rivista Rassegna Numismatica dell’aprile 1932 si legge che: l<em>o Stato della Città del Vaticano ha rinunciato, nella emissione monetaria 1930-31 alla coniazione di monete d’oro, secondo le norme stabilite dalla Legge monetaria del 31 dicembre 1930, n. XXV, art. 2, si che le uniche monete d’oro della Città del Vaticano sono finora quelle emesse con la data del 1929, un ben noto industriale, che ha relazioni continue di affari con la Città del Vaticano, valendosi della facoltà sancita nell’articolo 4 del Regolamento per l’esecuzione della Legge monetaria, 15 luglio 1931, ha proceduto, per suo conto, a far coniare monete d’oro da cento lire con le caratteristiche di quelle vaticane del 1929, ma recanti la data del 1930. Il numero delle monete emesse è di mille, pari a un ammontare di lire centomila. Esse rappresentano già una interessante rarità e saranno fra breve ricercatissime. L’industriale in parola, per ottenere il consenso ha dovuto depositare, nelle casse del Governatorato della Città del Vaticano, la corrispondente quantità di oro fino, più l’ammontare delle spese, di controllo e di fabbricazione stabilite dalla R. Zecca italiana, dove le monete sono state coniate. Le monete vengono ora vendute col sopraprezzo di L. 20, a beneficio delle Missioni. </em></p>
<p><a href="http://www.panorama-numismatico.com/100-lire-1930-dello-stato-d/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow" style="margin-bottom:10px"><img class="WP-PrintIcon" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/plugins/wp-print/images/printer_famfamfam.gif" alt="Stampa questo articolo" title="Stampa questo articolo" style="border: 0px;" /></a>&nbsp;<a style="margin-bottom:20px" href="http://www.panorama-numismatico.com/100-lire-1930-dello-stato-d/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow">Stampa questo articolo</a>
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		</item>
		<item>
		<title>Neuschwanstein, il castello delle fiabe</title>
		<link>http://www.panorama-numismatico.com/neuschwanstein-il-castello-delle-fiabe/</link>
		<comments>http://www.panorama-numismatico.com/neuschwanstein-il-castello-delle-fiabe/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 17:10:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità numismatiche]]></category>
		<category><![CDATA[Ludwig II]]></category>
		<category><![CDATA[Neuschwanstein]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><a title="5 dollari 2010 Palau,  castello di neuschwanstein" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/5-dollari-2010-Palau-castello-di-neuschwanstein.jpg"></a>di Gianni Graziosi</em></p>
<p>Decisamente accattivante la moneta, in argento e smalti colorati, da 5 dollari 2010 (25 g) emessa dalla repubblica di Palau dedicata al castello di Neuschwanstein, uno dei simboli della Baviera (Germania). Il nominale appartiene alla serie “Mondo di meraviglie” (World of Wonders) che [<a href="http://www.panorama-numismatico.com/neuschwanstein-il-castello-delle-fiabe/">Articolo completo</a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><p><em><a title="5 dollari 2010 Palau,  castello di neuschwanstein" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/5-dollari-2010-Palau-castello-di-neuschwanstein.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2919" title="5 dollari 2010 Palau,  castello di neuschwanstein" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/5-dollari-2010-Palau-castello-di-neuschwanstein-150x150.jpg" alt="5 dollari 2010 Palau,  castello di neuschwanstein" width="150" height="150" /></a>di Gianni Graziosi</em></p>
<p>Decisamente accattivante la moneta, in argento e smalti colorati, da 5 dollari 2010 (25 g) emessa dalla repubblica di Palau dedicata al castello di Neuschwanstein, uno dei simboli della Baviera (Germania). Il nominale appartiene alla serie “Mondo di meraviglie” (World of Wonders) che commemora le opere architettoniche più importanti e famose del mondo. Sempre con millesimo 2010 abbiamo, ad esempio, il pezzo per il celebre monumento megalitico di Stonehenge, eretto nella piana di Salisbury in Gran Bretagna. Questa struttura preistorica fu realizzata in tre fasi successive; la prima agli inizi del III millennio a.C., l’ultima terminò attorno al 1.500 a.C. con la definitiva sistemazione. Stonehenge, secondo alcune interpretazioni, venne costruito in modo da formare un calendario attendibile per la predizione delle stagioni, delle eclissi di Sole e di Luna, insomma era un “vero” osservatorio astronomico. I nostri antenati erano attenti osservatori del cielo, regolavano la loro vita sulle informazioni che potevano ottenere dagli astri.</p>
<p><span id="more-2918"></span></p>
<p><a title="re Ludwig II, Baviera" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/re-Ludwig-II-Baviera.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2920" title="re Ludwig II, Baviera" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/re-Ludwig-II-Baviera-200x300.jpg" alt="re Ludwig II, Baviera" width="140" height="210" /></a>La serie monetale, iniziata nel 2009, con pezzi dedicati al faro di Alessandria, alla statua di Zeus, ai giardini di Babilonia, al mausoleo di Alicarnasso, alle piramidi di Giza, al tempio di Artemide, al colosso di Rodi, è continuata nel 2010 con l’Acropoli di Atene, la cattedrale di san Basilio di Mosca, l’isola di Pasqua, la statua della Libertà di New York, il tempio Angkor Wat in Cambogia, il tempio Kiyomizu di Kyoto (Giappone), la torre Eiffel di Parigi. Mentre con millesimo 2011 sono ricordati il castello di Schonbrunn di Vienna, l’Alhambra in Andalusia (Spagna), la Chapel Bridge in Svizzera, la cattedrale Santa Maria del Fiore di Firenze, il monte Rushmore in Dakota (Stati Uniti d’America), l’opera House di Sydney, il palazzo del Potala in Tibet, la città di Persepolis in Iran, il tempio del Cielo di Pechino, la città di Timbuktu in Mali, la torre di Pisa, la torre nazionale del Canada di Toronto, la Tower Bridge di Londra. Tutte le monete sono in argento con smalti colorati e un valore nominale di 5 dollari.</p>
<p><a title="Castello di Neuschwanstein" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Castello-di-neuschwanstein.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2921" title="Castello di Neuschwanstein" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Castello-di-neuschwanstein-300x206.jpg" alt="Castello di Neuschwanstein" width="300" height="206" /></a>Ritornando alla moneta con la raffigurazione del fiabesco e famoso castello di Neuschwanstein, essa fa ricordare la triste sorte di un sovrano, il re di Baviera, noto anche come il re delle favole. La storia dell’umanità è piena di personaggi che, in quanto a eccentricità, stravaganza e a grandeur, hanno operato nella vita eccessi di ogni tipo anche, a volte, di dubbio gusto. Ludwig II (1864-1886), Ludwig Otto Friedrich Wilhelm von Wittelsbach, ascese al trono di Baviera quando non aveva ancora compiuto 19 anni, il suo aspetto giovanile e pensieroso lo rese molto popolare. Ludwig era in realtà un individuo dalla personalità tormentata e vagamente psicotica, non amava il suo ruolo istituzionale ed era del tutto impreparato ad affrontare i doveri di sovrano. Lo dimostra il fatto che durante il suo regno la Baviera perse di fatto l’indipendenza. Per tutto il suo regno, Ludwig ebbe una serie di infatuazioni per uomini molto belli, si dimostrò un romantico, si diede alla bella vita e al mecenatismo, era patologicamente votato all’eccesso e allo sperpero. Con il passare degli anni cominciò a chiudersi sempre più in se stesso, a estraniarsi dalla realtà e a vivere in un suo mondo fantastico dove era un monarca assoluto. Per dar forma a questa sua dimensione si fece costruire diversi e costosi palazzi da favola, fra cui la celeberrima reggia di Neuschwanstein. Vale la pena ricordare che il castello è talmente bello e fiabesco da aver ispirato Walt Disney, il padre di Topolino, che lo prese a modello come fortezza per alcuni tra i suoi più celebri film d’animazione come La bella addormentata nel bosco, Biancaneve e i sette nani, Cenerentola. Sempre meno interessato agli affari e dedicato al prosciugamento delle casse dello stato, nel 1886 fu dichiarato pazzo, senza visita medica, e deposto dai suoi stessi ministri, stanchi di aver come sovrano un eccentrico spendaccione. Venne rinchiuso nel castello di Berg e, il giorno dopo, 13 giugno, all’età di soli 40 anni, fu trovato annegato nel lago Starnberg che si trova lì vicino. Nessuno è riuscito a chiarire se per suicidio, morte naturale, omicidio o tentativo di fuga; uno dei suoi detti più citato è “Voglio rimanere un eterno enigma per me stesso e per gli altri”.</p>
<p><a title="2 euro 2012 Germania,  castello di Neuschwanstein" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/2-euro-2012-Germania-castello-di-neuschwanstein.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-2922 alignleft" title="2 euro 2012 Germania,  castello di Neuschwanstein" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/2-euro-2012-Germania-castello-di-neuschwanstein-150x150.jpg" alt="2 euro 2012 Germania,  castello di Neuschwanstein" width="150" height="150" /></a>La posizione del castello di Neuschwanstein è molto scenografica, collocato poco distante da un lago, immerso nella foresta, si trova sul bordo di una gola vertiginosa, è corredato da numerose torri alte anche 80 metri. La costruzione voluta da Ludwig, può essere considerata un monumento dedicato al compositore Richard Wagner, di cui fu devoto mecenate fin dai primi anni di regno, e della cui musica era un grande estimatore. Fra le sue stravaganti abitudini c’era anche quella di assistere da solo alle rappresentazioni delle opere di Wagner. Tutte le sale del maniero sono decorate con motivi wagneriani.</p>
<p><a title="5 dollari 2008 Nauru, castello di Neuschwanstein" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/5-dollari-2008-Nauru-castello-di-neuschwanstein.jpg"><img class="size-full wp-image-2923 alignright" title="5 dollari 2008 Nauru, castello di Neuschwanstein" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/5-dollari-2008-Nauru-castello-di-neuschwanstein.jpg" alt="5 dollari 2008 Nauru, castello di Neuschwanstein" width="272" height="138" /></a></p>
<p>Ludwig II ancora oggi è nominato con affetto in Baviera con il titolo di unser Kini (il nostro re, in bavarese), i suoi castelli sono un’eredita che contribuisce in modo importante ad incrementare il fatturato turistico. Nonostante abbia portato quasi alla bancarotta la famiglia reale per costruire le sue residenze, queste sono diventate fonti di grandi profitti per lo stato.</p>
