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DI VIRGILIO 2

Medaglie pontificie, di Santi ed ecclesiastici

Gli articoli di Panorama Numismatico Online della categoria Medaglie pontificie, di Santi ed ecclesiastici.


Una medaglia del cardinale Pietro Aldobrandini

Clemente VIIIdi Renzo Bruni

IL ROVESCIO DELLA MEDAGLIA INCISA NEL 1598 DALLO SCULTORE MARCHIGIANO ANTONIO CASONI, È L’UNICA TESTIMONIANZA ICONOGRAFICA DELLA CAMPAGNA PAPALE CONTRO L’ESTENSE.

A memoria della spedizione militare contro Cesare d’Este per la recuperatione di Ferrara alla Santa Sede

Anni or sono, dopo alcuni mesi di ricerche, pubblicai uno studio sulle medaglie papali legate alla devoluzione del Ducato di Ferrara allo Stato pontificio, conseguente all’interruzione della linea dinastica diretta della famiglia d’Este, in quanto Alfonso II morì senza lasciare figli legittimi e designando erede il cugino Cesare d’Este, del ramo di Montecchio, successione ritenuta illegittima dal pontefice Clemente VIII. Come noto, Cesare d’Este tentò comunque di mantenere il Ducato di Ferrara ma di fronte alla scomunica papale e alla presenza dell’esercito papalino schierato a Faenza, decise di rinunciare. Gli Estensi rimasero così titolari del solo Ducato di Modena e Reggio, scegliendo Modena come nuova capitale dello Stato.

Dopo la pubblicazione della predetta opera ho ampliato il campo d’indagine ad ogni altra medaglia che facesse riferimento all’evento. Questo mi ha portato ad interessarmi della medaglia oggetto del presente intervento, dedicata ad uno dei principali protagonisti della devoluzione, il cardinale Pietro Aldobrandini.

Segue: articolo completo in formato pdf tratto da Panorama Numismatico nr.303 – Febbraio 2015 – numero esaurito.

A cento anni dall’elezione di Benedetto XV

I messaggero 20 agosto 1914di Fabio Robotti

NEL CORSO DELLA SEDE VACANTE DEL 1914, A CONIARE MEDAGLIE FURONO IL CAMERLENGO FRANCESCO SALESIO DELLA VOLPE E IL MARESCIALLO DEL CONCLAVE MARIO II CHIGI ALBANI DELLA ROVERE.

Nell’anno 2014 è ricorso il centesimo anniversario del conclave che portò al Soglio papale Benedetto XV (Giacomo Paolo Giovanni Battista Della Chiesa, 1914-1922).

L’estate del 1914 vide il rapido susseguirsi di drammatici avvenimenti. Il 26 giugno venne assassinato, per mano dell’organizzazione irredentista balcanica Giovane Bosnia, l’arciduca Francesco Ferdinando Carlo Luigi Giuseppe d’Austria-Este (1863-1914), Ispettore generale di tutte le forze armate dell’Austria-Ungheria e designato alla successione al trono dell’Impero. Il 28 luglio l’Austria dichiarò guerra alla Serbia e il 20 agosto, mentre le truppe tedesche, scese in campo a fianco dell’Austria-Ungheria (3 agosto), entravano a Bruxelles, la capitale del Belgio che avevano proditoriamente invaso (4 agosto) nonostante si fosse dichiarato Stato neutrale, morì papa San Pio X (Giuseppe Melchiorre Sarto, 1903-1914), stroncato da un attacco di polmonite acuta.

Segue: articolo completo tratto da Panorama Numismatico nr.302 – Gennaio 2015 (numero esaurito).

I Savoia al Quirinale: le medaglie di Pio IX negli anni del Regno d’Italia

la breccia di Porta Pia

La breccia di Porta Pia

DOPO LA BRECCIA DI PORTA PIA E L’INSEDIAMENTO DEI SAVOIA, ROMA CONOBBE UN DIFFUSO RINNOVAMENTO, SIA  URBANISTICO CHE CULTURALE. MA IL PAPA PROSEGUI’ LA CONIAZIONE DELLE PROPRIE MEDAGLIE ANNUALI.

