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Recensioni Libri

Gli articoli di Panorama Numismatico Online della categoria Recensioni Libri.


Piastre e scudi papali: gioielli numismatici e capolavori d’arte

Piastre e scudi papali: gioielli numismatici e capolavori d'arteÈ sicuramente azzeccato il sottotitolo di questo libro: molte piastre papali sono autentici gioielli numismatici e capolavori d’arte. La piastra, infatti, con le sue grandi dimensioni (arriva anche a 44 mm di diametro), consentiva all’artista di esaltare al massimo le proprie doti e, contemporaneamente, a chi la osservava, permetteva di apprezzarle. Del resto, è come se dovessimo ammirare in un museo un quadro di grandi dimensioni oppure una miniatura. È ovvio che il quadro attiri subito l’attenzione!

Anche se la prima piastra fu coniata da Sisto V (1585-1590), gli autori fanno partire il loro catalogo dagli scudi e relative frazioni fatti coniare da Clemente VII assediato in Castel Sant’Angelo durante il sacco di Roma nel 1527. Il titolo dell’opera, si legge infatti nella presentazione, potrebbe trarre in inganno, poiché vengono menzionate solo le piastre e gli scudi, mentre invece vengono esaminati anche i loro diretti frazionali, ovvero le mezze piastre ed i mezzi scudi. La scelta del titolo, quindi, è più “letteraria” che “scientifica”, in quanto il testo ripercorre la storia dei massimali d’argento dello Stato della Chiesa, i quali, con la loro bellezza, propagandavano in maniera diretta ed inequivocabile il messaggio dei Pontefici e della Santa Romana Chiesa.

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Bollettino del Circolo Numismatico Partenopeo

Bollettino del Circolo Numismatico Partenopeodi Bernardino Mirra

In queste righe dobbiamo formulare un doppio augurio: alla rivista che ci ospita che, con questo numero, spegne “300 candeline”, e non sono poche, in un momento in cui la crisi attanaglia anche la stampa periodica, numismatica e non solo. E un augurio va formulato al Bollettino del Circolo Numismatico Partenopeo, che ha appena visto la luce.

Ci sono delle coincidenze fortuite che vanno rimarcate: esattamente 25 anni orsono cessavano le pubblicazioni del «Bollettino del Circolo Numismatico Napoletano», fondato nel 1913. Quindi, esattamente a un secolo di distanza, la città di Napoli può celebrare il ritorno sia di un nuovo Circolo Numismatico che di uno strumento di diffusione, che si inserisce nella grande tradizione della numismatica partenopea. Non è questo il luogo ma non si può non riconoscere il ruolo avuto da studiosi come Memmo Cagiati, Carlo Prota, Nicola Borrelli, Giovanni Bovi, per citarne solo alcuni, nel panorama della scienza delle monete. Questo Bollettino nasce quale strumento visibile del nuovo Circolo Numismatico Partenopeo, che sta ricevendo, meritatamente, molte adesioni; ed è stato presentato nella cornice del Convegno Numismatico che si è tenuto a Napoli, precisamente nell’Hotel Terme di Agnano, dal 26 al 28 settembre, presenziato da numerosi operatori commerciali di rilievo, a cui ha fatto da cornice un congruo numero di visitatori e di appassionati. Non possiamo non complimentarci con i promotori del neo-nato Circolo e con la redazione del nuovo Bollettino; un particolare riconoscimento è da attribuire a Francesco Di Rauso, vero “motore mobile” delle iniziative.

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Essais monétaires & piéforts français (1870-2001)

Essais monétaires & piéforts français (1870-2001)Sembra proprio che negli ultimi anni il collezionismo di prove, progetti, saggi e di tutto quello che riguarda la moneta non destinata alla circolazione vera e propria stia godendo il favore del pubblico. Lo dimostrano non solo i consistenti realizzi nelle aste di tutto il mondo ma anche il diffondersi di pubblicazioni specifiche sull’argomento.

Del resto, che questo campo della numismatica abbia un fascino del tutto particolare è innegabile. Prima che la moneta finisca nei cassetti dei commercianti o nelle tasche dei clienti c’è tutto un lavoro preparatorio che nel dettaglio ben pochi conoscono. All’interno delle zecche vi sono artisti, incisori e tecnici che studiano, propongono, progettano e realizzano le nuove monete. In questa fase della produzione si può trovare veramente di tutto: dal semplice tondello senza alcuna impronta alla moneta definitiva con la semplice parola PROVA inserita da qualche parte, dalla semplice impronta del soggetto alla coniazione su metalli diversi da quello che caratterizzerà la moneta definitiva. In mezzo a questi estremi, ci sono decine e decine di altre tipologie, tutte divenute ormai oggetti da collezione.