<p><a title="10 dollari 2006 isole di Cook, castello di neuschwanstein" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/10-dollari-2006-isole-di-Cook-castello-di-neuschwanstein.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2924" title="10 dollari 2006 isole di Cook, castello di neuschwanstein" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/10-dollari-2006-isole-di-Cook-castello-di-neuschwanstein-150x150.jpg" alt="10 dollari 2006 isole di Cook, castello di neuschwanstein" width="150" height="150" /></a>L’incantevole e fiabesca immagine del castello Neuschwanstein, oltre che sulla moneta da 5 dollari di Palau, si trova anche sui 10 dollari 2006 in argento (31,1 g) coniati dalle Isole Cook, sul microscopico pezzo da 5 dollari 2008 in oro (0,50 g) di Nauru, sui 1500 franchi 2005 in oro (1,25 g) del Congo. Infine la Germania, nel 2012, emetterà una moneta commemorativa da 2 euro dedicata proprio a Neuschwanstein, la cui immagine comparirà sul dritto, 30.000.000 i pezzi previsti. Queste monete ci ricordano una vita tormentata, un’esistenza eccentrica, un epilogo tragico e… un castello da sogno; una vera favola.<a title="1500 franchi 2005 Congo, castello di Neuschwanstein" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/1500-franchi-2005-Congo-castello-di-neuschwanstein.jpg"><img class="size-medium wp-image-2925 alignright" title="1500 franchi 2005 Congo, castello di Neuschwanstein" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/1500-franchi-2005-Congo-castello-di-neuschwanstein-300x151.jpg" alt="1500 franchi 2005 Congo, castello di Neuschwanstein" width="300" height="151" /></a></p>
<p><a href="http://www.panorama-numismatico.com/neuschwanstein-il-castello-delle-fiabe/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow" style="margin-bottom:10px"><img class="WP-PrintIcon" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/plugins/wp-print/images/printer_famfamfam.gif" alt="Stampa questo articolo" title="Stampa questo articolo" style="border: 0px;" /></a>&nbsp;<a style="margin-bottom:20px" href="http://www.panorama-numismatico.com/neuschwanstein-il-castello-delle-fiabe/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow">Stampa questo articolo</a>
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		<title>Mostre e convegni numismatici: febbraio 2012</title>
		<link>http://www.panorama-numismatico.com/mostre-e-convegni-numismatici-febbraio-2012/</link>
		<comments>http://www.panorama-numismatico.com/mostre-e-convegni-numismatici-febbraio-2012/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 21:25:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre e Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[convegni commerciali]]></category>
		<category><![CDATA[convegni numismatici]]></category>
		<category><![CDATA[mostra numismatica]]></category>

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		<description><![CDATA[<a title="Zecca medioevale" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/FOTO-DI-ZECCHIERE.jpg"></a>3/5 Febbraio &#8211; BERLINO
<p>World Money Fair 2012 - Presso: Estrel Hotel &#8211; Sonnenallee 225, D-12057 Berlin (D) &#8211; Informazioni World Money Fair Berlin, info: Ollenhauerstrasse 97, 13403 Berlin &#8211; Tel. +49.3032764401 &#8211; Fax. +49.3032764402 &#8211; e-mail: <a href="mailto:info@worldmoneyfair.de">info@worldmoneyfair.de</a> &#8211; <a href="http://www.worldmoneyfair.ch/wmf/english/index.html">World Money Fair 2012</a></p>
<p> </p>
<span id="more-2913"></span>
4/5 Febbraio - FORLI’
<p>69° Convegno filatelico numismatico città [<a href="http://www.panorama-numismatico.com/mostre-e-convegni-numismatici-febbraio-2012/">Articolo completo</a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><h4><a title="Zecca medioevale" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/FOTO-DI-ZECCHIERE.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2914" title="FOTO-DI-ZECCHIERE" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/FOTO-DI-ZECCHIERE-269x300.jpg" alt="Zecca medioevale" width="188" height="210" /></a>3/5 Febbraio &#8211; BERLINO</h4>
<p><strong>World Money Fair 2012 </strong>- Presso: Estrel Hotel &#8211; Sonnenallee 225, D-12057 Berlin (D) &#8211; Informazioni World Money Fair Berlin, info: Ollenhauerstrasse 97, 13403 Berlin &#8211; Tel. +49.3032764401 &#8211; Fax. +49.3032764402 &#8211; e-mail: <a href="mailto:info@worldmoneyfair.de">info@worldmoneyfair.de</a> &#8211; <a href="http://www.worldmoneyfair.ch/wmf/english/index.html">World Money Fair 2012</a></p>
<p><strong> </strong></p>
<h4><span id="more-2913"></span></h4>
<h4>4/5 Febbraio - FORLI’</h4>
<p><strong>69° Convegno filatelico numismatico città di Forlì </strong>Presso: Sala della Contrattazione &#8211; Fiera di Forlì &#8211; via Punta di Ferro &#8211; Forlì &#8211; Informazioni: Circolo filatelico numismatico Forlivese &#8211; Casella Postale 290 &#8211; 47121 Forlì centroTel. e Fax  0543.704639 - e-mail: <a href="mailto:cfnf@libero.it">cfnf@libero.it</a> - web: <a href="http://www.cfnf.it">www.cfnf.it</a></p>
<h4>11/12 Febbraio - ROMA</h4>
<p><strong>II Aurelium Fiera romana di Filatelia Numismatica e Cartolinafilia</strong> &#8211; Presso: Ergife Palace Hotel &#8211; via Aurelia, 619 &#8211; 00165 Roma &#8211; Informazioni: <a href="http://www.numismaticacaraponi.com/convegno/">www.numismaticacaraponi.com/convegno/</a>, tel. 3389854794 &#8211; e-mail: <a href="mailto:info@numismaticacaraponi.com">info@numismaticacaraponi.com</a></p>
<h4>11 Febbraio &#8211; Londra</h4>
<div>The London Coin Fair 2012 - Holiday Inn London Bloomsbury Coram Street    London WC1N 1HT &#8211; United Kingdom &#8211; <a title="London Coin Fair" href="http://www.simmonsgallery.co.uk/2001site/LCF/lcf.html" target="_blank">sito web</a> &#8211; <a title="Asta Baldwin" href="http://www.panorama-numismatico.com/calendario-aste-numismatiche/?event_id=224">Asta Baldwin&#8217;s</a></div>
<h4>11/12 Febbraio - GENOVA</h4>
<p><strong>30a Fiera Filatelica Numismatica</strong> &#8211; Presso: Fiera di Genova, padiglione C &#8211; Informazioni: Studio Fulcro sas, via PAreto 12C-R &#8211; 16129 Genova &#8211; tel. 010-56111 &#8211; e-mail: <a href="mailto:info@studio-fulcro.it">info@studio-fulcro.it</a></p>
<h4>18 Febbraio &#8211; BERGAMO</h4>
<p><strong>47 Convegno Numismatico</strong> &#8211; Presso: Starhotels Cristallo Palace &#8211; via Betty Ambiveri, 35 &#8211; Bergamo &#8211; Informazioni: CFN Bergamasco &#8211; via Longo 8 &#8211; 24124  Bergamo &#8211; tel. 335-8489819</p>
<h4>24/25 Febbraio &#8211; FIRENZE</h4>
<p><strong>XIX° Convegno Numismatico Filatelico</strong> &#8211; Presso: Novotel Firenze Nord &#8211; Via Tevere, 23 Sesto Fiorentino (zona Osmannoro)  &#8211; Informazioni e prenotazioni: Circolo Numismatico Mediceo Via Boccaccio, 50/g &#8211; 50133 Firenze &#8211; tel. 055 577000 - <a href="mailto:cnmediceo@interfree.it">cnmediceo@interfree.it</a>.</p>
<p><a href="http://www.panorama-numismatico.com/mostre-e-convegni-numismatici-febbraio-2012/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow" style="margin-bottom:10px"><img class="WP-PrintIcon" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/plugins/wp-print/images/printer_famfamfam.gif" alt="Stampa questo articolo" title="Stampa questo articolo" style="border: 0px;" /></a>&nbsp;<a style="margin-bottom:20px" href="http://www.panorama-numismatico.com/mostre-e-convegni-numismatici-febbraio-2012/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow">Stampa questo articolo</a>
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		<title>Le patacche con la scrofa: una ricerca sulla loro origine e datazione</title>
		<link>http://www.panorama-numismatico.com/le-patacche-con-la-scrofa-una-ricerca-sulla-loro-origine-e-datazione/</link>
		<comments>http://www.panorama-numismatico.com/le-patacche-con-la-scrofa-una-ricerca-sulla-loro-origine-e-datazione/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 21:11:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Falsi e falsari]]></category>
		<category><![CDATA[Varie Numismatica]]></category>
		<category><![CDATA[falsari]]></category>
		<category><![CDATA[falsi]]></category>
		<category><![CDATA[patacche]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><a href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/patacche-scrofe-falsi.jpg"></a>di Lorenzo Bellesia</em></p>
<p>ANCHE I FALSI FANNO PARTE DELLA NUMISMATICA. TRA DI LORO LE COSIDDETTE PATACCHE CON LA SCROFA HANNO UN RUOLO DAVVERO PARTICOLARE PERCHE’ ANCORA OGGI NON DI RADO SPUNTANO DAI CASSETTI DEI RICORDI.</p>
<p>Già il titolo di questo articolo potrebbe essere frainteso. E’ infatti ovvio che se si è già certi che si tratti [<a href="http://www.panorama-numismatico.com/le-patacche-con-la-scrofa-una-ricerca-sulla-loro-origine-e-datazione/">Articolo completo</a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><p><em><a href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/patacche-scrofe-falsi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2908" title="patacche-scrofe-falsi" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/patacche-scrofe-falsi-300x138.jpg" alt="falsi" width="300" height="138" /></a>di Lorenzo Bellesia</em></p>
<p><strong>ANCHE I FALSI FANNO PARTE DELLA NUMISMATICA. TRA DI LORO LE COSIDDETTE PATACCHE CON LA SCROFA HANNO UN RUOLO DAVVERO PARTICOLARE PERCHE’ ANCORA OGGI NON DI RADO SPUNTANO DAI CASSETTI DEI RICORDI.</strong></p>
<p>Già il titolo di questo articolo potrebbe essere frainteso. E’ infatti ovvio che se si è già certi che si tratti di una patacca non si capirebbe il motivo per cui si perda tempo a scriverne un articolo. Eppure questa non è solo un falso, cioè una banale copia per ingannare i collezionisti, è proprio una invenzione di sana pianta ed è diventata, credo, la regina delle patacche non solo perché è la più comune ma anche perché ha dato origine ad una serie di copie e pure a, diciamo così, divagazioni sul tema. Essendo quindi una invenzione ed essendo anche piuttosto comune credo che possa meritare un’indagine.</p>
<p><span id="more-2892"></span></p>
<p>Ecco la descrizione del tipo principale da cui sono fioriti gli altri:</p>
<p><strong>D/</strong> Testa coronata a sinistra intorno a leggenda in caratteri greci o latini ar caici</p>
<p><strong>R/</strong> Scrofa stante a destra mentre allatta sette porcellini, dietro, un albero e, sulla destra, Enea stante di fronte con la testa volta a sinistra ed uno scettro nella mano sinistra</p>
<p>1 &#8211; MA (?) &#8211; g 154</p>
<p>Questa, chiamiamola così, moneta fu al centro di una vivace polemica negli anni Trenta.</p>
<p>Nicola Beccia, direttore del R. Archivio di Stato della Dogana e del Tavoliere di Puglia a Foggia, nel 1931 aveva pubblicato un opuscolo dal titolo <em>Patacche o monete troiane</em>? Evidentemente già nel titolo si capisce ciò che era accaduto. Al Beccia era stata presentata questa moneta proprio come una patacca ma egli, sulla base di una serie di considerazioni storiche, la riteneva autentica e l’attribuiva alla città di Troia in provincia di Foggia che un tempo aveva come stemma una scrofa che allatta sette porcellini. La moneta sarebbe stata databile all’età normanna.</p>
<p>Ne nacque uno scontro in cui il Beccia fu oggetto degli strali di Furio Lenzi, allora direttore della rivista <em>Rassegna Numismatica</em>, e del commerciante romano Alberto Santamaria. Il Beccia pubblicò due nuovi opuscoli: <em>Polemica numismatica</em> nel 1932 e <em>Divagazioni numismatiche</em> nel 1940, che in pratica riproponevano una serie di suoi articoli comparsi in giornali locali. Evidentemente egli pensava di aver avuto un’idea geniale che solo l’ottusità e l’incompetenza dei numismatici romani non volevano riconoscere.</p>
