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DI VIRGILIO

Monete Estere

Gli articoli di Panorama Numismatico Online della categoria Monete Estere.


La Russia e il Baltico

copechi in argentodi Giuseppe Carucci

LA VOLONTÀ DEGLI ZAR RUSSI DI AVERE UNO SBOCCO SUL MAR BALTICO PORTÒ A LUNGHE GUERRE SIN DAI TEMPI DI PIETRO IL GRANDE. IN QUESTA REGIONE VENNERO CONIATE MONETE PER POTER COMMERCIARE CON LA POPOLAZIONE LOCALE.

San Pietroburgo è sul mar Baltico. Più a sud, tra la Lituania e la Polonia, c’è un’enclave russa con capitale Kaliningrado, corrispondente alla regione della Prussia orientale. Questa regione divenne russa a seguito della Seconda guerra mondiale e la città si chiamava allora Königsberg, luogo natale del celebre filosofo Immanuel Kant.

Molte furono le guerre combattute dalla Russia, sin dai tempi di Pietro il Grande, per uno sbocco sul mar Baltico, per una finestra sull’Occidente. La finestra divenne stabile quando Pietro decise di far costruire, sulla foce del fiume Neva, la nuova capitale dell’Impero, San Pietroburgo.

Segue: articolo completo in formato pdf tratto da Panorama Numismatico nr. 303 – febbraio 2015 (numero esaurito).

Il Dala delle isole Hawaii

1 dala del 1883 delle Isole Hawaii

1 dala del 1883 delle Isole Hawaii (immagine pubblicata per gentile concessione di Superior Galleries, CoinFacts.com).

di Andrea Lucchi

Storia e monetazione – Brevi cenni storici

LA TRAVAGLIATA VICENDA DELLE EMISSIONI MONETARIE HAWAIANE, DIVENUTE OGGI RICERCATE RARITÀ NUMISMATICHE.

Le isole Hawaii sono divenute, a partire dal 1959, il cinquantesimo stato entrato a far parte degli Stati Uniti d’America. Tuttavia, forse in pochi sanno che sino al finire del XIX secolo erano una nazione indipendente con una propria casa regnante e una propria monetazione ricca di storia ed interesse.

Scoperte nel 1778 dall’esploratore britannico James Cook, le Hawaii furono da questi inizialmente denominate Isole Sandwich in onore del suo protettore lord Sandwich. Gli occidentali portarono malattie, quali la tubercolosi, e disordini politici nell’arcipelago, che contribuirono grandemente a decimare la popolazione indigena. Inizialmente separate in numerosi regni indipendenti, le isole furono progressivamente riunite dal re Kamehameha I detto “il Grande” (1758-1819) che, nel 1810, fondò ufficialmente il Regno delle Isole Hawaii, riuscendo peraltro a garantirne l’indipendenza formale dalle potenze straniere.

Segue: articolo completo in formato pdf tratto da Panorama Numismatico nr.302 – Gennaio 2015

L'ultimo dei Romanov

Corona di Monomakhdi Giuseppe Carucci

LA RIFORMA DEL SISTEMA MONETARIO VOLUTA DA ALESSANDRO III E LE CONIAZIONI DEL SUO SUCCESSORE NICOLA II, FIGURA CONTROVERSA E ULTIMO ZAR DELL’IMPERO RUSSO.

La dinastia dei Romanov ebbe inizio con Michele, incoronato zar, ossia re, nel 1613 e durò poco più di tre secoli. La figura 1 riporta il diritto del rublo d’argento coniato nel 1913 in occasione dei 300 anni della dinastia. Si notano i busti di Nicola II e Michele, quest’ultimo con in testa la corona reale dell’epoca, oggi esposta nell’Armeria del Cremlino, la cosiddetta “Corona di Monomakh”, opera di artigiani orientali del XIII e XIV secolo. Tutti gli zar russi, e furono diciotto da Michele a Nicola II, nella cerimonia di incoronazione, che avveniva nelle cattedrali del Cremlino di Mosca, indossavano questa corona.

