Aste in primo piano
28 - 29 giugno Asta online e live
4 - 6 luglio Asta in sala e online
Aste appena concluse
27 - 29 maggio Asta in sala
27 maggio Asta in sala e live
20 e 21 maggio Asta in sala e live
16 maggio Asta in sala e live
2 - 4 maggio Asta in sala e live
30 aprile Asta in sala e live
|
Zecca di NapoliGli articoli di Panorama Numismatico Online della categoria Zecca di Napoli.
 Ferdinando II di Borbone re delle Due Sicilie (1830-1859)
di Luca Lombardi
LA MONETA E’ SEMPRE STATA USATA COME UN MEZZO ECCEZIONALE PER DIFFONDERE IDEE, MESSAGGI ED IMMAGINI. MA IL MESSAGGIO NEL CASO PRESENTATO IN QUESTO ARTICOLO NON E’ STATO LANCIATO DI CERTO DALL’AUTORITA’ EMITTENTE.
In un pezzo di recente pubblicazione ho preso in esame le contromarche offensive che si rilevano impresse sulle piastre di Ferdinando II di Borbone re delle Due Sicilie (1830-1859)1.
Com’è ormai noto, queste contromarche furono realizzate in seguito alle violente repressioni dei moti insurrezionali che in nome della libertà si ebbero nel Regno alla fine della prima metà dell’Ottocento. In tali circostanze le monete furono abilmente utilizzate per veicolare messaggi ingiuriosi rivolti al sovrano.
Prosegui la lettura di → Nota su una mezza piastra del 1836 con contromarche offensive
di Francesco di Rauso
LA MONETAZIONE NAPOLETANA SPESSO OFFRE AGLI APPASSIONATI INTERESSANTI SPUNTI SU CURIOSITA’ E VARIANTI SCONOSCIUTE. ECCONE UN NUTRITO ELENCO.
In questo numero verranno poste all’attenzione dei lettori delle varianti inedite o poco note di monete napoletane. Questo tipo di varianti, in particolare quelle del periodo borbonico (1734-1861), fu alcuni anni fa protagonista di un dettagliato studio di Giuseppe Ruotolo, mentre altri errori di punzonatura sono già presenti nel CNI e nell’opera di Cagiati, altri invece, sono stati inseriti di recente nell’aggiornato catalogo di Gigante. Nel corso del XX secolo diversi studiosi, come Vico D’Incerti e Mario Traina, si dedicarono agli approfondimenti sugli errori araldici delle piastre di Ferdinando II di Borbone.
Prosegui la lettura di → Monete napoletane inedite o poco note da Filippo III di Spagna a Ferdinando II di Borbone
 Fig. 1. 3 Cavalli di Filippo IV.
di Adolfo Marciano
LA LETTERATURA PUO’ ESSERE UN SUSSIDIO IMPORTANTE PER LO STUDIO DELLA NUMISMATICA E PUO’ FORNIRE UN ACCESSO DIRETTO A NOTIZIE SULLA CIRCOLAZIONE DELLE MONETE.
CAVALLI, GRANA, CINQUINE, CARLINI E SCUDI RICCI NEL CAPOLAVORO LETTERARIO DEL SEICENTO NAPOLETANO: LO CUNTO DE LI CUNTI DI GIOVAN BATTISTA BASILE
Lo studio della numismatica, a parere di chi scrive, ha senso soprattutto in quanto serve a gettare luce nuova o ulteriore su questioni e problemi storiografici.
Prosegui la lettura di → Lo core drinto a li tornise
 Fig. 1. Ingrandimento.
di Francesco di Rauso e Gionata Barbieri
Grazie alle segnalazioni ricevute negli anni da amici che condividono la nostra stessa passione, abbiamo avuto la possibilità di archiviare immagini di monete rare ed inedite e, come vedremo più avanti, avere l’onore di dedicare loro i dovuti approfondimenti. Alcune di esse sono inedite e di grande interesse numismatico, inserendole in un unico studio abbiamo reso omaggio ad un grande autore del passato, il compianto dott. Michele Pannuti, che negli anni 1969 e 1972 pubblicò due articoli intitolati rispettivamente Monete napoletane inedite o poco conosciute dal XII al XIX secolo e Cinque monete napoletane poco conosciute. Egli raggruppò in ciascuno di questi scritti diversi nominali di varie epoche approfondendoli quindi attraverso le pagine del bollettino del Circolo Numismatico Napoletano. Ora quei grandi studiosi del circolo partenopeo non ci sono più, ma le monete inedite continuano ad affiorare dall’oblio, per questo riteniamo di aver fatto cosa utile impostando ed intitolando il presente studio come quelli del nostro illustre predecessore.
Prosegui la lettura di → Monete napoletane inedite o poco conosciute da Roberto d’Angio’ a Federico d’Aragona
 Tre monete napoletane con sullo sfondo la famosa Tavola Strozzi, tempera su tavola cm 82x245. Trattasi della prima veduta topografica più completa della città di Napoli raffigurando la flotta aragonese che entra nel porto di ritorno dalla vittoriosa battaglia di Ischia del 1465. Proviene da Palazzo Strozzi di Firenze ed attualmente è a Napoli nel Museo della Certosa di San Martino.
di Francesco di Rauso – da Panorama Numismatico nr.257/Dicembre 2010
APPARENTEMENTE UN PROBLEMA BANALE: STABILIRE IL DIRITTO ED IL ROVESCIO DI UNA MONETA. MA LA SOLUZIONE IMPLICA IMPORTANTI QUESTIONI STORICHE E NUMISMATICHE.
Stabilire il dritto e il rovescio per alcune monete napoletane, specie per quelle del periodo medievale, è una diatriba che dura da decenni.
Leggendo i lavori di altri studiosi si nota chiaramente una netta discordanza nelle classificazioni. In pratica, a titolo di convenzione, si preferisce considerare come dritto, in ogni caso, il lato riportante il nome del sovrano al di là della presenza o meno dell’effigie reale o di un qualsiasi altro simbolo riconducibile all’autorità emittente. Dal XIX secolo ad oggi vi sono state diverse correnti di pensiero al riguardo ed alcuni studiosi, come ad esempio il celebre Michele Pannuti, hanno ritenuto opportuno rivedere le proprie idee (come giusto che fosse) anche a distanza di decenni. Quest’ultimo, ad esempio, fu tra i curatori della mostra sulle monete napoletane del periodo 1442-1556 tenutasi al Museo Civico Gaetano Filangieri di Napoli nel 1973 e nel catalogo della mostra venne stabilito che il dritto dovesse essere proprio quello riportante il nome del sovrano, ma si sa che con il passare degli anni l’esperienza insegna! Nel 1984, proprio nell’opera Le Monete di Napoli, i due autori Michele Pannuti e Vincenzo Riccio riportarono molte delle sopracitate monete classificando dritto e rovescio con una logica del tutto diversa dalla precedente e che ancora oggi è perfettamente in linea con il pensiero di altri studiosi.
Prosegui la lettura di → Il dritto e il rovescio nelle monete napoletane dagli Aragonesi ai Borbone secondo i documenti d’epoca
|
Indici Panorama Numismatico
|
Ultimi commenti