<p>Mal gliene incolse purtroppo perché incappò ancora nell’ironia di Alberto Santamaria che nel 1941 pubblicò una acida recensione dell’ultimo lavoro <em>Divagazioni numismatiche</em> che riportava testuali affermazioni del Beccia quali suoi campioni delle corbellerie numismatiche, e non soltanto numismatiche. <em>Qualsiasi commento</em>, concludeva beffardamente Santamaria, <em>toglierebbe il profumo della freschezza a codesti fiori i quali, poi, sono talmente abbondanti nelle “opere” del Beccia, che per coglierli tutti occorrerebbe addirittura ristampare qui i vari volumi</em>.</p>
<p>Segue <a title="patacche e scrofe" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/patacche-scrofe.pdf" target="_blank">articolo completo in formato pdf</a>: anteprima da Panorama Numismatico nr. 270 &#8211; febbraio 2012 di prossima pubblicazione</p>
<p><a href="http://www.panorama-numismatico.com/le-patacche-con-la-scrofa-una-ricerca-sulla-loro-origine-e-datazione/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow" style="margin-bottom:10px"><img class="WP-PrintIcon" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/plugins/wp-print/images/printer_famfamfam.gif" alt="Stampa questo articolo" title="Stampa questo articolo" style="border: 0px;" /></a>&nbsp;<a style="margin-bottom:20px" href="http://www.panorama-numismatico.com/le-patacche-con-la-scrofa-una-ricerca-sulla-loro-origine-e-datazione/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow">Stampa questo articolo</a>
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		<title>Per una storia della medaglistica veronese</title>
		<link>http://www.panorama-numismatico.com/per-una-storia-della-medaglistica-veronese/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 18:20:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bosi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[libri numismatica]]></category>
		<category><![CDATA[medaglie]]></category>
		<category><![CDATA[verona]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a title="PER UNA STORIA DELLA MEDAGLISTICA VERONESE. LA COLLEZIONE EUGENIO FORNONI E LA DONAZIONE RICCARDO CASSINI NEL MEDAGLIERE NEI CIVICI MUSEI" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/modonesi_medaglie_verona.jpg"></a>La collezione Eugenio Fornoni e la donazione Riccardo Cassini nel Medagliere nei Civici Musei.</p>
<p>Nel corso del 2008 il Comune di Verona ha deciso l’acquisizione di una importante raccolta di medaglie di argomento locale. [<a href="http://www.panorama-numismatico.com/per-una-storia-della-medaglistica-veronese/">Articolo completo</a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><p><strong><a title="PER UNA STORIA DELLA MEDAGLISTICA VERONESE. LA COLLEZIONE EUGENIO FORNONI E LA DONAZIONE RICCARDO CASSINI NEL MEDAGLIERE NEI CIVICI MUSEI" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/modonesi_medaglie_verona.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2902" title="modonesi_medaglie_verona" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/modonesi_medaglie_verona-295x300.jpg" alt="MEDAGLISTICA VERONESE" width="207" height="210" /></a>La collezione Eugenio Fornoni e la donazione Riccardo Cassini nel Medagliere nei Civici Musei.</strong></p>
<p>Nel corso del 2008 il Comune di Verona ha deciso l’acquisizione di una importante raccolta di medaglie di argomento locale. Questa raccolta era in possesso da una decina d’anni di Eugenio Fornoni, noto commerciante numismatico veronese, che l’aveva incrementata ma che derivava da un ben più antico corpo formato nel corso dell’Ottocento da una nobile famiglia sempre di Verona.</p>
<p><span id="more-2901"></span></p>
<p>Nella sua presentazione l’autrice, conservatrice del Museo di Castelvecchio, descrive l’attuale consistenza e la storia della formazione della raccolta iniziata nella prima metà dell’Ottocento. Gli esemplari sono 2.650 tra medaglie e onorificenze tra cui circa 1.100 tra medaglie papali, sigilli e placchette.</p>
<p>Il catalogo descrive 400 medaglie raggruppate in ordine cronologico per secolo o periodo. Si parte dal Quattrocento, secolo di nascita e più affascinante per la medaglia d’arte, con numerosi esemplari che rientrano d’autorità nella raccolta perché opera di Matteo de Pasti, celebre artista nato a Verona intorno al 1420. Queste medaglie, fa notare l’autrice nelle sue note, sono spesso copie posteriori. I capitoli successivi riguardano il periodo della dominazione veneziana, il periodo napoleonico, la dominazione austriaca per arrivare fino all’attuale periodo repubblicano. Seguono i capitoli sulle medaglie papali e medaglie devozionali, quelle relativa a istituzioni culturali, assistenziali, società di Mutuo Soccorso, scolastiche e medaglie premio, relative ad attività ed associazioni sportive, tradizioni e attività culturali. Due appositi capitoli sono riservati alle medaglie di Nereo Costantini, artista veronese morto nel 1969 dopo aver lavorato molto con lo Stabilimento Johnson di Milano, e di Riccardo Cassini ancora in attività.</p>
<p>Le schede sono ampie e ben fatte tuttavia è da lamentare la scarsa qualità del pur abbondante apparato fotografico visto che, per risparmiare, il libro è stato fatto senza badare troppo alla qualità della stampa. Nonostante questo pesante limite, il lavoro si presenta come un vero corpus della medaglistica veronese comprendendo insieme sia le medaglie con più storia sulle spalle sia quelle, di pari dignità, più recenti che comunque rappresentano anch’essa la gioia dei raccoglitori di storia locale.</p>
<p>D. Modonesi<br />
<strong>PER UNA STORIA DELLA MEDAGLISTICA VERONESE. LA COLLEZIONE EUGENIO FORNONI E LA DONAZIONE RICCARDO CASSINI NEL MEDAGLIERE NEI CIVICI MUSEI<br />
</strong>Comune di Verona, Verona 2010<br />
23 x 21 cm &#8211; 137 pp. LXI tavv.<br />
s.i.p.</p>
<p>In vendita su <a title="Medaglie veronesi" href="http://www.amazon.it/medaglistica-veronese-collezione-donazione-Medagliere/dp/8886899742" target="_blank">Amazon.it</a></p>
<p><strong>Per informazioni:</strong><br />
Musei d’Arte e Monumenti<br />
C.so Castelvecchio 2<br />
37121 Verona</p>
<p><a href="mailto:castelvecchio@comune.verona.it">castelvecchio@comune.verona.it</a><br />
<a href="http://www.comune.verona.it">www.comune.verona.it</a></p>
<p><a href="http://www.panorama-numismatico.com/per-una-storia-della-medaglistica-veronese/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow" style="margin-bottom:10px"><img class="WP-PrintIcon" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/plugins/wp-print/images/printer_famfamfam.gif" alt="Stampa questo articolo" title="Stampa questo articolo" style="border: 0px;" /></a>&nbsp;<a style="margin-bottom:20px" href="http://www.panorama-numismatico.com/per-una-storia-della-medaglistica-veronese/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow">Stampa questo articolo</a>
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		<title>Fior di fiorini</title>
		<link>http://www.panorama-numismatico.com/fior-di-fiorini/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 21:12:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni Libri]]></category>
		<category><![CDATA[fiorini]]></category>
		<category><![CDATA[Medici]]></category>
		<category><![CDATA[monete italiane]]></category>
		<category><![CDATA[monete medioevali]]></category>
		<category><![CDATA[monete moderne]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>MONETE, MERCANTI E CAMBIAVALUTE AL TEMPO DEL BANCO MEDICI-SASSETTI. MONACI, SIGNORI E CONTADINI: LE MONETE DELLA BADIA DAL MEDIOEVO AI TEMPI DEL GRANDUCA</p>
<p>Dall’8 al 30 ottobre 2011 a Vaiano, in provincia di Prato, è stata organizzata una interessante mostra numismatica e non solo.</p>
<p><span id="more-2898"></span></p>
<p>Scopo della mostra è stato quello, come scrive Francesco Bernocchi nella sua [<a href="http://www.panorama-numismatico.com/fior-di-fiorini/">Articolo completo</a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><p><img class="alignleft" title="fior di fiorini" src="http://www.estranotizie.com/notizie/2011/fior-di-fiorini-al-via/image" alt="" width="189" height="187" /><strong>MONETE, MERCANTI E CAMBIAVALUTE AL TEMPO DEL BANCO MEDICI-SASSETTI. MONACI, SIGNORI E CONTADINI: LE MONETE DELLA BADIA DAL MEDIOEVO AI TEMPI DEL GRANDUCA</strong></p>
<p>Dall’8 al 30 ottobre 2011 a Vaiano, in provincia di Prato, è stata organizzata una interessante mostra numismatica e non solo.</p>
<p><span id="more-2898"></span></p>
<p>Scopo della mostra è stato quello, come scrive Francesco Bernocchi nella sua introduzione dal titolo <em>La Val di Bisenzio, l’economia, la storia</em>, di far riscoprire un illustre personaggio locale, Francesco di Tommaso Sassetti, uomo di fiducia della famiglia Medici ed amico personale di Lorenzo il Magnifico. Nel I semestre del 1482 egli fu nominato signore ed ufficiale della zecca <em>pro arte capsorum</em> della Repubblica fiorentina per la coniazione di monete d’argento e mistura tra cui il grosso d’argento che appunto porta l’armetta della casata Sassetti, cioè una fionda con un sasso affiancata dalla lettera F. Anche il figlio di Francesco, Cosimo, ricoprì lo stesso incarico nel II semestre del 1519 e nel III e IV trimestre del 1522 contrassegnando i grossi in argento da 7 soldi ed i barili da 10 soldi con lo scudo a goccia bandato con l’iniziale del suo nome. Francesco Sassetti, in quel periodo assai fecondo per la cultura, coltivò anche la passione per la numismatica ed il collezionismo.</p>
<p>Segue subito dopo il contributo di Alessio Montagano dal titolo <em>Monete, mercanti e cambiavalute al tempo del Banco Medici-Sassetti </em>dove vengono ricostruite le vicende familiari ed imprenditoriali di Francesco Sassetti che diresse, tra l’altro, le filiali del Banco Medici di Avignone e Lione. Sullo sfondo di queste vicende compare l’attività della zecca fiorentina che tanta importanza ebbe nel tardo Medioevo italiano ed europeo, in particolare con la coniazione del fiorino che ebbe fortuna su ogni mercato continentale.</p>
<p><em>Sassetti numismatico</em> e <em>Acquisto del podere Mulinaccio</em> sono quindi i brevi capitoli firmati da Veronica Vestri.</p>
<p>Seguono le schede di importanti e famose monete fiorentine: prima fra tutte il fiorino d’oro, proprio quello emesso nel 1252 al valore di 20 soldi e del peso di 3,53 grammi di metallo purissimo. A seguire vi sono altre schede, in totale sono 26, che descrivono altri fiorini coniati nel corso dei secoli successivi, poi monete d’argento e di mistura. Sono presentate anche monete del periodo mediceo fino a Gian Gastone. Ogni moneta è stata descritta con ampia bibliografia e soprattutto presentata con splendidi ingrandimenti a colori.</p>
<p>Una appendice documentaria riporta, tra l’altro, i punti del <em>Fiorinaio</em> della zecca di Firenze dove viene presentato lo stemma Sassetti, uno studio di Francesco Bernocchi riguardante Lo stemma di Prato su una tessera medievale angioina ed uno studio su alcune monete rinvenute negli scavi locali.</p>
