
di Pier Luigi Barabotti
DOPO UN LUNGO PERIODO DI “SONNO” TORNA ALLA LUCE IL LUIGINO DI FILIPPO SPINOLA DELL’ALLORA COLLEZIONE DEL CONTE MONTENUOVO RIPORTATO SOLO IN DISEGNO DALL’OLIVIERI E DAL CAMMARANO.
Quando mi è stata offerta in acquisto questa moneta, bucata, non ho avuto alcuna esitazione a dichiararla mentalmente “cosa mia” e, salvo la solita “melina” sul prezzo tipo: “ma è bucata, non è in conservazione eccellente” e dopo il solito, classico “sconticino”, la moneta in questione è rimasta “saldamente appiccicata” alle mie mani.
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di Sandrino Bruno – da Panorama Numismatico nr.250/Aprile 2010
NELLO STEMMA DELLA FAMIGLIA SPINOLA C’E’ UN MISTERO CHE UNA ATTENTA OSSERVAZIONE DELLE MONETE ORA HA RISOLTO!
Nel catalogo n. 55 dell’asta Varesi di Pavia dell’8 e 9 aprile 2010 ho notato con grande meraviglia un importante nucleo di monete degli Spinola. Per me, piccolo collezionista e studioso delle monete coniate a Tassarolo, questa è stata una bella occasione per poter ammirare dal vero degli autentici pezzi rari nonché poter confrontare e cercare eventuali difetti, errori o varianti proprio in questi tipi di conio (come è successo con il luigino del 1658 con la scritta PALLAT anziché PALAT di cui ho già scritto precedentemente1).
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