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Le monete del Principato di Piombino e del Principato di Lucca e Piombino

le monete di piombinoSegnaliamo l’uscita de Le monete del Principato di Piombino e del Principato di Lucca e Piombino di Luciano Giannoni tratto dai Quaderni di Panorama Numismatico. Riportiamo qui la prefazione di Lorenzo Bellesia:

“Anche tra gli appassionati di storia locale la numismatica non è molto conosciuta. Spesso le monete coniate nei secoli passati in questa o quella città vengono appena ricordate come una curiosità, quasi fossero una qualunque cartolina
dal passato. E invece le monete non soltanto sono motivo di vanto per la città dove furono battute ma sono anche una preziosissima testimonianza per gli studi storici ed economici.

Fin dall’alto Medioevo l’Italia era frammentata in autonomie locali che andarono aumentando col passare dei secoli. Tra queste, molte, fossero esse liberi comuni, ducati o contee, ebbero riconosciuto dall’autorità imperiale il diritto di aprire una zecca. Così la penisola italiana è stata costellata da zecche che hanno prodotto monete sia per facilitare gli scambi all’interno dei territori di loro competenza sia per l’esportazione in altri stati. In tal modo le monete vennero diff use lontanissimo dal luogo d’emissione portando con sé e facendo conoscere il nome del signore o della città che le aveva battute.

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Montenegro Duemilaquindici

Montenegro 2015Questa uscita festeggia la trentesima edizione, un numero davvero importante che giustamente rende orgoglioso l’autore il quale lo ricorda nella sua consueta prefazione. Era infatti il 1984 quando Eupremio Montenegro rilevava la gestione del catalogo di Cesare Bobba che aveva conosciuto una ampia diffusione a partire dalla sua prima edizione, nel lontanissimo 1966, quando la numismatica e l’Italia tutta erano davvero un’altra cosa… e ognuno valuterà se siamo migliorati o peggiorati rispetto a quei tempi che ormai sembrano preistoria!

Erano i tempi, come ricorda l’autore, in cui iniziava il collezionismo di massa che aveva bisogno di manuali e guide e che era caratterizzato anche da raccoglitori dai mezzi modesti e ricchi, soprattutto, di entusiasmo.

Da alcuni anni Montenegro sta sottoponendo il suo catalogo a un puntiglioso e marcato restyling passando tutte le illustrazioni dal bianco e nero al colore, arricchendo di dati le note in calce alle monete e aggiungendo sempre nuove sezioni.

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Le monete dei sultani musulmani di Delhi

le monete  dei sultani musulmani di Delhidi Gianni Graziosi

Il Circolo Numismatico di Beinasco (TO), fondato nel 2011 con l’obiettivo di promuovere, sviluppare e soprattutto divulgare la numismatica tra i giovani, è un’associazione che, pur essendosi costituita da pochi anni, ha già dato sviluppo a varie iniziative. Oltre a stampare in proprio e distribuire ai soci un bollettino ad uscita quadrimestrale (scaricabile gratuitamente dal sito www.lamoneta.it nella sezione Circoli Numismatici affiliati), recentemente ha presentato una prima pubblicazione dal titolo Le monete dei Sultani Musulmani di Delhi, nella collana denominata “Saggi di Numismatica”. L’autore Domenico Romeo, nella sua breve monografia, tratta della monetazione dell’India connessa ai Sultanati musulmani di Delhi e, nello stesso tempo, preannuncia che questo lavoro vuole anticipare una sua futura pubblicazione sulla monetazione indiana.

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Medaglisti friulani

medalgisti friulianiL’amore per la propria terra e per la numismatica traspaiono benissimo in questo libro di Ascanio Vattolo. È infatti dedicato alla terra friulana e in particolare al paese di Buja. Una terra, quella friulana, ricca di storia numismatica che alla numismatica ha dato alcuni tra i maggiori incisori che hanno fatto grande l’Italia.

Il libro non contiene solamente le biografie degli incisori arricchite da materiale iconografico originale e vario, propone anche aneddoti e curiosità di vera storia monetale. Il primo capitolo è una rassegna di notizie, molte curiose, attinenti la monetazione locale. Leggiamo, ad esempio, racconti di falsari, come di colui che stampava e poi “indorava” marenghi, e poi le vicende relative alla cartamoneta emessa sul finire del primo conflitto mondiale dai Comuni di Udine e di Buja.

Sono anche descritte delle medaglie emesse per ricordare avvenimenti locali come l’inaugurazione del Museo di Buja o della locale pieve. Si parla anche delle monete emesse ad Aquileia sia in età romana che medievale, a Gorizia, Latisana, Palmanova, ecc.

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Suggestioni in metallo

Suggestioni in metallodi Stefano Di Virgilio

L’arte della medaglia tra Ottocento e modernità

Questa edizione speciale del Bollettino di Numismatica esce come catalogo, curato da Gabriella Angeli Bufalini, Responsabile del Medagliere del Museo Nazionale Romano, della mostra di medaglie tenutasi nel complesso del Vittoriano dal 20 dicembre 2013 al 19 gennaio 2014.

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