<p>F. Bernocchi, A. Montagano (a cura di)<br />
<strong>FIOR DI FIORINI. MONETE, MERCANTI E CAMBIAVALUTE AL TEMPO DEL BANCO MEDICI-SASSETTI. MONACI, SIGNORI E CONTADINI: LE MONETE DELLA BADIA DAL MEDIOEVO AI TEMPI DEL GRANDUCA<br />
</strong>Comune di Vaiano, Verona 2011<br />
22 x 24 cm &#8211; 119 pp.<br />
s.i.p.</p>
<p>disponibile su <a title="fior di fiorini" href="http://www.amazon.it/fiorini-cambiavalute-Medici-Sassetti-contadini-Medioevo/dp/8890490292" target="_blank">Amazon.it</a> a 17 euro</p>
<p><a href="http://www.panorama-numismatico.com/fior-di-fiorini/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow" style="margin-bottom:10px"><img class="WP-PrintIcon" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/plugins/wp-print/images/printer_famfamfam.gif" alt="Stampa questo articolo" title="Stampa questo articolo" style="border: 0px;" /></a>&nbsp;<a style="margin-bottom:20px" href="http://www.panorama-numismatico.com/fior-di-fiorini/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow">Stampa questo articolo</a>
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		<title>Monete italiane regionali. Firenze</title>
		<link>http://www.panorama-numismatico.com/monete-italiane-regionali-firenze/</link>
		<comments>http://www.panorama-numismatico.com/monete-italiane-regionali-firenze/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 14:52:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni Libri]]></category>
		<category><![CDATA[alberto varesi]]></category>
		<category><![CDATA[firenze]]></category>
		<category><![CDATA[monete italiane]]></category>
		<category><![CDATA[zecca di firenze]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a title="Monete italiane regionali Firenze" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/monete-italiane-regionali-firenze.jpg"></a>Nel 2007 Alessio Montagano aveva fatto uscire nella fortunatissima collana <em>Monete Italiane Regionali </em>(MIR) pubblicata da Alberto Varesi il volume dedicato alle zecche minori toscane ed ecco arrivato il suo naturale completamento con la ricerca dedicata alla monetazione fiorentina, opera davvero impegnativa perché complessa e distribuita in un arco [<a href="http://www.panorama-numismatico.com/monete-italiane-regionali-firenze/">Articolo completo</a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><p><a title="Monete italiane regionali Firenze" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/monete-italiane-regionali-firenze.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2895" title="monete-italiane-regionali-firenze" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/monete-italiane-regionali-firenze-218x300.jpg" alt="Monete italiane regionali Firenze" width="174" height="240" /></a>Nel 2007 Alessio Montagano aveva fatto uscire nella fortunatissima collana <em>Monete Italiane Regionali </em>(MIR) pubblicata da Alberto Varesi il volume dedicato alle zecche minori toscane ed ecco arrivato il suo naturale completamento con la ricerca dedicata alla monetazione fiorentina, opera davvero impegnativa perché complessa e distribuita in un arco temporale davvero lungo.</p>
<p><span id="more-2894"></span></p>
<p>Davvero negli ultimi i collezionisti toscani hanno potuto mettere in biblioteca numerosi lavori dopo decenni di torpore. Sulla monetazione medicea, ad esempio, non c’era stato nulla di importante dopo la pubblicazione del libro del Galeotti negli anni Trenta mentre per la monetazione repubblicana l’opera del Bernocchi pur avendo dato un contributo fondamentale al settore aveva dato la pia illusione che fosse stato detto tutto. Negli ultimi anni invece di monetazione toscana hanno scritto, tra gli altri, Wilder Pellegrini sui francesconi di Pietro Leopoldo, Andrea Pucci su tutta la monetazione fiorentina dai Lorena fino ai primi Medici, due addirittura le monografie su Pisa, ecc. A coronamento di tutto questo, quasi a voler stimolare nuovi collezionisti, ecco arrivare i volumi della serie MIR.</p>
<p>Ogni volta che recensiamo qui un volume di questa serie (ed ultimamente lo abbiamo fatto abbastanza spesso viste che le diverse uscite, ivi compresa quella sulla monetazione napoletana) non possiamo che ricordarne i motivi essenziali del suo successo e di un riscontro davvero notevole da parte dei raccoglitori da una parte e degli operatori del settore (su tutti i compilatori dei cataloghi d’asta) dall’altra. C’è infatti tutto quello che può interessare il collezionista ed il commerciante: ci sono i gradi di rarità, una valutazione di massima, una bibliografia di riferimento, il tutto aiutato a una grande praticità d’uso che, per la complessa monetazione fiorentina, specie del periodo repubblicano, di sicuro non guasta.</p>
<p>Il libro si apre con la prefazione dell’autore tesa a spiegare le linee guida della sua opera. Seguono le introduzioni storiche a ciascun periodo (la Repubblica e poi, uno per ciascuno, i Medici ed i Lorena). Poi inizia il catalogo vero e proprio. Le monete della Repubblica sono state divise secondo il metallo iniziando dall’oro. Si sa che il fiorino fu emesso, con piccole modifiche, dal 1252 fino alla caduta della Repubblica. Dopo una iniziale produzione priva di contrassegni, si iniziò a mettere dei simboli per distinguere i diversi periodi di produzione. Individuare i numerosissimi simboli utilizzati per quasi tre secoli è sempre stata impresa non facile per i numismatici. L’autore del MIR è però riuscito a proporre un metodo di classificazione che riuscisse a combinare il rigore scientifico con la praticità di un catalogo. Tutti i simboli infatti sono censiti singolarmente con riferimento al volume del Bernocchi ed alle tavole coi disegni di supporto. Un corposo apparato fotografico e numerose note esplicative aiutano moltissimo la classificazione.</p>
<p>Vale la pena sottolineare che, per quel che riguarda le tipologie con diversi simboli, in particolare i fiorini, una scelta fatta dall’autore è stata quella di non addentrarsi nel censimento di ogni simbolo per determinarne l’effettiva rarità rispetto agli altri. Ne è derivato che è stato scelto di indicarne uno molto generico, cioè raro o molto raro. Ne consegue che, per esempio, tutti i fiorini stretti, pur se elencati distintamente, simbolo per simbolo, vengono identificati come rari e con la medesima valutazione da 800 a 2.000 euro. Lo stesso vale per i fiorini larghi fino al II semestre 1483 mentre per tutti i successivi si passa ad un R2 con valutazioni da 1.000 a 2.200 euro (ricordiamo che le valutazioni sono indicate per le conservazioni MB e SPL e che il BB può essere ricavato come media tra le due).</p>
<p>Per il periodo mediceo è stato adottato il medesimo criterio partendo, per ciascun sovrano, dal nominale più alto al più basso distinguendo scrupolosamente le varie tipologie ed i millesimi che sono elencati e prezzati uno per uno. Ben dettagliata è la serie dei francesconi di Pietro Leopoldo che, come noto, CNI e Galeotti avevano descritto in modo piuttosto approssimativo e che solo recentemente, dopo i lavori di Pellegrini e Pucci, sono stati adeguatamente identificati nella loro affascinante varietà.</p>
<p>Vale la pena ricordare come l’autore nella sua prefazione abbia sottolineato le novità più sensibili rispetto al CNI, in particolare: l’identificazione del denaro del 1250-258 (e delle sue successive varianti), del grosso popolino del 1296, del guelfo del fiore del 1314, del bargellino del 1316, del grossetto del 1315-1324, del guelfo da 4 soldi del 1346-1347, del grossetto del 1461, della piastra di Ferdinando I datata 1587 con i cordoni del galero curvilinei, della piastra di Cosimo II datata 1609-1610 detta mascherina, di quella datata 1610 col Cristo genuflesso e quella del 1618 col collare alla spagnola, della piastra di Ferdinando II del 1624 detta mantellina, di quella di Cosimo III datata 1694 e di un’ampia serie di francesconi lorenesi con varianti inedite o mai identificate.</p>
<p>Questo volume del MIR si chiude con le emissioni fiorentine del periodo di Vittorio Emanuele II re eletto e del Regno d’Italia, emissioni del resto già censite nel MIR sui Savoia.</p>
<p>In conclusione non possiamo che complimentarci con l’autore per il suo brillante lavoro che ha riassunto una così complessa monetazione e con l’editore per il successo della serie MIR.</p>
<p>A. Montagano<br />
<strong>MONETE ITALIANE REGIONALI. FIRENZE<br />
</strong>Edizioni Numismatica Varesi, Pavia 2011<br />
17 x 24 cm &#8211; 644 pp.<br />
140,00 Euro</p>
<p>Per informazioni:<br />
Tel. 0382-570685<br />
<a href="mailto:info@varesi.it">info@varesi.it</a><br />
<a href="http://www.varesi.it">www.varesi.it</a></p>
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		<title>Esempi di monete dell&#8217;epoca del risorgimento italiano</title>
		<link>http://www.panorama-numismatico.com/monete-risorgimento-italiano/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 18:19:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni Libri]]></category>
		<category><![CDATA[monete italiane]]></category>
		<category><![CDATA[risorgimento]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><a title="ESEMPI DI MONETE DELL’EPOCA DEL RISORGIMENTO ITALIANO " rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/monete-risorgimento-italiano.jpg"></a>di Gianni Graziosi</em></p>
<p>In concomitanza della manifestazione VICENZA NUMISMATICA 2011 sono state promosse numerose iniziative con l’intento di promuovere e diffondere, oltre che il collezionismo, la cultura della moneta, della banconota, della medaglia come fonti di testimonianza della storia, dell’arte, della cultura, della civiltà, ed anche, [<a href="http://www.panorama-numismatico.com/monete-risorgimento-italiano/">Articolo completo</a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><p><em><a title="ESEMPI DI MONETE DELL’EPOCA DEL RISORGIMENTO ITALIANO " rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/monete-risorgimento-italiano.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2889" title="monete-risorgimento-italiano" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/monete-risorgimento-italiano-210x300.jpg" alt="MONETE RISORGIMENTO ITALIANO " width="168" height="240" /></a>di Gianni Graziosi</em></p>
<p>In concomitanza della manifestazione VICENZA NUMISMATICA 2011 sono state promosse numerose iniziative con l’intento di promuovere e diffondere, oltre che il collezionismo, la cultura della moneta, della banconota, della medaglia come fonti di testimonianza della storia, dell’arte, della cultura, della civiltà, ed anche, come mezzi d’incontro fra nazioni e popoli. Nel prestigioso Palazzo Barban Da Porto il Circolo Numismatico del comune di Monticello Conte Otto, per celebrare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, ha presentato una serie di monete legate al Risorgimento italiano. Per l’occasione il Circolo Numismatico “Monticello Conte Otto” ha anche pubblicato questo piccolo volume. Non è certo la prima volta che questa associazione si fregia della stampa di un libro a carattere numismatico; nelle precedenti manifestazioni vicentine sono stati pubblicati, solo per fare qualche esempio, <em>Rosario numismatico</em> (Vicenza 2010), <em>Introduzione alle monete medievali- Veneto, Europa e bacino mediterraneo</em> (Vicenza 2009), <em>Introduzione alle monete barbariche – il Veneto e l’Europa</em> (Vicenza 2006).</p>