Figlio maggiore di Alessandro III, Nicola divenne zar e imperatore il 20 ottobre 1894 e fu incoronato a Mosca il 14 maggio 1896, come testimonia la scritta presente al diritto del rublo d’argento coniato in occasione dell’avvenimento.

Segue: articolo completo tratto da Panorama Numismatico nr.396 – Maggio 2015

Il celebre Panama Pill

Panama Pill

2 e ½ centesimos del 1904: il Panama Pill (foto riprodotta per gentile concessione di en.numista.com).

di Andrea Lucchi

LA STORIA DELLA MINUSCOLA MONETA DA 2 E 1/2 CENTESIMOS EMESSA NEL 1904 DALLA REPUBBLICA PANAMENSE.

Sembra che non esista sicurezza, fra gli storici e gli studiosi di numismatica, nello stabilire quale sia la moneta più piccola mai coniata al mondo. Il primato parrebbe appartenere a minuscole emissioni di Stati del subcontinente indiano databili tra il XVI e il XVIII secolo, ma non esiste una vera certezza sul punto.

È invece certo che la moneta di dimensioni più ridotte ad essere coniata dalla zecca degli Stati Uniti è stata il famoso “Panama Pill” o “Panama Pearl”, ovvero il taglio da 2 e ½ centesimos in argento emesso dalla Repubblica di Panama nel 1904. La storia di questa emissione, molto famosa e ricercata dai collezionisti di tutto il mondo, è particolare e strettamente collegata con la conquista dell’indipendenza dalla Colombia della minuscola nazione centroamericana e con l’apertura del Canale di Panama.

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Le monete di tiro federale

Klippe thaler 1678 (21,39 g) battuto per commemorare una gara di tiro a Dresda (ex asta Daniel Frank Sedwick 14)

Klippe thaler 1678 (21,39 g) battuto per commemorare una gara di tiro a Dresda (ex asta Daniel Frank Sedwick 14).

di Gianni Graziosi

IL FRANCO SVIZZERO UNIFICO’ IL SISTEMA MONETARIO ELVETICO DOPO LA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA. LE MONETE-MEDAGLIE CHIAMATE “TALLERI DI TIRO” FURONO TRA LE PRIME CONIAZIONI SVIZZERE CHE CIRCOLARONO DAL 1842 E PER OLTRE QUATTRO DECENNI.

L’emissione di moneta in Svizzera, fino al 1798, era competenza dei singoli Cantoni e di numerose altre autorità. Con la creazione della Repubblica Elvetica, a seguito dell’invasione francese, venne utilizzato, per la prima volta, un sistema monetario comune basato su un’unica moneta, il franco svizzero. Il principio ispiratore della nuova Repubblica era tutto racchiuso nel primo articolo della carta fondamentale: la Repubblica Elvetica è una e indivisibile. Non ci sono più frontiere fra i Cantoni e i paesi soggetti, né da Cantone a Cantone […] eravamo deboli per la nostra debolezza individuale, saremo forti per la forza di tutti.

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Il grosso emigra in Russia

Fig. 1: Grosso matapan (diritto)

Fig. 1: Grosso matapan (diritto)

di Giuseppe Carucci

QUANDO UNA MONETA HA SUCCESSO SUL MERCATO E’ MOLTO PROBABILE CHE VENGA IMITATA IN ALTRI STATI CHE NE ADOTTANO ANCHE IL NOME. COSI’ POSSIAMO TROVARE IL TERMINE GROSSO PERSINO NELLA MONETAZIONE DELLA LONTANA RUSSIA.

Il termine grosso deriva dal latino grossus, cioè grande. Nella circolazione monetaria dell’Europa occidentale esso comparve nel periodo di dissoluzione del denario medioevale d’argento, quando in sostituzione di esso comparvero monete di maggiori dimensioni che presero il nome di grossi.

