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25 marzo Asta online

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DI VIRGILIO

Le monete scomparse della zecca di Bologna

Giovan Battista Gaulli, Ritratto di Clemente X (1670-1676), olio su tela, Firenze, Galleria degli Uffizi.

Giovan Battista Gaulli, Ritratto di Clemente X (1670-1676), olio su tela, Firenze, Galleria degli Uffizi.

di Michele Chimienti

LA COLLEZIONE DI MONETE PAPALI DI SAVERIO SCILLA, DISPERSA GIÀ IN ANTICO, SI PUÒ RICOSTRUIRE GRAZIE ALLE RIPRODUZIONI PUBBLICATE DA SERAFINI E ZANETTI

Le monete d’oro del XVII secolo emesse dalla zecca felsinea di cui non si conosce alcun esemplare

Alcuni autori (Scilla, Zanetti, Serafini) hanno pubblicato le immagini di monete d’oro emesse dalla zecca di Bologna a nome di Clemente X e di Innocenzo XI di cui oggi non si conosce nessun esemplare. Probabilmente quelle emissioni erano tanto scarse (si trattava di poche centinaia di esemplari ognuna) che non ne è sopravvissuta nessuna alle successive fusioni. In effetti, contrariamente a quanto accade oggi, il valore delle monete d’oro e d’argento da collezione era spesso di poco superiore, se non uguale, a quello del loro contenuto in metallo prezioso per cui poteva risultare semplice e conveniente consegnarle in zecca perché fossero fuse e averne in cambio delle nuove ben accette sui mercati. A conferma di ciò si può citare quanto accadde alla collezione di Saverio Scilla, che il 26 giugno 1746 fu ceduta al Medagliere Vaticano dal figlio Ponziano. Il figlio lamentò il fatto che il valore intrinseco delle monete d’oro e d’argento era superiore alla stima eseguita per la vendita (Archivio della Biblioteca Vaticana, vol. 11, f. 396).

Segue: articolo completo in formato PDF, anteprima del numero di giugno 2015 di Panorama Numismatico

Elogio della numismatica

Damiano  Cappellari ELOGIO DELLA NUMISMATICAdi Gianni Graziosi

Elogio della numismatica Elogium Nummophiliae

Tutto l’Elogio della numismatica è un brillante e vivace intarsio di citazioni e riferimenti culturali, di pensieri e di ricordi che ci mostrano con quanto patos, con quanta passione e coinvolgimento Damiano Cappellari, vero nummofilo e nummologo, si occupi di monete. Non c’è da aspettarsi un manuale per collezionisti, un freddo e austero elenco di monete, un saggio di numismatica ma, semplicemente, uno strumento che funge da stimolo a interrogarsi sulla propria passione. Volume scritto in difesa di chi ama le monete in quanto tali, per la loro storia e antichità, per la loro bellezza e il loro fascino, per le mille avventure che racchiudono, per le casualità sorprendenti e le circostanze imprevedibili che esse ci possono raccontare, basta saper leggere e interpretare gli indizi che spesso ci forniscono. Non più gelidi oggetti di un collezionismo votato solo all’aspetto economico d’investimento ma tondelli metallici palpitanti, vivi, capaci di raccontar splendide storie a tutti coloro che avranno tempo e voglia di prestar loro attenzione.

Prosegui la lettura di → Elogio della numismatica

L'ultimo dei Romanov

Corona di Monomakhdi Giuseppe Carucci

LA RIFORMA DEL SISTEMA MONETARIO VOLUTA DA ALESSANDRO III E LE CONIAZIONI DEL SUO SUCCESSORE NICOLA II, FIGURA CONTROVERSA E ULTIMO ZAR DELL’IMPERO RUSSO.

La dinastia dei Romanov ebbe inizio con Michele, incoronato zar, ossia re, nel 1613 e durò poco più di tre secoli. La figura 1 riporta il diritto del rublo d’argento coniato nel 1913 in occasione dei 300 anni della dinastia. Si notano i busti di Nicola II e Michele, quest’ultimo con in testa la corona reale dell’epoca, oggi esposta nell’Armeria del Cremlino, la cosiddetta “Corona di Monomakh”, opera di artigiani orientali del XIII e XIV secolo. Tutti gli zar russi, e furono diciotto da Michele a Nicola II, nella cerimonia di incoronazione, che avveniva nelle cattedrali del Cremlino di Mosca, indossavano questa corona.

Figlio maggiore di Alessandro III, Nicola divenne zar e imperatore il 20 ottobre 1894 e fu incoronato a Mosca il 14 maggio 1896, come testimonia la scritta presente al diritto del rublo d’argento coniato in occasione dell’avvenimento.

Segue: articolo completo tratto da Panorama Numismatico nr.396 – Maggio 2015

Veronafil, dal 22 al 24 maggio

Veronafil22/24 maggio 2015 – VERONA

Veronafil. 23° Convegno di Filatelia, Numismatica, Cartoline, Telecarte, Piccolo Antiquariato, Stampe e Libri Antichi, Hobbistica Militaria

Presso: Fiera di Verona, mappa

Info: Associazione Filatelica Numismatica Scaligera – Tel.: 045 8007714, opp. 045 591086 – e-mail: veronafil@veronafil.itwww.veronafil.it

Lotti invenduti Nomisma Asta 52

lotti invenduti asta 52

Sono disponibili per l’acquisto online, da oggi e per un mese circa, i lotti invenduti dell’Asta Nomisma 52 del 12 e 13 maggio. Come al solito i prezzi sono già comprensivi dei diritti d’asta (18%) e dell’imposta della Repubblica di San Marino del 3% sui diritti d’asta.