<p><span id="more-2888"></span></p>
<p>Il volumetto presenta semplici e brevi note storiche degli stati preunitari, per ognuno di essi è anche raffigurata la cartina geografica, la bandiera e lo stemma; i disegni a colori sono opera di un socio del circolo, Galliano Rosset. Troviamo quindi notizie sul regno Lombardo Veneto, il regno di Sardegna, il ducato di Parma, Piacenza e Guastalla, ducato di Lucca, ducato di Modena, lo stato Pontificio, il granducato di Toscana, il regno delle due Sicilie. La sconfitta definitiva di Napoleone e il congresso di Vienna (1815) avevano riportato al potere gli Asburgo (al centro-nord), i Borboni (al sud), i Savoia (al nord), l’Italia era nuovamente frammentata. Lungo l’intero stivale circolavano monete coniate dalle zecche di Napoli, Roma, Milano, Torino, Venezia, Firenze, ecc.; si parlava di scudi, talleri, kreuzer, sovrane, soldi, corone, baiocchi, centesimi, quattrini, francesconi, zecchini, ducati, piastre, tornesi, paoli, ed altro ancora. Per giunta pochi utilizzavano il sistema decimale, la gente doveva, per vivere, districarsi in una vera babele monetaria.</p>
<p>Nella pubblicazione sono raffigurate, con immagini a colori di buona qualità, i tipi delle monete che circolavano in Italia prima dell’unità nazionale (1815-1861) ed anche quelle emesse dal governo provvisorio di Lombardia (1848), dal governo provvisorio di Venezia (1848-1849), dalla seconda repubblica romana (1848-1849), dal governo provvisorio di Toscana (1859-1860), di Vittorio Emanuele II re eletto (1859-1860) e dal regno d’Italia (17 marzo 1861). Alla fine sono oltre 190 le monete illustrate, per ciascuna è indicato il valore, l’autorità emittente; oltre a ciò, nel volume, non è fornita nessuna altra indicazione.</p>
<p>Il volumetto, dal taglio semplice e didattico, sembra destinato ai giovani, alle persone neofite di numismatica o che raramente si interessano ad essa, ma anche ai curiosi di storia. Ha il pregio di presentare tutte insieme le monete collegate al periodo fondamentale della nostra storia, il Risorgimento. Offre quindi la possibilità di una rapida e facile consultazione, e sotto questo aspetto potrà interessare anche agli appassionati di monete, si può velocemente ammirare visivamente il tipo monetale di interesse. Insomma un volume che tenta di avvicinare alla numismatica chi ancora, e sono tanti, ne è a digiuno. Complimenti al Circolo Numismatico “Monticello Conte Otto” che ancora una volta ha offerto agli appassionati o ai semplici curiosi questa pubblicazione.</p>
<p>Circolo Numismatico “Monticello Conte Otto”<br />
<strong>ESEMPI DI MONETE DELL’EPOCA </strong><strong>DEL RISORGIMENTO ITALIANO<br />
</strong><strong>Dal Congresso di Vienna (1815) </strong><strong>alla proclamazione del Regno d’Italia (1861)<br />
</strong>Editrice Veneta, Vicenza (2011)<br />
44 pp., 17 x 24 cm<br />
S.i.p.</p>
<p><a href="http://www.panorama-numismatico.com/monete-risorgimento-italiano/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow" style="margin-bottom:10px"><img class="WP-PrintIcon" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/plugins/wp-print/images/printer_famfamfam.gif" alt="Stampa questo articolo" title="Stampa questo articolo" style="border: 0px;" /></a>&nbsp;<a style="margin-bottom:20px" href="http://www.panorama-numismatico.com/monete-risorgimento-italiano/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow">Stampa questo articolo</a>
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		<title>Lo sterco del diavolo. Il denaro nel Medioevo</title>
		<link>http://www.panorama-numismatico.com/lo-sterco-del-diavolo-il-denaro-nel-medioevo/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 09:46:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni Libri]]></category>
		<category><![CDATA[libri numismatica]]></category>
		<category><![CDATA[monete medioevali]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><a title="Lo sterco del diavolo. Il denaro nel Medioevo" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Lo-sterco-del-diavolo.-Il-denaro-nel-Medioevo.jpg"></a>di Gianni Graziosi</em></p>
<p>L’autore di questo libro è uno tra i massimi storici del Medioevo, non ha mai cessato di esplorare la mentalità di questo periodo di cui ha modificato e rinnovato l’interpretazione. Molte sono le opere che ha pubblicato sull’argomento, tra esse: <em>La borsa e [<a href="http://www.panorama-numismatico.com/lo-sterco-del-diavolo-il-denaro-nel-medioevo/">Articolo completo</a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><p><em><a title="Lo sterco del diavolo. Il denaro nel Medioevo" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Lo-sterco-del-diavolo.-Il-denaro-nel-Medioevo.jpg"><img class="size-medium wp-image-2886 alignleft" title="Lo-sterco-del-diavolo.-Il-denaro-nel-Medioevo" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Lo-sterco-del-diavolo.-Il-denaro-nel-Medioevo-200x300.jpg" alt="Lo sterco del diavolo. Il denaro nel Medioevo" width="160" height="240" /></a>di Gianni Graziosi</em></p>
<p>L’autore di questo libro è uno tra i massimi storici del Medioevo, non ha mai cessato di esplorare la mentalità di questo periodo di cui ha modificato e rinnovato l’interpretazione. Molte sono le opere che ha pubblicato sull’argomento, tra esse: <em>La borsa e la vita. Dall’usuraio al banchiere</em>; <em>Eroi &amp; meraviglie del Medioevo</em>; <em>I riti, il tempo, il riso. Cinque saggi di storia medievale</em>; <em>San Francesco d’Assisi</em>. In questa opera Le Goff affronta lo studio del posto occupato dal denaro nel corso del Medioevo. L’età cosi chiamata dura dieci secoli, dalla caduta dell’impero romano d’Occidente, nel 476, alla scoperta dell’America, nel 1492. Molti continuano a considerare il Medioevo come un periodo buio, barbarico, pieno di ferocia, una zona di oscurità collocata fra i fermenti artistici e culturali della classicità e del Rinascimento. Ma non è così, basta ricordare che Dante, Petrarca, Boccaccio, Tommaso d’Aquino appartengono a questo periodo. Secondo l’autore il Medioevo, dal punto di vista del denaro, si può considerare in una fase di regressione; meno importante e meno presente di quanto non lo fosse nell’impero romano e decisamente meno essenziale rispetto a quello che diventerà nei secoli successivi, Cinquecento, Seicento. I temi trattati in questo saggio sono principalmente due: il destino delle monete nell’economia, nella vita e nella mentalità medioevali; in che modo il pensiero cristiano, in questa società dominata dalla religione, ha condizionato l’atteggiamento dei fedeli verso il denaro e l’uso che se ne sarebbe dovuto fare.</p>
<p><span id="more-2885"></span></p>
<p>Durante il medioevo il denaro non è un protagonista di primo piano, dal IV al XII secolo, il suo uso quasi scompare e la moneta si fa piuttosto rara. In seguito, dal XIII al XV secolo, si ha il suo decollo grazie alla rivoluzione commerciale e ripresa economica, ma anche allo sviluppo urbano, l’affermazione del potere regio, la predicazione degli ordini mendicanti. Nel Medioevo accanto a monete reali, quindi spendibili, sono esistite monete di conto, perciò solo immaginarie. La Chiesa condanna l’avarizia come peccato capitale, le parole dei predicatori elogiano la carità, esaltano la povertà come ideale per incarnare Cristo. L’impiego del denaro è vincolato da principi religiosi ed etici. Tutto ciò che viene riscosso al di là del capitale è usura: non è la ricchezza a garantire la salvezza; prestate senza sperare nulla; il denaro non partorisce denaro; il profitto del denaro è la morte dell’anima.</p>
<p>Durante i secoli XII-XIII si verificano cambiamenti fondamentali nella storia della società medievale che hanno influito sull’uso e la concezione del denaro. I principali sono: lo sviluppo del commercio anche a grande raggio; la ripresa della vita urbana; il ritorno della monetazione aurea (le prime monete coniate in Europa furono gli <em>augustali</em> di Federico II realizzati in Sicilia, a partire dal 1231). Le prime vere nuove monete auree furono il <em>genovino</em> e il <em>fiorino</em>, emesse (1252) da Genova e Firenze rispettivamente, qualche anno dopo (1284) Venezia coniò i suoi ducati, con le immagini di Cristo e di san Marco nell’atto di benedire il doge; la legittimazione del profitto nella pratica mercantile; il lento passaggio dalla condanna senza appello dell’usura e degli usurai a una certa tolleranza ed indulgenza; la maggiore circolazione della moneta (nel XIII secolo si diffuse, soprattutto nelle città, la circolazione delle monetine di basso valore, comunemente definite <em>monete nere</em>, indispensabili per le necessità della vita quotidiana ed impiegate anche per le elemosine); l’accettazione dell’immagine del lavoro e lo sviluppo del diritto civile; ed anche i grandi cantieri per la realizzazione delle cattedrali. L’inizio del Duecento (1204) vede la canonizzazione, malgrado la sua ricchezza, per la prima volta di un mercante, il cremonese sant’Omobono e, nello stesso tempo, la glorificazione della povertà assoluta da parte di san Francesco.</p>
<p>Anche la Chiesa diede un contributo alla diffusione del denaro grazie allo sviluppo economico dello stato pontificio tale da suscitare l’indignazione di molti credenti. Proprio in questo periodo alcuni scritti denunciavano l’eccessiva confidenza del papato per i soldi, come i romanzi satirici <em>Le besan de Dieu</em>, <em>Le roman de carità</em>,  e il <em>Vangelo secondo il marco d’argento</em>, una sua versione burlesca. A determinare significativi spostamenti di denaro c’erano anche i pellegrinaggi, sia in ambito locale, sia a livello internazionale, un esempio Santiago de Compostela.</p>
<p>Apprendiamo così che il costante bisogno di liquidità, alla fine del Duecento, obbligò anche il papato a procurarsi nuove entrate: uno dei sistemi escogitati fu la vendita delle indulgenze, pratica resa possibile dal riconoscimento dell’esistenza del purgatorio sancita come dogma, nel 1274, dal secondo concilio di Lione. Commercio che fu, nel XVI secolo, una delle cause dello scisma luterano. Ed ancora, alla metà del XIV secolo, i sovrani inglesi e francesi emanarono statuti per i lavoratori, vietarono di concedere elemosine ai mendicanti non invalidi che si fossero rifiutati di lavorare. Nello stesso periodo in Francia, dopo Filippo il Bello, anche Giovanni il Buono e Carlo V avevano condannato le spese voluttuarie, l’eccessiva ostentazione di gioielli e oreficeria.</p>
