CGB
PONTERIO STACKS

Aste in primo piano

 

28 aprile Asta online

7 - 9 maggio Asta in sala e live

GERHARD HIRSCH Nachfolger
Aste 298 - 299


G.Hirsch • Catalogo 298
• Catalogo 299
• Sito G.Hirsch
• Asta live

 

13 e 14 maggio Asta in sala e live

21 maggio Aste in sala

22-23 maggio Aste in sala

Lanz

Aste appena concluse

9 - 11 aprile Asta in sala e live

29 marzo Asta in sala e online

Frühwald Asta 106

Fruewald • Sito web
• Catalogo



15 marzo Asta in sala

JEAN ELSEN & Ses Fils
Asta 120


Elsen • Sito J.Elsen
• Catalogo asta
• Redazionale

Ultimi commenti

  • Argo: Anch'io come descritto posseggo un deca dramma come descritt
  • mario facci: nel 1893 a Bologna 50.ooo franchi o lire a quanto oggi corri
  • bruno carmelo: buongiorno, moneta di argento tetradramma Filistide/quadrig
  • Massimo Bosi: Le abbiamo inviato le istruzioni privatamente, in ogni caso
  • MICHELE: IO ne ho una in buone condizioni vorrei, vorrei sapere quant
  • Viviana: Possiedo 10lire anno 1954 può interessare.
  • rosario: vorrei abbonarmi al giornale Panorama numismatico abbonament
  • livio: salve houn dollaro d'argento del 1974 usa e un dollaro cana
  • Heinrich Kirchler: Un mio amico austriaco ha una moneta in oro del 1833 e del 1
  • Abed: Buonasera, Quanto possono valere le monete d'oro antiche
DI VIRGILIO 2

Nicola I del Montenegro

100 perpera in oro di Nicola I del Montenegro

Fig.1

DUE RARISSIMI 100 PERPERA DI NICOLA I DEL MONTENEGRO CONIATI NEL 1910.

L’asta Nomisma n. 44 del 29 e 30 ottobre 2011 ha presentato, ai lotti 299 (fig. 1) e 300 (fig. 2), due pezzi d’oro di grande valore e rarità, vale a dire il 100 perpera, ambedue coniati a nome di Nicola I e con uguale millesimo, l’anno 1910. Le monete sono somiglianti ma non uguali; certo, in una il viso del sovrano è rivolto a destra e nell’altra a sinistra, in una sotto il collo del sovrano c’è un ramoscello d’ulivo mentre nell’altra compare la data 1860-1910 ma, a ben vedere, la differenza sostanziale risiede nelle leggende che stabiliscono il titolo del sovrano e la forma istituzionale dello stato. Ma perché nello stesso anno sorse la necessità di coniare lo stesso nominale in due varianti?

100 perpera in oro di Nicola I del Montenegro

Fig.2

Prima non sarebbe fuor di luogo una disamina storica sul paese che porta il nome di Montenegro.

Secondo alcuni, tale nome dipende dal colore scuro dei boschi di cui un tempo erano ricoperte le Alpi Dinariche (esse si estendono per 645 km dall’Italia all’Albania ed il monte più alto è detto “Cresta del lago”, mt. 2692 e si trova in Albania mentre la cima più alta in Montenegro è il Babotok Kuk, mt. 2528). Secondo altri, invece, il nome deriva dal fondatore e primo principe del Montenegro, Stefan Ciornij (Stefano il Nero), mentre una terza versione fa derivare il nome dal fatto che ancora in epoca medioevale, la zona fosse abitata da popolazioni di origine latina, dette Nigri latini dal colore scuro della pelle.

Fig. 3. Nicola I Petrovic-Njegos

Fig. 3. Nicola I Petrovic-Njegos

Costituitosi nel Medioevo in principato indipendente, il Montenegro cadde nel XVI secolo sotto il dominio turco e, dopo numerose guerre nei secoli successivi, nell’Ottocento si costituì in principato sotto la dinastia dei Petrovic-Njegos.

Nel 1861 il principato passò da Danilo I al nipote Nicola I Petrovic-Njegos (fig. 3) il quale, essendo ancora studente a Parigi al liceo Louis-le-Grand, nel 1860 aveva sposato Milena Vukotic. Dalla coppia, che si rivelò alquanto prolifica, nacquero ben 12 figli, tre maschi e nove femmine, tra cui la principessa Elena divenuta nel 1900 regina d’Italia, avendo sposato nel 1896 Vittorio Emanuele III (fig. 4).

Questo esercito di figli valse a Nicola I l’appellativo di “suocero d’Europa” e, tuttavia, la circostanza non salvò la sua corona e l’indipendenza del suo piccolo regno dopo la fine della Grande guerra.

Il 28 agosto 1910, in occasione dei 50 anni di regno, Nicola I trasformò il principato in regno e conseguentemente ne divenne il primo re (fig. 5).

Questo passaggio di status del Montenegro e del suo sovrano si riflette sulle due monete, coniate ambedue nel 1910 presso la zecca di Parigi, la prima in 802 e la seconda in 670 pezzi (altre fonti parlano di 300 e 500 pz rispettivamente).

Fig. 4. La principessa Elena

Fig. 4. La principessa Elena

Il diritto della prima, porta il volto del sovrano rivolto a sinistra con scritta circolare Nicola I per grazia di Dio principe e signore del Montenegro, mentre il diritto della seconda mostra il sovrano rivolto a destra con scritta circolare Nicola I re e signore del Montenegro e sotto il collo, in luogo del ramoscello d’ulivo presente nella prima moneta, compaiono le date 1860-1910, che indicano il 50mo del suo regno e si opera il cambiamento di status; infatti il diritto già qualifica Nicola come re e non più come principe mentre la trasformazione del Montenegro da principato in regno viene evidenziato dalle scritte presenti al rovescio dove, per la prima moneta, abbiamo Principato del Montenegro e, per la seconda, Regno del Montenegro.

Metrologicamente, il 100 perpera ha le stesse caratteristiche del 100 franchi della lega latina, quindi oro a titolo 900, diametro 32,25 mm, peso 35 grammi. Il loro realizzo è stato ottimo, la moneta al n. 299 ha fatto 19.500 euro e quella al n. 300, 17.500, diritti esclusi.

Nel 1918 l’unione di sloveni, serbi e croati portò alla costituzione del regno di Iugoslavia avvenuta nel 1929 e il Montenegro fu inglobato nella nuova entità statale. Nicola I fu costretto all’esilio in Francia dove morì tre anni dopo a Montpellier. Fu sepolto in Italia e nel 1989 le sue ceneri trovarono nuova sepoltura nel suo paese natale.

Nicola I del Montenegro nel giorno della sua proclamazione a re, Cettigne, 28 agosto 1910

Fig. 5. Nicola I del Montenegro nel giorno della sua proclamazione a re, Cettigne, 28 agosto 1910

Nicola I non fu tiranno ma despota benevolo, autore di numerose riforme e tutto il suo impegno politico fu indirizzato alla creazione di un grande impero serbo.

Nel 1906 istituì la moneta montenegrina. In quell’anno furono coniate monete da 1 e 2 para in bronzo, da 10 e 20 para in nickel. Seguirono, nel 1909, le coniazioni in argento con i valori da 1 e 5 perpera, e nel 1910 il 2 perpera e le coniazioni in oro con il 10, 20 e 100 perpera.

Articolo tratto da Panorama Numismatico nr.272 – Aprile 2012

Stampa questo articolo Stampa questo articolo
Share

Lascia un commento

 

 

 

Puoi usare questi tag HTML

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>