La mattina del 20 settembre 1870, dopo circa un’ora di combattimenti attorno le porte San Giovanni, San Pancrazio e Pia, le truppe del Regno d’Italia entrarono in Roma attraverso un varco aperto nelle mura presso quest’ultima porta e il pontefice Pio IX (Giovanni Maria Mastai Ferretti, 1846-1878) ordinò che le bandiere bianche, segno di resa, sventolassero sulle mura Castel Sant’Angelo, sui tetti del palazzo del Quirinale e sulla sommità della Basilica di San Pietro.

Nelle prime ore del pomeriggio della medesima giornata i capi di stato maggiore degli eserciti contendenti, Raffaele Cadorna (1815-1897) e Hermann Kanzler (1822-1888), sottoscrissero la capitolazione dello Stato pontificio.

Il primo articolo del trattato di resa stabiliva che La città di Roma tranne la parte che è limitata al sud dai bastioni Santo Spirito, e che comprende il monte Vaticano e Castel Sant’Angelo costituenti la città Leonina, il suo armamento completo, bandiere, armi magazzini da polvere, tutti gli oggetti di aspettazione governativa saranno consegnati alle truppe di S.M. il Re d’Italia.

Il plebiscito del 2 ottobre sancì il risultato dell’azione militare; su 167.548 aventi diritto a esprimere il proprio voto, 133.681 scelsero l’annessione di Roma all’Italia, mentre solo 1.507 votarono contro.

Segue: articolo completo in formato pdf tratto da Panorama Numismatico nr.287 / Settembre 2013

Le medaglie per il cardinale Girolamo Colonna

Ritratto del Cardinale Girolamo Colonna, Giacomo Bichi, Madrid, Fundacion Làzaro Galdiano, fonte: dalla rete.

Ritratto del Cardinale Girolamo Colonna, Giacomo Bichi, Madrid, Fundacion Làzaro Galdiano, fonte: dalla rete.

di Stefano Di Virgilio

LE MEDAGLIE DEI CARDINALI POSSONO COSTITUIRE UNA INTERESSANTE APPENDICE ALLA SERIE PONTIFICIA. ECCO, PER ESEMPIO, LE MEDAGLIE DEL CARDINALE GIROLAMO COLONNA.

Dopo la morte improvvisa a soli 37 anni del Cardinale Ludovico Ludovisi, nipote di papa Gregorio XV, alla guida dell’arcivescovado di Bologna venne eletto, nel 1632, Girolamo Colonna di Paliano.

Girolamo nacque nel feudo di famiglia di Orsogna (Chieti) il 23 marzo del 1604 dal principe Filippo I Colonna e da Lucrezia Tomacelli. La sua brillante carriera ebbe l’impulso principale direttamente dalla corte di Spagna di Filippo IV, grazie alla carica del padre, gran conestabile del Regno di Napoli. Fu Filippo IV infatti a sollecitare papa Urbano VIII a nominare Girolamo cardinale, cosa che avvenne il 7 febbraio del 1628, con apposita dispensa papale, poiché l’età minima per essere eletti era di 25 anni, mentre lui ne aveva ancora 24. Ottenne il titolo di cardinale diacono di Sant’Agnese in Agone e, poco dopo, quello di arciprete di San Giovanni in Laterano. Nel 1639, alla morte del padre, Girolamo ereditò tutti i feudi familiari dello Stato Pontificio e divenne quindi conte di Ceccano, marchese di Cave, duca di Marino e Paliano, principe di Sonnino e del Sacro Romano Impero. Sostituì inoltre, sempre nel 1639, la precedente carica cardinalizia con quella di Santa Maria in Cosmedin.

Segue: articolo completo in formato pdf tratto da Panorama Numismatico nr.270 – febbraio 2012

Una medaglia per il santo Padre Pio XII


Medaglia dedicata a Pio XII Fronte

Medaglia dedicata a Pio XII Fronte

LA STORIA DEL CARDINALE DOMENICO CAPRANICA E DELLA FONDAZIONE DEL COLLEGIO CAPRANICA NEL CENTRO DI ROMA E DEI SUOI ILLUSTRI STUDENTI TRA I QUALI VI FU PIO XII. QUESTO PONTEFICE DEDICO’ UNA MEDAGLIA A QUESTO PRESTIGIOSO COLLEGIO.

di Fabio Robotti

Ricorre nel 2007 il cinquantesimo anniversario (21 gennaio 1957) della visita del Santo Padre Pio XII all’Almo Collegio Capranica, che aveva frequentato in gioventù da studente. In questa occasione fu realizzata una medaglia commemorativa, incisa da Guido Veroi che oggi risulta essere tra le più rare della serie del suo Pontificato (1939-1958).