<p>Secondo Le Goff si può concludere che il capitalismo non è nato nel Medioevo, come sostengono altri studiosi, e neppure si può considerare un’epoca precapitalistica. Dalle sue riflessioni è convinto che “l’uso del denaro nel Medioevo sia da inserire nell’economia del dono: la subordinazione delle attività umane alla grazia di Dio riguarda anche il denaro.”, ed anche che “l’impiego <em>laico</em> del denaro sia stato condizionato da due concezioni specificatamente medievali: l’aspirazione alla giustizia, che si ripercuote nella teoria del giusto prezzo, e l’esistenza spirituale della <em>caritas</em>.”. Nel Medievo la carità contava più del mercato.</p>
<p>Il libro, scritto in modo brillante, è piacevole e pieno di curiosità intellettuali, da leggere e meditare. Jacques Le Goff ci ha regalato una preziosa rappresentazione della vita del Medioevo attraverso il denaro, periodo nel quale, per l’usuraio non c’era possibilità di salvezza, egli era destinato alle fiamme dell’inferno, spesso è raffigurato con una borsa piena di soldi il cui peso lo trascina immancabilmente verso il basso. Il senso del <em>denaro</em> era decisamente diverso da come lo intendiamo oggi. Per chi ne volesse sapere di più consiglio caldamente la lettura di questo godibilissimo ed interessante volume, alla fine si avrà una visione diversa di questo periodo storico ed anche dello “<em>sterco del diavolo</em>”.</p>
<p>Jacques Le Goff</p>
<p><strong>Lo sterco del diavolo. Il denaro nel Medioevo.<br />
</strong>Editori Laterza (2010)</p>
<p>220 pp., 14,5 x 21 cm<br />
18,00 Euro</p>
<p><a href="http://www.panorama-numismatico.com/lo-sterco-del-diavolo-il-denaro-nel-medioevo/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow" style="margin-bottom:10px"><img class="WP-PrintIcon" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/plugins/wp-print/images/printer_famfamfam.gif" alt="Stampa questo articolo" title="Stampa questo articolo" style="border: 0px;" /></a>&nbsp;<a style="margin-bottom:20px" href="http://www.panorama-numismatico.com/lo-sterco-del-diavolo-il-denaro-nel-medioevo/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow">Stampa questo articolo</a>
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		<title>Due imitazioni piemontesi di pignatelle della zecca di Aix-en-Provence</title>
		<link>http://www.panorama-numismatico.com/due-imitazioni-piemontesi-di-pignatelle-della-zecca-di-aix-en-provence/</link>
		<comments>http://www.panorama-numismatico.com/due-imitazioni-piemontesi-di-pignatelle-della-zecca-di-aix-en-provence/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 08:41:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Monete Italiane Medievali e Moderne]]></category>
		<category><![CDATA[Zecca di Passerano]]></category>
		<category><![CDATA[monete italiane]]></category>
		<category><![CDATA[monete medioevali]]></category>
		<category><![CDATA[pignatelle]]></category>
		<category><![CDATA[zecca di passarano]]></category>

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		<description><![CDATA[<em><a href="http://www.ilmonferrato.info/bs/pasmar/pasmar1.htm"></a></em><p class="wp-caption-text">Il castello dei Radicati a Passerano.</p>
<p><em>di Francesco Pastrone</em></p>
<p>IN PIEMONTE, NELLA SECONDA META’ DEL CINQUECENTO, ALCUNE ZECCHE COME DESANA, FRICO E PASSERANO CONIARONO GRANDI QUANTITA’ DI MONETE FRANCESI FALSE E CONTRAFFATTE CHE ANCORA OGGI E’ DIFFICILE IDENTIFICARE.</p>

<p>I legami fra il Piemonte, e in particolare la Provincia di Asti, e la Provenza angioina sono ben [<a href="http://www.panorama-numismatico.com/due-imitazioni-piemontesi-di-pignatelle-della-zecca-di-aix-en-provence/">Articolo completo</a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><div class="wp-caption alignleft" style="width: 274px"><em><a href="http://www.ilmonferrato.info/bs/pasmar/pasmar1.htm"><img class="  " title="Passerano castello dei Radicati" src="http://www.ilmonferrato.info/bs/pasmar/castello.jpg" alt="Passerano castello dei Radicati" width="264" height="198" /></a></em><p class="wp-caption-text">Il castello dei Radicati a Passerano.</p></div>
<p><em>di Francesco Pastrone</em></p>
<p><strong>IN PIEMONTE, NELLA SECONDA META’ DEL CINQUECENTO, ALCUNE ZECCHE COME DESANA, FRICO E PASSERANO CONIARONO GRANDI QUANTITA’ DI MONETE FRANCESI FALSE E CONTRAFFATTE CHE ANCORA OGGI E’ DIFFICILE IDENTIFICARE.</strong></p>
<div>
<p>I legami fra il Piemonte, e in particolare la Provincia di Asti, e la Provenza angioina sono ben noti. Una parte del Piemonte, quello occitano con capitale Cuneo, è appartenuto agli Angioini dal 1307 al 1381-82.</p>
<p>Più tardi, è la casa d’Orléans a regnare ad Asti: Carlo d’Orléans (1408-1422 e poi 1447-1465) poi Luigi, prima come duca (1465-1498), poi come re di Francia (1498-1515) e Francesco I che gli successe, fino nel 1529. Sappiamo che nella seconda metà del sec. XVI, le monete di mistura francesi (grosso di Nesle, dozzeni e liards) sono stati abbondantemente imitate e contraffatte in Piemonte specialmente nelle zecche di Desana, Frinco e Passerano. In modo particolare il grosso di Nesle o doppio soldo parisii, dettò <em>pignatella</em> dal nome del primo maestro incisore che l’ha coniata, è stato imitato a Passerano, dai conti Radicati, sia anonimamente (1581-98) sia a nome di Ercole Radicati (1585-1587). Per quanto riguarda le pignatelle di Passerano, la descrizione più precisa e minuziosa è ancora quella di Morel-Fatio che per primo pubblicò queste monete.</p>
<p><span id="more-2877"></span><a title="Ingrnadimento pignatella" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/pignatella-zecca-di-passerano.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2878" title="pignatella-zecca-di-passerano" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/pignatella-zecca-di-passerano-300x151.jpg" alt="pignatella" width="300" height="151" /></a></p>
<p>La prima pignatella della sua collezione, definita <em>cavallotto</em>, è così descritta (pag. 349 e tav. XV n° 1):</p>
<p>D/ + HER. ET. CONCOM. RAD . (et). PASSA. 1585. grande H coronata fra tre gigli.</p>
<p>R/ SIT. NOMEN. DOMINI. BENEDICTUM. Croce gigliata; all’inizio della leggenda, un segno somigliante ad una S sbarrata diagonalmente.</p>
<p>Morel-Fatio aggiunge questo commento: <em>questo cavallotto, imitazione del grosso di Nesle, si distingue da quelli di Desana e Frinco per il segno che ho descritto. Si vede sopratutto sulle monete di Passerano, e vi si trova con grande frequenza!</em></p>
<p>Ma il disegno fatto sulla Tav. XV (n° 1) mostra uno spazio illeggibile davanti a HER, un’altro (grattato) fra CONCOM e RAD e tre lettere, delle quali l’ultima sembra una T fra RAD e PASSA, senza punto fra PASSA e la data. La descrizione dello stesso esemplare fatta dal CNI (pag. 387 n° 4) è più veritiera del disegno, con al diritto, dei punti negli spazi illeggibili, e una interpretazione della fine della leggenda: RAD. ET. PASSA 1585; la descrizione del rovescio è conforme, segnalando la $ in inizio di leggenda.</p>
<p>Varesi riprende la descrizione del CNI, trascurando il segno incompreso dai suoi predecessori; quanto a Cesare Gamberini di Scarfea aveva ignorato questa variante di leggenda.</p>
<p>Segue: <a title="pignatelle-zecca-di-passerano" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/pignatelle-zecca-di-passerano.pdf" target="_blank">articolo completo in formato PDF</a> da Panorama Numismatico nr.222/ottobre 2007</p>
</div>
<p><a href="http://www.panorama-numismatico.com/due-imitazioni-piemontesi-di-pignatelle-della-zecca-di-aix-en-provence/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow" style="margin-bottom:10px"><img class="WP-PrintIcon" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/plugins/wp-print/images/printer_famfamfam.gif" alt="Stampa questo articolo" title="Stampa questo articolo" style="border: 0px;" /></a>&nbsp;<a style="margin-bottom:20px" href="http://www.panorama-numismatico.com/due-imitazioni-piemontesi-di-pignatelle-della-zecca-di-aix-en-provence/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow">Stampa questo articolo</a>
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		<title>Il turbante di Noguchi</title>
		<link>http://www.panorama-numismatico.com/il-turbante-di-noguchi/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 18:37:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità numismatiche]]></category>
		<category><![CDATA[Varie Numismatica]]></category>
		<category><![CDATA[Origami]]></category>
		<category><![CDATA[yen]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a title="Elisabetta I: origami" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/elisabetta-origami.jpg"></a>Il denaro non serve solo per fare acquisti, almeno così sembra considerando una nuova moda esplosa in Giappone. Come spesso accade le novità nascono dalla connessione fra tradizione ed innovazione. In questo caso la tradizione è quella dell’origami, l’arte di piegare la carta, mentre originale è l’idea di fare origami [<a href="http://www.panorama-numismatico.com/il-turbante-di-noguchi/">Articolo completo</a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><p><a title="Elisabetta I: origami" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/elisabetta-origami.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2871" title="elisabetta origami" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/elisabetta-origami-300x300.jpg" alt="Elisabetta origami" width="180" height="180" /></a>Il denaro non serve solo per fare acquisti, almeno così sembra considerando una nuova moda esplosa in Giappone. Come spesso accade le novità nascono dalla connessione fra tradizione ed innovazione. In questo caso la tradizione è quella dell’origami, l’arte di piegare la carta, mentre originale è l’idea di fare origami con le banconote in modo da ottenere, a lavoro ultimato, il volto del personaggio raffigurato sulla banconota con in testa un cappello di fogge diverse, un turbante o una benda sull’occhio. Il primo origami prodotto, e che ha dato il via alla serie, è stato il “turbante di Noguchi”.</p>
<p><span id="more-2868"></span>Viene chiamato in questo modo perché è stato realizzato partendo da un biglietto da 1000 yen sul quale è raffigurato il volto del dottore Hideyo Noguchi (1876-1928), famoso batteriologo giapponese che diede un importante contributo allo studio della sifilide. I suoi studi sulle malattie tropicali lo condussero in Africa e ad Accra rimase vittima di un’epidemia di febbre gialla. Dopo il primo origami ne sono stati prodotti altri, differenti sia per forma che per tipo di banconota utilizzata, unico requisito è, ovviamente, la presenza di un volto di un personaggio. Sull’argomento, in Giappone, è stato pure pubblicato un libro dove vengono spiegate le tecniche per ripiegare una banconota ed ottenere origami simili al “turbante di Noguchi”. Anche su internet esistono siti dedicati a questo argomento, per esempio: <a href="http://www.ne.jp/asahi/fickle/flickers/noguchi/menu.htm">www.ne.jp/asahi/fickle/flickers/noguchi/menu.htm</a>, per chi volesse cimentarsi nell’impresa di costruire un origami “turbante di Noguchi”. Per iPhone in Giappone esiste anche una applicazione dedicata, non disponibile in italiano: <a href="http://itunes.apple.com/jp/app/moneygami01/id378712972?mt=8">http://itunes.apple.com/jp/app/moneygami01/id378712972?mt=8</a> . E per ultimo un sito completamente dedicato all&#8217;argomento: <a href="http://www.moneygami.net/.">http://www.moneygami.net/.</a></p>