Lotti invenduti

L’asta di primavera di Sincona AG

Sincona 2015La casa d’asta svizzera Sincona AG ha presentato da qualche settimana la propria  asta primaverile che si svolgerà dal 18 al 20 maggio 2015 a Zurigo. L’asta si svolgerà, per la prima volta, all’interno della sede della casa d’asta, in Limmatquai 112, 1, mappa.

Verranno proposti, 4073  lotti (tra cui numerosi lotti multipli), suddivisi in tre distinti cataloghi; l’offerta comprende monete e medaglie, dal medioevo fino ai giorni nostri, e banconote.

Prosegui la lettura di → L’asta di primavera di Sincona AG

Miti e leggende di Creta e monete con il labirinto di Cnosso

Teseo e il Minotauro

Antoine-Louis Barye, Teseo e il Minotauro, gruppo bronzeo francese, c. 1843, Parigi, Museo del Louvre (http://www.tanogabo.it/mitologia/greca/minotauro.htm).

di Giampiero Bettinetti

L’IMMAGINE DEL LABIRINTO, DESCRITTO IN VARI MODI, SI TROVA DI FREQUENTE SULLE MONETE DI CNOSSO, INSIEME A FIGURE MITOLOGICHE LEGATE ALL’ISOLA MEDITERRANEA.

La mitologia è di casa a Creta perché Zeus, il padre degli dei, venne partorito segretamente da Rea in una grotta del monte Ida, la vetta più alta dell’isola, dove fu allevato dalla ninfa Adrastea che lo nutrì con il latte della capra Amaltea e il miele delle api. Una volta cresciuto, Zeus aiutò la madre Rea ad avvelenare Crono e a far uscire dal corpo del padre tutti i fratelli che ne erano stati ingoiati tra cui Demetra, Poseidone, Ade ed Era. Unitosi a loro e ai ciclopi, Zeus li condusse in una guerra contro i Titani da cui uscì vittorioso divenendo il principale dio dell’Olimpo.

Zeus scelse come legittima consorte la sorella Era, dea del matrimonio e della fedeltà coniugale, in contrasto con il marito famoso per le sue frequentissime avventure erotiche extraconiugali. Una delle sue conquiste fu quella di Europa, la giovane e bellissima principessa figlia del re Agenore che viveva in Fenicia. Quando Zeus la vide mentre raccoglieva fiori in un prato vicino al litorale, se ne innamorò all’istante e per farla sua si trasformò in un toro domestico, bianco e profumato di zafferano. Il toro si avvicinò alla fanciulla e si stese ai suoi piedi invitandola a montargli in groppa; Europa, attratta dal suo fascino, salì sul dorso del toro-dio che la portò con sé attraverso il Mediterraneo per approdare a Creta (fig. 1). Qui Zeus rivelò la sua vera identità e tentò di usarle violenza: all’inatteso rifiuto della giovane si trasformò in aquila riuscendo a sopraffarla in un boschetto di salici o, secondo altri, sotto un platano sempre verde. E così Creta fu anche la meta del viaggio romantico di Zeus metamorfico ed Europa, nonché il luogo in cui lei partorì Minosse, Radamanto e Sarpedonte. Poi Europa andò sposa al re cretese Asterione, suo legittimo consorte mortale che, essendo sterile, adottò i tre fratelli.

Segue: articolo completo in formato pdf tratto da Panorama Numismatico nr.396 – Maggio 2015

Il 7° Convegno NIP a Milano

convegno NIP 2015Il 7° convegno NIP, quest’anno si è svolto eccezionalmente a Milano il 28 marzo scorso, presso il Circolo della Stampa, nel prestigioso ed elegante palazzo Bocconi. L’evento è stato dedicato all’Expo 2015 che si impernierà sul tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” e ha visto, per la prima volta, le tre importanti realtà numismatiche fondate a Milano, Numismatici Italiani Professionisti, Società Numismatica Italiana e Centro Culturale Numismatico Milanese, collaborare nell’organizzazione della parte culturale che ha visto una nutrita partecipazione, grazie all’alto livello dei contributi.

Al convegno commerciale numismatico si sono affiancate, infatti, conferenze con argomenti correlati alla grande esposizione milanese, quali l’intervento di Umberto Moruzzi sulla Comunicazione nelle coniazioni di Expo. Altri relatori hanno affrontato argomenti di monetazione antica: Chiara Marveggio su Monete di pastori e contadini: i simboli dell’economia dell’Italia preromana, Gianluigi Lamperi su La tabula alimentaria di Veleia, Alessandro Cattaneo su Fons  vitae, morbis inimica: fiumi e acquedotti sulla monetazione romana, Gianfranco Pittini su I frutti della terra nella monetazione antica. Per le tematiche medievali e moderne, Daniele Ricci ha parlato del Pellegrino medievale: monete e cibo in viaggio, Alessandro Toffanin di Donum Dei. Politica e carestia per una serie speciale del 1593 e Leopoldo Pozzi di Segni. Pane e vino in 500 anni di tessere di beneficenza.

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