Eugenio Maria Giuseppe Giovanni Pacelli, nato a Roma il 2 marzo 1876, dopo aver compiuto gli studi classici presso il Liceo Ginnasio Ennio Quirino Visconti entrò nel Collegio Capranica nel 1894 frequentandolo come convittuale per un solo anno, per poi, a causa di motivi di salute, proseguire gli studi come chierico esterno. Il futuro Pio XII seguì nel frattempo i corsi di filosofia dell’Università Gregoriana, dove si dottorò nel 1901, di teologia e di diritto presso l’Apollinare (dal 1959 Pontificia Università Lateranense) conseguendo nel 1902 la laurea in giurisprudenza utroque iure, diritto civile e canonico, dopo essere stato ordinato sacerdote nel 1899.

Nel corso della visita il Pontefice si intrattenne amichevolmente con gli studenti a cui raccomandò di seguire la vocazione sacerdotale preparandosi attraverso la preghiera, la meditazione, lo studio serio e approfondito e li esortò a emulare gli esemplari sacerdoti che avevano ricevuto la loro formazione spirituale e culturale frequentando l’Almo Collegio. Pio XII raccontò dei giorni trascorsi in semplicità e frugalità con i suoi coetanei durante il percorso di preparazione sacerdotale e si rallegrò dell’imponente ristrutturazione del Collegio visitando la rinnovata nuova luminosissima Cappella e apprezzando i più moderni sussidi didattici messi a disposizione degli studenti. Il Pontefice visitò la comunità capranicense in occasione del cinquecentesimo anniversario della fondazione proprio nel giorno in cui ricorrono i festeggiamenti della Patrona Santa Agnese, il cui culto devozionale trae origine dalla tradizione che vuole il Collegio edificato sul luogo ove sorgeva la casa della Martire romana del III secolo.

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La medaglia del governatore del Conclave, maggiordomo e prefetto dei sacri palazzi nel XIX secolo

Avignone Palazzo dei Papi

Il palazzo pontificio di Avignone.

di Fabio Robotti

LE VICENDE DELLA PIU’ ANTICA CARICA DELLA CORTE PONTIFICIA ED I COMPITI SVOLTI IN TEMPO DI SEDE VACANTE.

Il maggiordomo è il titolo più antico tra tutte le cariche delle corti, in quanto fin dagli albori della storia presso ogni regno fu necessario individuare un soggetto deputato all’amministrazione e al governo della casa del “principe”.

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L’arciospedale di San Giacomo in Augusta detto anche degli incurabili

Innocenzo X nel celebre ritratto di Velasquez.

Innocenzo X nel celebre ritratto di Velasquez (foto da Wikipedia)

di Fabio Robotti – da Panorama Numismatico nr.260 /Marzo 2011

LE MEDAGLIE PONTIFICIE DEDICATE AGLI OSPEDALI NELLA ROMA DEL PAPA RE

Nella Roma nei primi anni del XIV secolo in concomitanza alla ripresa dell’espansione urbanistica del rione di Campo Marzio lungo il tratto urbano comune della via Flaminia e della Cassia venne edificato l’ospedale di San Giacomo in Augusta.

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Storia di un breve interregno: il conclave e le sue medaglie

Conclave a Romadi Gian Franco Macri e Caterina Marinelli – da Panorama Numismatico nr. 224/Dicembre 2007

IL PERIODO DI SEDE VACANTE VIENE GESTITO SECONDO REGOLE E RITUALI BEN PRECISI STABILITI NEL CORSO DEI SECOLI. ECCO QUELLO CHE CI MOSTRANO LE MEDAGLIE IN PARTICOLARE QUELLE DEL NOVECENTO.

La storia secolare di Santa Romana Chiesa ha visto l’avvicendarsi di 265 Papi (da S. Pietro a Benedetto XVI) di cui 213 italiani (100 romani) e 52 stranieri (o di Patria non specificata).

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