VARESI DOUBLE TOP
KUENKER Febb 12

Aste in primo piano

6 - 11 febbraio Asta in sala e live

GERHARD HIRSCH Nachfolger
Aste 277 - 280


G.Hirsch • Dettagli asta
• Sito G.Hirsch
• Asta live

8 febbraio Asta in Sala

11 febbraio Asta in sala e live

Baldwin's Spring Argentum

Baldwin's • Dettagli asta
• Sito Baldwin's

Aste appena concluse

4 febbraio Asta in sala e live

2 febbraio Asta in sala

30 gennaio Asta Online

Ultimi commenti

Lanz
DI VIRGILIO

Varie Numismatica

Gli articoli di Panorama Numismatico Online della categoria Varie Numismatica.


Statuti e leggi per il marchesato di Vignola

Alfonso II d’Este

Figura 1. Alfonso II d’Este, olio su tavola, secolo XVI, collezione BSGSP. (da Ducato di Modena e Reggio 1598-1859, Banco San Geminiano e San Prospero, Modena, 2007).

di Gianni Graziosi

EDITTI, GRIDA, STATUTI E TARIFFE DEL XVI – XVII SECOLO CI RACCONTANO DI MONETE, DI CONSUETUDINI, DI PENE CORPORALI E PECUNIARIE.

Mi è capitato di sfogliare e leggere il volume Statuti e leggi per il marchesato di Vignola pubblicato, nel 1877 dalla tipografia di Antonio Monti, per iniziativa della Società Vignolese di storia patria e arti belle, il presidente della società era l’avvocato Arsenio Crespellani (1828-1900). Dalla lettura sono emerse notizie e curiosità che riguardano anche le monete. Prima di illustrarne qualche esempio indicativo può essere utile inquadrare brevemente il periodo storico che ha visto l’emanazione di questi statuti.

Prosegui la lettura di → Statuti e leggi per il marchesato di Vignola

Il Post occasum Urbis di Giovanni Pascoli

monete commemorative dell'unità d'Italiadi Mauro Pisini

UN PRETESTO POETICO E DOTTO PER INDICARE LA RADICE UNITARIA DELLO STATO ITALIANO

Post occasum Urbis è una trilogia scritta da Pascoli nel 1907. Si compone di tre poemetti: Solitudo, Sanctus Theodorus e Pallas, incentrati sul tema della decadenza di Roma. Roma appare una città ormai distrutta, abbattuta, deserti e abbandonati sono i luoghi, simbolo dell’antico splendore, usurpati da nuovi culti.

Prosegui la lettura di → Il Post occasum Urbis di Giovanni Pascoli

La moneta come propaganda: dall’Italia dei Socii italici alla quadriga trionfale del Veroi

regioni augustee d'Italiadi Fiorenzo Catalli

ATTI DEL CONVEGNO DI STUDI SU LE MONETE COMMEMORATIVE DELL’UNITA’D’ITALIA

La più antica rappresentazione dell’Italia è sicuramente quella che fu scelta dai socii italici sulla loro moneta. I socii si erano ribellati al potere centrale di Roma dopo aver tentato più volte di ottenere gli stessi privilegi dei Romani derivati dalla concessione della cittadinanza. Inascoltati, avevano dichiarato guerra a Roma nel 91 a.C. ed avevano stabilito il quartiere generale delle operazioni nelle aree interne del Sannio, tra Corfinium, Pietrabbondante e Boviano.

Prosegui la lettura di → La moneta come propaganda: dall’Italia dei Socii italici alla quadriga trionfale del Veroi

Iconologia Italia

Iconografia dell'Italia

Fig.1 La personificazione dell’Italia, Cesare Ripa (1550 ca.-1622)

di Gianni Graziosi

L’IMMAGINE ALLEGORICA DELL’ITALIA, CHE COMPARE PER LA PRIMA VOLTA SULLE MONETE CONIATE DURANTE LA COSIDDETTA GUERRA SOCIALE (91-87 a.C.); VIENE RIPRESA NEL RISORGIMENTO COME ESPRESSIONE DELL’IDEA DI UNITA’ NAZIONALE. UN VIAGGIO DI OLTRE 20 SECOLI CON UN SIMBOLO CHE HA RAPPRESENTATO E RAPPRESENTA LA NOSTRA PATRIA.

Una bellissima donna vestita d’habito sontuoso, e ricco con un manto sopra, e siede sopra un globo, ha coronata la testa di torri, e di muraglie, con la destra mano tiene un scettro, ovvero un’hasta, che con l’uno, e con l’altra vien dimostrata nelle sopradette Medaglie, e con la sinistra mano un cornucopia pieno di diversi frutti, e oltre ciò faremo anco, che habbia sopra la testa una bellissima stella.

Prosegui la lettura di → Iconologia Italia

Enrico Besana e i fondi del territorio pistoiese per il milione di fucili

Garibaldi a Pistoiadi Franca Maria Vanni

VIENE RICOSTRUITA UNA BELLA ED AFFASCINANTE PAGINA DEL RISORGIMENTO ITALIANO

La spedizione dei Mille è forse l’episodio più noto del Risorgimento grazie anche alla sua ampia celebrazione in racconti e romanzi della letteratura italiana.

Nel 1860, un corpo di volontari, protetto dalla monarchia sabauda, al comando di Giuseppe Garibaldi, conquistò la Sicilia permettendo così l’annessione di questo territorio al nascente Regno d’Italia. La realizzazione di tale impresa venne finanziata in gran parte con i capitali e gli armamenti raccolti dal Fondo per il milione di fucili, una sottoscrizione lanciata dallo stesso Garibaldi alla fine del 1859.

Prosegui la lettura di → Enrico Besana e i fondi del territorio pistoiese per il milione di fucili