<p><a title="1000 yen" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/1000yen.jpg"><img class="size-medium wp-image-2872 alignnone" title="1000 yen" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/1000yen-298x300.jpg" alt="1000 yen" width="298" height="300" /></a></p>
<p><a title="Lincoln origami" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Lincoln-origami.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2873" title="Lincoln origami" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Lincoln-origami-300x300.jpg" alt="Lincoln origami" width="300" height="300" /></a></p>
<p><a title="Il turbante di Noguchi" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Il-turbante-di-Noguchi.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2874" title="Il turbante di Noguchi" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Il-turbante-di-Noguchi-300x300.jpg" alt="Il turbante di Noguchi" width="300" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.panorama-numismatico.com/il-turbante-di-noguchi/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow" style="margin-bottom:10px"><img class="WP-PrintIcon" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/plugins/wp-print/images/printer_famfamfam.gif" alt="Stampa questo articolo" title="Stampa questo articolo" style="border: 0px;" /></a>&nbsp;<a style="margin-bottom:20px" href="http://www.panorama-numismatico.com/il-turbante-di-noguchi/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow">Stampa questo articolo</a>
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		<title>Nota su un trifollaro siciliano contromarcato con tre globetti al rovescio</title>
		<link>http://www.panorama-numismatico.com/nota-su-un-trifollaro-siciliano-contromarcato-con-tre-globetti-al-rovescio/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 17:43:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Monete Italiane Medievali e Moderne]]></category>
		<category><![CDATA[Zecche di Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[monete italiane]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[trifollaro]]></category>
		<category><![CDATA[zecche Sicilia]]></category>

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		<description><![CDATA[<em><a title="Il Cristo Pantocratore dell’abside del Duomo di Monreale, voluto da Guglielmo II d’Altavilla nel 1174.  " rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/abside-del-Duomo-di-Monreale.jpg"></a></em><p class="wp-caption-text">Il Cristo Pantocratore dell’abside del Duomo di Monreale, voluto da Guglielmo II d’Altavilla nel 1174.  </p>
<p><em>di Danilo Maucieri</em></p>
<p>Sale il numero noto di trifollari battuti in Sicilia da Re Guglielmo II d’Altavilla (1166-1189) e successivamente [<a href="http://www.panorama-numismatico.com/nota-su-un-trifollaro-siciliano-contromarcato-con-tre-globetti-al-rovescio/">Articolo completo</a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><div id="attachment_2859" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><em><a title="Il Cristo Pantocratore dell’abside del Duomo di Monreale, voluto da Guglielmo II d’Altavilla nel 1174.  " rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/abside-del-Duomo-di-Monreale.jpg"><img class="size-medium wp-image-2859 " title="abside-del-Duomo-di-Monreale" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/abside-del-Duomo-di-Monreale-300x237.jpg" alt="abside-del-Duomo-di-Monreale" width="240" height="190" /></a></em><p class="wp-caption-text">Il Cristo Pantocratore dell’abside del Duomo di Monreale, voluto da Guglielmo II d’Altavilla nel 1174.  </p></div>
<p><em>di Danilo Maucieri</em></p>
<p>Sale il numero noto di trifollari battuti in Sicilia da Re Guglielmo II d’Altavilla (1166-1189) e successivamente oggetto di contromarca (cui va aggiunto un follaro dello stesso sovrano appartenente sempre alla tipologia con maschera di leone, unico nominale finora noto recante segni di convalida posteriori).</p>
<p>Su un noto sito di aste on-line ho avuto modo di individuare un nuovo trifollaro (cfr. figura a sinistra), in cui spicca una contromarca con tre globetti all’interno di un segmento irregolare, riconducibile a quella presente sull’esemplare n. 6 da me illustrato in <em>Follari e trifollari con contromarche inedite dalla Sicilia normanna</em> (<em>Monete Antiche </em>n. 59, settembre-ottobre 2011, pp. 34/37, cfr. figura a destra). Esso reca i seguenti dati metrico-ponderali: diametro 25 mm, peso 9,9 g, diametro della contromarca 5 mm.</p>
<p><span id="more-2858"></span></p>
<p>Rispetto all’esemplare già segnalato, questo trifollaro reca la particolarità di essere contromarcato al rovescio e non al dritto, come invece generalmente appurato nella maggior parte degli esemplari finora noti; inoltre in questo caso la contromarca si presenta ruotata di 180°.</p>
<p><a title="Trifollaro siciliano e ingrandimento dei globetti" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/trifollaro-siciliano-11.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2861" title="trifollaro-siciliano-1" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/trifollaro-siciliano-11-300x100.jpg" alt="trifollaro" width="300" height="100" /></a></p>
<p>Perché nella maggior parte dei casi individuati le contromarche sono apposte al dritto? Avevano forse l’esplicito doppio scopo di annullare l’autorità precedente (il cui simbolo è ravvisabile nel leone) e di affermare un nuovo valore di corso della moneta, o più semplicemente si trattava di ragioni di ordine pratico (al rovescio la maggiore articolazione delle figurazioni avrebbe forse potuto creare confusione con i particolari della convalida, specie se recante globetti)?</p>
<p><a title="Trifollaro" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/trifollaro-siciliano-2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2862" title="trifollaro-siciliano-2" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/trifollaro-siciliano-2-300x147.jpg" alt="Trifollaro" width="210" height="103" /></a>Se da un lato a volte sono presenti segni e grafemi che rinviano più o meno esplicitamente ad una “ulteriore autorità” (purtroppo non sempre ben identificata), dall’altro lato c’è da dire che nella maggior parte dei casi le contromarche recano globetti e cerchietti, particolari che potevano sicuramente creare confusione con i datteri del palmizio al rovescio.</p>
<p>Nell’esemplare qui illustrato in anteprima, il secondo noto della tipologia, i particolari della contromarca denunciano un conio diverso: ciò non fa altro che ribadire ulteriormente le considerazioni che intravedono nel fenomeno “trifollari contromarcati” una portata ben maggiore di quanto finora rilevato.</p>
<h4>Bibliografia</h4>
<p>Philip Grierson e Lucia Travaini, <em>Medieval European Coinage, </em>XIV:<em> South Italy, Sicily, Sardinia, </em>Cambridge 1998.</p>
<p>Danilo Maucieri, <em>Contromarche sconosciute su un trifollaro (o follaro largo) di Guglielmo II Re di Sicilia (1166-1189), </em>in <em>Monete Antiche </em>n. 38, marzo-aprile 2008, pp. 32-33.</p>
<p>Danilo Maucieri, <em>Un trifollaro (o follaro largo) di Guglielmo contromarcato in epoca Angioina (seconda metà sec.XIII), </em>in <em>Monete Antiche </em>n. 39, maggio-giugno 2008, pp. 32-34.</p>
<p>Danilo Maucieri, <em>Un trifollaro (o follaro largo) di Guglielmo II recante contromarche arabe</em>, in <em>Monete Antiche </em>n. 41, settembre-ottobre 2008, pp. 33-34.</p>
<p>Danilo Maucieri, <em>Trifollari siciliani: una nuova contromarca inedita</em>, in <em>Cronaca Numismatica </em>n. 231, luglio-agosto 2010, pp. 44-45.</p>
<p>Danilo Maucieri, <em>Continua la saga dei trifollari contromarcati</em>, in <em>Cronaca Numisma-tica </em>n. 236, gennaio 2011, pp. 40-41.</p>
<p>Danilo Maucieri, <em>Follari e trifollari con contromarche inedite dalla Sicilia normanna</em>, in <em>Monete Antiche </em>n. 59, settembre-ottobre 2011, pp. 34/37.</p>
<p>Rodolfo Spahr, <em>Le monete siciliane dai Bizantini a Carlo I d’Angiò (582-1282)</em>, Zurich-Graz 1976.</p>
<p>Lucia Travaini, <em>La monetazione nell’Italia normanna</em>, Roma 1995.</p>
<p>Alberto Varesi, <em>Monete italiane regionali, Sicilia</em>, Pavia 2001.</p>
<p>Articolo tratto da Panorama Numismatico nr.269 / gennaio 2012</p>
<p><a href="http://www.panorama-numismatico.com/nota-su-un-trifollaro-siciliano-contromarcato-con-tre-globetti-al-rovescio/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow" style="margin-bottom:10px"><img class="WP-PrintIcon" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/plugins/wp-print/images/printer_famfamfam.gif" alt="Stampa questo articolo" title="Stampa questo articolo" style="border: 0px;" /></a>&nbsp;<a style="margin-bottom:20px" href="http://www.panorama-numismatico.com/nota-su-un-trifollaro-siciliano-contromarcato-con-tre-globetti-al-rovescio/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow">Stampa questo articolo</a>
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		<title>Pietro III di Vico e la Zecca di Viterbo nel XIII Secolo</title>
		<link>http://www.panorama-numismatico.com/pietro-iii-di-vico-e-la-zecca-di-viterbo-nel-xiii-secolo/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 18:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Zecca di Viterbo]]></category>
		<category><![CDATA[monete italiane]]></category>
		<category><![CDATA[monete medioevali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.panorama-numismatico.com/?p=2853</guid>
		<description><![CDATA[<p><em> </em></p>
<em><a title="Fig. 1. Mappa della Tuscia Suburbicaria di Cornelio di Guglielmo Bleau – particolare (dal sito Web INTERNET CULTURALE - Cataloghi e Collezioni digitali delle Biblioteche Italiane – www.internetculturale.it). " rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Figura-1.jpg"></a></em><p class="wp-caption-text">Fig. 1. Mappa della Tuscia Suburbicaria di Cornelio di Guglielmo Bleau – particolare (dal sito Web INTERNET CULTURALE - Cataloghi e Collezioni [<a href="http://www.panorama-numismatico.com/pietro-iii-di-vico-e-la-zecca-di-viterbo-nel-xiii-secolo/">Articolo completo</a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><p><em> </em></p>
<div id="attachment_2854" class="wp-caption alignleft" style="width: 248px"><em><a title="Fig. 1. Mappa della Tuscia Suburbicaria di Cornelio di Guglielmo Bleau – particolare (dal sito Web INTERNET CULTURALE - Cataloghi e Collezioni digitali delle Biblioteche Italiane – www.internetculturale.it). " rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Figura-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-2854 " title="Figura-1" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Figura-1-298x300.jpg" alt="Mappa" width="238" height="240" /></a></em><p class="wp-caption-text">Fig. 1. Mappa della Tuscia Suburbicaria di Cornelio di Guglielmo Bleau – particolare (dal sito Web INTERNET CULTURALE - Cataloghi e Collezioni digitali delle Biblioteche Italiane – <a href="http://www.internetculturale.it">www.internetculturale.it</a>). </p></div>