Monete con il nome di denaro grosso comparvero in Italia verso la fine del XII secolo. Ad esempio a Genova nel 1172 si coniarono grossi del peso di 1,46 grammi. Stessa cosa successe a Milano, Firenze, Venezia dove si iniziò a coniare, probabilmente a partire dal 1202, il famoso grosso matapan durante il dogato di Enrico Dandolo (1192-1205), del peso di 2,178 grammi e avente un titolo d’argento molto alto, ben 965 millesimi (fig. 1). Tra l’altro il 1202 segna l’inizio della prima Crociata.

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Un ingenuo falso d’epoca

Alessandro I di Russia

Fig. 1. Stepan Semyonovich Shchukin, Ritratto di Alessandro I di Russia, olio su tela, 1809.

di Giuseppe Carucci

DOPO LA MORTE DI ALESSANDRO I DI RUSSIA, LA ZECCA DI MOSCA CONIO’ POCHISSIMI ESEMPLARI DI PROVA DI UN RUBLO A NOME DEL SUO PRESUNTO SUCCESSORE, COSTANTINO, IL QUALE POI NON SALI’ AL TRONO. DEL “RUBLO DI COSTANTINO” ESISTONO NUMEROSI FALSI, TRA CUI UNO, INSOLITO, NEL MUSEO MOSCOVITA.

Alessandro I[1. La morte di Alessandro è avvolta dal mistero. Trasferitosi a Taganrog, un porto sul Mar d’Azov, ufficialmente per il peggioramento della salute della moglie, vi trova la morte improvvisamente. Da più parti si dubitò del fatto che egli fosse realmente morto in quel posto ed in quell’anno. Secondo alcuni, Alessandro sarebbe vissuto fino al 1864 a Tomsk, in Siberia, sotto le sfoglie di un monaco o eremita con nome Fomic o Kuzmic; l’ambasciatore inglese in Russia affermò di aver visto lo zar a bordo di una nave successivamente alla sua morte ufficiale; chi lo vide dopo la morte fece fatica a riconoscerlo; i suoi successori Nicola I e Alessandro II trattarono sempre con molta deferenza il monaco in questione; lo stesso Lev Tolstoj accredita la versione della falsa morte nel suo racconto incompiuto Memorie postume del monaco Fëdor Kuzmic; secondo altri la vera morte sarebbe avvenuta non nel 1864 ma nel 1836. Il trasporto della salma da Taganrog a San Pietroburgo impiegò un tempo assurdamente lungo; i rapporti anatomici dell’esame del cadavere parlano di un problema ad una gamba che era realmente presente ma all’altra gamba, ed altri elementi ancora.

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I soldi di pelle dell’America russa

Srebrenikdi Giuseppe Carucci

IN ALASKA, NEI TERRITORI CHE APPARTENNERO ALL’IMPERO RUSSO FINO AL 1868, LA PENURIA DI MONETA SPICCIA HA RESO INDISPENSABILE LA CIRCOLAZIONE DI SOLDI FATTI IN PELLE ANIMALE.

In alcune cronache russe della metà del XVII secolo comparvero per la prima volta affermazioni circa l’esistenza nell’antica Russia di “soldi di pelle” come prima forma premonetale.

In una cronaca bizantina del X secolo, di cui si è conservata una traduzione in russo del XVII secolo, si afferma che i soldi di pelle furono le prime monete della Roma davvero arcaica. Teoria per l’epoca affascinante poiché si era in un periodo in cui altissimo risuonava l’interesse per tutto quello che veniva collegato alle antichità romane, in quanto si riteneva che i regnanti moscoviti fossero diretti discendenti dei Cesari. Del resto la stessa religione ortodossa dichiarava che Mosca era la terza Roma (la seconda era stata Costantinopoli) come alfiere della cristianità e che non ce ne sarebbe stata una quarta.

Segue: articolo completo in formato pdf tratto da Panorama Numismatico nr. 292 – febbraio 2014