Nomisma 50 51
RAUCH topb

Aste in primo piano

13 settembre Asta in sala

JEAN ELSEN & Ses Fils
ElsenAsta 122


• Asta 122
• Catalogo
• Highlights

22 - 27 settembre Aste in sala e live

30 settembre - 2 ottobre
Asta in sala e live

13 - 15 ottobre Asta in sala

15 ottobre Asta in sala e live

14 e 15 ottobre Asta in sala e live

Bid Inside SOFTWARE 200

Ultimi commenti

  • giovanni franzese: possiedo 20 lire dell'1972,10 lire dell'1953 1954,100 lire d
  • Daniela: Un informazione ho delle lire che vanno da 1950 in poi le po
  • Massimo Bosi: Il file PDF é stato aggiornato
  • Massimo Bosi: La ringrazio per la segnalazione, le invieremo il file non a
  • mauro: nell'articolo: I sistemi monetari dei popoli antichi, di G.
  • Alessandro: gentili Sig.ri, circa una trentina di anni fa (ma anche di p
  • Fabio: sono in possesso di una moneta con Antonino Pio, ma non ne r
  • Renato Carnevali: C'è una croce di Santiago di Compostela nel comune di Costac
  • elena bonomelli: buona sera, volevo presentarvi un annullo filatelico emesso
  • giovanna: posso chiederti se conosci il valore dei 20 dollari in oro s
DI VIRGILIO 2

Zecca di Ferrara

Gli articoli di Panorama Numismatico Online della categoria Zecca di Ferrara.


Quattro monete inedite o curiose

UNA MONETA INEDITA DI PASSERANO, UNA ANONIMA DI ATTRIBUZIONE INCERTA MA CERTAMENTE PIEMONTESE, UNA RARISSIMA CONTRAFFAZIONE BATTUTA IN SVIZZERA DEL BIANCO BOLOGNESE DI PIO V, UNO STRANO MARCHESANO DI FERRARA.

di Lorenzo Bellesia

Grazie alla cortesia di due lettori vorrei segnalare alcune interessanti monete. La prima di queste è una interessantissima contraffazione della zecca di Passerano così descritta:

contraffazione della zecca di Passerano

D/ … AI … RO …
Due stemmi affiancati tra i quali, in basso, globetto

R/ … NOVA · PAS …
Aquila di fronte ad ali spiegate

CU – h 2 – g 1,20

Purtroppo del diritto si intravedono solo alcune lettere mentre al rovescio le lettere PAS non lasciano dubbi sull’assegnazione della moneta a Passerano. La moneta non è descritta né dal CNI né dal recente lavoro di Elio Biaggi.

Segue: articolo completo in formato PDF tratto da Panorama Numismatico nr.258, gennaio 2011

Un quattrino ferrarese di Leonello d’Este ritrovato

quattrino di Ferrara

di Lorenzo Bellesia

Nel 1761 Vincenzo Bellini pubblicò il suo fondamentale libro dedicato alla monetazione ferrarese. Tra le centinaia di monete illustrate, furono descritti anche due quattrini del marchese Leonello (1441-1450): entrambi avevano al diritto lo stemma del comune di Ferrara e al rovescio San Maurelio ma in uno era presente il solo busto di fronte mentre nell’altro era in piedi col pastorale e benedicente2. Descrivendo quest’ultimo quattrino il Bellini scrisse che nel rovescio vi stà scolpita l’immagine stante di S. Maurelio, intorno alla quale corre la seguente iscrizione: S. MAVRELIVS. È anch’essa di rame mischiato con poco argento3

Quando fu pubblicato, oltre un secolo e mezzo dopo, il volume X del CNI dove era compresa anche Ferrara, del primo quattrino, quello col busto del Santo, erano riportate ben sei varianti e citati numerosi esemplari (CNI 22-27) mentre del secondo, quello col Santo in piedi, era riportata la sola descrizione tratta dal Bellini (CNI 28).

Segue: articolo completo in formato pdf, tratto da Panorama Numismatico nr.282 – marzo 2013

Una singolare moneta papale coniata nella zecca di Ferrara

Mezzo scudo della zecca di Ferrara

Mezzo scudo dell’anno XVII di Clemente XI Gianfrancesco Albani, battuto a Ferrara nel 1717. Rarissimo esemplare, non reperibile sul mercato numismatico.

di Elio Concetti

UNA MEZZA PIASTRA DI CLEMENTE XI PORTA AL DIRITTO IL BUSTO DEL PAPA CON LA TIARA ED AL ROVESCIO LO STEMMA DEL CARDINAL LEGATO GIULIO PIAZZA. E’ MONETA DI GRANDE RARITA’.