<p><em>di Adolfo Sissia e Alessandro Giarante</em></p>
<p><strong>UN SINGOLARE RITRATTO MONETALE DI META’ XIII SECOLO NEL PATRIMONIO DI SAN PIETRO IN TUSCIA.</strong></p>
<p>Agli inizi dell’XI secolo Viterbo iniziò il suo periodo di espansione e di splendore che la condusse, con il suo distretto nel Patrimonio di San Pietro in Tuscia, ad essere protagonista nell’Alto Lazio, di cui divenne indiscussa capitale all’inizio del XIII secolo. La città fu sede vescovile dal 1192 (regnante Celestino III, 1191-98) e in seguito, a più riprese sede pontificia; ebbe anche una parte rilevante nei contrasti fra Papato, eretici, popolo romano e Impero. Sono poche le città che, dopo Roma, possono essere definite sedi pontificie, e “<em>Viterbio”</em> è una di queste. Giustamente pertanto è detta la “<em>Città dei Papi</em>”: a ricordarcelo c’è ancor oggi il bellissimo palazzo papale, uno dei più rilevanti monumenti dell’architettura medievale. Quarantanove furono i pontefici che per un millennio varcarono le sue porte, compresi sei antipapi. Se si può affermare che la storia della Chiesa è primariamente legata a Roma, nulla va tolto all’importanza che hanno avuto i soggiorni “<em>extra Urbem</em>” dei pontefici, in passato numerosi e spesso non brevi.</p>
<p><span id="more-2853"></span></p>
<p>Inizialmente Viterbo fu antagonista di Roma, poiché i due comuni aspiravano a espandersi nello stesso territorio. Faceva parte del “<em>Patrimonium Beati Petri”</em> e fu a più riprese guelfa o ghibellina, alternandosi nella fedeltà del momento in base alla buona sorte o alle disgrazie del Papa e dell’Imperatore. Alle soglie del 1240 Federico II, dopo aver occupato la Toscana, ottenne giuramento di fedeltà dalle autorità viterbesi e soggiornò nella città per breve periodo, proclamandola Aula Imperiale e concedendole il diritto di battere moneta. La zecca non approfittò subito del privilegio e si ritiene, come evidenziano alcuni documenti, che abbia iniziato a coniare moneta dal 1257 circa, dopo l’avvenuto trasferimento della sede papale da Roma a Viterbo con papa Alessandro IV (1254-61), circostanza a cui si deve molta della prosperità medievale della città, congiuntamente all’essere<em> </em>base logistica e crocevia<em> </em>essenziale sulla <em>Via Francigena</em>.</p>
<div id="attachment_2855" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><a title="Fig. 2. Mappa dell’antico territorio di Vico (da O. Palazzi, 1992). " rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Figura-2.jpg"><img class="size-medium wp-image-2855 " title="Figura-2" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Figura-2-300x294.jpg" alt="territorio di Vico" width="240" height="235" /></a><p class="wp-caption-text">Fig. 2. Mappa dell’antico territorio di Vico (da O. Palazzi, 1992). </p></div>
<p>Ad oggi, l’unico vero studio approfondito riguardante la zecca di Viterbo nel XIII secolo rimane quello del Martinori, associato ai riferimenti storici del Pinzi per la città e del Calisse per i Prefetti di Vico in particolare. CNI e Muntoni prendono in esame la catalogazione delle monete coniate, anche se con qualche dubbio ancora da risolvere. Da segnalare l’eccellente lavoro di Rovelli per quanto attiene alla circolazione monetaria nel territorio. Infine, lo stato degli studi sulla zecca viterbese nel periodo medievale è stato efficacemente compendiato da Lucia Travaini nella sua opera più recente.</p>
<p>Il XIII secolo per la zecca viterbese è caratterizzato dal periodo della monetazione autonoma (1257-1268) durante il quale inizia la produzione di un grosso in argento (CNI XIV pag. 269 n.1) di cui esiste un esemplare unico (ex collezione Zoppelli), e di un denaro in mistura (denaro viterbese o viterbino minuto: CNI XIV pag. 269-270 n.2-11). In un periodo ancora da definire vengono prodotte le monete coniate per volontà di Pietro III Di Vico (CNI XIV pag. 270 n.1-3), Prefetto di Roma (1244?-1262). Durante il concilio (1268-1271) che porterà all’elezione di Papa Gregorio X la zecca conia le monete tradizionalmente definite “di Sede Vacante”: il grosso in argento con testa barbata di San Pietro di prospetto e chiavi in palo (Muntoni IV pag. 175 n. 1) che il CNI attribuisce a Viterbo, Grierson alla zecca di Roma, mentre Muntoni, insieme a Martinori, ascrivono invece a zecca incerta; il grosso in argento da dodici denari con croce e chiavi in palo (Muntoni I pag. 23 n. 1); il denaro paparino in mistura (Muntoni I pag. 24 n. 2). In realtà il denaro paparino era già in circolazione al momento della morte di Clemente IV il 29 Novembre 1268 (compare in un documento dello stesso anno); la sua introduzione dovrebbe essere quindi di poco precedente e non avrebbe dunque alcun legame con le vicende del conclave. È peraltro probabile che questa emissione sia proseguita per alcuni decenni, fino alla fine del XIII secolo.</p>
<p>Segue: <a title="Pietro III di Vico e la Zecca Di Viterbo nel XIII Secolo" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Pietro-III-di-Vicio-Zecca-di-Viterbo.pdf" target="_blank">articolo completo in formato PDF</a>da Panorama Numismatico nr.269, gennaio 2012</p>
<p><a href="http://www.panorama-numismatico.com/pietro-iii-di-vico-e-la-zecca-di-viterbo-nel-xiii-secolo/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow" style="margin-bottom:10px"><img class="WP-PrintIcon" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/plugins/wp-print/images/printer_famfamfam.gif" alt="Stampa questo articolo" title="Stampa questo articolo" style="border: 0px;" /></a>&nbsp;<a style="margin-bottom:20px" href="http://www.panorama-numismatico.com/pietro-iii-di-vico-e-la-zecca-di-viterbo-nel-xiii-secolo/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow">Stampa questo articolo</a>
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		<title>La monetazione bolognese</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 21:50:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Monete Italiane Contemporanee]]></category>
		<category><![CDATA[Stati preunitari, San Marino e Vaticano]]></category>
		<category><![CDATA[monete contemporanee]]></category>
		<category><![CDATA[Napoleone]]></category>
		<category><![CDATA[Zecca di Bologna]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><a title="Bologna Palazzo d'Accursio" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/monete-bologna.jpg"></a>di Michele Chimienti</em></p>
<p>DALL&#8217;OCCUPAZIONE FRANCESE DEL 1796 ALLA RIFORMA MONETARIA DEL 1807</p>
LA SITUAZIONE POLITICA
<p>ll 1796 è una data molto importante per Bologna e per l&#8217;Italia. Segna infatti l&#8217;inizio di un periodo estremamente confuso e sofferto, ma destinato a gettare le basi dell&#8217;Italia moderna. L&#8217;esercito rivoluzionario francese, al comando del generale Napoleone, occupa o, come preferiva dire, [<a href="http://www.panorama-numismatico.com/la-monetazione-bolognese/">Articolo completo</a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><p><em><a title="Bologna Palazzo d'Accursio" rel="lightbox" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/monete-bologna.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2847" title="monete-bologna" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/monete-bologna-300x194.jpg" alt="Bologna Palazzo d'Accursio" width="240" height="155" /></a>di Michele Chimienti</em></p>
<p><strong>DALL&#8217;OCCUPAZIONE FRANCESE DEL 1796 ALLA RIFORMA MONETARIA DEL 1807</strong></p>
<h4>LA SITUAZIONE POLITICA</h4>
<p>ll 1796 è una data molto importante per Bologna e per l&#8217;Italia. Segna infatti l&#8217;inizio di un periodo estremamente confuso e sofferto, ma destinato a gettare le basi dell&#8217;Italia moderna. L&#8217;esercito rivoluzionario francese, al comando del generale Napoleone, occupa o, come preferiva dire, libera buona parte del nord-Italia. A Bologna i Francesi giungono il 19 giugno 1976.</p>
<p><span id="more-2843"></span></p>
<p>Due giorni dopo Napoleone convoca il cardinal legato e gli comunica che il governo pontificio sulla città è terminato ed essa sarebbe divenuta una repubblica. Ormai erano secoli che, nonostante il motto <em>libertas</em><br />
campeggiante sullo stemma bolognese e le velleitarie pretese d&#8217;autonomia, il Senato cittadino, costituito da una ristretta oligarchia ereditaria, si occupava solo dell&#8217;amministrazione locale.</p>
<p>Inizialmente Napoleone blandì l&#8217;orgoglio cittadino lasciando credere che l&#8217;esercito francese aveva affrontato ingenti sacrifici di uomini e mezzi solo per portare la libertà e l&#8217;eguaglianza ai fratelli italiani: COMVNITAS . ET . SENATVS BONON &#8211; è scritto sulle prime monete coniale dopo la liberazione.</p>
<p>Il 16 ottobre 1796 Bologna, Ferrara, Modena e Reggio si associarono nella Federazione Cispadana ed il 23 dicembre i deputati di queste città proclamarono la Repubblica Cispadana. Il 7 febbraio 1797 su proposta del deputato ferrarese Giuseppe Compagnoni fu stabilito che simbolo del nuovo stato fosse un turcasso con quattro frecce ed una bandiera, simile ma diversa dalla francese, con i colori bianco, rosso e verde. Bologna fu dichiarata capitale della neonata repubblica e si procedette all&#8217;elezione dei nuovi organi istituzionali.</p>
<p>Il 26 aprile 1797 il vecchio Senato bolognese si convocò per rassegnare il proprio mandato nelle mani della nuova assemblea. Ma per il rapido evolvere degli avvenimenti anche la vita di questa doveva essere breve: il 9 luglio 1797 il Bonaparte proclamava la costituzione della Repubblica Cisalpina (corrispondente all&#8217;incirca alla Lombardia) ed il 17 dello stesso mese la repubblica Cispadana chiese ed ottenne di farne parte.</p>
<p>Nel 1799, mentre Napoleone era in Egitto, un esercito austro-russo invase l&#8217;Italia occupando Bologna il  30giugno. Ma in ottobre Napoleone rientrò in Italia ed il 14 giugno 1800 conseguì la vittoria definitiva a Marengo.</p>
<p>Nel gennaio 1802 la Consulta straordinaria della Repubblica Cisalpina propose ed ottenne la creazione della Repubblica Italiana, divenuta infine Regno d&#8217;Italia nel marzo 1805; re, oltre che imperatore di Francia, ne era Napoleone.</p>
<p>Segue: <a title="75_la_monetazione_della_zecca_di_bologna" href="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/75_la_monetazione_della_zecca_di_bologna.pdf" target="_blank">articolo completo in formato PDF</a> da Panorama Numismatico nr.75/maggio 1994 &#8211; articolo richiesto da un ns. lettore</p>
<p><a href="http://www.panorama-numismatico.com/la-monetazione-bolognese/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow" style="margin-bottom:10px"><img class="WP-PrintIcon" src="http://www.panorama-numismatico.com/wp-content/plugins/wp-print/images/printer_famfamfam.gif" alt="Stampa questo articolo" title="Stampa questo articolo" style="border: 0px;" /></a>&nbsp;<a style="margin-bottom:20px" href="http://www.panorama-numismatico.com/la-monetazione-bolognese/print/" title="Stampa questo articolo" rel="nofollow">Stampa questo articolo</a>
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