Si tratta del mezzo scudo dell’anno XVII del pontificato di Clemente XI Gianfrancesco Albani (1700-1721), battuto a Ferrara nel 1717. E’ un esemplare rarissimo, attualmente non reperibile sul mercato numismatico. Tale moneta, nei primi decenni del secolo scorso era presente in alcune prestigiose collezioni private come quella di Vittorio Emanuele III, di Guerrini e Ruchat. Non risulta presente in raccolte formatesi recentemente. L’esemplare è di una singolarità che lascia perplessi, sia per l’effige insolita di papa Albani visto negli ultimi anni della sua esistenza, sia per una stranezza che lo distingue dalle altre monete pontificie dello stesso tipo e della medesima epoca. Nel diritto vi è il busto di Clemente rivolto a destra, con piviale e triregno, mentre il campo del rovescio è occupato dallo stemma del cardinale Giulio Piazza in quel tempo Legato pontificio per la provincia o Legazione di Ferrara. Al riguardo c’è da chiedersi per quale fondato motivo l’eminentissimo Giulio Piazza fece apporre il proprio stemma sul rovescio del mezzo scudo ferrarese. Fino ad oggi le ricerche svolte in tal senso hanno dato esito negativo. E’ pur vero che il cardinale Piazza, nella sua funzione, rappresentava il pontefice, quindi era il vice-papa, inoltre era anche il governatore della provincia con ampi poteri discrezionali. Tuttavia conviene ricordare in proposito che nello Stato Pontificio il diritto di apporre lo stemma sulle monete è riservato al papa, ma in periodo di Sede Vacante tale prerogativa, vigente in forza di legge, è posta in essere dal cardinale Camerlengo che nella circostanza, assume la massima autorità nella Chiesa e nello Stato Ecclesiastico e la esercita fino all’elezione del nuovo papa.

Prosegui la lettura di → Una singolare moneta papale coniata nella zecca di Ferrara

Un ongaro di Ferrara da ritrovare

Alfonso II d’Este duca di Ferrara

Ritratto di Alfonso II d’Este duca di Ferrara

di Lorenzo Bellesia – da Panorama Numismatico nr. 224/Dicembre 2007

LE GRIDE DI ARGOMENTO MONETARIO SONO SPESSO FONTE DI NOTIZIE INTERESSANTI. IN UNA MILANESE DEL 1622 E’ DESCRITTO UN ONGARO ANONIMO CHE SI PUO’ ASSEGNARE FACILMENTE ALLA ZECCA DI FERRARA MA CHE SAREBBE ALTRIMENTI SCONOSCIUTO

Le gride che periodicamente venivano pubblicate per regolamentare il mercato monetario o per informare il pubblico sono una vera miniera di notizie e di dati.

Prosegui la lettura di → Un ongaro di Ferrara da ritrovare

Le monete ferraresi di Obizzo III d’Este e il rapporto con l’Aquilino

di Giulio Carraro – da Panorama Numismatico nr.252 – Giugno 2010

Premessa storica

Dopo la morte di Azzo nel 1308 si apriva una aspra contesa ereditaria che portava ad uno scontro di proporzioni internazionali tra Venezia e la Santa Sede. La coalizione pontificia entrava a Ferrara nel 1308 e le milizie veneziane dovevano cedere. Il Papa affidava il governo della città al re di Napoli Roberto d’Angiò, un sovrano tutt’altro che gradito ed amato. L’avversione popolare sfociava nel 1317 in una sollevazione che determinava la sconfitta delle milizie catalane. Intanto erano accorsi a Ferrara i figli di Aldobrandino, Obizzo e Rinaldo, e il figlio di Francesco, Azzo, con la speranza di riuscire ad approfittare delle circostanze. Il 15 agosto la popolazione, tra la generale euforia, proclamava Rinaldo, Nicolò, Obizzo, Azzo e Bertoldo signori della città. Su Ferrara e sugli Estensi cadeva allora la scomunica papale, seguita dall’interdetto. Nel 1321 un acuirsi dei dissidi vedeva addirittura gli Estensi sottoposti a processo presso il Tribunale dell’Inquisizione.

Prosegui la lettura di → Le monete ferraresi di Obizzo III d’Este e il rapporto con l’aquilino